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Comunicati stampa 2020

Comunicati Stampa

MAM - Per favorire l'incontro di PMI e startup con investitori internazionali e industrie di settore

Bari, 16 settembre 2021 - L’aeroporto Marcello Arlotta” di Grottaglie, ospiterà dal 22 al 24 settembre prossimi, per la prima volta in Italia e in Puglia, il “Mediterranean Aerospace Matching”(MAM). L'iniziativa è dedicata all'aerospazio, alla tecnologia e ai progetti  di settore. La tre giorni pugliese, prevede, in presenza e in remoto: tavole rotonde, incontri, dimostrazioni di volo. Cuore della manifestazione sarà il ruolo delle startup e delle Pmi innovative nel campo aerospaziale, in particolare nel settore dell’advanced air mobility e delle smart city con un focus sulle piattaforme non pilotate, sullle infrastrutture per il controllo e la gestione dello spazio aereo e sulle tecnologie spaziali applicate ai droni. 
L'evento, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, l’Ice-Agenzia Regione Puglia, in collaborazione con Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) e Asi (Agenzia Spaziale Italiana), Distretto Tecnologico Aerospaziale (a cui partecipa il Politecnico di Bari), Aeroporti di Puglia, Puglia Sviluppo, Arti, intende favorire l'incontro delle Piccole e medie imprese e delle startup innovative con investitori internazionali e rappresentanti delle principali industrie aerospaziali.
In particolare, ARTI, l'Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione, proporrà alcune iniziative di orientamento e di divulgazione rivolte ai laureandi e ai dottorandi dei corsi di laurea universitari (soprattutto di ingegneria) e di formazione tecnica superiore (ITS) pugliesi coerenti con le attività aerospaziali. Al centro delle attività, le tecnologie e i profili professionali emergenti nel campo aerospaziale. 
Per il MAM di Grottaglie infine, è in programma il 24 settembre, ore 9,00, l'incontro, su “Creatività e giovani per un futuro sostenibile”, nel corso del quale sarà presentato il report, “L’Innovazione del settore Aerospaziale e l’impatto sulla formazione dei giovani talenti in Italia”, spunto di riflessione sulle azioni da mettere in campo per formare ed attrarre giovani talenti e per mantenere alta la competitività del settore aerospaziale italiano. All'iniziativa parteciperanno, in qualità di relatori: Antonio Felice Uricchio, Presidente Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR); Alessandra Celletti, Vicepresidente Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR); Francesco Cupertino, Rettore Politecnico di Bari; Stefano Bronzini, Rettore Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; Fabio Pollice, Rettore Università degli Studi del Salento.

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BiArch. Il Politecnico con il DICAR al Festival dell’Architettura il 17 settembre 

Bari, 15 settembre 2021 - Siamo agli inizi del 1900. Nella storia urbanistica della città di Bari i quartieri di San Pasquale e Carrassi non hanno un posto di rilievo. Lo sviluppo della produzione industriale nella città nel primo novecento provoca una modifica significativa della geografia della città con la formazione delle periferie. Al di là della ferrovia si realizzano i nuovi quartieri periferici. Nel 1911, alcuni di questi terreni vengono acquistati dalla Società Ortodossa di Palestina con l'obiettivo di edificare il complesso della Chiesa Russa e garantire ospitalità ai pellegrini russi. Un apposito comitato affida la progettazione della struttura all’architetto Aleksej Viktorovič Ščusev. Nell’anno successivo, 1912, il progetto viene approvato dallo zar Nicola II.  L'architetto, Ščusev, più volte a Bari per seguire i lavori, diventò successivamente l’architetto dell’Unione Sovietica: tra le sue opere, il Mausoleo di Lenin nella piazza Rossa di Mosca. Il progetto di Ščusev si rifà alle antiche tradizioni costruttive di Novgorod-Pskov, città della Russia del Nord. Grande cura viene dedicato ad esso, con livelli di attenzione al dettaglio che non tralasciarono nulla, dai cicli di decorazioni parietali dell'aula liturgica e degli ambienti di rappresentanza, al mobilio, fino ai particolari più minuti dei serramenti, come del resto era prassi in quegli anni.
Il cantiere viene avviato nel 1913 e prosegue fino al 1915. Nel 1914, con l’ingresso della Russia nella Prima Guerra Mondiale, i contatti fra Bari e Mosca si riduco sensibilmente e non è più possibile trasferire in Italia risorse e materiali da costruzione, oltre che arredi sacri. La successiva Rivoluzione d’Ottobre del 1917 comporta ulteriori limitazioni, tra questi, la mancata realizzazione dei cicli pittorici. 
Oggi, la Chiesa russa di Bari con la sua unicità in Italia, unita alla devozione e al secolare pellegrinaggio dai paesi dell'est, costituisce un importante patrimonio, non solo della storia e della tradizione ortodossa, ma anche della Puglia, dell'Italia. Essa infatti, costituisce uno straordinario ponte di comunicazione tra le comunità religiose cristiane cattoliche e ortodosse.   
Sulla “Storia e l'Architettura del Complesso Monumentale della Chiesa Russa di Bari” è stata organizzata una apposita conferenza che si svolgerà presso il Teatro Margherita di Bari, il 17 settembre, ore 10:00 in occasione delle iniziative del BiArch di Bari.
La conferenza nasce dalla collaborazione tra soggetti presenti nella città di Bari a vocazione culturale ed internazionale, quali Il Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’architettura (DICAR) del Politecnico di Bari, l’Associazione “Intercultura”, l’Associazione “Ponte ad Oriente - Bari” e rappresentanti di istituzioni russe, quali l’Accademia Russa delle Scienze, l'Università Ortodossa Umanistica San Tichon di Mosca e la Facoltà di Architettura dell'Università Statale di Geodesia e Cartografia di Mosca. L’evento si colloca nel quadro del Festival dell’Architettura “BiArch” in corso a Bari.  Il programma prevede:
Presentazione e chairman: prof. Ignazio Carabellese DICAR - Politecnico di Bari; Relatori Prof. Michail Talalay Accademia Russa delle Scienze; Prof. Kirill Vach Accademia Russa delle Scienze; Prof. Yuri Savel'ev Università Ortodossa Umanistica San Tichon di Mosca; Dott. Sergei Koluzakov Università Statale di Mosca di Geodesia e Cartografia - Facoltà di Architettura; Prof. Giuseppe Carlone DICAR - Politecnico di Bari; Dott. Arch. Giuseppe Berardi DICAR - Politecnico di Bari
La partecipazione alla conferenza sarà possibile in presenza, previa iscrizione online al link: https://biarch.org/event/storia-ed-architettura-del-complesso-monumentale-della-chiesa-russa-di-bari/ oppure in modalità streaming: https://biarch.org/

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Sostenibilità. Il Politecnico, dal 16 al 18 settembre, alla XX edizione de “I Dialoghi di Trani” 
Il Tripode del Poliba, dimostratore esplicito delle nuove tecnologie di progettazione e realizzazione dell’artigianato 4.0

Bari, 14 settembre 2021 – Il tema della sostenibilità, a partire dagli obiettivi individuati dall’Agenda 2030, contraddistinguerà la XX edizione de “I Dialoghi di Trani” (15-20 settembre). Alla rassegna, che metterà a confronto scrittori, filosofi, giornalisti, scienziati, artisti su un tema di pressante attualità quale la sostenibilità ambientale, sarà presente anche il Politecnico di Bari, che, in collaborazione con l'Ordine degli Architetti e PPC della Provincia BAT, proporranno un programma di incontri e non solo, nelle giornate 16-17-18 settembre. Lo sviluppo sostenibile, che deve diventare prospettiva condivisa, è, infatti, un tena caro e portante delle azioni messe in atto dal Poliba attraverso studi e ricerche, a favore del territorio.
Per “I dialoghi di Trani” il Politecnico e l'Ordine degli Architetti della BAT  hanno organizzato per giovedì, 16 settembre (9:00-12:00), una tavola rotonda sul tema, “Architettura e Artigianato 4.0”con la partecipazione dei docenti Poliba: proff. Giuseppe Fallacara, Annalisa Di Roma, Nicola Parisi e con i contributi degli arch. Maurizio Barberio del Poliba e Marina Dimatteo dell'Ordine provinciale degli architetti della BAT.
Teatro d’incontro sarà il sagrato della Cattedrale di Trani e lo spazio dell’intera piazza allestito con apposito palco e infopoint/ vendita libri, entrambi progettati dal Politecnico e dalla Commissione Cultura e Pari Opportunità dell’Ordine degli Architetti e PPC della Provincia BAT.
Nello spazio pubblico, legato al tema della tavola rotonda, sarà composto il “Tripode”, padiglione temporaneo, progettato da Giuseppe Fallacara del Politecnico di Bari, su invito della Commissione Cultura e Pari Opportunità dell’Ordine degli Architetti e PPC della Provincia BAT, in occasione del festival. Il Tripode è una struttura modulare, completamente in legno, facile da assemblare, dimostratore esplicito delle nuove tecnologie di progettazione e realizzazione dell’artigianato 4.0. Il nome dell’opera vuole enfatizzare i trinomi alla base dell’architettura: utilitas, firmitas e venustas; idea, progetto e costruzione; teoria, prassi e memoria; ma rappresenta anche le tre città co-capoluogo di Provincia Barletta, Andria, Trani verso le quali sarà rivolto. 
Nel pomeriggio (15,00-17,00), invece, presso la sede dell’Ordine degli Architetti PPC, alla presenza del Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino e del Presidente dell'Ordine degli Architetti della BAT, Paolo D’Addato, seguirà la lecture, “Verso nuovi sistemi costruttivi digitali per un uso efficiente e sostenibile delle risorse” a cura di Niccolò Dambrosio dell’Università di Stoccarda - ICD Institute for Computational Design.
Venerdì 17 settembre, ore 17,00, presso la sede dell’Ordine di Palazzo Covelli, la Prorettrice del Politecnico di Bari, Loredana Ficarelli, Giuseppe Rociola funzionario del MIC e Francesca Onesti, presidente commissione cultura Ordine Architetti P.P.C. della provincia BAT, dialogheranno sul tema “La campagna e le architetture rurali possono essere una risposta alla crisi  del vivere e dell’abitare provocata dalla pandemia?” Nell'occasione, sarà proiettato il documentario “Rapsodia Pugliese, L’importanza di una Torre” (Italia 2015, 42'46'') di Gianfranco Dusmet, prodotto da Politecnico di Bari.
Sabato, 18 settembre, ore 17,00, Palazzo Covelli, alla presenza del Presidente Ordine Architetti P.P.C. della provincia BAT di Paolo D'Addato, Ubaldo Occhinegro Assessore del Comune di Taranto, Francesco Rotondo già Dirigente tecnico comunale con Azzurra Pelle, presentano il progetto di DPP, il Documento Programmatico Preliminare denominato “Ecosistema Taranto”, l’innovativo piano per la città di Taranto, capace di indurre una evoluzione nello schema consolidato delle professioni e delle imprese locali. 
I Dialoghi di Trani, XX edizione, sono organizzati da “La Maria Del Porto”, Associazione Culturaledi promozione sociale e dall’Assessorato alle Culture della Città di Trani.

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EEEIC 2021, 21edizione. Da oggi, 7 sino al 10 settembre, al Politecnico di Bari

Bari, 7 settembre 2021 - Le più recenti ricerche sulla transizione energetica, le energie rinnovabili, la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale sono presentate, da oggi, 7, sino al prossimo 10 settembre, al Politecnico di Bari, in occasione della 21° edizione della “International Conference on Environment and Electrical Engineering” (EEEIC2021). 
Alla prestigiosa iniziativa internazionale organizzata dal Politecnico di Bari e dall'Università di Roma “La Sapienza”, partecipano circa 350 ricercatori e professionisti dell’accademia e dell’industria di tutto il mondo sia in presenza (un centinaio) che in remoto. 
Sono oltre trecento invece, i contributi scientifici pervenuti alla quattro giorni di Bari. Gli autori dei contributi in presenza provengono soprattutto da Italia, Francia, Spagna Germania, USA, Polonia, Svezia, Danimarca ed altri paesi europei, mentre gli autori in remoto si collegheranno soprattutto da Cina, Brasile, Iran, Pakistan e Vietnam. 
Oltre alle sessioni tecniche, eventi di punta saranno la Sessione Plenaria (introdotta dal Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino), “Digital Infrastructure and ai for Energy Transition” e la Tavola Rotonda “Monitoring and Diagnostics for Energy Systems”, (presentata dal Vicesindaco di Bari, prof. Eugenio Di Sciascio). Entrambe sono in programma domani, 8 settembre, rispettivamente alle ore 15,00 e alle 16,30 nell'aula magna del Dipartimento ICAR (campus universitario).
La 21° edizione della “International Conference on Environment and Electrical Engineering” (EEEIC2021) è sponsorizzata da IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) e supportata da EMC Society, PES Society, IAS Society, col patrocinio di ENEA, RSE, ABB, AIPND, Città di Bari e Città Metropolitana di Bari. 
Il programma completo dell'evento scientifico è disponibile sul sito della manifestazione: EEEIC – 21st International Conference on Environment and Electrical Engineering

Le mostre Poliba. Da domani, 1 settembre al Salone Internazionale del Restauro e al BiARCH

Esposizione degli studi e delle ricerche nel settore del restauro

 

Bari, 31 agosto 2021 - Il tema del restauro architettonico coinvolge particolarmente il nostro Paese. Lo Stivale, da nord a sud sin alle piccole isole, raccolgono un immenso patrimonio che racconta la storia, tramanda la cultura, insegna in presente per il futuro. La Puglia, terra di confine tra occidente e oriente ne è particolarmente ricca: castelli, centri storici, chiese, monumenti dialogano con i rispettivi paesaggi.
Il restauro architettonico, attività finalizzata alla conservazione e alla trasmissione alle generazioni future delle opere di valore storico, artistico e ambientale, fondato sul rispetto della materia antica, che conservale tracce dello scorrere del tempo e dei segni delle stratificazioni storiche è un settore disciplinare scientifico di particolare importanza del corso di laurea in Architettura del Politecnico di Bari. E difatti, studi e ricerche, condotte nel Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura (dICAR) del Poliba, trovano proposte e azioni concrete sul territorio pugliese. 
Due mostre, organizzate dal settore disciplinare del Restauro del citato dipartimento ICAR, saranno inaugurate a Bari domani, 1 settembre in occasione di due eventi internazionali.
La prima, “Il restauro nel Politecnico di Bari, itinerari di ricerca per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio costruito”partecipa da domani sino al 3 settembre (9:30 –18:30; venerdì, 3, 9:30 - 14:30), al Salone Internazionale del Restauro di Bari, presso la Nuova Fiera del Levante. Ingresso libero previa registrazione sul sito, www.salonedelrestauro.com
La mostra, tavole, disegni, immagini, presenterà i risultati delle ricerche condotte dal Politecnico e dal Dipartimento ICAR in diverse realtà della Puglia sulla base di protocolli d’intesa con diverse Amministrazioni Comunali, tra cui Ginosa (TA), Altamura (BA), Spinazzola (BAT), Ascoli Satriano (FG) e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di BR, LE e TA. La mostra vuole significare e confermare la forte presenza della componente Restauro del dICAR nel territorio pugliese e la collaborazione con le Istituzioni del territorio pugliese attive nel settore dei Beni Culturali per attuare una visione strategica per la salvaguardia e la rivitalizzazione di patrimoni poco conosciuti e scarsamente indagati. Nel contempo, intendepromuovere progetti di formazione, conservazione e valorizzazione dell’esistente attraverso accordi e convenzioni per la conservazione, la valorizzazione e la re-immissione nel circuito della fruizione di opere non sufficientemente comprese e per questo trascurate, o abbandonate. 
La mostra è suddivisa in tre sezioni e propone altrettanti itinerari di ricerca: “Architetture fortificate” (prof. Rossella de Cadilhac) cerca di dare risposte a domande impellenti: quali sono i fattori di rischio che minano la conservazione delle architetture fortificate? Quali sono le prospettive future di un patrimonio non sempre adeguatamente tutelato e valorizzato? Castelli, torri, fortezze di Puglia sembrano aver perso il senso della loro esistenza, per essere venuta meno la loro funzione originaria. Emblematici da questo punto di vista sono alcuni casi studio che pongono il problema della massima attenzione conservativa e dell’altrettanto fondamentale rivitalizzazione, da perseguire con la promozione della conoscenza e l’assicurazione delle migliori condizioni d’uso, nel rispetto dell’identità dell’organismo fortificato, delle sue vocazioni d’uso, in sintonia con i bisogni e le aspettative della comunità. Il tema presenterà i casi studio, sviluppati nel Politecnico, oggetto anche di premiate tesi di laurea di Architettura, dei  Castelli di Monte S. Angelo, Ginosa, Gallipoli, Tutino-Tricase.
La Mostra dedicherà spazio (secondo percorso) anche al “sito di Ascoli Satriano” (FG) - (prof. Ignazio Carabellese). L'importante sito infatti, mette in luce i differenti valori territoriali a partire dall’origine romana di Ausculum, teatro di eventi bellici, come di espressioni artistiche ed architettoniche già in epoca romana ed oggetto di interesse per la consolidata prosperità agraria ed il forte legame con l'economia dei grandi movimenti pastorizi transregionali. La ricerca approfondisce la conoscenza del tessuto urbano e delle strutture edilizie di maggior rilievo come il castello Marulli che costituisce di fatto una fonte documentaria privilegiata che racconta le tracce delle modificazioni, la vita delle generazioni che hanno abitato questi luoghi ed in essi si sono identificate. 
E, infine, il “Restauro urbano” (prof. Giacomo Martines). Quest'ultimo percorso in mostra, si concentra sul tema della valorizzazione dei contesti paesaggistici insediativi. Qui trovano spazio gli estratti delle ricerche svolte tramite accordi quadro e convenzioni di trasferimento tecnologico convergenti sui siti di Gravina in Puglia (BA), Carosino (TA), Spinazzola (BAT) e di centri urbani della Foce del Tevere (RM). 
La seconda mostra, Il dICAR per la Puglia e la Terra di Bari, esposizione degli studi e delle ricerche nel settore del restauro”organizzata dal Dipartimento ICAR del Polibaè stata allestita a Bari, in occasione di “BiArch, il Festival Internazionale dell’Architettura di Bari” presso Palazzo Simi, strada Lamberti. L'esposizione sarà inaugurata domani, 1 settembre, alle ore 17:00 e sarà fruibile sino al 20 settembre (orari, 9:30 - 18:30).
La mostra intende restituire al territorio regionale uno spaccato delle ricerche e degli studi condotti nel Politecnico di Bari con la finalità di consentire alla collettività pugliese e della Terra di Bari una consapevolezza sui valori culturali di cui è pregno il patrimonio materiale della regione. La mostra si divide in tre Sezioni che espongono alcuni significativi temi di ricerca del settore disciplinare: “Architetture degli Ordini Mendicanti” (prof. Rossella de Cadilhac); “Architetture religiose”(prof. Ignazio Carabellese); Centri Storici (prof. Giacomo Martines). Anche qui saranno presentati per settore, numerosi siti e monumenti: da quelli conventuali di Ostuni, Brindisi, Barletta, Massafra, Trepuzzi, Mola di Bari, Putignano, Trani; alle chiese di Bari, Bitonto, Conversano, Binetto, Molfetta Monopoli, Polignano e di alcuni dei centri già citati, ai centri storici di Gravina, Altamura, Taranto.

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Nanotecnologie. Un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista “Nature Communications”

Alla ricerca, coordinata dal premio Nobel per la Fisica 2007 prof. Albert Fert,  ha partecipato anche il prof. Mario Carpentieri  del Politecnico di Bari 

Bari, 12 agosto 2021 – Il settore delle nanotecnologie, dell'ingegneria dell'informazione con ricadute nella medicina, potrebbero trovare nuovi sviluppi applicativi. Le indicazioni sono state scritte a più mani in un articolo pubblicato il 27 luglio scorso sulla autorevole rivista, “Nature Communications”. 
La ricerca, dal titolo, “Field-free spin-orbit torque-induced switching of perpendicular magnetization in a ferrimagnetic layer with a vertical composition gradient”https://www.nature.com/articles/s41467-021-24854-7 è stata pubblicata da un team internazionale di ricerca che vede come coautore e supervisore il premio Nobel per la Fisica 2007 prof. Albert Fert. Nel team di ricerca figura anche il prof. Mario Carpentieri, del Politecnico di Bari.  
La ricerca si rivolge al settore delle nanotecnologie e dell’ingegneria dell’informazione. In particolare, ha riguardato lo studio teorico e la dimostrazione sperimentale del possibile utilizzo di innovativi materiali antiferromagnetici (AFM) per la realizzazione di dispositivi di memoria ultraveloci, ad alta densità di storage e ad alta efficienza energetica, che li rendono candidati eccellenti come memorie magnetiche ad accesso casuale su scala nanometrica. Attraverso tale studio è stato dimostrato che questi tipi di materiali permettono il funzionamento di tali dispositivi di memoria senza dover avere la necessità di applicare campi magnetici esterni, caratteristica che rende tali nuovi dispositivi spintronici facilmente integrabili nell’elettronica convenzionale. Tali dispositivi sono anche importanti per applicazioni emergenti nell’intelligenza artificiale e nel calcolo non convenzionale. Previste ricadute nel campo biomedicale in quanto i materiali sviluppati per la memoria possono essere anche utilizzati per lo sviluppo di sensori biomedici. 
Il prof. Mario Carpentieri, ordinario di Elettrotecnica, afferisce al Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione del Poliba. Il suo contributo alla ricerca, pubblicata su “Nature Communications” si è sviluppato presso il laboratorio di Spintronica del Politecnico di Bari dove ha sede un server di calcolo parallelo per la progettazione e la caratterizzazione di materiali e dispositivi nanometrici.

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Ricerca. I risultati del progetto GIENAHS guidato da Universus CSEI e dal Politecnico di Bari  

Bari, 10 agosto 2021 - Le Piccole e Medie Imprese (PMI) sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse rappresentano il 99% di tutte le imprese dell'UE, ma solo il 22% partecipa attivamente a programmi europei ed è realmente orientata alla ricerca, allo sviluppo e all’innovazione. Molte hanno la necessità di sviluppare internamente delle competenze in grado di affrontare la ricerca e l’innovazione in modo più strutturato e sistematico.
Per favorire una migliore partecipazione delle PMI ai programmi dell'UE, alle attività di ricerca e alla formazione interna aziendale, è necessario un collegamento, più strutturato con istituti di istruzione superiore, come le Università. Per la Commissione europea infatti, l'istruzione superiore, la ricerca, l'innovazione svolgono un ruolo cruciale nel progresso individuale e sociale. 

In questa direzione si è proposto l'innovativo progetto europeo, GIENAHS, acronimo di “Grasping Innovation in Europe through a close iNterAction between Heis and Smes”. Finanziato nell'ambito dal Programma Erasmus+, KA2, con un milione di euro, il progetto ha sviluppato e testato nuovi metodi e strumenti di interazione per la progettazione di percorsi di dottorato industriali orientati alle esigenze della PMI allineando concretamente la formazione dei ricercatori nell'istruzione superiore alle esigenze e ai requisiti specifici delle PMI, nonchè l'istituzione di una rete congiunta di Scuole di Dottorato per lo scambio e la collaborazione nel settore della Ricerca, Sviluppo e Innovazione per le PMI.

Nel suo percorso di progetto, Gienahs ha favorito infatti, l'alleanza tra Scuole di Dottorato delle diverse sedi universitarie europee per la definizione di un modello di un nuovo Dottorato di ricerca Industriale, basato su 3 livelli, orientato alle Piccole e Medie Imprese con l’obiettivo finale di creare un ambiente di ricerca multiculturale e multidisciplinare che moltiplichi l'efficace della ricerca. 

L'intero progetto, GIENAHS, sviluppatosi dal 1 gennaio 2018 e conclusosi il 31 aprile scorso, ha visto la partecipazione di sei partner universitari internazionali, di un centro specializzato di supporto universitario (lead partner) e quattro aziende di altrettanti paesi diversi. A capo del progetto Universus CSEI, per la parte amministrativa-gestionale e il Politecnico di Bari, per la parte scientifica. Le altre università partecipanti sono: Politecnico di Varsavia (Polonia); Università Tecnologica di Chalmers (Svezia); Università Tecnologica di Jasi (Romania); Università di Ioannina (Grecia); Anglia Ruskin University (Regno Unito) e le aziende: IDEA75 (Italia); ProTECC (Polonia); Noesis (Grecia); Exquisite (Romania).

Intanto, nelle scorse settimane, al fine di dare corpo al progetto del Dottorato di ricerca interuniversitario europeo, i partner hanno sottoscritto una Lettera d'intenti presso la sala del Consiglio del Politecnico di Bari. Presenti, in presenza, il Rettore del Poliba, prof. Francesco Cupertino e il presidente di Universus CSEI, prof. Achille Claudio Garavelli. L'atto sottoscritto, impegnerà le università e le PMI coinvolte nel prosieguo delle attività progettuali al fine di dare concretezza alla prima fase di testing del percorso industriale europeo proposto nell'ambito del progetto.

 

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Studenti. La Fondazione “ORO6 per il Sociale” per gli studenti della sede di Taranto del Poliba
L'atto d'intesa fra la Fondazione tarantina e il Politecnico, si svilupperà per i prossimi tre anni accademici. Scadenza del bando: 20 settembre 2021 

Bari, 9 agosto 2021 - Sostenere le potenzialità di ricerca e studio delle studentesse e degli studenti del Politecnico a Taranto, valorizzare la conoscenza della realtà del territorio jonico sono obiettivi della Fondazione “Oro6 per il Sociale” di Taranto.  
Con tali premesse, la Fondazione ha inteso favorire l’attivita di studio degli studenti iscritti ad uno dei corsi di laurea erogati dal Politecnico a Taranto con tre borse di studio, per tre anni, a partire dal prossimo anno accademico 2021-2022, con l'obiettivo di sostenere le attivita di ricerca condotte su e per il territorio jonico. Sono esclusi gli iscritti e le iscritte al primo anno dei medesimi corsi. 
Concorrerà, ai fini della graduatoria, il doppio requisito consistente nella condizione economica del nucleo famigliare di appartenenza documentabile e, congiuntamente, il superamento di almeno ventiquattro crediti formativi universitari. 
Termine ultimo per la presentazione delle domande: 20 settembre 2021. Il bando completo, pubblicato sul sito del Poliba, è consultabile mediante il link: http://www.poliba.it/it/content/fondazione-oro6-il-sociale-e-il-poliba

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Da venerdì, 6 agosto. L'iniziativa è nata in collaborazione con il Comune di Bari  

Lo Sportello d'ateneo fu inaugurato il 18 febbraio 2020. A causa della pandemia ha dovuto operare forzatamente sino ad oggi online. E da settembre raddoppia il servizio al pubblico: apertura il primo e il terzo venerdì di ogni mese

Bari, 3 agosto 2021 - Lo “Sportello di Ascolto e Accoglienza”, servizio rivolto a studenti e dipendenti del Politecnico di Bari, per attività di informazione e prevenzione contro la violenza in tutte le sue forme, tornerà ad operare in presenza dal prossimo venerdì, 6 agosto (ore 9,00-11,00), presso la sede del Poliba, nel Campus universitario, al primo piano del corpo Biblioteca Centrale. Non solo. Lo sportello, che si avvarrà della consulenza di un’educatrice psicologa e una psicologa psicoterapeuta del Centro Antiviolenza del Comune di Bari, raddoppierà il servizio da una a due volte al mese. Lo sportello, negli orari indicati, sarà infatti aperto al pubblico ogni venerdì della prima e della terza settimana del mese, a partire da settembre. 
Come si ricorderà, lo sportello d'ascolto, nato dall'accordo tra il Poliba e il Comune di Bari, Assessorato al Welfare alla Città Solidale e Inclusiva, favorito dalla Regione Puglia, fu inaugurato il 18 febbraio 2020. A causa della pandemia il servizio in presenza fu, di lì a breve, per forza maggiore, traslato nella forma on-line.
Sulla ripresa del servizio di sportello, così si esprime il Rettore, Francesco Cupertino: “Il benessere fisico e psicologico di chi studia e lavora al Poliba è, e sarà, un obiettivo primario ed irrinunciabile del Politecnico di Bari. La nostra attenzione, la capacità di ascoltare e supportare chi subisce violenze fisiche e psicologiche, devono essere massime. Lo sportello di ascolto antiviolenza ha continuato ad operare anche nel periodo del lockdown, a distanza, garantendo il servizio di prevenzione, tutela e accompagnamento. La prossima riapertura in presenza dello sportello, insieme al potenziamento del servizio previsto da settembre, sono un segno importante e un sostegno concreto per chi è vittima di qualsiasi forma di violenza”.
Lo sportello, finanziato dall’assessorato comunale al Welfare e dalla Regione Puglia nell’ambito del programma “Rafforzare la non violenza”, è frutto della collaborazione interistituzionale con il Politecnico di Bari, che ha creduto nell’importanza di ospitare nella propria sede un punto di ascolto del Centro antiviolenza comunale, attualmente gestito dalla cooperativa Comunità San Francesco, al fine di farne un presidio di accoglienza ascolto e sostegno per le vittime di violenza.
“Nonostante l'emergenza sanitaria e il periodo estivo - sottolinea l’assessora comunale al Welfare Francesca Bottalico - proseguono le attività di prevenzione, formazione, ascolto, tutela e protezione delle donne vittime di violenza nei luoghi informali, in strada, nel contesti lavorativi, nella scuola e nelle università. Ripartono anche gli sportelli 'in presenza' all’interno delle università cittadine grazie all’importante accordo di collaborazione che il Welfare ha sottoscritto con le università di Bari e in particolare il Politecnico, che colgo l’occasione di ringraziare per le diverse attività che stiamo realizzando insieme sui temi del contrasto alle violenze e l’attenzione al genere, tanto più importanti dopo il lungo periodo di confinamento obbligato che ha visto crescere disagi e violenze tra le mura domestiche. Proprio in questa direzione abbiamo potenziato spazi e sportelli diffusi di ascolto in tutta la città, unità di strada, programmi di formazione, con l’impegno di 300 operatori formati nelle scuole primarie, secondarie e nell’università al fine di agire in maniera incisiva sulla prevenzione e sull’orientamento. Senza dimenticare l’impegno dell’assessorato al Welfare nella cabina di regia per la stesura del nuovo piano nazionale contro la violenza sulle donne, un percorso nel quale abbiamo cercato di mettere a frutto l’esperienza maturata in questi anni sul fronte dell’ascolto e della presa in carico delle vittime in collaborazione con la rete cittadina e interistituzionale”.

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Aerospazio. È intesa con la più importante azienda privata italiana operante in ambito spaziale

La partnership prevede l’avvio di attività tecnico-scientifiche e formative, il finanziamento di borse di studio, l’attivazione di tirocini pre e post-laurea. La convenzione include il finanziamento da parte di Sitael di una borsa di studio aggiuntiva per il dottorato di ricerca in Ingegneria Meccanica e Gestionale 

Bari, 31 luglio 2021 – La Puglia non è solo turismo, ma anche ricerca scientifica d'alto profilo come quella del settore aerospaziale. Sitael, gruppo Angel, è una azienda privata italiana leader del settore spaziale, specializzata nella realizzazione di piccoli satelliti, della propulsione spaziale e dell'elettronica di bordo. Sede centrale a Mola di Bari, dalla sua fondazione investe in ricerca e sviluppo tecnologico per favorire l'ingresso dell'azienda nei nuovi mercati della new space economy. L'economia spaziale, infatti, è un mercato in forte crescita, con un giro d’affari che si attesta oggi a 270 miliardi di dollari e con una previsione stimata a oltre 1 trilione di ricavi nel 2029. Partner di riferimento in oltre 30 missioni spaziali internazionali, tra le attività di ricerca di Sitael si annovera la collaborazione di assoluto rilievo con il Politecnico di Bari. Tale collaborazione, si è ulteriormente rafforzata e formalizzata grazie ad un apposito accordo quadro che raccoglie il lavoro, le attività già svolte in azienda e in accademia e ne rilancia le prospettive. 
Il documento, sottoscritto lo scorso 10 luglio dal Rettore del Poliba, Francesco Cupertino e dalManaging Director Operations di SITAEL, Pierluigi Pirrelli, alla presenza del fondatore del Gruppo Angel Cav. Lav. Vito Pertosa e della Presidente di SITAEL Chiara Pertosa, in occasione della visita in azienda del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche aerospaziali, on. Bruno Tabacci, del Consigliere militare del Presidente del Consiglio e Segretario del COMINT, Gen. Luigi Francesco De Leverano, dal Presidente dell’ASI, Ing. Giorgio Saccoccia, mira a “sviluppare forme di collaborazione in partnership per lo svolgimento di attività di ricerca, sviluppo tecnologico ed innovazione e nell’ambito delle attività di didattica e formazione, nonché per l’erogazione di servizi a supporto delle attività di ricerca”.
Più nel dettaglio, le ricerche s'indirizzeranno sulle metodologie di calcolo numerico e di test nello sviluppo di strutture satellitari; sperimentazione e casi pilota, commesse di ricerca; partecipazione a programmi di ricerca nazionali e/o internazionali; consulenze tecnico-scientifiche su temi specifici; attribuzione di tesi di laurea, borse di studio; tirocini a favore di studenti e/o neolaureati del Politecnico; visite e stages didattici indirizzati agli studenti; conferenze e seminari. Sitael sarà sede decentrata per lo svolgimento di corsi post-lauream d’interesse dell’Azienda erogati dal Politecnico. L'accordo prevede inoltre, la formazione di figure professionali altamente specializzate nella progettazione e sviluppo di sistemi satellitari, attraverso il finanziamento di borse di studio e l’attivazione di percorsi di dottorato. Proprio in quest'ultima direzione, in pari data e circostanza, e stata sottoscritta la convenzione che attiva (Politecnico) e finanzia (Sitael), un posto aggiuntivo con borsa per il corso di dottorato di ricerca in Ingegneria Meccanica e Gestionale (XXXVII ciclo). Tale borsa di studio di dottorato, di durata triennale, proposta dall'azienda pugliese, riguarderà principalmente le attività di ricerca per “Modelli computazionali e metodologie di test in ambito spazio per componenti e sistemi satellitari”
Le dichiarazioni dei firmatari. “Con l’accordo firmato - ha dichiarato il Managing Director Operations di Sitael, Pierluigi Pirrelli – Sitael estende alle tematiche dello spazio la vasta collaborazione già all’attivo tra il Gruppo Angel ed il Politecnico di Bari. Per me, che sono da poco tornato nella mia terra grazie a Sitael, è l’occasione per ritrovare amici con i quali ho studiato molti anni fa e che ora ricoprono ruoli all’interno del Politecnico. Il percorso che vogliamo costruire insieme si basa sulla forte vocazione al supporto dell’innovazione tecnologica del Politecnico di Bari, e sulla crescita del fabbisogno di competenze e di talenti di Sitael, in un settore come quello dello spazio che è trainante per lo sviluppo tecnologico ed economico del territorio e dell’intero Sistema Paese.

Il settore aerospaziale riveste per il Politecnico una importanza strategica pritaria – sostienrioFrancesco Cupertino, Rettore del Poliba. Da tempo siamo impegnati in studi e ricerche in collaborazione con organizzazioni internazionali e aziende di settore per favorire opportunità e applicazioni anche sul territorio pugliese. Con Sitael, e con il gruppo internazionale Angel, abbiamo avviato già da tempo diverse collaborazioni. Le relazioni eccellenti, le capacità d'alto profilo e i progetti di sviluppo del settore aerospaziale hanno favorito il presente accordo quadro di collaborazione scientifica pluriennale, che include, da subito, l'attivazione e il finanziamento di una borsa di studio di dottorato aggiuntiva in Ingegneria Meccanica e Gestionale su temi di ricerca condivisi e di sicuro successo”. 

Responsabili scientifici della convenzione, Politecnico di Bari–Sitael S.p.A. sono: prof. Giuseppe Pascazio, Prorettore con delega alla ricerca del Poliba e ing. Pierluigi Pirrelli Managing Director Operations di Sitael. La durata della convenzione è triennale, rinnovabile.

SITAEL in breve. E' la più grande impresa privata italiana operante in ambito spaziale e leader mondiale nel settore dei piccoli satelliti, della propulsione spaziale e dell’elettronica di bordo. Con risorse altamente qualificate e con infrastrutture all’avanguardia, Sitael si occupa dello sviluppo di piccoli satelliti, sistemi di propulsione avanzata e avionica di bordo, fornendo soluzioni chiavi in mano per l’osservazione della Terra, le telecomunicazioni e le applicazioni scientifiche. Fra i principali player della Space Economy, Sitael rivoluziona il modo di concepire i prodotti spaziali, sia nel segmento di upstream che in quello di downstream, fornendo, grazie all’esperienza in ambito IoT, servizi competitivi e scalabili su un’ampia gamma di applicazioni. Sitael appartiene al gruppo Angel, holding italiana che progetta e sviluppa soluzioni ad alta tecnologia per i settori del trasporto, dell’aerospazio e della meccatronica digitale.

 

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Poliba & Aziende. Domani, 20 luglio, ore 10,00, la firma nella sede di Nuovo Pignone Bari 

Bari, 19 luglio 2021 – Baker Hughes, storica azienda statunitense, fondata nel 1908, leader mondiale nel settore dell'energia e della tecnologia e il Politecnico di Bari firmeranno domani, martedì, 20 luglioore 10,00, un accordo di collaborazione scientifica quinquennale, rinnovabile. L'iniziativa include la realizzazione del laboratorio pubblico-privato, “Baker Hughes Pump Lab”.
L'evento avrà luogo nello Stabilimento Baker Hughes – Nuovo Pignone Bari (zona industriale), Strada Provinciale Bari, Modugno, 10. 
Il programma prevede:
ore 9:30:  Registrazione
ore 10:00: Introduzione di Enrico Mangialardo Business Leader Baker Hughes Bari
ore 10:15: Firma Accordo di Collaborazione Scientifica Politecnico di Bari – Baker Hughes -Nuovo Pignone. Lo sottoscrivono: Francesco Cupertino, Rettore del Politecnico di Bari e Paolo Noccioni, Presidente Nuovo Pignone, Gruppo Baker Hughes.
10:30 Presentazione del “Baker Hughes Pump Lab”

A conclusione dell’evento, è prevista la visita allo stabilimento.

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Ambiente. E' il primo Contratto di Fiume sottoscritto in Puglia e nell’intera Italia meridionale

E' stato sottoscritto nel Palazzo della Provincia di Brindisi da 28 soggetti, tra enti pubblici e associazioni del territorio. Perseguirà la sua tutela, corretta gestione, salvaguardia del rischio idraulico, sviluppo locale. L'impegno tecnico-scientifico del Politecnico di Bari per la sua conoscenza e valorizzazione

Bari, 16 luglio 2021 – Ieri, 15 luglio, presso la Provincia di Brindisi, il Politecnico di Bari ha partecipato alla sottoscrizione del Contratto di Fiume del Canale Reale, strumento volontario di programmazione strategica e negoziata che persegue la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche, la salvaguardia dal rischio idraulico e la valorizzazione dei territori fluviali, contribuendo allo sviluppo locale.
Primo Contratto sottoscritto in Puglia e nell’intera Italia meridionale, il Contratto del Canale Reale nasce a seguito dell’Accordo ai sensi della L. 241/90 tra Politecnico di Bari e Regione Puglia per la definizione del percorso per l'implementazione dei Contratti di Fiume in Puglia, tramite la costruzione di indirizzi tecnico-scientifici, metodologici e operativi per la loro formazione e lo sviluppo del primo progetto pilota sul bacino del Canale Reale nel territorio della Provincia di Brindisi.
In attuazione dell’Accordo, presso il Politecnico è stato costituito un gruppo di lavoro composto dalla prof.ssa Ficarelli, in qualità di Responsabile scientifico, e dalla prof.ssa Calace, in qualità di Coordinatore, nonché una Segreteria tecnica-operativa con ruolo di supporto tecnico-operativo al coordinamento generale da parte della Sezione Risorse Idriche della Regione Puglia. 
Il gruppo ha svolto attività di consulenza scientifica e di supporto tecnico-operativo a tutte le fasi di definizione del Contratto ed ha rivestito un ruolo fondamentale quale referente scientifico per la facilitazione del dialogo tra i vari soggetti attivi sul territorio. Dal 2019 al 2021 sono stati organizzati 20 incontri pubblici, nella forma di workshop, incontri partecipativi, tavoli di concertazione tra enti e soggetti attivi, passeggiate esplorative per la conoscenza diretta dei luoghi, assemblee pubbliche per il coinvolgimento più ampio della comunità di riferimento. Sono stati elaborati il Dossier di conoscenza, il Documento Strategico e il primo Programma d’Azione, condivisi e approvati dall’Assemblea del Contratto rispettivamente il 6 luglio 2020, il 22 marzo 2021 e il 24 giugno 2021, riguardanti analisi, obiettivi e azioni per la sicurezza idraulica, la qualità delle acque e l’ecosistema fluviale, la ruralità, il patrimonio storico-culturale, l’accessibilità e la fruizione del territorio.
A esito di questo percorso il Contratto di Fiume è stato sottoscritto da 28 soggetti, tra enti pubblici e associazioni del territorio. Tra questi, oltre gli enti territoriali e locali e le associazioni, l’IRSA-CNR, il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università degli Studi di Bari, il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, la Vrije Universiteit di Amsterdam, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, l’ARPA e l’ASI di Brindisi.
Il Politecnico, con questa sottoscrizione, proseguirà nell’accompagnamento del percorso avviato, proseguendo nell’attività di ricerca applicata e di terza missione al servizio del territorio.

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Progettazione architettonica. 17 luglio, Castello di Barletta, inaugurazione della mostra

Bari, 15 luglio 2021 – Visioni e suggestioni degli studenti del IV anno di archiettura del Politecnico, ma non troppo. Suggestioni libere da vincoli, stimolanti, capaci di far riflettere, di far “vedere” con l'esercizio didattico della progettazione architettonica angoli, anfratti, paesaggi  straordinari della valle del Fiume Ofanto, spesso oscurati, dimenticati, sfregiati ma che, nonostante tutto, trattengono grandi potenzialità nascoste: dalla foce sull'Adriatico ai monti dell'Irpinia.
“Il Canto dell’Ofanto, Visioni per il Parco Naturale Regionale del Fiume Ofanto”, trova titolo e riassunto in un libro (Edizione, New Fundamentals Research Book) che descrive l’intera attività didattica, sviluppata totalmente in DaD nell’Anno Accademico 2020-2021 del Politecnico di Bari, da oltre 60 studenti impegnati in una intensa attività di analisi ed elaborazioni progettuali su tutto il territorio della Valle dell’Ofanto dopo aver compiuto periodici sopralluoghi, seminari e attività laboratoriali. 
Il tema del corso, coordinato dal prof. Giuseppe Fallacara, docente del Poliba di Progettazione architettonica e responsabile dell'iniziativa, è stato concordato con la Provincia di Barletta Andria Trani in qualità di soggetto incaricato della gestione provvisoria del Parco (delega regionale del 2013). 
Lo studio ha visto, in esito al laboratorio annuale, gli studenti di archiettura del Poliba suddivisi in nove team. A ciascuno è stato fornito un tema differente: 1. osservatorio astronomico; 2. museo della biodiversità; 3. centro di meditazione; 4. eremi; 5. tree houses hotel; 6. ponti; 7. acoustic shell; 8. maneggio e centro benessere; 9. ristorante con serra idroponica. 
La particolarità è che ciascun progetto è stato accompagnato non solo dai tradizionali elaborati tecnici (piante, prospetti, sezioni bidimensionali) su cui, grazie ai precedenti corsi, gli studenti hanno già avuto modo di affinare le proprie capacità, ma anche e soprattutto da rendering e video. 
Il progetto degli studenti, nell'insieme, seppur con il proprio carattere accademico, tende ad inserirsi nella più articolata attività di animazione territoriale, messa in campo dalla Provincia, in particolare attraverso il Contratto di Fiume della Bassa e Media Valle dell’Ofanto, a cui partecipano attivamente sia il Comune di Barletta che il Politecnico di Bari, ma anche attraverso una serie di progetti cruciali di riqualificazione territoriale della Valle dell’Ofanto, tra questi: la Ciclovia dell’Ofanto, l’area umida alla foce e i progetti di riqualificazione fluviale ai recapiti finali di Canosa e San Ferdinado e non da ultimo la prossima adozione del Piano Territoriale del Parco. 
L'inaugurazione della mostra sui progetti, la presentazione del libro, “Il Canto dell'Ofanto, visioni per il Parco Naturale Regionale fiume Ofanto”, la proiezione dell'apposito documentario,  avrà luogo sabato, 17 luglio, ore 10,00, presso il Castello di Barletta. Interverranno: Cosimo Damiano Cannito, Sindaco di Barletta; Bernardo Lodispoto, Presidente Provincia BAT; Santa Scomegna, Dirigente Castello di Barletta; Francesco Cupertino, Rettore Politecnico di Bari; Paolo D'Addato, Presidente Federazione Architetti Puglia; Giuseppe Fallacara, docente Politecnico di Bari, coordinatore del Progetto. Nel corso della inaugurazione seguirà l'esibizione musicale di “Aufidus Ensemble”.
La mostra resterà aperta al pubblico presso il Castello di Barletta sino al 31 luglio prossimo. Ingresso libero.

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Rediscovering the Space. Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali

Bari, 14 luglio 2021 – Con il seminario La quantificazione dell'incertezza e l'analisi del danneggiamento nelle strutture aerospaziali”, in programma domani, giovedì, 15 luglioore 16,00sulla piattaforma Cisco Webex, http://bit.ly/RediscoveringTheSpace_july_15 e sul canale youtube del Poliba si concluderà, “Rediscovering the Space” l'iniziativa scientifica pubblica del Dottorato di Ricerca interateneo in Ingegneria e Scienze Aerospaziali Poliba-Uniba, dedicata al settore aerospaziale.
Nell'ultimo appuntamento parteciperanno gli “specialisti”, proff. Alfonso Pagani e Marco Petrolo, docenti di “Costruzioni e Strutture Aerospaziali” presso il Politecnico di Torino, moderatrice, prof.ssa Maria Cinefra del Politecnico di Bari.
Il tema, certo non facile, ma sicuramente affascinante, pone l'attenzione di partenza alla “quantificazione dell'incertezza” (UQ), un aspetto cruciale per garantire affidabilità nella progettazione delle strutture aerospaziali.
Con lo sviluppo della scienza e della tecnologia infatti, gli ingegneri si sono dedicati sempre più allo sviluppo di strutture aerospaziali avanzate con funzioni e prestazioni più elevate. La progettazione delle strutture aerospaziali deve inevitabilmente fronteggiare molteplici fonti di incertezza derivanti da errori di modellazione, discrepanze nella definizione delle proprietà dei materiali, tolleranze nei processi di lavorazione e variazioni ambientali durante i processi di produzione e servizio delle strutture stesse.
La mancanza di conoscenze o di dati sperimentali, l'accoppiamento tra diversi campi fisici e l’elevato costo computazionale delle simulazioni ad alta fedeltà rendono la quantificazione dell'incertezza e la validazione del modello estremamente impegnative. 
In questo contesto, particolare attenzione è rivolta alla progettazione dei materiali compositi “Variable Angle Tow” (VAT) che, consentendo alle fibre di essere organizzate lungo percorsi curvilinei, offrono maggiori capacità di personalizzazione rispetto ai classici laminati CFRP. Tuttavia, dare una direzione a delle fibre fragili non è esente da difetti e, infatti, è fortemente influenzato dalla stampante 3D. 
Nel seminario, verrà illustrato l’utilizzo di tecniche agli elementi finiti multiscala e di ordine elevato per dimostrare l'importanza dei difetti di fabbricazione sulla risposta meccanica e sulla progettazione ad elevata affidabilità dei laminati compositi VAT.
Inoltre, la modellazione di fenomeni localizzati come la propagazione di danni e guasti mediante approcci classici rimane discutibile poiché tali meccanismi dipendono fortemente dai fenomeni caratteristici delle scale più piccole. Poiché le strutture composite, ampiamente utilizzate in campo aerospaziale, hanno una natura multiscala, la corretta modellazione di una o più scale è decisiva per avere risultati affidabili. Questo seminario si occuperà di macro-, meso- e micro-scala e delle loro interazioni. In primo luogo, verranno delineati i requisiti minimi per una corretta modellazione strutturale per ciascuna scala. Successivamente, verranno descritte le strategie più comuni per implementare un framework multiscala.

Alcune note sui relatori 
Alfonso Pagani
 è professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Ingegneria Aerospaziale presso la City University di Londra nel 2016 e, in precedenza, un dottorato di ricerca in Fluidodinamica presso il Politecnico di Torino, sotto la supervisione del Prof. E. Carrera. Recentemente, il Dr. Pagani ha vinto un prestigioso progetto di ricerca europeo EU-H2020 ERC – Starting grant per uno studio esplorativo su un nuovo approccio al problema della progettazione, produzione e analisi di materiali compositi a rigidità variabile. Nel 2018, Pagani è entrato a far parte del California Institute of Technology come visiting associate, per lavorare sull'acustica dei metamateriali. Inoltre, ha trascorso periodi di ricerca presso la Purdue University nel 2016, dove ha lavorato sulla micromeccanica dei compositi rinforzati con fibre. E' coautore di circa 120 pubblicazioni. 
Marco Petrolo è professore associato del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino. È stato ricercatore presso la School of Aerospace, Mechanical and Manufacturing Engineering, RMIT University, Melbourne, Australia. Ha conseguito un PhD in Ingegneria Aerospaziale presso il Politecnico di Torino nell'aprile 2012. Petrolo ha trascorso periodi di ricerca presso la San Diego State University (USA) e l'Università del Michigan (USA). La sua attuale attività di ricerca riguarda l'analisi multiscala dei compositi, la micromeccanica e lo sviluppo di teorie strutturali di ordine elevato. Collabora con varie istituzioni, tra cui l'Università della British Columbia, l'Università di Washington, la Deakin University, la Florida Atlantic University e la NASA.
I quattordici appuntamenti con “Rediscovering the Space 2021 - challenges and opportunities in the aerospace, research and business sectors” sono stati coordinati da prof. Marco Donato de Tullio – Politecnico di Bari.

Poliba-AQP.  Questa mattina, 12 luglio, nella sala del Consiglio del “Palazzo dell'Acqua”

L’attività, oggetto di una convenzione, è stata ufficializzata dal Presidente, Simeone di Cagno Abbrescia e dal Rettore, Francesco Cupertino

Bari 12 luglio 2021 - La catalogazione, il progetto di restauro e la conservazione del patrimonio storico-artistico di Acquedotto Pugliese insieme alla quantificazione del valore degli arredi artistici, realizzati da Duilio Cambellotti (1876-1960) per il Palazzo dell’Acqua. È l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto tra Acquedotto Pugliese e Politecnico di Bari/Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura, da realizzarsi nel giro di un anno anche attraverso l’attivazione di borse di studio destinate agli allievi.
L’accordo siglato dal presidente di Aqp, Simeone di Cagno Abbrescia, e dal Rettore, Francesco Cupertino, nella sala del consiglio del Palazzo dell’Acqua, impreziosita dagli affreschi di Duilio Cambellotti, s’inserisce nell’intensa e proficua sinergia in atto tra le due istituzioni. Sinergia formalizzata in un apposito accordo quadro che prevede il contributo scientifico del Politecnico in una serie di attività, con l’obiettivo di aggiornare e valorizzare l’identità di Aqp e offrire impulso a una moderna vision aziendale, basata sulla centralità del servizio ai cittadini, nel segno di uno sviluppo sostenibile del territorio. 
“Il protocollo d’intesa con il Politecnico di Bari testimonia quanto l’Acquedotto Pugliese sia attento a potenziare contatti e scambi culturali con una delle principali istituzioni formative del territorio, con cui è già in essere un’intensa collaborazione. La nostra azienda è depositaria di un grande patrimonio storico e artistico, dai documenti alle foto sino agli arredi di Duilio Cambellotti realizzati per il nostro palazzo. Un patrimonio che necessita di una riorganizzazione e valorizzazione, per una migliore e maggiore fruibilità da parte dei cittadini. Un obiettivo per il quale non potevamo non affidarci all’esperienza e alla competenza scientifica del Politecnico”, afferma il presidente di AQP, Simeone di Cagno Abbrescia.
“La Facoltà di Ingegneria, sin dalle sue origini - osserva il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino - ha sempre avuto uno storico, fondamentale rapporto di collaborazione con Acquedotto Pugliese. Rapporto che si è evoluto, intensificato, arricchito, in tempi più recenti, grazie alle competenze scientifiche apportate dai corsi di Architettura e Design Industriale. Il patrimonio artistico e documentale di AQP è di straordinario valore e trova nell'opera di Duilio Cambellotti, una preziosa sintesi. Tale patrimonio va preservato, documentato con cura, raccontato, perché memoria storica e patrimonio culturale di tutti”.
Ma vediamo cosa prevede nel dettaglio il protocollo d’intesa. L’Acquedotto Pugliese possiede un ingente patrimonio storico, artistico e fotografico: oltre ai 500 pezzi, tra arredi e complementi di arredo, ispirati al mondo dell’acqua e realizzati su disegno di Duilio Cambellotti, nella maggior parte restaurati ed esposti nel museo o utilizzati negli uffici del palazzo, occorre contare le 5.000 lastre fotografiche in vetro, le centinaia di fotografie risalenti agli anni ’50 - ’80, un fondo cinematografico composto da bobine di film in bianco e nero, i numerosi rotoli di progetti su carta lucida, le migliaia di documenti storici cartacei. Un vasto e interessante repertorio di beni che, tutti insieme, descrivono la lunga e luminosa storia di Acquedotto Pugliese: più di cento anni di gloriose pagine di emancipazione e di benessere per le comunità dei cittadini pugliesi. 
Una mole davvero notevole di beni, tra quelli di carattere storico e culturale e gli altri di particolare valore artistico, per i quali il Politecnico dovrà progettare e organizzare l’archivio unitamente alle attività di inventariazione, restauro e conservazione.
Una fitta agenda di interventi che si svolgeranno secondo un dettagliato cronoprogramma di lavoro. A cominciare dai primi sopralluoghi e dalle analisi conoscitive preventive, che saranno svolti già dai prossimi giorni da parte di docenti e formatori del Politecnico presso le sedi di Acquedotto Pugliese. Responsabili per l’esecuzione e la gestione di tutti gli aspetti tecnici e scientifici delle attività oggetto della convenzione sono per il Politecnico, il prof. Gian Paolo Consoli e Ph. D. Antonio Labalestra, e per l’Acquedotto Pugliese, la dott.ssa Caterina Quagliarella.

Comunicato stampa.