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Comunicati stampa 2020

Comunicati Stampa

Bari, 16 giugno 2023 – Tutto passa, ma alla fine ciò che conta e quel che resta. Agli altri, per gli altri. Tracce di competenza e di rigore, di ecletticità culturale, di trasmissione del sapere, di scienza parlano tuttora al territorio del sud e soprattutto alla comunità erede: quella del Politecnico di Bari a cui il Prof. Vincenzo Cotecchia (classe 1925), ha lasciato il suo testimone nel 2019. Istituzione recente, 1990, quella del Poliba, ma con una radice  antica, portante: la Facoltà di Ingegneria. Alla sua istituzione nella genitrice Università di Bari e al suo radicamento nel territorio pugliese partecipò il giovane ingegnere, poi professore, venuto da Napoli, Vincenzo Cotecchia.  E' il 1943. L'Italia è divisa in due. A Salerno è insediato il Governo Badoglio. Il Regio Decreto n.60 del 27 gennaio 1944 istituisce il biennio di Ingegneria nella Regia Università di Bari. Cotecchia, laureatosi a Napoli nel 1948 in  ingegneria civile arriva in Puglia nel 1950 come professore incaricato di “Geologia Applicata all’Ingegneria” presso la neo-nata Facoltà di Ingegneria, istituita nel 1948. E' uno di quei pionieri determinanti, testimone della scuola napoletana d'ingegneria, che segnerà il destino e contribuirà allo sviluppo e al valore riconosciuto della Facoltà, grazie anche al contributo e alla presenza di Acquedotto pugliese. 

Per mezzo secolo, fino al 2001 e oltre, nell'Università e poi nel Politecnico, esprime tutto il suo valore, con capacità fuori dal comune. Riesce a coniugare e a tramutare in effetto sinergico in uno la figura dell'ingegnere geotecnico e del geologo applicato. Risultato? Una carriera accademica e professionale fortemente orientata alla soluzione dei problemi di tutela e sviluppo del territorio anticipando temi di salvaguardia ambientale, oggi fortemente attuali. Ingegnere e geologo, iscritto ai distinti albi professionali, preside di ingegneria,1972-1981, artefice della costruzione della sede di ingegneria nel campus (1972), dell'Università della Basilicata e di tante altre opere in Puglia e Basilicata, fortemente impegnato nel terremoto dell'Irpina dell'80 è coinvolto negli interventi legati all'acquedotto pugliese. Professore emerito del Poliba, socio dell’Associazione Geotecnica Italiana dal 1954, ha rappresentato e rappresenta tuttora, attraverso i suoi studi, una pietra angolare della cultura scientifica poliedrica legata agli studi di ingegneria e geologia applicata. 

La sua figura di pioniere dell’Ingegneria Geologica in Italia, la sua esperienza di scienziato, docente e di uomo è stata ricordata dal Poliba, con il coinvolgimento organizzativo del Dipartimento DICATECH e dell'Associazione Geotecnica Italiana (AGI), in una apposita giornata studio lo scorso 14 giugno. 

Nell'aula magna del Dipartimento ARCOD del Poliba, colleghi, amici e allievi, con un velo di emozione, hanno ricordato tratti, episodi della sua eclettica figura accademica e professionale ispirata al progresso del Mezzogiorno e la difesa degli equilibri naturali e del territorio. 

Alla presentazione sono intervenuti, presentati dalla prof. Claudia Vitone:, Francesco Cupertino, Rettore del Politecnico, Sebastiano Rampello, Presidente dell’AGI, Stefano Bronzini, Rettore dell'Università di Bari “Aldo Moro”,  Antonio Felice Uricchio, Presidente dell'ANVUR, Leonardo Damiani, Direttore del DICATECh, Umberto Fratino Presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari, Giuseppe Galasso, Assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture Comune di Bari. Presenti le figlie del prof. Cotecchia, Federica e Susanna.

Sono seguiti gli interventi programmati. Al docente è stato dedicato un video biografico, “La coesistenza dell’Ingegnere Geotecnico e del Geologo Applicato” e ricordati uno dei primi lavori del professore: l'impermeabilizzazione della Cripta di San Nicola e degli ultimi: il parcheggio di Piazza Cesare Battisti a Bari. Infine, il volume Memorie descrittive della “Carta Geologica d'Italia”, Le acque sotterranee e l'intrusione marina in Puglia: dalla ricerca all'emergenza nella salvaguardia delle risorse”, edito da ISPRA nel 2014, fortemente attuale per la Puglia di oggi.

 

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Inaugurazione, giovedì, 15 giugno, ore 11,15, aula magna ARCOD

Bari, 13 giugno 2023 - La transizione ecologica e digitale in Italia investe pienamente il settore delle costruzioni e pone sfide complesse per lo sviluppo dell’ambiente costruito. Ma come progettare il nuovo e migliorare l’esistente preservando l'identità dei luoghi? Quali tecnologie sviluppare? Quali i nuovi processi di progettazione e costruzione? Come ottenere prestazioni di edifici capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici?

Trovare gli strumenti per dare risposta a tali sfide costituisce la maggiore opportunità del momento e significa contribuire agli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030. 

Purtroppo l’impegno profuso negli ultimi trent’anni per uno sviluppo sostenibile dell’ambiente costruito non ha prodotto gli effetti desiderati. E' necessario riconsiderare le interazioni ambiente-società-economia per configurare nuove forme di produzione e rigenerazione dell’ambiente costruito.

In tale quadro, sistemi e tecnologie devono essere affidabili e flessibili per garantire nuove condizioni di equilibrio. Obiettivo fondamentale: un nuovo modo di concepire l’ambiente costruito che consenta sostenibilità e resilienza. 

Questi temi saranno al centro di “In Transizione, opportunità e sfide per l’ambiente costruito”, appuntamento annuale di “Colloqui.AT.e 2023”. Evento dell'anno, organizzato dalla società scientifica di Architettura Tecnica, “Ar.Tec”, che ha scelto quale sede per l'anno corrente il Politecnico di Bari. Obiettivo: misurare il confronto della folta comunità scientifica italiana su metodi e strumenti innovativi per un futuro resiliente dell’uomo e dell’ambiente, riabilitazione e rigenerazione urbana e di recupero, restauro e riuso dell'ambiente costruito, progettazione integrale e innovazione industriale. Temi propri questi questi dell’Architettura Tecnica cerniera tra due mondi, quello dell’ideazione architettonica e quello della fattibilità costruttiva e tecnica.

Sono attesi 210 specialisti, provenienti dall'Italia e dall'estero. 150 invece sono le relazioni scientifiche segnalate. Topic principali riguardano: storia della costruzione e conservazione; costruzione e prestazioni dell’edificio; progetto e tecnologie per le costruzioni.

“Colloqui AT e 2023” è in programma al Poliba dal 14 al 17 giugno prossimi. 

L'inaugurazione e presentazione è prevista per giovedì, 15 giugno, ore 11,15, presso l'aula magna, "Domus Sapientiae" del Dipartimento di Architettura, Costruzione e Design (ARCOD) campus universitario. 

Per l'occasione interverranno: Fabio Fatiguso (Presidente AR.TEC.), Francesco Cupertino (Rettore del Politecnico di Bari), Eugenio Di Sciascio (Vice Sindaco e Assessore del Comune di Bari), Leonardo Damiani (Direttore Dipartimento DICATECh), Carlo Moccia (Direttore Dipartimento ARCOD), Umberto Fratino (Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Bari), Nicola Bonerba (Presidente dell'ANCE Puglia). 

Si segnalano le sessioni dedicate (15 giugno): “Construction History and Preservation” (ore 12,00); “La transizione digitale nel settore delle costruzioni” (ore 15,00);  la tavola rotonda, "Formazione, Qualità e Professione” (ore 15,45); (16 giugno) “Design and Building Technologies” (ore 14,30).

Nella giornata di domani, 14 giugno, ore 18,30, Aula D del Poliba, è previsto l’evento, “Il suono del Caravaggio: la tecnologia 3D incontra l'arte, la musica inedita di Michelangelo Merisi e la poesia”. L'iniziativa rappresenta gli esiti di ricerche scientifiche mirate ed è prevista  l’apposita esibizione che propone di coniugare la tecnologia e la fabbricazione digitale, per mezzo di un violino stampato in 3d con la musica e la pittura di uno dei più grandi artisti della storia dell’umanità: il Caravaggio. L'iniziativa è curata dal un gruppo di ricerca del Dipartimento ArCoD del Politecnico (responsabile referente prof. Giuseppe Fallacara).

 

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Robot, macchine e tessuti possono essere dotati di un sistema circolatorio simile a quelli presenti negli esseri umani, negli animali e nelle piante. La ricerca, pubblicata su “Science”, è dell'ex studente del Poliba, Vito Cacucciolo, ricercatore di ritorno

 

Bari, 9 giugno 2023 – Dai banchi universitari del Poliba, ai laboratori internazionali per far ritorno al Politecnico con una idea vincente, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale, “Science”. 

E' una storia personale, che nasce in Puglia e che torna in Puglia, quella di Vito Cacucciolo, di Bari, ex studente del Politecnico, ingegnere meccanico, oggi ricercatore presso il Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management del Poliba e dell'MIT di Boston.  

Il protagonista della ricerca, Vito per brevità, classe 1985, maturità classica all'Istituto Margherita del capoluogo, si laurea al Poliba in Ingegneria Meccanica triennale nel 2010 e in Ingegneria Magistrale nel 2013 con lode. Durante la laurea magistrale svolge un percorso di double degree con la New York University, dove consegue il Master of Science nel 2013 in Mechanical Engineering. La tesi di laurea sviluppata congiuntamente tra Politecnico di Bari e New York University, ha per titolo, “Analisi biomeccanica di un ginocchio umano”. La tesi vince il primo premio dell’associazione MIMOS (Movimento Italiano di Modellazione e Simulazione) nel 2013.

Il percorso di double degree e il lavoro di tesi spronano il nostro protagonista verso la ricerca scientifica. Rifiuta l'offerta di un dottorato, PhD alla New York University e rientra in Italia. Vince la selezione per il dottorato in “BioRobotica” presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, istituzione fortemente orientata alla ricerca dove consegue il dottorato con lode nel 2017. 

La sua ricerca di dottorato si concentra sullo studio dei muscoli animali, in particolare dei cefalopodi, ad esempio il polpo, come ispirazione per realizzare muscoli artificiali per Robots ed Esoscheletri. Sviluppa modelli matematici di questi muscoli e del loro controllo neurale partendo dagli studi sugli animali. Usando questa conoscenza, realizza dei prototipi ingegneristici di muscoli artificiali azionati a fluido. 

Durante il dottorato, nel laboratorio dell’Istituto di BioRobotica di Livorno, Vito instaura una collaborazione con il prof. Shingo Maeda, ricercatore e professore al Tokyo Institute of Technology. Lo studio in collaborazione porta a realizzare nuovi componenti che inducono movimento nei fluidi attraverso l'uso dei campi elettrici. Il lavoro viene pubblicato sulla prestigiosa rivista “Advanced Science” nel 2017. Ma soprattutto è qui che nasce l’intuizione che questo meccanismo avrebbe potuto essere applicato per risolvere il principale problema dei muscoli artificiali azionati a fluido: renderli autonomi eliminando le ingombranti pompe, necessarie al loro funzionamento. Muovere i fluidi attraverso i campi elettrici, questa è l'idea, la svolta. 

Vito contatta il prof. Herbert Shea dell’EPFL (Ecole Polytechnique Federale de Lausanne), a capo di uno dei laboratori più avanzati al mondo nel settore dei muscoli artificiali. Il Prof. Shea gli offre un lavoro nel suo laboratorio per sviluppare questo progetto. Vito si trasferisce presso il campus di Neuchâtel in Svizzera dove sviluppa la complessa e ambiziosa attività di ricerca. 

Nel 2019 i risultati della ricerca portano all’invenzione delle prime Stretchable Pumps: pompe estensibili e allo stato solido, miniaturizzate e realizzate interamente in elastomero (famiglia dei siliconi), capaci di azionare muscoli artificiali fluidici e dispositivi indossabili per termoregolazione. Gli ambiziosi risultati sono resi possibili dai contributi di un ampio team, che coinvolge sempre il prof. Shingo Maeda e a cui si sono aggiunti il prof. Dario Floreano e il dr. Jun Shintake sempre dell’EPFL. Lo studio dal titolo “Stretchable Pumps for Soft Machines” viene pubblicato sulla prestigiosa rivista “Nature”. 

Il successo della ricerca porta a finanziamenti da parte del Fondo Nazionale Svizzero per proseguire le attività. Vito vince una Fellowship dalla Japan Society for the Promotion of Science (JSPS). Le pompe allo stato solido, grazie alle dimensioni ridotte, all’assenza di vibrazioni e alla costruzione utilizzando materiali flessibili hanno un evidente potenziale nel rivoluzionare l’utilizzo dei fluidi in robotica e in dispositivi indossabili. 

Vito e il prof. Shea hanno un’idea per aumentare drasticamente l’utilizzabilità di questa tecnologia in dispositivi indossabili: trasformare le pompe in sottili fibre (diametro 1 mm!) che possano essere direttamente intrecciate nei tessuti, chiamate “Fiber Pumps”. Per fare questo, concepiscono un innovativo design dove gli elettrodi sono disposti a spirale. 

Vito nel frattempo rientra in Italia per contribuire allo sviluppo della ricerca e dell’insegnamento grazie all’esperienza acquisita e al suo ruolo di ricercatore affermato all’interno della comunità scientifica. Si trasferisce a Bari, lì, dove tutto è cominciato, per continuare le attività di ricerca nel DMMM (Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management) del Politecnico di Bari. Qui viene contattato dal Massachusets Institute of Technology (MIT) di Boston (USA), che gli propone di lavorare anche con loro per l'utilizzo degli attuatori fluidici di sua invenzione per realizzare una nuova generazione di tessuti attivi per Human Computer Interaction. La ricerca sulle Fiber Pumps prosegue. Il team ora composto da Vito al Politecnico e Michael Smith ed Herbert Shea a EPFL ha successo; realizza le prime pompe al mondo nella forma di semplici tubicini elastici spessi 2 mm. Le Fiber Pumps producono pressione e movimento di liquidi applicando semplicemente una batteria che alimenta un micro-controllore grande quanto uno smartphone, eliminando oltre il 90% della massa e dei componenti che fino a quel momento hanno composto un sistema fluidico. Le fiber pumps vengono pubblicate sulla prestigiosa rivista “Science” il 31 marzo 2023 (Doi:10.1126/science.ade8654;https://doi.org/10.1126/science.ade8654). “Questa invenzione cambierà le frontiere dell’utilizzo dei fluidi nei robot e nei dispositivi indossabili” – dice Vito Cacucciolo.

Robot, macchine e tessuti da questo momento possono essere dotati di un sistema di circolazione simile a quelli presenti negli esseri umani, negli animali e nelle piante. Questa tecnologia, dalle potenzialità rivoluzionarie è straordinaria come la storia dell'ex studente pugliese del Politecnico di Bari tornato, dove tutto ebbe inizio, per costruire il mondo di domani che è già tra noi.

La scheda della ricerca pubblicata su Science. Delle vere e proprie pompe miniaturizzate all’interno di un tubo in elastomero termoplastico. Il liquido viene movimentato da un campo elettrico. Un team di ricercatori all’EPFL (Politecnico Federale Svizzero con sede a Losanna) e Politecnico di Bari ha sviluppato le prime fiber-pumps: sottili fibre che mettono in circolazione un liquido al loro interno. La circolazione del liquido avviene attraverso un campo elettrico generato da speciali elettrodi a spirale. Intrecciate con i normali tessuti le fiber pumps realizzano abiti high-tech con funzione di esoscheletri attuati da muscoli artificiali, feedback tattile per realtà virtuale e realtà aumentata immersive e termoregolazione per raffreddare o riscaldare il corpo usando la circolazione di liquido.

 

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Accesso gratuito previa prenotazione dall'1 al 7 giugno

Bari, 1 giugno 2023 – Il penultimo incontro con la IV edizione de “I Concerti del Politecnico” è in programma il prossimo mercoledì, 7 giugno, ore 18,30, presso il museo della Fotografia (campus universitario). L'evento vedrà la partecipazione del coro del Poliba Chorus, guidato dal maestro, Alessandro Fortunato, che proporrà il tema artistico su il suono della natura tra luoghi ed emozioni.

L'armonia tra suono, percezione estetica e natura deriva dalla capacità di ispirare e al tempo stesso integrarsi nel contesto natura-uomo. Raggiungere questo equilibrio, significa porsi in ascolto e in dialogo con la natura stessa, con lo spazio e la costruzione ad opera della mano dell'uomo. Il programma propone un repertorio che spazia dalla polifonia del 900 e contemporanea internazionale con particolare attenzione a quella italiana.

L'accesso al concerto è libero, previa prenotazione del biglietto The sound of nature al link: Prenota qui. Le prenotazioni, sino ad esaurimento posti disponibili, possono effettuarsi da giovedì, 1 giugno a mercoledì, 7 giugno 2023.

Il Poliba Chorus nasce 2021 sul solco della collaborazione tra il Politecnico di Bari e ARCoPu, l'Associazione Regionale dei Cori Pugliesi. Il Progetto musicale e formativo Poliba Chorus è aperto a coristi, studenti e appassionati della musica. L'esperienza corale è affidata alla guida del maestro Alessandro Fortunato. Nel 2022 la formazione ha realizzato un progetto dal titolo ll sogno e la notte articolando una pregevole proposta repertoriale incentrata sul buio. La formazione è stata poi ospite della terza edizione de "I Concerti del Politecnico" oltre che nel corso dell'inaugurazione dell'anno accademico del Politecnico alla presenza del Ministro dell'Università e della Ricerca. 

La 4° edizione de “I Concerti del Politecnico” è organizzata dal Politecnico di Bari e da ARCoPu (Associazione Regionale dei Cori Pugliesi), con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia.

 

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Un Poliba in salute, (lo dice AlmaLaurea), punta all'ascolto dei bisogni delle potenziali matricole. Tra le novità, un podcast dedicato agli studenti. Condotto dal testimonial, Vincenzo Schettini, influencer, seguitissimo  sui social, è pronto al varo sui canali ufficiali del Poliba. Esordio, in diretta, il prossimo 6 giugno, ore 15,00  

Bari, 26 maggio 2023 – La passione è la caratteristica che fa la differenza. In tutto, su tutto. Dove essa è presente evidenzia l'intensità, la qualità della relazione del soggetto con il mondo prescelto. Ma dove nasce la passione? Un incontro, la famiglia, l'ambiente di vita, un docente, la scuola, il carattere personale possono favorire la scintilla per un inizio di percorso che può continuare tutta la vita. Alla base di ciò insiste il linguaggio, l'esperienza presentata, l'esempio vissuto, sperimentato, raccontato. Da ciò può nascere il riconoscersi in un modello, in una idea da provare, perseguire. E allora il fuoco della passione, se autentico, si trasforma in determinazione.  

La scuola, l'università, l'organizzazione che la governa, i servizi, possono aiutare la scelta più appropriata di un percorso formativo, che può diventare determinante. Il Politecnico di Bari, rivolgendosi agli studenti, al loro futuro, vuol favorire l'individuazione delle proprie passioni attraverso un'opera trasparente di supporto, di comunicazione per una riflessione critica alla scelta individuale, attraverso una indiretta comparazione tra mondo scientifico, a cui appartiene, e umanistico.

Una campagna di comunicazione per il prossimo anno accademico 2023-24 con questi fini e per migliorare la comprensione dei bisogni delle future matricole, è stata presentata ieri, 29 maggio, nel campus universitario, nei nuovi spazi “Oplà” agli operatori dell'informazione, agli studenti. 

La campagna di comunicazione si rivolge alla generazione Z (nati tra il 1997 e il 2012),  che tra qualche mese si ritroverà ad affrontare una scelta cruciale, quella universitaria. L’obiettivo del Poliba è mettersi in ascolto e interagire con gli studenti utilizzando le loro stesse modalità di comunicazione: social media, video, stories e podcast, cercando di comprenderne ansie e preoccupazioni e fornendo un aiuto concreto a comprendere le opportunità, le caratteristiche dei corsi di laurea del Politecnico e superare i timori di una scelta che spesso comporta confusione e paura.

Per l'occasione il Rettore, Francesco Cupertino, ha presentato, con un pizzico d'orgoglio, il bigliettino da visita del Poliba, con funzione di chiarezza, informazione e di prospettiva per chi deciderà di voler appartenere alla comunità del Politecnico di Bari.

Il Poliba si presenta al nastro di partenza del nuovo anno accademico con due sedi a Bari e Taranto, 5 Dipartimenti di cui 2 (Meccanica, Matematica, Management e Fisica) premiati come “Eccellenti” dall'agenzia di valutazione, ANVUR del Ministero dell'Università; 29 corsi di studio, tra lauree triennali e magistrali, in Ingegneria, Architettura e Disegno Industriale;10 corsi di dottorato di ricerca; 400 docenti (+38% negli ultimi 4 anni); 250 unità di personale tecnico-amministrativo-bibliotecario; 11.000 studenti. 

Orgoglio Poliba  ha detto il Rettore, è il tasso di occupazione, a 5 anni dalla laurea, con il 96,5%, 1° Ateneo in Italia (Fonte. Corriere della sera del 17 Giugno 2022, rapporto AlmaLaurea); Inoltre, sempre secondo AlmaLaurea le laureate di genere femminile al Politecnico di Bari guadagnano il 13% in più della media nazionale, mentre l'età media dei laureati registra  una discesa: da 25,4 anni nel 2019 (5 mesi più bassa della media nazionale) a 25,0 anni del 2021 (8 mesi più bassa della media nazionale). Anche sul piano delle tasse studentesche si registra una significativa agevolazione: la popolazione studentesca no tax area è passata dal 28% dell'anno accademico 2018/2019 al 51% del 2022/2023. 

Dati eloquenti, di rilievo per un Poliba in salute. “Basta? Si è chiesto il Rettore. No, non basta, ha ribadito a se stesso, ai presenti. Molto c'è da fare ancora per soddisfare le richieste delle aziende di neo laureati del Poliba. Molto ancora per il territorio, l'ambiente, le nuove tecnologie su cui è impegnato. Molto anche per scoprire passioni, spiegare ragioni, screditare stereotipi legati agli studi di ingegneria, architettura o design industriale.” 

Insomma, il tono del Rettore è quello di chi non si accontenta dei risultati raggiunti e guarda a modelli di altre esperienze universitarie più blasonate anche d'oltre Oceano. 

Alla presentazione è seguito l'intervento del prof. Vincenzo Schettini, influencer,seguitissimo nel mondo social con la sua “Fisica Che Ci Piace”, testimonial della campagna di comunicazione del Poliba. Tra sorrisi e foto, la traccia della sua esperienza di docente di fisica nelle superiori, e la relazione instaurata con il mondo degli studenti attraverso il linguaggio, i nuovi modi del comunicare. La sua esperienza di successo sarà sperimentata anche nel Poliba con l'inedita versione che fa il verso alla Fisica, de “Il Politecnico che ci Piace”, mediante un apposito podcast con funzione di ascolto e interazione con gli studenti. Prima puntata de “Il Politecnico che ci Piace” è in programma sui canali social ufficiali del Poliba, martedì, 6 giugno, ore 15,00.

Dopo Schettini si sono succeduti i direttori dei quattro dipartimenti del Politecnico Carlo Moccia, Architettura, Costruzione e Design (ArCoD);  Leonardo Damiani, Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica (DICATECh); Gennaro Boggia, Ingegneria Elettrica e dell'Informazione (DEI); Giuseppe Carbone, Meccanica, Matematica e Management (DMMM), che hanno presentato i rispettivi dipartimenti, quello che fanno, la nuova offerta didattica. Alfredo Grieco, in qualità di Direttore della Scuola di Dottorato del Poliba (SCUDO) invece ha presentato i dottorati del Poliba, deputati a scoprire la conoscenza a differenza dei laureati che devono applicarla con metodo.

La presentazione si è conclusa infine, con un momento di goliardia studentesca e uno scherzoso riconoscimento a Schettini.

 

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Il Poliba presenta la nuova campagna di comunicazione per le immatricolazioni con un testimonial d’eccezione, il Prof. Influencer Vincenzo Schettini de “La Fisica Che Ci Piace”

Bari, 26 maggio 2023 – Studiare a Sud, essere parte integrante del cambiamento, promuovere una città a misura d’uomo e comprendere fragilità e passioni delle nuove generazioni. Il Politecnico di Bari, unico nel centro sud, è un'istituzione educativa di eccellenza che offre ai suoi studenti una formazione completa, di alto livello e trasversale, capace di prepararli alle sfide globali del mondo del lavoro e della società (96,5% dei laureati trova lavoro entro 5 anni dalla laurea e si laurea con un’età più bassa della media nazionale). 

Ma il Politecnico è soprattutto un luogo di crescita personale, dove ragazzi e ragazze possono confrontarsi, mettersi alla prova e raggiungere importanti obiettivi, dimostrando che sono solo stereotipi  e preconcetti quelli che spesso descrivono le materie STEM come studi impossibili e indicati solo per geni della matematica e delle materie scientifiche.

Per migliorare la comprensione dei bisogni delle future matricole, il Politecnico ha deciso di lanciare una nuova campagna di comunicazione rivolta alla generazione Z (nati tra il 1997 e il 2012),  che rappresenta il futuro del Paese e che si ritroverà ad affrontare tra qualche mese una scelta cruciale per il suo domani, quella universitaria. L’obiettivo è quello di mettersi in ascolto e interagire con gli studenti utilizzando le loro stesse modalità di comunicazione: social media, video, stories e podcast, cercando di comprenderne ansie e preoccupazioni e fornendo un aiuto concreto a comprendere le opportunità, le caratteristiche dei corsi di laurea del Politecnico e superare i timori di una scelta che spesso comporta confusione e paura.

A presentare la nuova campagna di comunicazione e illustrare le sue proposte formative per l'anno accademico 2023-24, ci saranno lunedì, 29 maggio, ore 10,45, presso gli spazi “OPLA'”, campus universitario: il Rettore Francesco Cupertino, i direttori dei quattro dipartimenti del Politecnico (Carlo Moccia, Architettura, Costruzione e Design (ArCoD);  Leonardo Damiani, Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica (DICATECh); Gennaro Boggia, Ingegneria Elettrica e dell'Informazione (DEI); Giuseppe Carbone, Meccanica, Matematica e Management (DMMM), Alfredo Grieco, Direttore della Scuola di Dottorato del Poliba (SCUDO) e il famoso Prof. Influencer, Vincenzo Schettini, conduttore del nuovo podcast “Il Politecnico che ci piace”, autentica rockstar dei social con il suo progetto “La Fisica Che Ci Piace”, che spiegherà agli studenti come le materie scientifiche non sono ostiche ma spesso si rivelano divertenti e affascinanti.

L'incontro sarà anche l'occasione per conoscere le modalità di orientamento del Politecnico, un servizio di supporto concreto ed efficace ai futuri studenti per guidarli verso la scelta universitaria più adatta alle loro aspirazioni. Il Politecnico infatti vuole favorire la consapevolezza di chi sceglierà di continuare gli studi universitari, anche nell'ottica di servizio e di contrasto all'abbandono degli studi per scelte non ponderate.

Il Politecnico invita tutti gli studenti delle scuole superiori, le loro famiglie e il territorio a partecipare all'incontro per scoprire che il Politecnico non è solo un'istituzione educativa ma una scelta di vita.

 

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Bari, 23 maggio 2023 - Il Provveditorato dell'Amministrazione Penitenziaria di Puglia e Basilicata e la Direzione della Casa Circondariale di Bari, “Francesco Rucci” - Ministero della Giustizia, si avvarranno delle competenze scientifiche del Politecnico di Bari per iniziative e progetti di ricerca comuni dedicati allo sviluppo e alla riqualificazione dell'edilizia penitenziaria.

Gli intenti di collaborazione sono stati formalizzati il 22 maggio scorso, presso la sede del Rettorato del Poliba, da un protocollo d'intesa, sottoscritto dalle parti coinvolte e così rappresentate: dott. Giuseppe Martone, Provveditore Interregionale Dipartimento Amministrazione Penitenziaria di Puglia e Basilicata, dott.ssa Valeria Pirè, Direttrice Casa Circondariale “Francesco Rucci” di Bari e il Rettore del Politecnico di Bari, prof. Francesco Cupertino.   

L'accordo, che sancisce una collaborazione triennale, rinnovabile, si rivolge principalmente alla manutenzione e riqualificazione dell'edilizia penitenziaria esistente, in ossequio ai programmi di edilizia penitenziaria, promossi annualmente dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione penitenziaria Puglia e Basilicata.

Nello specifico la collaborazione si orienterà, da subito, agli studi del recupero del patrimonio esistente e per la ricerca di integrazione o trasformazione delle sue componenti funzionali nelle strutture detentive. I temi su cui l'attività di ricerca sarà indirizzata, vertono sulla classificazione tipologico-costruttiva dell'edilizia penitenziaria esistente, sull'approfondimento della conoscenza di relativi materiali e tecniche costruttive adottate e sulla progettazione di percorsi di riqualificazione degli edifici. L'attività prevede varie fasi, consistenti in indagini preliminari, informazioni sugli scenari e sulle priorità di intervento, studi ed elaborazioni descrittive della situazione attuale e redazione di linee guida per le possibili trasformazioni dei manufatti, in collaborazione con l'ufficio tecnico del Provveditorato Amministrazione Penitenziaria. In tale contesto, particolare rilevanza e priorità, rivestirà la Casa Circondariale di Bari, “Francesco Rucci”, bisognosa di interventi urgenti. Previsto il coinvolgimento degli studenti del Politecnico nell'opera di collaborazione.

Il coordinamento e la responsabilità tecnico-scientifica delle attività di collaborazione è affidato, per il Poliba, alla prof.ssa Loredana Ficarelli, prerettrice vicaria del Politecnico; per il Provveditorato A.P. al dott. Giuseppe Martone e per la Casa Circondariale di Bari al Direttore, dott.ssa Valeria Pirè.

 

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Ambiente. Il programma europeo LIFE, con 4 milioni di euro, ha finanziato il progetto “GreenLife4Seas”, presentato dal Poliba e da 8 partners. Obiettivo: portare sul mercato, nei cinque anni previsti, un nuovo prodotto studiato e sperimentato nei laboratori DICATECH del Poliba e dell'ETH di Zurigo. Diventerà materia prima per la produzione, in grande scala, di pavimentazioni, arredi esterni, strutture portuali, frangiflutti. E la ricerca non esclude altre esplorazioni per ulteriori applicazioni. 

Bari, 19 maggio 2023 – L'Italia è tra i primi dieci produttori mondiali di cozze e ostriche con il 10% della itticoltura totale (fonte Fao-Fishstat). Su scala nazionale invece, la Puglia con il 16% (fonte AMA) è la terza regione, dopo Emilia Romagna e Veneto, per produzione di molluschi bivalvi: principalmente cozze. Il settore, di notevole importanza per l'economia regionale, nel 2016 ha registrato una produzione di 10 mila tonnellate in peso vivo di molluschi (fonte Arpa Puglia). Di tale prodotto complessivo, mediamente oltre il 50% diventa scarto: anzitutto gusci. A Taranto, uno dei più importanti centri d'Europa di mitilicoltura, la produzione giornaliera si aggira sulle 10 tonnellate, ma solo 2 tonnellate circa di gusci sono conferiti in discarica al costo medio di 100 euro per 1 tonnellata. I gusci di mitili, non si possono riciclare nell’umido essendo composti al 95% di carbonato di calcio, quindi di natura inorganica, non compatibili con il compostaggio. È, dunque, piuttosto diffuso il loro smaltimento illegale a terra e a mare con il conseguente impatto negativo sull’ambiente. 

I porti. I sedimenti dei porti sono usualmente dragati per garantire la navigabilità e/o per rimuovere i contaminanti in essi presenti. In Italia ci sono circa 50 milioni di metricubi di sedimenti da dragare, con un incremento annuo di circa 5 milioni (fonte Assoporti). In Puglia sono presenti 89 porti con diverse caratteristiche e dimensioni. Per esigenze di manutenzione, economiche, ambientali, di sicurezza sono sottoposti ad operazione di dragaggio con certa periodicità. Lavori di dragaggio sono previsti in 36 porti regionali per un volume di sedimenti di oltre 3 milioni di metri cubi, in un arco temporale di 5-10 anni per un costo di quasi 180 milioni di euro. Attualmente, isedimenti dei porti sono gestiti come rifiuti e conferiti in vasche di colmata, con conseguente dispendio di ingenti risorse per lo smaltimento. Ciò è anche dovuto alla circostanza che essi necessitano di trattamenti chemo-meccanici complessi e dispendiosi per poter essere riutilizzati. Costo medio di smaltimento, 250 euro per 1 tonnellata. Tra i trattamenti, uno dei più utilizzati è la stabilizzazione con leganti idraulici tradizionali (cemento) il cui utilizzo e produzione, tuttavia, concorre alla emissione di notevoli quantità di CO2 in atmosfera (per ogni kg di clinker prodotto si registra circa 1kg di CO2 rilasciata in atmosfera). Da alcuni anni sono in corso presso i laboratori del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico di Bari in collaborazione con i centri di ricerca del Politecnico di Zurigo, ETH, studi e applicazioni su tali materiali di scarto. Tali studi sono approdati alla formulazione di un apposito progetto,  grazie anche al contributo di una borsa di dottorato di ricerca industriale finanziata dal Ministero nel programma PON RI.

Laboratorio. Gli studi hanno consentito di verificare, alla scala di laboratorio, l’efficacia  di un trattamento di stabilizzazione meccanica dei sedimenti con leganti parzialmente sostituiti da una farina di gusci di mitili preparata con una procedura prototipale senza calcinazione. La farina di gusci di mitili diventa, dunque, un additivo innovativo e sostenibile che consente di ridurre le quantità di cemento necessarie per la stabilizzazione dei sedimenti.  

GREENLIFE4SEAS. Il progetto, dal titolo, “GREENLIFE4SEAS (GREen ENgineering solutions: a new LIFE for SEdiments And Shells)” è stato proposto all'Agenzia Esecutiva Europea per il Clima, le Infrastrutture e l'Ambiente da un consorzio di 9 partners, guidato dal Politecnico di Bari, composto da enti di ricerca, enti pubblici e aziende italiane e la presenza  dell'Autorità portuale del Porto del Pireo (Grecia), uno dei più grandi porti del Mediterraneo. 

4 milioni di euro. Il progetto è stato ammesso al finanziamento europeo, con oltre 4 milioni di euro per l'arco temporale 2023-2028, nell’ambito del programma “LIFE”, il più rilevante strumento dell'Unione Europea per il finanziamento a progetti inerenti azioni su ambiente e clima. 

Il progetto, che coinvolge Italia e Grecia, mira a rappresentare un benchmark europeo di gestione virtuosa di due categorie di scarti di origine marina di difficile smaltimento: i sedimenti dragati e i gusci di mitili.

Sediment CemShell mix”. I prodotti di tali trattamenti, ovvero le miscele di sedimenti, cementi e farine di gusci di cozze, denominato, “Sediment CemShell mix”, diventano dunque nuovi materiali che, nell’ambito del progetto GREENLIFE4SEAS verranno ulteriormente ottimizzati e trasformati in prototipi di prodotti industriali. Grazie alla collaborazione con le aziende partners del progetto (SIMEM S.p.A., Vitone Eco Srl e Noesis European Development Consulting) prototipi di frangiflutti, pavimentazione da esterni e modelli in scala per banchine verranno realizzati e messi in opera, quali prodotti green di nuova generazione, direttamente in alcune aree dei porti di Bari e Barletta, del porto di La Spezia in Italia e del Porto del Pireo in Grecia. In particolare, i porti di Bari e Barletta, diventeranno gli apri pista dell'iniziativa scientifica. Per il porto di Barletta è prevista la collocazione in aree pre-determinate di masselli autobloccanti da esterno (pavimentazione) e frangiflutti, mentre, per il Porto di Bari, sono previsti prototipi per banchina. Tali azioni e prodotti troveranno spazio successivamente nei porti di La Spezia e del Pireo. 

La messa in opera sarà garantita grazie al partenariato con le Autorità di Sistema Portuali del Mar Adriatico Meridionale, Mar Ligure Orientale e al Porto del Pireo. Gli aspetti procedurali e gestionali saranno monitorati da ISPRA a valle dell’implementazione dei risultati della ricerca che saranno condotti dal DICATECh del Politecnico di Bari e dal CNR-IRSA di Taranto CNR-IRET di Pisa. 

Il partenariato esteso include oltre 20 partners tra cui il Ministero della Transizione Ecologica, il Comune di Bari, diverse cooperative di mitilicultori di Taranto e La Spezia, Remtech expo e numerose aziende come Mapei, Prefabbricati Pugliesi e Vibrotek.  

La squadra scientifica del DICATECh del Politecnico di Bari coinvolta nel progetto GREENLIFE4SEAS è così composta: Claudia Vitone (referente scientifico, responsabile di progetto) Leonardo Damiani (Direttore del Dipartimento), Federica Cotecchia,  Michele Notarnicola, Francesco Cafaro, Andrea Petrella, Sabino De Gisi,  Matilda Mali, Rossella Petti, Francesca Sollecito, Francesco Todaro.

Il consorzio per il progetto invece è così articolato: Politecnico di Bari, coordinatore; Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca; Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale; Vitone eco srl; Simem spa; Autorità di Sistema Portuale Sud Adriatico; Noesis srl; Autorità di Sistema Portuale del Pireo; Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR.

 

Comunicato stampa.

Si intensificherà la collaborazione con lo stabilimento di produzione di Foggia del Poligrafico.

Bari, 9 maggio 2023 – L'atto sottoscritto questa mattina, presso il Rettorato del Politecnico, dall'Amministratore Delegato dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Francesca Reich, e dal Rettore, Francesco Cupertino suggella una positiva collaborazione scientifica, avviata nel 2019, e soprattutto investe nel futuro. 

L'accordo, di durata quinquennale, rinnovabile, prevede la realizzazione di unlaboratorio integrato per lo sviluppo di materiali e processi innovativi nei settori della sicurezza e dell’anticontraffazione, ponendo grande attenzione al tema della sostenibilità ambientale. In particolare, la collaborazione e il laboratorio Poliba-IPZS consentirà tra l’altro, lo sviluppo industriale di nuove lacche usate per conferire resistenza alle targhe dei veicoli, ottenute dai ricercatori del Politecnico di Bari attraverso processi più economici ed ecosostenibili; la rimozione di sostanze tossiche da alcuni cicli produttivi del Poligrafico-Zecca dello Stato; lo sviluppo di nuovi materiali per sistemi di sicurezza integrati nelle banconote e nei passaporti; l’ottimizzazione di impasti cartacei impiegati da Poligrafico-Zecca dello Stato quali banconote e contrassegni. 

Presso i laboratori del Politecnico ed il polo industriale di Foggia del Poligrafico (dove avviene la produzione nazionale delle targhe dei veicoli), opererà un team integrato costituito da ricercatori e tecnici dei due enti che sarà impegnato nei prossimi anni in attività di ricerca e sintesi di materiali e processi innovativi. In base all’accordo sarà favorito lo scambio di informazioni, pubblicazioni e altri materiali di ricerca e documentazione tra le parti, così come lo svolgimento di stage didattici e seminari presso le sedi societarie a beneficio del personale. Previsti, per gli studenti del Poliba, lo svolgimento di tesi di laurea, visite, stage didattici e svolgimento di tirocini presso le sedi del Poligrafico.

Il Rettore del Politecnico, Francesco Cupertino: “il Politecnico prosegue e intensifica la sua attività sul territorio e per il territorio nazionale e regionale. Nell'accordo è previsto il suo contributo scientifico in vari ambiti: dalla chimica industriale all'economia gestionale, all'informatica, finalizzata ad adottare nuovi sistemi, nuove tecnologie per ridurre l'impatto ambientale di alcune attività dell'Istituto Poligrafico. Questo percorso riguarderà la ricerca di nuovi materiali ma anche di supporto informatico alla tracciabilità e al controllo di qualità”. L'iniziativa sui inquadra anche in una azione del Politecnico a favore del territorio e di Foggia in particolare, anche con la locale università, dove il Politecnico è stato presente sin dalla sua fondazione”.

L'Amministratore Delegato dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Francesca Reich: “La costituzione di un laboratorio congiunto tra l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e il Politecnico di Bari conferma il nostro costante impegno nella sperimentazione e nell’industrializzazione di nuove soluzioni nei campi dell’anticontraffazione e della sostenibilità ambientale, rappresentando allo stesso tempo un’importante occasione di sviluppo, occupazione e crescita nei settori delle tecnologie dei materiali e digitali innovative per la Puglia e per il Mezzogiorno”.

L'accordo sottoscritto, per la sua l'attuazione, prevede un Comitato Scientifico composto dai proff. Pietro Mastrorilli, referente scientifico, presidente, Mario Latronico e Vito Gallo per il Politecnico di Bari e gli ingegneri dell'Istituto Poligrafico, Antonio Gentile e Giuseppe Ghisa.

L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., è una società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (socio unico). Garante della fede pubblica affidata dallo Stato, è impegnato su diversi fronti di produzione e innovazione di processo e di prodotto: dalle carte valori ai documenti di riconoscimento; dalle targhe per autoveicoli alle patenti di guida; dalla numismatica alle monete, alla Gazzetta Ufficiale e pubblicazioni anche su supporti informatici, altro. In attuazione delle strategie delineate negli ultimi piani industriali, sta conducendo un importante sviluppo delle attività di ricerca industriale e sperimentale, finalizzato a innalzare i livelli di sicurezza dei prodotti e dei servizi digitali.

 

Comunicato stampa.

Bari, 5 maggio 2023 - L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. è una Società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (socio unico). La sua attività di produzione e controllo è articolata: dalle carte valori ai documenti di riconoscimento; dalle targhe per autoveicoli alle patenti di guida; dalla numismatica alle monete; dalla gazzetta ufficiale e pubblicazioni anche su supporti informatici per le amministrazioni dello Stato, solo per citarne alcune. 

Costante è la sua attività di ricerca e sviluppo di nuovi metodi e dispositivi per l’identificazione di materiali, opere, beni e prodotti al fine di assicurare un’idonea protezione delle contraffazioni e delle falsificazioni. La sua missione di garanzia, affidata dallo Stato, ha indotto il Poligrafico ad uno sviluppo delle attività di ricerca industriale e sperimentale, finalizzato a innalzare i livelli di sicurezza dei prodotti e servizi digitali.

Il Politecnico di Bari e l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato già da tempo hanno avviato una attività di collaborazione scientifica. A valle di questa collaborazione, entrambe le strutture, hanno inteso potenziarla mediante la creazione di un laboratorio di ricerca congiunto dedicato ad attività di ricerca e sviluppo nell’ambito di materiali, tecnologie e processi innovativi.

La presentazione dell'iniziativa legata al laboratorio e la firma dell'accordo di collaborazione scientifica ad esso legato che ne seguirà avverrà martedì, 9 maggio, ore 10,30, presso la Sala del Consiglio, sede del rettorato del Poliba (via Amendola, 126/b). 

All'evento ufficiale interverranno tra gli altri, l'Amministratore Delegato dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Francesca Reich, il Rettore del Politecnico, Francesco Cupertino.

 

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Bari, 4 maggio 2023 - Al via un ampio programma di iniziative di informazione e sensibilizzazione promosse dal Centro Antiviolenza del Comune di Bari in collaborazione con il Politecnico di Bari e l'Università “Aldo Moro”.

Si parte domani, 5 maggio, ore 10,00, con una giornata di informazione nel Museo della Fotografia del Politecnico di Bari, per discutere di violenza di genere e stereotipi con studenti, studentesse e docenti. 

Al seminario parteciperanno Francesca Bottalico, Assessora al Welfare del Comune di Bari, Francesco Cupertino, Rettore del Politecnico, Annalinda Neglia, Delegata al Welfare e Pari Opportunità per Poliba, e Marika Massara, Coordinatrice del Centro Antiviolenza comunale per la cooperativa sociale Medihospes che gestisce il servizio.

Nello specifico, nel corso della mattinata, saranno affrontati diversi temi: dalle radici culturali della violenza alla disparità di potere nelle relazioni tra uomo e donna, agli stereotipi di genere divulgati mediante le varie forme espressive che caratterizzano la nostra quotidianità. Le operatrici del Centro AntiViolenza illustreranno le strategie per contrastare stereotipi e linguaggi violenti nonché gli strumenti a disposizione per intraprendere un percorso di fuoriuscita della violenza con il supporto delle professioniste del Centro antiviolenza comunale.

Contestualmente, nella stessa sede, saranno esposti i roll up con le immagini fotografiche raccolte nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Io voglio essere”, avviata nello scorso mese di marzo, nell’ambito della quale sono stati realizzati diversi autoritratti fotografici dalle cittadine baresi sul tema del “Io sono o io voglio essere…”, con l’obiettivo di sensibilizzare alla decostruzione di stereotipi e pregiudizi. 

In questa stessa direzione giovedì, 11 maggio, alle ore 14, nell’Aula Magna “G. De Benedictis” della Scuola di Medicina dell’Università di Bari, prenderà il via il corso di formazione sul tema della “Violenza transculturale”. 

All’inaugurazione interverranno il Rettore dell’Università di Bari prof. Stefano Bronzini, la prof.ssa Maria Chironna, componente del Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità, la Valorizzazione del Benessere di chi lavora e contro le Discriminazioni, il Presidente della Scuola di Medicina prof. Alessandro Dell’Erba e il prof. Biagio Solarino. Seguirà il primo seminario del corso che affronterà il tema della tutela legale e della salute delle persone straniere. 

Gli appuntamenti proseguiranno sempre in Aula Magna il 29 maggio, alle ore 14.30, con un incontro a cui parteciperanno il prof. Biagio Solarino, la prof.ssa Maria Antonietta Curci, il prof. Nicola Laforgia e il prof. Ignazio Grattaglianodell’Università di Bari: saranno affrontati i temi della violenza esercitata nei confronti dei minori e sulle donne, con particolare riguardo agli aspetti psicologici del fenomeno. 

L’ultimo incontro è in programma il 19 giugno, alle ore 14.30. Si tratta di un focus sul tema “Gli interventi e le buone prassi nella presa in carico di donne e minori vittime di violenza e di tratta”, a cui parteciperanno l’Assessora Francesca Bottalico, la coordinatrice del Centro Antiviolenza comunale Marika Massara, il prof. Francesco Carchedi del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza e la referente del progetto “La Puglia non tratta” della Comunità Oasi2 Luisa Gissi.

Il percorso di formazione prevede il riconoscimento di CFU per tutte le studentesse e studenti della Scuola di Medicina. 

In tutte le Università baresi sono stati, infine, riattivati gli sportelli di informazione e ascolto a cura dell’equipe del Centro Antiviolenza rivolti a studentesse, docenti e personale non docente. Al servizio si accede mediante prenotazione contattando il numero attivo h24 tel. 328 8212906 o il numero verde 800202330, scrivendo via mail a info@centroantiviolenzabari.it o in posta privata sulla pagina facebook del Centro Antiviolenza Bari.

Gli sportelli sono attivi dalle ore 10,00 alle 13,00 il primo e terzo martedì del mese nella Facoltà di Medicina, il secondo e quarto giovedì del mese in quella di Veterinaria, il secondo e quarto venerdì del mese ad Uniba e il primo e terzo venerdì del mese al Poliba, (Campus universitario, Biblioteca Centrale, primo piano).

 

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Politecnico di Bari, PAIC - Piero Angela Innovation Campus e Digital Universitas

Bari, 2 maggio 2023 – L'esperienza di imprenditore visionario di Adriano Olivetti, resta unica, rivoluzionaria, frammentaria. Molto non è stato capito, oppure, sin troppo è stata compresa la sua visione di nuovi paradigmi di fare impresa, ritenuta ingombrante, pericolosa per il  sistema capitalistico del dopoguerra, dedicato sopratutto al controllo dei conflitti legati al capitale-lavoro, al profitto, alle ferree leggi del mercato. Olivetti, inventa la “comunità” d'impresa che si ciba di cultura e servizi per svilupparsi, sostiene la necessità di disporre di “intellettuali aziendali”, smonta le gerarchie aziendali, favorisce l'inclusione di una formazione umanistica nell'impresa, in quanto formativa e fautrice di “invenzione”, oggi diremmo di innovazione. Ma soprattutto Olivetti sposta il tiro: la produzione non è più al centro dell'azienda. Dice: “Non vi è aldilà del ritmo apparente qualcosa di più affascinante, una destinazione, una vocazione nella vita della fabbrica?” Utopia o una nuova interpretazione, fonte d'ispirazione, per un possibile futuro?

Oggi, nel mondo moderno, c'è grande necessità di ripensare al nuovo come Olivetti fece nel suo tempo. La resilienza impone nuove adattabilità, sono necessarie nuove idee per il futuro. Il dialogo tra pensiero scientifico-tecnologico e umanistico rappresenta una risorsa, come già sostenuto da Olivetti oltre 60 anni fa. Le invenzioni hanno bisogno di libertà! 

Sulla figura di Adriano Olivetti, sul suo pensiero e come in molti cercano di coniugarlo con la realtà attuale si svolge ogni anno “l'Adriano Olivetti Day”. Nel corso del 2023 vedrà il coinvolgimento del Politecnico di Bari il prossimo 4 maggio, ore 9.00, atrio “Cherubini” (Campus universitario). Giunto alla sua decima edizione, misurerà il contributo di importanti e stimati relatori, scelti fra coloro che hanno fatto e fanno impresa, e che, nel loro fare impresa, hanno applicato ed applicano la "filosofia" Olivettiana. Ciò perché siano questi "uomini del fare" a raccontare come l'hanno applicata nelle loro aziende, perché l'hanno applicata, che riscontri hanno avuto, che risultati hanno ottenuto e con quali programmi si preparano ad affrontare le non facili sfide del futuro.  

In buona sostanza, con una metafora, oggi è necessario uno sguardo nello specchietto retrovisore e un occhio attento a guardare avanti, alla strada che stiamo percorrendo e che dobbiamo ancora percorrere, ponendo l'attenzione alla direzione in cui stiamo andando ed ai rischi, agli ostacoli che ci sono sul percorso in modo da poterli evitare, così come alle opportunità ed alle possibilità di coglierle. 

Il convegno del Poliba è dedicato soprattutto ai giovani delle scuole superiori e delle università, per i quali la partecipazione all’evento è totalmente gratuita, ma ai quali verrà loro chiesto di trarre ispirazione dalle esperienze che saranno raccontate dai relatori per cercare di illuminare il sentiero del loro futuro. 

L'iniziativa è organizzata dal Politecnico di Bari, dalla Digital Universitas, dal al Paic (Piero Angela Innovation Campus).

Ospite d’onore del convegno sarà Federico Faggin, l’uomo che, con la creazione del primo microprocessore, ha dato il via alla quarta rivoluzione industriale: l’Era Digitale.

Questo è il programma completo degli interventi.

Ore 9.00 Saluti istituzionali

Francesco Cupertino, Rettore Politecnico di Bari

Gianfausto Ferrari, Chairman Adriano Olivetti Day

Alessandro Delli Noci, Assessore Sviluppo Economico, Regione Puglia

Eugenio Di Sciascio, Vice Sindaco, Comune di Bari

Ore 09.40. Ersilia Vaudo Scarpetta, ESA Chief Diversity Officer e Special Advisor on Strategic Evolution

Ore 10.00 Francesco Beraldi, Presidente Talent Garden MED

Ore 10.20 Luciano Belviso, Founder e CEO Blackshape

Ore 10.40 Jacopo Pertile, Co-Founder e COO AzzurroDigitale

Ore 11.00 Simone Russo, CEO e Founder ImmoDrone

Ore 11.20 Giovanna Dell’Erba, Ersilia Vaudo, Il Cielo Itinerante

Ore 11.40 Davide Giardino, Founder G-nous

Ore 12.00 Federico Faggin.

 

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Bari, 28 aprile 2023 - L'assemblea del Comitato di Coordinamento degli Spoke del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST), riunitasi a Milano la scorsa settimana, ha eletto suo Presidente, il prof. Michele Ottomanelli del Politecnico di Bari. 

L'Assemblea, con tale nomina, ha affidato al docente di “Trasporti” del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica la responsabilità nazionale di coordinare le attività scientifiche e garantire il corretto svolgimento delle attività previste nei vari spoke per il raggiungimento degli obiettivi scientifici del progetto.

Il Comitato di Coordinamento degli Spoke è l’organo del Centro Nazionale MOST che interagisce e coordina i 14 Spoke Nazionali in cui è articolato il Centro. I 14 Spoke, a cui sono demandate le attività di ricerca, si coordinano con un apposito Hub (sede a Milano) che svolge attività di indirizzo strategico mentre la gestione è demandata ad apposita costituita Fondazione.

Le tematiche di ricerca del MOST abbracciano il trasporto passeggeri, la logistica e le merci, in tutte le modalità di trasporto e a tutte le scale territoriali, le piattaforme e i sistemi intelligenti di trasporto di ultima generazione, le nuove modalità di alimentazione e propulsione green, le emergenti tipologie di veicoli, i materiali innovativi. 

Il Centro nazionale per la Mobilità sostenibile (Most), finanziato con 320 milioni di euro (40% al sud) dal Piano nazionale di Ripresa e resilienza (Pnrr), unisce una cinquantina di stakeholder attivi nei settori dei trasporti e delle infrastrutture (università, centri di ricerca e soggetti industriali), per accompagnare la transizione green e digitale del comparto in un’ottica di sostenibilità.

Il Politecnico di Bari è presente nel Centro Nazionale MOST (socio fondatore) con la responsabilità di due spoke: “Spoke 8 - Maas & Innovative services e Spoke” e “Spoke14 – Hydrogen & New Fuels” ed è inoltre affiliato ad altri due altri spoke: “Spoke 7 – CCAM & Start Infrastructures” e “Spoke 11 – Innovative Materials and Lightweighting”.

 

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Giovedì, 4 maggio, ore 18,30, Museo della Fotografia, Campus universitario   

 

Bari, 27 aprile 2023 - Kottos (1971), di Iannis Xenakis, mette in scena la mitologica lotta tra titani portando agli estremi il virtuosismo strumentale. Le Suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach sono tra i più alti esempi di costruzione polifonica per strumento solo e con la Seconda Suite il compositore tedesco compie un capolavoro mai pensato prima: far risuonare uno strumento monodico come fosse polifonico aprendo la strada per il grande repertorio solistico successivo. La Sonata (1958) per violoncello solo di George Crumb, presenta suoni e colori del tutto nuovi e tipici del mondo statunitense che a tratti ci ricordano Copland, Gershwin o Bernstein.

Su ciò, e su “L' Architettura del suono”, si destreggerà Gaetano Simone, violoncellista e violista da gamba, ospite della 4 edizione de “I Concerti del Politecnico” il prossimo 4 maggio, ore 18,30, presso il Museo della Fotografia (campus universitario). 

Simone, direttore artistico del Premio Loiacono e del Festival Viator Musicae sul lago di Garda, è risultato, nel 2017, vincitore assoluto del concorso a cattedra di violoncello e musica d'insieme per i licei musicali della Puglia. E' titolare della cattedra di violoncello presso l'Istituto Comprensivo “Gallo-Positano” di Noci (Ba). 

Per accedere al concerto gratuitamente è sufficiente prenotare Prenota qui il biglietto “L'architettura del suono”. La prenotazione potrà effettuarsi, sino ad esaurimento dei posti disponibili, da domani, venerdì 28 aprile, ore 12,00, fino a giovedì, 4 maggio, ore 12,00. 

La 4° edizione de “I Concerti del Politecnico” è organizzata dal Politecnico di Bari e da ARCoPu (Associazione Regionale dei Cori Pugliesi), con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia

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Sottoscritto l'accordo di cooperazione triennale, Politecnico-ZES Ionica interregionale 

Bari, 21 aprile 2023 – Le ZES (Zone Economiche Speciali), promosse dal Governo con la partecipazione del Ministero per il Sud e istituite con la legge n.123/2017, sono aree geografiche delle regioni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che beneficiano di particolari condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi. 

Tali benefici si riflettono sulle imprese presenti su quei territori e contestualmente diventano attrattori di aziende di altri territori italiani ed esteri per un loro insediamento in quelle aree geografiche. 

Ciascuna ZES, istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, mira allo sviluppo socio-economico del Mezzogiorno. Il loro obiettivo è soprattutto quello di attirare investimenti aziendali nelle aree di competenza; sviluppare infrastrutture, favorire la creazione di nuovi posti di lavoro; favorire la crescita delle esportazioni e delle attività industriali; promuovere la ricerca e l'innovazione. Ad oggi, in queste regioni, si contano otto ZES. 

Per la Puglia e Basilicata è operativa la ZES Ionica Interregionale che ha nel porto di Taranto il distretto portuale di riferimento. La ZES Ionica guarda con grande attenzione alle aree produttive che gravitano intorno a quattro poli di sviluppo: la logistica e la retroportualità di Taranto; il tecnologico dell'aerospazio di Grottaglie; l’automotive di Melfi; l’agroindustriale di Ferrandina. Di fondamentale importanza è il contributo che centri di ricerca e università possono apportare allo sviluppo di tali poli. Per tali motivi la ZES Ionica Interregionale Puglia-Basilicata ha sottoscritto questa mattina, 21 aprile, con il Politecnico di Bari, un accordo  triennale di cooperazione scientifica, rinnovabile. L'accordo è stato sottoscritto nella Sala del Consiglio del Poliba, dal Rettore, Francesco Cupertino e dalla Commissaria straordinaria, Floriana Gallucci. Presenti per il Poliba inoltre, il prof. Antonio Messeni Petruzzelli, docente di “ingegneria di economia gestionale” e per la ZES Ionica, Angela Scianatico, project manager.

Gli accordi riguardano la comune collaborazione per lo svolgimento di attività di ricerca, progettazione, sviluppo tecnologico e innovazione sulle tematiche legate allo sviluppo economico e tecnologico delle succitate aree produttive con particolare riferimento ai settori dell'aerospazio e nautico. Tali attività coinvolgeranno soprattutto la sede di Taranto del Politecnico. Studi e ricerche riguarderanno futuri scenari economici, industriali e tecnologici delle aree di interesse, la sostenibilità; previste iniziative di partnership per favorire e realizzare il trasferimento tecnologico verso le realtà imprenditoriali insediate mediante il coinvolgimento anche dell’incubatore universitario “Boosting Innovation in Poliba” (BINP). Previsti master, dottorati di ricerche, borse di studio, assegni di ricerche, tesi di laurea in azienda, percorsi formativi per gli studenti del Poliba nelle imprese coinvolte.

 

Comunicato stampa.