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Comunicati stampa 2019

Comunicati Stampa

Il voto. Vince con il 59% delle preferenze. In carica dal prossimo, 1 ottobre

Settimo della storia del Poliba, capitalizza l’ottimo risultato ottenuto già nel primo turno: 46%. L’onore delle armi all’antagonista, Umberto Fratino che dal 17% del primo turno raggiunge il 41%

Bari 2 luglio 2019 – Francesco Cupertino, 46 anni, docente di “Convertitori, macchine e azionamenti elettrici”, afferente al Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell'Informazione è il nuovo Rettore del Politecnico di Bari per il sessennio 2019-2025. Settimo nella cronologia storica del Poliba, succede ad Eugenio Di Sciascio.
Cupertino capitalizza l’ottimo successo registrato già nel primo turno (46%) e porta nel secondo round al suo attivo il 59% delle preferenze. L’antagonista, Umberto Fratino, nonostante i tempi ristretti a disposizione (si era votato venerdì scorso, 28 giugno) compie un grande balzo in avanti: dal 17% al 41%, ma non basta. Elevata, come nel primo turno la partecipazione al voto nei seggi di Bari e Taranto nell’unico giorno a disposizione per una percentuale totale pari all’89%. Hanno votato 544 elettori su 610 aventi diritto secondo le diverse categorie: docenti (91%); ricercatori tempo determinato tipo A (85%) dirigenti, tecnici, amministrativi e bibliotecari (91%); rappresentanti degli studenti (79%).
Francesco Cupertino ha ottenuto dalla componente docente 130 voti a cui si sono aggiunti i voti pesati dei ricercatori a tempo determinato di Tipo A pari a 1,83; del personale tecnico-amministrativo-bibliotecario, 19,33 e dei rappresentanti degli studenti, 23,75 per un totale di 174,91 voti (59%).
Ad Umberto Fratino sono andati 94 voti dei docenti; 1 voto dei ricercatori di Tipo A; 17,33 dei tecnici-amministrativi-bibliotecari e 9,81 dei rappresentanti degli studenti per un totale di 122,14 (41%). Le schede bianche sono state,10. Nulle, 8.
Il neo Rettore del Poliba.Francesco Cupertino, è nato a Fasano (BR). Sposato, tre figli, dopo le scuole dell’obbligo e il liceo scientifico, “Leonardo da Vinci” della sua città, ha percorso l’intera carriera da studente prima, e da ricercatore e docente dopo, nel Politecnico di Bari. 
Si è laureato in Ingegneria Elettrotecnica a 25 anni, con 110/110 e lode. Dottore di Ricerca nel 2001 in Ingegneria Elettrotecnica. Ricercatore dal 2002 è diventato professore associato nel 2014 e Professore ordinario dal 2016.
Da luglio 2010 è il responsabile scientifico del laboratorio “Energy Factory Bari”, il laboratorio dedicato all’aerospazio e all’energia, fondato da General Electric Avio e dal Politecnico di Bari nel quale operano circa 40 ricercatori con un budget annuo medio superiore ad un milione di euro.
Insegna nel corso di laurea magistrale in Ingegneria Elettrica e nel corso di laurea magistrale in Ingegneria dell’Automazione del Politecnico di Bari; svolge la sua attività di ricerca scientifica nel campo dei convertitori, delle macchine e degli azionamenti elettrici. Collabora con prestigiose università come il Politecnico di Torinoe la University of Nottingham nel Regno Unito.
Francesco Cupertino è stato responsabile scientifico di diversi progetti di ricerca e fa parte di diverse organizzazioni scientifiche internazionali di settore. E’ autore, in collaborazione con colleghi del gruppo di ricerca, di oltre 130 pubblicazioni scientifiche tra cui: 37pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali; 1capitolo di libro; 97 pubblicazioni scientifiche su atti di congressi internazionali.
Francesco Cupertino si insedierà nella carica di Rettore del Politecnico di Bari dal prossimo 1 ottobre.

Comunicato stampa.

Elezione Rettore 2019-2025. Sarà decisiva la seconda votazione, in programma domani

Dopo il ritiro della candidatura del prof. Orazio Giustolisti, si escludono dalla competizione elettorale anche i proff. Mario Daniele Piccioni e Riccardo Amirante. 
Restano in gara i proff. Francesco Cupertino e Umberto Fratino 

Bari, 1 luglio 2019 – Domani, martedì, 2 luglio, nel tardo pomeriggio, si conoscerà il nome del nuovo Rettore del Politecnico di Bari che reggerà le sue sorti per tutto il sessennio 2019-2025. 
Restano in gara, dopo i ritiri dalla competizione elettorale dei proff.: Orazio Giustolisti, (ritiratosi il 28 giugno con il 12% di consensi) e ieri, di Mario Daniele Piccioni (aveva ottenuto il 15%) e Riccardo Amirante (10%), i candidati, Francesco Cupertino (46%) e Umberto Fratino (17%). Ad ognuno di loro serve varcare la soglia del 50% dei voti per diventare il settimo Rettore eletto della storia del Poliba.
Francesco Cupertino, 46 anni, è docente di “Convertitori, macchine e azionamenti elettrici” e afferisce al Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell'Informazione;
Umberto Fratino, 54 anni, invece, è docente di “Gestione dei Bacini idrografici” e Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica.
Il secondo turno di votazione si svolgerà secondo i criteri e modalità già adottati in occasione del primo turno dello scorso 28 giugno. 
I 610 elettori potranno recarsi alle urne, allestite a Bari (aula magna “Attilio Alto” - campus universitario) dalle ore 9.00 alle ore 16.00 e Taranto (Centro interdipartimentale “Magna Grecia”, quartiere Paolo VI) dalle ore 9.00 alle ore 15.00.
Seguirà lo spoglio delle schede subito dopo la chiusura del seggio di Bari, in aula magna, “Attilio Alto”, previa acquisizione delle schede elettorali del seggio di Taranto.

Comunicato stampa.

Il voto. Alla prima votazione nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta dei voti, 50% +1 Nulla di fatto per il nuovo Rettore del Politecnico di Bari

Bari, 28 giugno 2019 – Nulla di fatto alla prima votazione per la elezione del nuovo Rettore del Politecnico di Bari per il sessennio 2019-2025. 
Nonostante la forte affluenza alle urne di Bari e Taranto, 92%; hanno votato 559 elettori su 610 aventi diritto, nessuno dei cinque candidati-Rettore ha ottenuto la maggioranza assoluta richiesta dei voti, 50% +1.
Francesco Cupertino, 46 anni, del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell'Informazioneè stato il più suffragato con il 46% di preferenze, molto vicino alla meta del 50%, e ha riportato a suo favore in totale 143,45 voti (tra voti interi e pesati). Dietro il vuoto con il gruppo degli altri quattro candidati, singolarmente lontani. Al secondo posto, Umberto Fratino, 54 anni, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica con il 17% e 53,78 voti; Mario Daniele Piccioni, 54 anni, del Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura con il 15% e 45,54 voti; Orazio Giustolisi, 55 anni, Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura con il 12%, pari a 38,67 voti e infine, Riccardo Amirante, 50 anni, Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management con il 10% , determinato da 32,40 voti complessivi.
Le schede bianche sono state, 6, le nulle altrettante, 6.
Come si ricorderà, si è votato nei due seggi elettorali allestiti a Bari (aula magna “Attilio Alto”) e Taranto (Centro interdipartimentale “Magna Grecia”, quartiere Paolo VI). Hanno votato, la fascia docenti (professori ordinari; professori associati; ricercatori a tempo indeterminato; ricercatori a tempo determinato tipo B; ricercatori a tempo determinato tipo A); il personale dirigente, tecnico, amministrativo e bibliotecario; i rappresentanti degli studenti.
Il voto che ognuno ha espresso ha avuto valore pesato pari a uno (1) per le categorie dei docenti sino ai ricercatori a tempo determinato di tipo B, mentre per le restanti categorie ha avuto valore pesato: per i ricercatori a tempo determinato di tipo A il singolo voto è stato pari a 0.167; quello del personale tecnico amministrativo bibliotecario 0.165 e infine, quello dei rappresentanti studenti 0,510. 
Si tornerà alle urne, per la seconda votazione, martedì, 2 luglio,con pari orario e modalità. 

Comunicato stampa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1° Votazione. Si vota venerdì, 28 giugno, nei seggi di Bari e Taranto

Serve la maggioranza assoluta dei voti (50% + 1). Così anche nelle eventuali tornate successive del 2 e 8 luglio. In caso di mancata elezione è previsto il ballottaggio tra i due candidati più suffragati il 16 luglio. L’eletto sarà il settimo Rettore della storia del Poliba e resterà in carica per tutto il sessennio 2019-2025  

Bari, 26 giugno 2019 – Sono 612 gli elettori che venerdì, 28 giugno, avranno facoltà di recarsi ai due seggi elettorali, allestiti a Bari (aula magna “Attilio Alto”) e Taranto (Centro interdipartimentale “Magna Grecia”, quartiere Paolo VI) per eleggere il nuovo Rettore del Politecnico di Bari per il sessennio 2019-2025.
Alle urne sono chiamate tutte le componenti della comunità del Politecnico afferenti alle rispettive sedi di Bari e Taranto: professori ordinari (73); professori associati (105); ricercatori a tempo indeterminato (52); ricercatori a tempo determinato tipo B (24); ricercatori a tempo determinato tipo A (20); personale dirigente, tecnico, amministrativo e bibliotecario (256); rappresentanti degli studenti (82). Nell’insieme, la popolazione femminile rappresenta il 34% degli aventi diritto di scelta.
Il voto che ognuno esprimerà avrà valore pesato pari a uno (1) per le categorie dei docenti sino ai ricercatori a tempo determinato di tipo B, mentre per le restanti categorie avrà valore pesato: in particolare, per i ricercatori a tempo determinato di tipo A il singolo voto sarà pari a 0.167; quello del personale tecnico amministrativo bibliotecario 0.165 e infine, quello dei rappresentanti studenti 0,510. 
La preferenza potrà essere espressa solo ad uno dei cinque candidati-Rettore. Nell’ordine alfabetico:Riccardo Amirante, nato a Bari, 50 anni, coniugato, due figli, docente di “Macchine e Sistemi per l’Energia e l’ambiente”, Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management; Francesco Cupertino, nato a Fasano (Br), 46 anni, coniugato, tre figli, docente di “Convertitori, macchine e azionamenti elettrici”, Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell'Informazione; Umberto Fratino, nato a Rovigo, 54 anni, coniugato, tre figli, docente di “Gestione dei Bacini idrografici”, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica; Orazio Giustolisi, nato a Matera, 55 anni, docente di “Gestione dei Sistemi Idraulici”, Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura; Mario Daniele Piccioni, nato a Firenze, 54 anni, coniugato, sette figli, docente di “Scienza delle Costruzioni”, Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura.
Le operazioni di voto si svolgeranno dalleore 9:00 alleore 16:00 aBari edalleore 9.00 alle ore15.00 aTaranto. Lo scrutinio avrà inizio nella sede di Bari immediatamente dopo la chiusura del seggio, contestualmente all’urna elettorale di Taranto, fino alla conclusione. La votazione sarà considerata valida se vi avrà partecipato almeno un terzo degli aventi diritto al voto.
Qualora nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta dei voti (50% +1), si tornerà alle urne, per la seconda votazione, martedì, 2 luglio con pari orario. Una terza votazione è prevista per lunedì, 8 luglio 2019. 
Qualora anche nella terza votazione nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta dei voti, si procederà con il ballottaggio tra i due candidati che nell’ultima terza votazione avranno riportato il maggior numero di voti, martedì, 16 luglio 2019.
Il futuro Rettore sarà il settimo della storia del Politecnico di Bari e si avvicenderà con l’attuale, prof. Eugenio Di Sciascio, a far data 1° ottobre 2019. 

Comunicato stampa.

 

 

 

 

XXVI° edizione. Riconoscimento al prof. Vincenzo Spagnolo del Politecnico di Bari

Bari, 25 giugno 2019 – Tra le dodici personalità distintesi in Italia e nel mondo per le loro attività, ricerche, studi, applicazioni, spettacolo, arte, imprenditoria, vincitrici della XXVI° edizione del Premio “Argos Hippium” figura anche il prof. Vincenzo Spagnolo, docente di Fisica sperimentale della materia al Politecnico di Bari.
I selezionati dall’apposita giuria sono personalità eterogenee per settore di provenienza ed esperienza ma tutte, condizione indispensabile, accumunate da un’unica radice: l’appartenenza, per nascita o origine, alla Daunia, al suo territorio, a nord della Puglia. 
L’Argos Hippium, premio istituito dalla apposita fondazione, celebra da 26 anni un riconoscimento al talento e all'impegno di chi in Italia e nel mondo si è fatto strada senza mai dimenticare le proprie radici. 
Non si sottrae a ciò il prof. Vincenzo Spagnolo, nato a Manfredonia 52 anni fa, sposato, 3 figli. I risultati scientifici infatti, ottenuti dal docente nello studio e sviluppo di sensori ottici ad altissima sensibilità per la rivelazione di gas tossici ed inquinanti; i progetti di ricerca congiunti con industrie leader al mondo e prestigiose università europee ed extra-europee, hanno portato la commissione giudicatrice all’attribuzione del Premio “Argos Hippium” per il 2019 al docente del Politecnico di Bari che afferisce al Dipartimento Interateneo di Fisica. 
In particolare, le attività di ricerca del docente del Politecnico di Bari, riguardano lo studio e realizzazione di sensori compatti, portatili e ultrasensibili di gas tossici quali idrocarburi per applicazioni di monitoraggio ambientale e petrolchimica. Un suo sensore compatto realizzato in grado di rivelare la concentrazione di metano, etano e propano in gas naturale è attualmente in test in Arabia Saudita, a Dhahran, presso i laboratori di ricerca della Aramco Saudi Arabia, la più importante ditta petrolchimica al mondo. Un altro sensore per la rivelazione del metano è stato usato invece, per monitorare le emissioni nei pressi di una discarica a Shanxi in Cina, mostrandone l’elevato livello di emissioni, dannosi per la salute.
Un'altra attività di studio del prof. Spagnolo, in collaborazione con la Rice University di Houston in Texas, è la sensoristica su drone per quantificare e monitorare le specie inquinanti presenti in atmosfera, anche in luoghi pericolosi o inaccessibili come in prossimità di ciminiere. 
Il riconoscimento sarà attribuito al prof. Spagnolo venerdì, 28 giugnoore 20.00, in occasione della XXVI° cerimonia del premio, in programma presso il Parco Archeologico di Siponto (Manfredonia), accanto alla avveniristica ricostruzione della Basilica paleocristiana dell’architetto Edoardo Tresoldi. 
Oltre al prof. Spagnolo sarà attribuita l’onorificenza anche ad Agostino Iacurci, pittore, illustratore, incisore, muralista e scenografo;Aaron Rutigliano, proprietario e amministratore delegato del Ristorante londinese “Gola Restaurant”, considerato tra i migliori ristoranti italiani all’estero; Angela Rita Armiento, ricercatrice presso l'AO Foundation di Davos; Dario Caldara, economista presso la Federal Reserve Board a Washington DC; Umberto Berardi, professore associato all'Università di Toronto (dove dirige il Laboratorio di Zero Energy Building); Massimiliano Fraldi, professore ordinario di Scienza delle Costruzioni presso il Collegio di Ingegneria dell'Università di Napoli Federico II; Michele Bisceglia, già direttore della struttura complessa di anatomia e istologia patologica dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo; Aldo Augelli, autore dei comici Pio & Amedeo; Roberto Pucillo, amministratore unico di Alidaunia, società di navigazione aerea di Foggia, da lui fondata nel 1976; Manuela Vitulli, tra i travel blogger più influenti in Italia, scrittrice freelance;Mario Pace, autore della locandina italiana di "Spiderman far from home", nuovo film Marvel.

Comunicato stampa.

 

Chi è Vincenzo Spagnolo
ha conseguito la laurea in Fisica con lode nel 1991 ed il dottorato in Fisica nel 1994 entrambi presso l’Università degli studi di Bari. Dal 1997 al 1999 è stato ricercatore dell’Istituto nazionale per la Fisica della Materia e dal 2018 è professore ordinario presso il Politecnico di Bari. Nel 2017 e 2018 ha svolto attività di visiting professor presso la Rice University di Houston (TX). Nel 2019 sarà visiting professor alla “Nanyiang Technical University” di Singapore. È attualmente visiting professor presso la “Shanxi University” di Taiyuan in Cina. Le sue attività di ricerca sono focalizzate sullo sviluppo di sensori ottici per la rivelazione in tracce di sostanze tossiche gassose. La sua attività di ricerca è documentata da oltre 190 pubblicazioni su riviste e conferenze internazionali con oltre 3000 citazioni, e 2 brevetti depositati. Ha tenuto più di 50 presentazioni su invito a conferenze e workshop internazionali. E’ editor delle riviste: Sensor, Applied Science e Journal of Sensors. È coinvolto nella realizzazione di numerosi congressi internazionali organizzati dalla SPIE e dall’OSA (società di ottica americana). Nel 2018 ha ricevuto i premi “Terra del Sole” e “Re Manfredi”. Nel 2019 è stato insignito della Fellowship SPIE. È senior member OSA.

Votazioni, 28 giugno 2019Sono cinque le candidature pervenute al Decano del Poliba

Bari, 14 giugno 2019 – Sono cinque i docenti che hanno proposto, entro ieri, 13 giugno (termine ultimo), la loro candidatura alla carica di Rettore del Politecnico di Bari per il prossimo sessennio 2019-2025. 

 

I candidati, in ordine alfabetico, sono: 

prof. ing. Riccardo Amirante, docente di “Macchine e Sistemi per l’Energia e l’ambiente”, afferente al Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management;
prof. ing. Francesco Cupertino, docente di “Convertitori, macchine e azionamenti elettrici”, Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell'Informazione;
prof. ing. Umberto Fratino, docente di “Gestione dei Bacini idrografici”, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica;
prof. ing. Orazio Giustolisi, docente di “Gestione dei Sistemi Idraulici”, Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura; 
prof. ing. Mario Daniele Piccioni, docente di “Scienza delle Costruzioni”, Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura.

Il prof. Luigi Maria Galantucci, che aveva manifestato l’interesse a proporre la sua candidatura, in una nota inviata ieri pomeriggio alla comunità del Poliba, ha preferito non partecipare alla competizione elettorale e di sostenere il programma del candidato, Francesco Cupertino.  

Le candidature sono state ratificate dal Decano del Politecnico, prof. Carmine Pappalettere in data odierna, questa mattina.
Il corpo elettorale del Politecnico è composto da: Professori ordinari e straordinari, associati, ricercatori a tempo indeterminato e a tempo determinato (Tipo A, Tipo B), rappresentanti degli studenti, personale dirigente, tecnico, amministrativo e bibliotecario per un totale di 605 aventi diritto di voto. Per le ultime tre categorie: ricercatori a tempo determinato di Tipo A, rappresentanti studenti e personale tecnico-amministrativo-bibliotecario il valore del voto sarà di tipo ponderato o pesato.  
L’elettorato attivo potrà esprimere una sola preferenza nella giornata di venerdì, 28 giugnop.v. nei due seggi appositamente allestiti a Bari (Aula magna “Attilio Alto”) e Taranto, sede decentrata, quartiere Paolo VI, secondo i seguenti orari: dalle 9.00 alle 16.00 (Bari), dalle 9.00 alle 15.00 (Taranto). 
Lo scrutinio avrà inizio, presso il seggio elettorale di Bari, subito dopo la chiusura, unitariamente all’urna elettorale del seggio di Taranto. 

Sarà eletto Rettore il candidato che avrà ottenuto la maggioranza assoluta dei voti. Nel caso di mancata elezione, sono previste altre due date con le medesime modalità: 2 luglio e 8 luglio. E’ prevista infine, un’ultima data: 16 luglio, in caso di ballottaggio tra i primi due candidati più suffragati.

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Fisica nucleare.LaConferenza “Strangeness in Quark Matter” da oggi al 15 giugno a Bari

Da oggi a Bari, e per una settimana, oltre 300 studiosi della materia provenienti da tutto il mondo per presentare i nuovissimi risultati ottenuti al Large Hadron Collider (LHC) del CERN di Ginevra ed in altri laboratori europei, americani e russi. Gli scienziati mirano a creare in laboratorio le più piccole gocce liquide del plasma primordiale. Da questi studi si potrà capire come l’Universo sia evoluto per formare Galassie dominate dalla materia e come l’antimateria si sia estinta.  Le tecnologie sviluppate per queste ricerche trovano ricadute nei campi del vuoto, dei magneti, dell’informatica e della medicina nucleare

Bari, 10 giugno 2019 – Indietro tutta. Indietro nel tempo fino all’inizio del tempo, fino a quando tutto è cominciato, circa 14 miliardi di anni fa. Questo è il contesto su cui la ricerca scientifica, la fisica nucleare mondiale si interroga, indaga. Un esercizio di ricerca, non solo filosofico (da dove veniamo), ma che comporta ampie ricadute nella vita dell’uomo, nello sviluppo tecnologico moderno, nelle applicazioni: medicina nucleare, informatica, magnetismo, vuoto, solo per citarne alcuni.
Per concentrare e sviluppare conoscenza nella fisica nucleare alle altissime densità di energiada oggi, 10 giugno, e sino a sabato prossimo, 15 a Bari, presso Villa Romanazzi-Carducci, é in corso la XVIII° edizione della Conferenza Internazionale “Strangeness in Quark Matter”. 
Le ricerche degli scienziati partono dalla ricostruzione in laboratorio dei primi attimi di vita dell’universo dopo il Big Bang, quando cioè tutta la materia, di cui siamo fatti, era sciolta in una zuppa primordiale, il "plasma di quark e gluoni".Gli scienziati mirano dunque, a creare in laboratorio le più piccole gocce liquide del plasma primordiale (500 milioni di gradi), la materia presente pochi istanti dopo il Big Bang,quando l’Universo consisteva di un miscuglio denso e caldo 100.000 volte più caldo dell’interno del Sole di quark e gluoni (la temperatura del Sole varia da 5000-15 milioni di gradi centigradi).
L’espansione e il raffreddamento del sistema condussero quark e gluoni stessi a formare nucleoni (neutroni e protoni), che a loro volta diedero origine ai primi nuclei. 
Nella ricerca più recente, facendo collidere ioni di elementi pesanti come il nuclei di Piombo alle energie elevatissime (ultra-relativistiche) consentite dalle moderne macchine acceleratrici (come LHC del CERN), si può ricreare quell’ambiente primordiale e accedere alla comprensione dei meccanismi fondamentali dell’interazione nucleare forte. Uno degli indicatori della formazione del plasma negli scontri tra ioni è legato alla produzione di particelle molto particolari, contenenti almeno un quark “di tipo s” (detto anche “strano”): per questo la misura di particelle strane o “stranezza” viene evocata nel titolo della conferenza.
Da questi studi si potrà capire come l’Universo sia evoluto per formare Galassie dominate dalla materia e come l’antimateria si sia estinta.  
Nella giornata odierna, oltre alla presentazione dei risultati più recenti sugli esperimenti in atto al CERN di Ginevra e negli States, ha tenuto un seminario sulla prima fotografia di un buco nero il prof. Luciano Rezzolla dell’Università di Francoforte, co-autore della recente scoperta e che ha studiato fisica all’Università di Bari.
La XVIII edizione della Conferenza Internazionale “Strangeness in Quark Matter” è stata organizzata congiuntamente dal Dipartimento Interateneo di Fisica “M. Merlin" dell’Università e del Politecnico di Bari e dalla locale sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), con il supporto del CERN di Ginevra, del GSI di Darmstadt, dei laboratori BNL di New York, della Società Italiana di Fisica e del Centro Fermi. 
Questa mattina hanno presenziato all’inizio dei lavori, Eugenio Di Sciascio, Rettore del Politecnico; Mauro de Palma dell’INFN, Carla Tedesco l’Assessora al Comune di Bari, all’Urbanistica e politiche del territorio.

Comunicato stampa.

 

 

 

Musica & Poliba.Giovedì, 6 giugno, ore 18.30, nel Campus universitario

Con “Viaggio sonoro per mare e altri approdi” cala il sipario sulla kermesse musicale universitaria pugliese 2018-2019

Bari, 4 giugno 2019 – Sarà la band pugliese dei “Radicanto” che, in un apposito concerto al Poliba, chiuderà, giovedì, 6 giugno, la seconda edizione, 2018-2019 della rassegna musicale universitaria, “I Concerti del Politecnico”.

“Viaggio sonoro per mare e altri approdi”,questo è il titolo dell’incontro con il pubblico universitario e non, sintetizzerà, nei positivi umori, il percorso, che è anche bilancio, della kermesse musicale universitaria organizzata dal Politecnico di Bari e dall’Associazione Regionale dei Cori Pugliesi (ARCoPu). Forte di ben undici appuntamenti, tra concerti e seminari sulla musica, da dicembre a giugno corrente, la rassegna musicale e culturale ha rappresentato nel panorama universitario regionale una unicità per qualità dei temi, partecipanti e organizzazione.
I Radicanto, band, nata a Bari nel 1996, 12 album all’attivo, composta da: Giuseppe De Trizio, chitarre, mandola e mandolino; Maria Giaquinto, canto e recitazione; Adolfo La Volpe, chitarre, oud; Francesco De Palma, batteria, percussioni, per l’occasione offriranno un ampio repertorio della loro ultra ventennale storia musicale con un obiettivo da sempre dichiarato e perseguito: recuperare e riproporre in chiave originale le musiche tradizionali del sud Italia e oltre, nel tentativo di unire musicalmente passato e presente. Non solo. L’idea, di unire le radici popolari e il canto, in una miscela di folk e canzone d’autore ha consentito loro di misurarsi e di collaborare con numerosi musicisti e artisti, tra cui Raiz, Teresa De Sio, Roberto Saviano, Pietra Montecorvino, Dario Fo, Lucilla Galeazzi, Pino De Vittorio, Roberto Ottaviano.Tra i tanti progetti, la colonna sonora della Fiction in onda su Rai Uno L’oro di Scampia con Beppe Fiorello e Anna Foglietta, per la regia di Marco Pontecorvo, realizzata insieme a Raiz. Tra le produzioni, l’album, “Oltremare” del 2014, è risultato l’unico disco italiano nella prestigiosa top 10 della World Music Charts of Europe. Fitto il calendario e gli appuntamenti per il corrente anno del gruppo musicale: dopo il concerto al Politecnico di Bari si esibiranno il 16 giugno a Vienna, poi ancora Italia con un nutrito calendario di concerti fino a fine anno. Tutto ciò, mentre, è in preparazione il lancio del nuovo cd, “Le Indie di Quaggiù” (14 brani). CD che sarà presentato a Roma il 13 settembre prossimo.
I Radicanto si esibiranno giovedì, 6 giugno, ore 18.30, nel campus universitario (atrio coperto “Cherubini”). Ingresso libero.

Comunicato stampa.

 

 

 

 

La Scienza esatta.In occasione della Giornata Mondiale della Metrologia

Senza la metrologia non si può avere sviluppo tecnologico. Il nuovo sistema delle misurazioni entrerà in uso in tutto il mondo lunedì, 20 maggio

Bari, 17 maggio 2019 – Ogni giorno, nelle attività quotidiane, misuriamo, pesiamo, compariamo oggetti. Lo facciamo anche nei confronti del tempo, seguendo l’alternanza giorno-notte, luce-buio. Sembra semplice, quasi scontato, eppure non è così. Fino alla fine del 1700 ogni stato, comunità, piccola o grande, aveva le sue regole e le sue unità di misurazione per le distanze, le aree, i pesi, il tempo. Ciò non facilitava i rapporti tra le stesse comunità e con esse gli scambi commerciali e produttivi. La corrente del movimento di pensiero, chiamato Illuminismo a cui seguì la Rivoluzione francese dava impulso alla creazione del sistema metrico decimale. Nel 1799 la deposizione negli Archivi della République di due standard di platino che rappresentavano il metro e il chilogrammo potevano essere considerati come il primo passo in lo sviluppo dell'attuale sistema internazionale di unità.
La rivoluzione industriale in Europa della prima metà dell’ottocento dava ulteriore impulso allo sviluppo di unità di misure comuni e, con l’avanzare del progresso scientifico-tecnologico, ad ampliare le scale di misurazione in altri ambienti della fisica (elettricità, magnetismo, luce, ecc.)
Nel 1874 veniva introdotto un sistema di unità basato sulle tre unità meccaniche: centimetro, grammo e secondo, usando prefissi che andavano da micro e mega per esprimere sottomultipli e multipli decimali. Lo sviluppo successivo della fisica come scienza sperimentale si basava in gran parte su questo sistema.
La data del 20 maggio 1875, con la firma della Meter Convention che creava il Bureau International des Poids et Mesures (Ufficio internazionale dei pesi e delle misure) BIPM, rappresentava una linea spartiacque. Da quella data deriva infatti, tutto il sistema di misurazione attuale, arricchito e sviluppato nel corso dei decenni seguendo gli sviluppi  della fisica e delle innovazioni. Ciò ha determinato il Sistema internazionale di unità misura (sigla internazionale SI). Il Sistema custodisce sette unità dimensionalmente indipendenti: il metro per la lunghezza; il chilogrammo per la massa; il secondo per il tempo; l'ampere per la corrente; il kelvin per la temperatura; la mole per la quantità di materia e la candela per la intensità luminosa.
Il progresso scientifico e con esso l’evoluzione tecnologica e le nuove esigenze di precisione nel frattempo subentrate hanno richiesto un ulteriore riforma del sistema metrologico in atto. In una decisione storica, gli Stati membri del BIPM hanno votato il 16 novembre 2018 a Versailles, in Francia, nel corso della 26a riunione della Conferenza generale sui pesi e le misure di rivedere il Sistema internazionale di unità (SI), cambiando la definizione del mondo del chilogrammo, dell'ampere, del kelvin e della mole.
Ciò significherà che tutte le unità del Sistema di Misura, SI, saranno ora definite in termini di costanti che descrivono il mondo naturale. Ciò assicurerà la futura stabilità del SI e aprirà l'opportunità per l'uso delle nuove tecnologie, incluse le tecnologie quantistiche. Le nuove definizioni entreranno in vigore in tutto il Mondo il prossimo 20 maggio 2019.
Per queste ragioni, per divulgare e celebrare la più significativa revisione del Sistema Internazionale delle unità di misura, dalla sua nascita avvenuta il 20 maggio 1875 al Politecnico di Bari si terrà l’evento, “7 storie su misura”.
Sette docenti del Politecnico di Bari si alterneranno per raccontare le storie evolutive delle 7 unità di misura fondamentali del Sistemainternazionale. All’intervento e saluto del Rettore del Poliba, Eugenio Di Sciascio seguirà quello della prof. Angela Agostiano, Presidente della Società di Chimica Italiana e gli interventi di: Gaetano Vacca, “Il sistema internazionale SI”, docente di Misure Meccaniche e Termiche; Vincenzo Berardi, “Unità di tempo”,docente di Fisica Generale; Mario Gesmundo, “Unità di lunghezza”,responsabile scientifico Sitec, centro LAT; Laura Fabbiano, “Unità di massa”,docente di Misure Meccaniche e Termiche; Nicola Giaquinto, “Unità di corrente elettrica”,docente di Misure Elettriche ed Elettroniche; Marco Torresi, “Unità di temperatura”, docente di Macchine a Fluido; Piero Mastrorilli, “Unità di quantità di materia”,docente di Chimica; Mario Carpentieri, “Unità di intensità luminosa”,docente di Elettrotecnica. 
La manifestazione, in programma lunedì, 20 maggio, ore 9.30, aulamagna “Attilio Alto” (campus universitario) avverrà in contemporanea con prestigiose istituzioni scientifiche internazionali, tra cui il Bureau International des Poids et Mesures, BIPM, (Francia) e il National Institute of Standards and Technology, NIST, (USA) in occasione della Giornata Mondiale della Metrologia e dell’entrata in vigore del nuovo sistema di misurazione internazionale.

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I Concerti del Politecnico 2018-2019. Ultimo appuntamento con i seminari il 16 maggio

Bari, 14 maggio 2019 – “Management e musica, un'interazione possibile” sarà il tema dell’ultimo seminario previsto dal programma 2018-2019 della seconda edizione de “I Concerti del Politecnico”, manifestazione curata e realizzata dal Politecnico di Bari e dall’Associazione Regionale dei Cori Pugliesi (ARCoPu). 
Il seminario introdurrà i principali temi del management con particolare riferimento ai settori culturali e creativi. Sarà posta particolare attenzione alle tecnologie digitali e a ciò che consentono alle imprese che operano nel settore della musica per comprendere meglio le preferenze del pubblico al fine di offrire servizi sempre più efficaci e orientati alla soddisfazione dei bisogni degli utenti. Inoltre, saranno sviluppate riflessioni sulle collaborazioni creative che il settore della musica può attivare con settori economici tradizionali per uno sviluppo innovativo.
Il seminario è in programma giovedì, 16 maggio, ore 18.30, nella sala video conferenza del Politecnico (via Amendola, 126/b) e vedrà la partecipazione, in qualità di relatori, di: Michele Gorgoglione, Politecnico di Bari; Giovanni Schiuma, Università degli Studi della Basilicata; Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e dello Spettacolo della Regione Puglia; Pierfranco Semeraro, Presidente ARCoPu.
Chi sono i relatori.Michele Gorgoglioneè professore ordinario al Politecnico di Bari. Laureato in ingegneria elettronica, svolge attività di ricerca nelle aree del marketing one-to-one e dei sistemi di raccomandazione, della customer experience e del marketing digitale nella Social TV. Ha collaborato con diverse istituzioni universitarie straniere fra le quali New York University, Wharton - University of Pennsylvania, City University of New York. È autore di circa novanta pubblicazioni scientifiche È attualmente responsabile scientifico del Centro linguistico del Politecnico di Bari. 
Giovanni Schiumaè professore associato presso l’Università degli Studi della Basilicata, settore Ingegneria Economico-Gestionale. E’ anche docente in Business Information Management presso Tampere University of Technology (Finland) e coordinatore e presidente del corso master di II livello in Business Administration (MBA) presso l’Università degli Studi della Basilicata. E’ membro di diverse associazioni scientifiche. 
Aldo Patruno invece,ha maturato una esperienza ultra decennale nel settore delle trasformazioni urbane, dello sviluppo, della valorizzazione e dismissione dei patrimoni immobiliari pubblici, ricoprendo ruoli manageriali e di coordinamento in ambito sia privato che pubblico. Dal 2016 è Direttore Generale del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia.  
Pierfranco Semeraro, è manager della cultura, esperto in Musica, specializzato nella progettazione e produzione di spettacoli, festival e nell’organizzazione di attività ed eventi culturali. Maturità classica, diploma in Musica Corale e Direzione di Coro e in Strumentazione per Banda, laurea in Beni Culturali presso l'Università di Lecce. Per la Feniarco Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali ha assunto la vicepresidenza nazionale dal 2005 al 2014 E’ project & business manager oltre che presidente di ARCoPu Associazione Regionale Cori Pugliesi con la quale si occupa di produzione di eventi di spettacolo dal vivo oltre che di formazione e di produzione editoriale.

Comunicato stampa. 

 

Agricoltura & tecnologia IoT.Premiato a Milano all’11° IOT/WT Innovation World Cup

Il firmware della soluzione è stato sviluppatonell’ambito del protocollo d’intesa stipulatodal Laboratorio di Telematica del Politecnico di Bari e l’azienda, “SF System” srl di Montemesola (Taranto), proprietaria del brevetto.Giovanni Valecce ha potuto sviluppare la tecnologia IoT sotto la supervisione del tutor universitario prof. Alfredo Grieco ed aziendale, ing. Sergio Strazzella nell’ambito del suo percorso di dottorato in apprendistato per alta formazione e ricerca in Ingegneria elettrica e dell’informazione

Bari, 9 maggio 2019 – Figura nella top3 della competizione italiana. Gli ha consentito di qualificarsi alle semifinali, su scala mondiale. E’ l’innovativo sistema, denominato “Solarfertigation”, soluzione dedicata all’agricoltura e premiata a Milano presso la sede del Distretto dell’Innovazione lo scorso aprile, in occasione della 11° IOT/WT Innovation World Cup, manifestazione scientifica dedicata alle innovazioni e alla tecnologia.
Il progetto contiene e sostiene l’applicazione della tecnologia IoT al settore agricolo della produzione. L’idea, passata già alla fase sperimentale sul campo, è stata presentata al concorso da Giovanni Valecce, giovane dipendente della società e dottorando del corso di Dottorato di ricerca in Ingegneria elettrica e dell’informazione del Poliba. 
Esso presenta un innovativo sistema di fertirrigazione (Solarfertigation) basato su sistemi IoT (Internet of Things, tecnologia che abilita il dialogo su base collaborativa tra gli oggetti presenti in un qualsiasi scenario di interesse) che ne garantisce autonomia di funzionamento totale o parziale sull’area prescelta e per qualsiasi tipo di coltivazione.
Solarfertigation è un innovativo sistema di fertilizzazione e irrigazione automatica che si pone come obiettivo quello di traghettare i sistemi fertirrigazione nell’era dell’automazione e dell’intelligenza artificiale dai sistemi tradizionali a quelli autonomi intelligenti. Ciò consentirà, in generale, una ottimizzazione gestionale, attraverso un minor consumo di risorse idriche e di fertilizzanti, minor ore lavoro e qualità dei prodotti. 
Il sistema rappresenta l’integrazione di un software per il supporto alle decisioni dell’agricoltore ed un hardware capace di trasformare le decisoni in azioni di fertilizzazione e irrigazione, attraverso una interfaccia web e mobile di facile utilizzo, dalla quale è possibile effettuare tutte le operazioni di fertilizzazione e irrigazione sia in tempo reale che con eventi programmati. 
Il sistema è energeticamente autosufficiente grazie all’integrazione di un impianto fotovoltaico ed è munito di un modulo automatico per il dosaggio di fertilizzanti liquidi ed in polvere che consente di gestire differenti colture in diverse parti del medesimo campo. 
Il Sistema mediante una rete di sensori consente di raccogliere i dati ambientali dal campo, integrando gli stessi con quelli metereologici ed elaborare la corretta soluzione di fertirrigazione per la tipologia di coltura selezionata e la specifica fase di crescita al fine di incrementare la produttività dei terreni, semplificare la gestione del campo e recuperare aree fertili. Grazie all’integrazione di un impianto fotovoltaico stand alone consente inoltre di recuperare aree agricole fertili attualmente non coltivate, per la mancanza di rete elettrica.
Il progetto “Solarfertigation” è già nella fase sperimentale e ha trovato applicazione in agro di Pezze di Greco (BR) nell’ambito delle colture orticole.
L'agricoltura intelligente è un promettente campo di applicazione dei principi fondamentali della cosiddetta Industria 4.0. L'integrazione di Cyber Physical Systems, tecnologie Internet of Things, Cloud/Edge/Fog computing con i macchinari agricoli tradizionali favorisce la diffusione di strumenti di pianificazione automatica dell'irrigazione, ottimizzazione del processo di crescita delle piante, monitoraggio dei terreni agricoli e gestione della produzione, miglioramento dell'efficienza energetica, osservazione delle fasi fenologiche, rilevamento di insetti o malattie delle colture e tracciabilità della catena produttiva.
Tale risultato è stato possibile grazie ad un protocollo d’intesa tra il Politecnico di Bari e la “SF System” srl, con sede a Montemesola (Taranto) sottoscritto nel 2017 a sostegno di un percorso in Apprendistato di alta Formazione nell’ambito del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Elettrica e dell’Informazione. Tale accordo ha consentito la richiesta di collaborazione avanzata dall’azienda tarantina al Politecnico per lo studioelo sviluppo delle tecnologie Internet of Things in ambito smart agriculture. Inoltre, ha consentito l’assunzione del giovane dott.Valecce in azienda con l’innovativa formula di apprendistato in alta di formazione e ricerca finalizzata allo sviluppo della ricerca che porterà lo studente a conseguire il titolo di dottorato.
Questo risultato testimonia l’efficacia di percorsi di contaminazione tra laboratori del Poliba e le Imprese che hanno reale volontà di innovare mediante il nuovo tipo di percorso dottorale in Alto Apprendistato e ricerca.
 A testimonianza della possibilità di coniugare innovazione sul campo e ricerca scientifica, il lavoro di ricerca ha portato alla pubblicazione di un articolo scientifico “Solarfertigation: Internet of Things architecture for Smart Agriculture” che il tutor Poliba, prof. Alfredo Grieco, presenterà al convegno “4th Workshop on Convergent Internet of Things (C-IoT)” IEEE International Conference on Communications il prossimo 20 maggio a Shanghai, in Cina.

Comunicato stampa.

Secondo Workshop.  Giovedì, 9 maggio, ore 10.00, presso il Municipio della città

Strategico il coinvolgimento delle amministrazioni e degli stakeholder locali per affiancare e sostenere lo studio scientifico condotto dal Politecnico di Bari e dall’Università di Bologna. Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Ambiente

Bari, 7 maggio 2019 – Il territorio del comune di Margherita di Savoia, posto come in una tenaglia tra la foce del fiume Ofanto, a Sud, e l’intera architettura delle saline, immediatamente a nord della città, è morfologicamente uno dei siti più vulnerabili della Puglia. 
In più, la sostenuta antropizzazione della fascia costiera, amplificata sistematicamente nel periodo estivo, unita a rimedi di ingegneria idraulica discutibili e di scarsa efficacia adottati nell’ultimo decennio, hanno accelerato i fenomeni di erosione costiera, e, di riflesso, minato parte dell’economia turistica-balneare comunale. 
La necessità di porre rimedi a tale condizione di fragilità ambientale che riguarda molte aree costiere non solo della Puglia ma dell’intera penisola ha favorito la realizzazione di un progetto sperimentale dedicato al fenomeno erosivo costiero. Il progetto, denominato, “Stimare”, acronimo di Strategie Innovative per il Monitoraggio ed Analisi del Rischio Erosione, elaborato dal Politecnico di Bari e dall’Università degli Studi di Bologna è finalizzato alla ricerca ed alla sperimentazione di nuovi sistemi per contrastare il fenomeno erosivo costiero. Di durata biennale, è stato finanziato dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio con un finanziamento di 340 mila euro. La somma è interamente destinata agli studi e alla ricerca scientifica su due siti di particolare interesse: Margherita di Savoia per la Puglia; Riccione e Cervia per l’Emilia-Romagna.
Il progetto, presentato lo scorso dicembre, ha già mosso i primi passi. La consapevolezza della gravità del fenomeno e l’urgenza di promuovere interventi strutturali e di gestione idonei a contrastare i processi erosivi impone la massima sinergia fra tutti gli attori coinvolti: enti pubblici, imprenditori ed utenti del mare.
A tal riguardo, giovedì, 9 maggio, ore 10.00, al Palazzo Comunale di Margherita di Savoia si terrà il secondo workshop del progetto STIMARE (Strategie Innovative per il Monitoraggio ed Analisi del Rischio di Erosione). L’incontro consentirà di conoscere il lavoro effettuato in questi mesi al fine di definire gli impianti pilota di opere innovative di protezione, tali da consentire una vista d’insieme della costa che sarà sino al 2040, nonchéalla definizione di strategie di attuazione condivise. Inoltre, sarà presentata la campagna che vedrà coinvolti gli studenti del Poliba. Questi, sottoporranno appositi questionari in tutti i lidi pugliesi, al fine di valutare la percezione del rischio erosione da parte dell'utenza.
All’incontrosono stati invitati a partecipare rappresentanti delle amministrazioni e stakeholder selezionati con il criterio della più vasta rappresentanza degli interessi coinvolti. In particolare, parteciperanno il Comune di Margherita di Savoia, l’Acquedotto Pugliese, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Provincia BAT, Regione Puglia, Associazione degli Stabilimenti Balneari, cooperative di produttori locali e associazioni ambientaliste.
La giornata inizierà con i saluti del Sindaco di Margherita di Savoia,avv. Bernardo Lodispoto e con una breve presentazione del progetto STIMARE del prof. Leonardo Damiani, del Politecnico di Bari, responsabile scientifico per la Puglia del progetto e proseguirà con l’illustrazione della metodologia “Future Workshop” e delle modalità di svolgimento dei lavori da parte della prof. Angela Barbanente e della dott.ssa Giulia Motta Zanin, entrambe del Poliba. Successivamente i partecipanti verranno suddivisi in due gruppi e inizierà il Workshop che si concluderà alle ore 18.00.
Hanno assicurato al presenza: Acquedotto Pugliese, ing. Girolamo Vitucci; Autorità Portuale, segretario generale, dott. Tito Vespasiani;Provincia BAT, arch. Mauro Iacoviello; Regione Puglia, Servizio Osservatorio e Pianificazione Paesaggistica, Arch. Stefania Cascella;Associazione Balneari (ASBA), Antonio Capacchione (Presidente); Cooperativa di Comunità, ing. Enzo Russo (vice presidente).

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Sessennio 2019 -2025. Si vota venerdì, 28 giugno nelle sedi di Bari e Taranto

In caso di mancata elezione previste altre tre date: 2 e 8 luglio con la maggioranza assoluta dei voti. 16 luglio, attraverso il ballottaggio tra i due candidati più suffragati nella terza votazione

Bari, 6 maggio 2019 – La comunità del Politecnico di Bari, presente nelle sedi di Bari e Taranto, eleggerà il nuovo Rettore per il sessennio 2019-2025 il prossimo 28 giugno. Lo ha reso noto, in un apposito provvedimento datato, oggi, 6 maggio, il Decano dell’ateneo, prof. Carmine Pappalettere.

Alle urne saranno chiamati tutti i docenti (ordinari, associati, ricercatori); gli studenti componenti degli organi centrali e periferici (Consiglio degli Studenti, dei Consigli di Dipartimento, delle Scuole e delle Commissioni Paritetiche nonché in ogni altra loro rappresentanza negli organi di Ateneo); il personale dirigente, tecnico, amministrativo, bibliotecario.
In particolare, i ricercatori a tempo determinato (tipo a), gli studenti e il personale dirigente, tecnico, amministrativo e bibliotecario sosterranno l’elezione dei candidati rettori con voto pesato determinato da un coefficiente pari ad un sesto del rapportotra elettorato attivo dei docenti (ordinari associati, ricercatori a tempo indeterminato) e la categoria di riferimento; per i ricercatori a tempo determinato (tipo a) questo coefficiente non può comunque essere superiore ad un sesto.
Le operazioni di voto si svolgeranno presso la sede di Bari nell’Aula Magna “Attilio Alto” e presso la sede di Taranto (Centro interdipartimentale “Magna Grecia”) nei seggi appositamente allestiti, venerdì, 28 giugno, dalleore 9:00 alleore 16:00
Ciascun elettore avrà diritto ad esprimere una sola preferenza. Sarà considerata nulla la scheda che conterrà un numero di preferenze superiore. 
Le operazioni di scrutinio avranno inizio successivamente alle operazioni di voto e fino alla loro conclusione. Ogni votazione sarà considerata valida se vi avrà partecipato almeno un terzo degli aventi diritto al voto.
Qualora nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta dei voti (50% +1), si tornerà alle urne, per la seconda votazione, martedì, 2 luglio con pari orario. Una terza votazione è prevista per lunedì, 8 luglio 2019 sempre dalle ore 9:00 alle ore 16:00. 
Qualora anche nella terza votazione nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta dei voti, si procederà con il ballottaggio tra i due candidati che nell’ultima terza votazione avranno riportato il maggior numero di voti, martedì, 16 luglio 2019, dalle ore 9:00 alle ore 16:00.
Il Rettore sarà eletto fra i professori ordinari candidati. La candidatura dovrà essere presentata al Decano del Politecnico di Bari entro il 13 giugno 2019
Entro il 18 giugno 2019, dopo aver verificato la regolarità e le eventuali incompatibilità, saranno rese pubbliche le candidature.
Un’assemblea per consentire ai candidati di esporre i propri programmi, è prevista per giovedì, 20 giugno 2019 nell’Aula Magna “Attilio Alto”.
Il futuro Rettore del Politecnico di Bari si avvicenderà con l’attuale, prof. Eugenio Di Sciascio, a far data 1° ottobre 2019e resterà in carica sino al 30 settembre 2025. 

Comunicato stampa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ambiente. Domani, 3 maggio, ore 19.30, Collegio Universitario di Merito Poggiolevante Bari 

Bari, 2 maggio 2019 - Una nuova ricerca scientifica pubblicata da “National Geographic Italia” sostiene che i leader mondiali devono aumentare rapidamente gli impegni per la conservazione degli ecosistemi terrestri e marini per assicurare un clima stabile e un'alta qualità della vita nel prossimo futuro. I paesi dovrebbero raddoppiare la proporzione di terre emerse protette fino ad arrivare al 30% della superficie della Terra e aggiungere un 20% in più come aree di stabilizzazione del clima, per un totale del 50% delle le terre emerse mantenute in uno stato naturale.

L’opinione pubblica chiede sempre più risposte documentate e prese di posizioni concrete alla domanda incalzante: il riscaldamento globale del pianeta è fattore di accelerazione dei cambiamenti climatici ed ambientali irreversibili? Fake news o verità preoccupante? Al tema e agli interrogativi proposti è dedicato l’incontro “Riscaldamento globale: fake news o verità preoccupante?”in programma domani pomeriggio, venerdì, 3 maggio, ore 19.30 presso la sede del Collegio Universitario di Merito IPE Poggiolevante di Bari (via Orfeo Mazzitelli, 41). 

Partecipano: Franco Prodi, Fisico, meteorologo e climatologo dell’Università di Ferrarae Leonardo Damiani, Ordinario di Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia del Politecnico di Bari.Modera, Giovanni Matera, giornalista e inviato RAI.

L’evento, aperto al pubblico, fa parte della serie di conferenze, “I Dialoghi del Levante”.

Comunicato stampa. 

I Concerti del Politecnico.Da Telemann a Piazzolla e le inclusioni di Shostakovich e Frolov 
La sintesi dell’incontro tra l’universo musicale e quello scientificoscardina una comune diffidenza. Il collante è una forma mentis comune ai due mondi e l’incontro di realtà così diverse non può che produrre risultati piacevolmente inaspettati

Bari, 30 aprile 2019 – Due percorsi di formazione paralleli e contemporanei: uno nella musica, tra i conservatori di Bari e Foggia, l’altro in accademia, nel Politecnico di Bari tra ingegneria e architettura. Mondi apparentemente distanti nella espressione finale, musicale e scientifica, ma con un denominatore comune: l’approccio alla costruzione di un metodo scientifico per entrambi gli ambiti. Elemento questo, raro, poco visibile ai più, proiettati al giudizio finale, ricco di stimoli creativi, in un processo che include sperimentazione e contaminazione. 
Su queste basi di curiosa inclusione, “Contaminazioni di punti di vista non scontati” sei protagonisti del Politecnico di Bari: Eliana de Candia, violinista e architetto; Pierfrancesco Diella, pianista e studente di ingegneria gestionale; Elia Distaso, violinista e ricercatore poliba (coordinatore); Francesca Greco, violinista e studentessa magistrale di ingegneria ambientale e del territorio; Filippo Scarangella, contrabbassista e ingegnere meccanico; Antonia Volpone, violinista e architetto si esibiranno in occasione della rassegna “I Concerti del Politecnico” 2018-2019, giovedì, 2 maggio, ore 18.30.
Saranno loro che esprimeranno con la musical’Estro Armonico, coniato da Antonio Vivaldi, ovvero la convivenza dei vincoli matematici dettati dalle regole dell'armonia nella perenne ricerca del perfetto punto di equilibrio fra esigenze opposte. 
La sintesi di questo incontro mira a scardinare la diffidenza con cui si guarda chi è solito accostare l’universo musicale e quello scientifico. Il collante è una forma mentis comune ai due mondi. Chi divide la propria esistenza tra di essi giova dei benefici che vicendevolmente lo studio di una delle due realtà produce sulla pratica dell’altra. I musicisti eseguiranno, l’antico e il moderno, di alcuni autori: da Georg Philipp Telemann ad Astor Piazzolla, includendo DmitriShostakovich,Igor Frolov,Johan Halvorsen.
L’appuntamento, curato e organizzato dal Politecnico di Bari e dall’Associazione Regionale dei Cori Pugliesi (ARCoPu), primo del mese di maggio, è previsto presso il museo della Fotografia (campus universitario). Il concerto, gratuito, è aperto al pubblico. Ingresso dalle ore 18.00.

Comunicato stampa.