Specializzazione

Bando di concorso per l’ammissione  alla “Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio”, afferente al Dipartimento ICAR del Politecnico di Bari -   Anno Accademico 2016/2017 – scadenza ore 24.00.del 30.09.2016
- Modello 1.Curriculum Vitae et Studiorum (ENG)
Modello 1.Curriculum Vitae et Studiorum (ITA)
Modello 2 .Titoli di Laurea con voti ed esami
Modello 2.  Degree Self-declaration model with exams
Modello 3. Other Qualifications Self Declaration Model
Modello 3.Dichiarazione altri titoli
V.  Guida  Registrazione Esse3 - Guidebook registration Esse3
V. Guida  Iscrizione al  concorso Scuola specializzazione Esse3 - Guidebook application  Graduate  School Esse3

Corso di perfezionamento "CESAR" - AVVISO PROVA  DI ESAME CORSO DI PERFEZIONAMENTO  CESAR

Bando di Concorso per l' ammissione alla Scuola di Specializzazione  in Beni Architettonici e del Paesaggio afferente al DICAR A.A.2015/2016 - 30/10/2015
- Decreto approvazione atti e graduatoria di merito
- Modello di pre-immatricolazione
- AVVISO  Calendario prove di esame SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE” A.A. 2016/2017
D.R. n. 568 del 19.12.2016 Approvazione Atti e graduatoria concorso  SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE A.A. 2016/2017
Avviso per le immatricolazioni al Corso di Specializzazione
fac-simile domanda di immatricolazione

Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio

La Scuola è stata istituita da Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari ed è attiva dall'anno accademico 2013/2014.
La proposta di istituzione della Scuola nasce da diverse esigenze:

1. sviluppare una più approfondita cultura negli ambiti dell’architettura antica e della pietra in un contesto come quello dei Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, in cui si concentrano le principali aree archeologiche del mondo antico, con le prevedibili problematiche di conservazione e restauro e le contestuali necessità di formazione del personale specializzato.
2. formare quindi specialisti idonei ad intervenire nel settore dello studio, della tutela, del restauro, della gestione e valorizzazione del patrimonio architettonico, con particolare riguardo al mondo antico e all’architettura storica costruita in pietra da taglio, settori presenti solo in modo marginale nelle altre Scuole di Specializzazione italiane. Più in dettaglio si tratta di formare specialisti orientati allo studio e al restauro dell’architettura antica, con particolare riguardo alle problematiche dell’anastilosi, che diventeranno prioritarie nel futuro più prossimo e sulle quali nel nostro paese mancano ancora specifiche competenze.
3. fornire strumenti e competenze riguardo alle esigenze della progettazione museale, tali da favorire la formazione di una figura professionale in grado di elaborare un progetto più consapevole delle specificità di un museo archeologico. Il tema si estende anche alla sistemazione e valorizzazione delle aree archeologiche, per le quali si rendono necessarie specifiche competenze.
4. infine, far fronte alle criticità determinatesi all’indomani dell’entrata in vigore del DM 31 gennaio 2006 che, per la prima volta dalla loro istituzione, nega ai laureati in architettura l’accesso alle Scuole di Specializzazione in Archeologia e Storia dell’Arte; la disposizione è tanto più grave in quanto la recente istituzione della figura del direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici, ruolo spesso rivestito da architetti, prevede competenze specifiche nei settori dell’archeologia e della storia dell’arte.


Finalità

In base alla legge (Decreto Ministeriale 31 gennaio 2006 – All.2) le finalità di una Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio sono definite come segue: La scuola si propone l’obiettivo di formare specialisti con uno specifico alto profilo professionale nel settore dello studio, della tutela, del restauro, della gestione e valorizzazione del patrimonio culturale architettonico e paesaggistico, inteso nel suo senso più lato.
La Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Bari, considerate le motivazione che hanno portato alla sua istituzione, si articola in due indirizzi in base alle specificità di conoscenze disciplinari che connotano il Dipartimento ICAR:
A. Indirizzo in Storia e restauro dell’architettura antica;
B. Indirizzo in Restauro dell’architettura di pietra.
A. L’indirizzo in “Storia e restauro dell’architettura antica” mira a conferire, attraverso i suoi corsi e tirocini, un’approfondita preparazione storico-critica con particolare riguardo al settore dell’architettura antica, nonché elevate competenze tecniche e professionali relative ai principi e ai metodi di intervento per la tutela, la conservazione e il restauro dei beni architettonici, archeologici, paesaggistici e ambientali, con approfondimenti sul restauro dell’architettura antica e in particolare sui diversi aspetti inerenti gli interventi di anastilosi.
L’indirizzo inoltre è orientato a fornire articolate competenze riguardo alla progettazione museale, sia sotto l’aspetto museografico, sia per quel che concerne la museologia nelle sue diverse applicazioni, con particolare attenzione allo specifico dei musei archeologici.
B. L’indirizzo in “Restauro dell’architettura di pietra” mira a conferire, attraverso i suoi corsi e tirocini, un’approfondita preparazione storico–critica e progettuale nel campo del restauro dell’architettura moderna (secoli XI-XX) in pietra attraverso il trasferimento agli allievi di approfondite competenze ed abilità tecniche e professionali, sia tradizionali che tecnologicamente avanzate.


Spendibilità del titolo

Il diploma della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio è titolo necessario per la partecipazione ai concorsi per l’accesso alle carriere per funzionari architetti delle Soprintendenze del Ministero per i Beni e le Attività Culturali;

è inoltre titolo preferenziale per l’accesso:
-      alle altre strutture pubbliche (in primo luogo Regioni, Province, Comuni) preposte alla tutela, conservazione, restauro, gestione, valorizzazione, catalogazione, anche sotto il profilo del rischio, del patrimonio culturale architettonico e paesaggistico;
-      alle organizzazioni internazionali operanti nel settore del patrimonio architettonico e paesaggistico;
-      alle strutture pubbliche o private che abbiano funzioni e finalità organizzative, culturali, editoriali o di ricerca nel settore dei beni culturali architettonici e del paesaggio;
-      agli organismi privati, come imprese, studi professionali specialistici o uffici tecnici operanti nel settore del patrimonio architettonico e paesaggistico.

Le conoscenze acquisite nell’ambito della Scuola di Specializzazione sono infatti finalizzate:
- alla prestazione di servizi, altamente qualificati, relativi all’analisi storica, alla conoscenza critica, alla catalogazione, alle tecniche diagnostiche relative ai beni architettonici e paesaggistici;
-  alla gestione e manutenzione di singoli complessi di alto valore storico-architettonico o di siti e paesaggi significativi;
-  alla gestione, conservazione, restauro, tutela, recupero, riabilitazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico generalmente inteso, in Italia e all’estero, anche in riferimento all’attività di organismi internazionali.