Apprendistato

Apprendistato

Tipologie

L'apprendistato di alta formazione e ricerca è un contratto di lavoro a contenuto formativo rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 anni e i 29 anni. E’ finalizzato ad acquisire uno dei seguenti titoli di studio:

•               laurea triennale, magistrale e a ciclo unico,

•               master di primo o di secondo livello,

•               dottorato di ricerca;

nonché a svolgere attività di ricerca.

Si chiama “contratto formativo” perché alterna all’esperienza lavorativa momenti di “formazione”, che permettono ai giovani di acquisire un titolo di studio universitario. La formazione può svolgersi sia all’interno dell’impresa sia all’esterno, presso le istituzioni universitarie. La formazione che gli apprendisti acquisiscono attraverso la partecipazione ai corsi universitari è ampliata, approfondita e contestualizzata in azienda, tramite l’esperienza diretta dei processi organizzativi, sociali e produttivi.
L’apprendistato è un contratto a tempo indeterminato, che può essere stipulato da tutti i datori di lavoro di imprese private appartenenti a tutti i settori di attività.
Agli apprendisti sono riconosciute tutte le tutele (salariali, previdenziali etc.) di cui godono gli altri lavoratori dipendenti. La retribuzione è stabilita dalla contrattazione collettiva, con riferimento alla normale retribuzione dei lavoratori qualificati di pari livello, ed è progressiva.

Conseguimento titolo o progetto di ricerca

Il contratto di apprendistato deve essere sempre accompagnato dalla Convenzione tra datore di lavoro e istituzione formativa e dal Piano Formativo Individuale (PFI), che deve contenere:

  • i dati relativi all’azienda, all’apprendista e al tutor aziendale;
  • l’indicazione del titolo di studio o di alta formazione da acquisire;
  • le modalità di articolazione e di erogazione della formazione di competenza aziendale.

In azienda l’apprendista deve essere seguito da un tutor o referente aziendale, che ha la funzione di favorire il suo inserimento nel contesto produttivo e di supportare una graduale acquisizione delle competenze tecnico-professionali.
Le caratteristiche e gli obblighi del tutor o referente aziendale sono definiti dalla contrattazione collettiva.
L’organizzazione didattica dei percorsi di studio in apprendistato si articola in periodi di formazione interna (Azienda) ed esterna (Università). I percorsi sono concordati dall’istituzione formativa e dal datore di lavoro e attuati sulla base del protocollo. Le attività di formazione interna ed esterna si integrano ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento dei percorsi ordinamentali.
Possono essere assunti con contratto di apprendistato i giovani in possesso dei requisiti stabiliti per l'iscrizione ai diversi corso di studio del vigente ordinamento didattico.
Per ottenere informazioni dettagliate sull’apprendistato e per richiedere assistenza puoi rivolgerti a: UFFICIO PLACEMENT - I^ PIANO CAMPUS UNIVERSITARIO - Via Orabona, 4 - 70125 Bari oppure inviare una e-mail a ufficioplacement@poliba.it

Normativa di riferimento

  • Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e il Ministero dell'economia e delle finanze che definisce gli standard formativi dell'apprendistato e i criteri generali per la realizzazione dei percorsi di apprendistato in attuazione dell'articolo 46, comma 1 del decreto legislativo n. 81 del 15 giugno 2015 approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 1 ottobre 2015
  • Legge 15 giugno 2015, n. 81 "Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183" (Jobs act)
  • Legge 16 maggio 2014, n. 78 “Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese”
  • Testo unico dell'Apprendistato - Decreto legislativo 14 settembre 2011 n.167
  • Legge 28 giugno 2012, n. 92 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita