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Comunicati Stampa 2017

Votazioni, 28 giugno 2019Sono cinque le candidature pervenute al Decano del Poliba

Bari, 14 giugno 2019 – Sono cinque i docenti che hanno proposto, entro ieri, 13 giugno (termine ultimo), la loro candidatura alla carica di Rettore del Politecnico di Bari per il prossimo sessennio 2019-2025. 

 

I candidati, in ordine alfabetico, sono: 

prof. ing. Riccardo Amirante, docente di “Macchine e Sistemi per l’Energia e l’ambiente”, afferente al Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management;
prof. ing. Francesco Cupertino, docente di “Convertitori, macchine e azionamenti elettrici”, Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell'Informazione;
prof. ing. Umberto Fratino, docente di “Gestione dei Bacini idrografici”, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica;
prof. ing. Orazio Giustolisi, docente di “Gestione dei Sistemi Idraulici”, Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura; 
prof. ing. Mario Daniele Piccioni, docente di “Scienza delle Costruzioni”, Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura.

Il prof. Luigi Maria Galantucci, che aveva manifestato l’interesse a proporre la sua candidatura, in una nota inviata ieri pomeriggio alla comunità del Poliba, ha preferito non partecipare alla competizione elettorale e di sostenere il programma del candidato, Francesco Cupertino.  

Le candidature sono state ratificate dal Decano del Politecnico, prof. Carmine Pappalettere in data odierna, questa mattina.
Il corpo elettorale del Politecnico è composto da: Professori ordinari e straordinari, associati, ricercatori a tempo indeterminato e a tempo determinato (Tipo A, Tipo B), rappresentanti degli studenti, personale dirigente, tecnico, amministrativo e bibliotecario per un totale di 605 aventi diritto di voto. Per le ultime tre categorie: ricercatori a tempo determinato di Tipo A, rappresentanti studenti e personale tecnico-amministrativo-bibliotecario il valore del voto sarà di tipo ponderato o pesato.  
L’elettorato attivo potrà esprimere una sola preferenza nella giornata di venerdì, 28 giugnop.v. nei due seggi appositamente allestiti a Bari (Aula magna “Attilio Alto”) e Taranto, sede decentrata, quartiere Paolo VI, secondo i seguenti orari: dalle 9.00 alle 16.00 (Bari), dalle 9.00 alle 15.00 (Taranto). 
Lo scrutinio avrà inizio, presso il seggio elettorale di Bari, subito dopo la chiusura, unitariamente all’urna elettorale del seggio di Taranto. 

Sarà eletto Rettore il candidato che avrà ottenuto la maggioranza assoluta dei voti. Nel caso di mancata elezione, sono previste altre due date con le medesime modalità: 2 luglio e 8 luglio. E’ prevista infine, un’ultima data: 16 luglio, in caso di ballottaggio tra i primi due candidati più suffragati.

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Fisica nucleare.LaConferenza “Strangeness in Quark Matter” da oggi al 15 giugno a Bari

Da oggi a Bari, e per una settimana, oltre 300 studiosi della materia provenienti da tutto il mondo per presentare i nuovissimi risultati ottenuti al Large Hadron Collider (LHC) del CERN di Ginevra ed in altri laboratori europei, americani e russi. Gli scienziati mirano a creare in laboratorio le più piccole gocce liquide del plasma primordiale. Da questi studi si potrà capire come l’Universo sia evoluto per formare Galassie dominate dalla materia e come l’antimateria si sia estinta.  Le tecnologie sviluppate per queste ricerche trovano ricadute nei campi del vuoto, dei magneti, dell’informatica e della medicina nucleare

Bari, 10 giugno 2019 – Indietro tutta. Indietro nel tempo fino all’inizio del tempo, fino a quando tutto è cominciato, circa 14 miliardi di anni fa. Questo è il contesto su cui la ricerca scientifica, la fisica nucleare mondiale si interroga, indaga. Un esercizio di ricerca, non solo filosofico (da dove veniamo), ma che comporta ampie ricadute nella vita dell’uomo, nello sviluppo tecnologico moderno, nelle applicazioni: medicina nucleare, informatica, magnetismo, vuoto, solo per citarne alcuni.
Per concentrare e sviluppare conoscenza nella fisica nucleare alle altissime densità di energiada oggi, 10 giugno, e sino a sabato prossimo, 15 a Bari, presso Villa Romanazzi-Carducci, é in corso la XVIII° edizione della Conferenza Internazionale “Strangeness in Quark Matter”. 
Le ricerche degli scienziati partono dalla ricostruzione in laboratorio dei primi attimi di vita dell’universo dopo il Big Bang, quando cioè tutta la materia, di cui siamo fatti, era sciolta in una zuppa primordiale, il "plasma di quark e gluoni".Gli scienziati mirano dunque, a creare in laboratorio le più piccole gocce liquide del plasma primordiale (500 milioni di gradi), la materia presente pochi istanti dopo il Big Bang,quando l’Universo consisteva di un miscuglio denso e caldo 100.000 volte più caldo dell’interno del Sole di quark e gluoni (la temperatura del Sole varia da 5000-15 milioni di gradi centigradi).
L’espansione e il raffreddamento del sistema condussero quark e gluoni stessi a formare nucleoni (neutroni e protoni), che a loro volta diedero origine ai primi nuclei. 
Nella ricerca più recente, facendo collidere ioni di elementi pesanti come il nuclei di Piombo alle energie elevatissime (ultra-relativistiche) consentite dalle moderne macchine acceleratrici (come LHC del CERN), si può ricreare quell’ambiente primordiale e accedere alla comprensione dei meccanismi fondamentali dell’interazione nucleare forte. Uno degli indicatori della formazione del plasma negli scontri tra ioni è legato alla produzione di particelle molto particolari, contenenti almeno un quark “di tipo s” (detto anche “strano”): per questo la misura di particelle strane o “stranezza” viene evocata nel titolo della conferenza.
Da questi studi si potrà capire come l’Universo sia evoluto per formare Galassie dominate dalla materia e come l’antimateria si sia estinta.  
Nella giornata odierna, oltre alla presentazione dei risultati più recenti sugli esperimenti in atto al CERN di Ginevra e negli States, ha tenuto un seminario sulla prima fotografia di un buco nero il prof. Luciano Rezzolla dell’Università di Francoforte, co-autore della recente scoperta e che ha studiato fisica all’Università di Bari.
La XVIII edizione della Conferenza Internazionale “Strangeness in Quark Matter” è stata organizzata congiuntamente dal Dipartimento Interateneo di Fisica “M. Merlin" dell’Università e del Politecnico di Bari e dalla locale sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), con il supporto del CERN di Ginevra, del GSI di Darmstadt, dei laboratori BNL di New York, della Società Italiana di Fisica e del Centro Fermi. 
Questa mattina hanno presenziato all’inizio dei lavori, Eugenio Di Sciascio, Rettore del Politecnico; Mauro de Palma dell’INFN, Carla Tedesco l’Assessora al Comune di Bari, all’Urbanistica e politiche del territorio.

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Musica & Poliba.Giovedì, 6 giugno, ore 18.30, nel Campus universitario

Con “Viaggio sonoro per mare e altri approdi” cala il sipario sulla kermesse musicale universitaria pugliese 2018-2019

Bari, 4 giugno 2019 – Sarà la band pugliese dei “Radicanto” che, in un apposito concerto al Poliba, chiuderà, giovedì, 6 giugno, la seconda edizione, 2018-2019 della rassegna musicale universitaria, “I Concerti del Politecnico”.

“Viaggio sonoro per mare e altri approdi”,questo è il titolo dell’incontro con il pubblico universitario e non, sintetizzerà, nei positivi umori, il percorso, che è anche bilancio, della kermesse musicale universitaria organizzata dal Politecnico di Bari e dall’Associazione Regionale dei Cori Pugliesi (ARCoPu). Forte di ben undici appuntamenti, tra concerti e seminari sulla musica, da dicembre a giugno corrente, la rassegna musicale e culturale ha rappresentato nel panorama universitario regionale una unicità per qualità dei temi, partecipanti e organizzazione.
I Radicanto, band, nata a Bari nel 1996, 12 album all’attivo, composta da: Giuseppe De Trizio, chitarre, mandola e mandolino; Maria Giaquinto, canto e recitazione; Adolfo La Volpe, chitarre, oud; Francesco De Palma, batteria, percussioni, per l’occasione offriranno un ampio repertorio della loro ultra ventennale storia musicale con un obiettivo da sempre dichiarato e perseguito: recuperare e riproporre in chiave originale le musiche tradizionali del sud Italia e oltre, nel tentativo di unire musicalmente passato e presente. Non solo. L’idea, di unire le radici popolari e il canto, in una miscela di folk e canzone d’autore ha consentito loro di misurarsi e di collaborare con numerosi musicisti e artisti, tra cui Raiz, Teresa De Sio, Roberto Saviano, Pietra Montecorvino, Dario Fo, Lucilla Galeazzi, Pino De Vittorio, Roberto Ottaviano.Tra i tanti progetti, la colonna sonora della Fiction in onda su Rai Uno L’oro di Scampia con Beppe Fiorello e Anna Foglietta, per la regia di Marco Pontecorvo, realizzata insieme a Raiz. Tra le produzioni, l’album, “Oltremare” del 2014, è risultato l’unico disco italiano nella prestigiosa top 10 della World Music Charts of Europe. Fitto il calendario e gli appuntamenti per il corrente anno del gruppo musicale: dopo il concerto al Politecnico di Bari si esibiranno il 16 giugno a Vienna, poi ancora Italia con un nutrito calendario di concerti fino a fine anno. Tutto ciò, mentre, è in preparazione il lancio del nuovo cd, “Le Indie di Quaggiù” (14 brani). CD che sarà presentato a Roma il 13 settembre prossimo.
I Radicanto si esibiranno giovedì, 6 giugno, ore 18.30, nel campus universitario (atrio coperto “Cherubini”). Ingresso libero.

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La Scienza esatta.In occasione della Giornata Mondiale della Metrologia

Senza la metrologia non si può avere sviluppo tecnologico. Il nuovo sistema delle misurazioni entrerà in uso in tutto il mondo lunedì, 20 maggio

Bari, 17 maggio 2019 – Ogni giorno, nelle attività quotidiane, misuriamo, pesiamo, compariamo oggetti. Lo facciamo anche nei confronti del tempo, seguendo l’alternanza giorno-notte, luce-buio. Sembra semplice, quasi scontato, eppure non è così. Fino alla fine del 1700 ogni stato, comunità, piccola o grande, aveva le sue regole e le sue unità di misurazione per le distanze, le aree, i pesi, il tempo. Ciò non facilitava i rapporti tra le stesse comunità e con esse gli scambi commerciali e produttivi. La corrente del movimento di pensiero, chiamato Illuminismo a cui seguì la Rivoluzione francese dava impulso alla creazione del sistema metrico decimale. Nel 1799 la deposizione negli Archivi della République di due standard di platino che rappresentavano il metro e il chilogrammo potevano essere considerati come il primo passo in lo sviluppo dell'attuale sistema internazionale di unità.
La rivoluzione industriale in Europa della prima metà dell’ottocento dava ulteriore impulso allo sviluppo di unità di misure comuni e, con l’avanzare del progresso scientifico-tecnologico, ad ampliare le scale di misurazione in altri ambienti della fisica (elettricità, magnetismo, luce, ecc.)
Nel 1874 veniva introdotto un sistema di unità basato sulle tre unità meccaniche: centimetro, grammo e secondo, usando prefissi che andavano da micro e mega per esprimere sottomultipli e multipli decimali. Lo sviluppo successivo della fisica come scienza sperimentale si basava in gran parte su questo sistema.
La data del 20 maggio 1875, con la firma della Meter Convention che creava il Bureau International des Poids et Mesures (Ufficio internazionale dei pesi e delle misure) BIPM, rappresentava una linea spartiacque. Da quella data deriva infatti, tutto il sistema di misurazione attuale, arricchito e sviluppato nel corso dei decenni seguendo gli sviluppi  della fisica e delle innovazioni. Ciò ha determinato il Sistema internazionale di unità misura (sigla internazionale SI). Il Sistema custodisce sette unità dimensionalmente indipendenti: il metro per la lunghezza; il chilogrammo per la massa; il secondo per il tempo; l'ampere per la corrente; il kelvin per la temperatura; la mole per la quantità di materia e la candela per la intensità luminosa.
Il progresso scientifico e con esso l’evoluzione tecnologica e le nuove esigenze di precisione nel frattempo subentrate hanno richiesto un ulteriore riforma del sistema metrologico in atto. In una decisione storica, gli Stati membri del BIPM hanno votato il 16 novembre 2018 a Versailles, in Francia, nel corso della 26a riunione della Conferenza generale sui pesi e le misure di rivedere il Sistema internazionale di unità (SI), cambiando la definizione del mondo del chilogrammo, dell'ampere, del kelvin e della mole.
Ciò significherà che tutte le unità del Sistema di Misura, SI, saranno ora definite in termini di costanti che descrivono il mondo naturale. Ciò assicurerà la futura stabilità del SI e aprirà l'opportunità per l'uso delle nuove tecnologie, incluse le tecnologie quantistiche. Le nuove definizioni entreranno in vigore in tutto il Mondo il prossimo 20 maggio 2019.
Per queste ragioni, per divulgare e celebrare la più significativa revisione del Sistema Internazionale delle unità di misura, dalla sua nascita avvenuta il 20 maggio 1875 al Politecnico di Bari si terrà l’evento, “7 storie su misura”.
Sette docenti del Politecnico di Bari si alterneranno per raccontare le storie evolutive delle 7 unità di misura fondamentali del Sistemainternazionale. All’intervento e saluto del Rettore del Poliba, Eugenio Di Sciascio seguirà quello della prof. Angela Agostiano, Presidente della Società di Chimica Italiana e gli interventi di: Gaetano Vacca, “Il sistema internazionale SI”, docente di Misure Meccaniche e Termiche; Vincenzo Berardi, “Unità di tempo”,docente di Fisica Generale; Mario Gesmundo, “Unità di lunghezza”,responsabile scientifico Sitec, centro LAT; Laura Fabbiano, “Unità di massa”,docente di Misure Meccaniche e Termiche; Nicola Giaquinto, “Unità di corrente elettrica”,docente di Misure Elettriche ed Elettroniche; Marco Torresi, “Unità di temperatura”, docente di Macchine a Fluido; Piero Mastrorilli, “Unità di quantità di materia”,docente di Chimica; Mario Carpentieri, “Unità di intensità luminosa”,docente di Elettrotecnica. 
La manifestazione, in programma lunedì, 20 maggio, ore 9.30, aulamagna “Attilio Alto” (campus universitario) avverrà in contemporanea con prestigiose istituzioni scientifiche internazionali, tra cui il Bureau International des Poids et Mesures, BIPM, (Francia) e il National Institute of Standards and Technology, NIST, (USA) in occasione della Giornata Mondiale della Metrologia e dell’entrata in vigore del nuovo sistema di misurazione internazionale.

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I Concerti del Politecnico 2018-2019. Ultimo appuntamento con i seminari il 16 maggio

Bari, 14 maggio 2019 – “Management e musica, un'interazione possibile” sarà il tema dell’ultimo seminario previsto dal programma 2018-2019 della seconda edizione de “I Concerti del Politecnico”, manifestazione curata e realizzata dal Politecnico di Bari e dall’Associazione Regionale dei Cori Pugliesi (ARCoPu). 
Il seminario introdurrà i principali temi del management con particolare riferimento ai settori culturali e creativi. Sarà posta particolare attenzione alle tecnologie digitali e a ciò che consentono alle imprese che operano nel settore della musica per comprendere meglio le preferenze del pubblico al fine di offrire servizi sempre più efficaci e orientati alla soddisfazione dei bisogni degli utenti. Inoltre, saranno sviluppate riflessioni sulle collaborazioni creative che il settore della musica può attivare con settori economici tradizionali per uno sviluppo innovativo.
Il seminario è in programma giovedì, 16 maggio, ore 18.30, nella sala video conferenza del Politecnico (via Amendola, 126/b) e vedrà la partecipazione, in qualità di relatori, di: Michele Gorgoglione, Politecnico di Bari; Giovanni Schiuma, Università degli Studi della Basilicata; Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e dello Spettacolo della Regione Puglia; Pierfranco Semeraro, Presidente ARCoPu.
Chi sono i relatori.Michele Gorgoglioneè professore ordinario al Politecnico di Bari. Laureato in ingegneria elettronica, svolge attività di ricerca nelle aree del marketing one-to-one e dei sistemi di raccomandazione, della customer experience e del marketing digitale nella Social TV. Ha collaborato con diverse istituzioni universitarie straniere fra le quali New York University, Wharton - University of Pennsylvania, City University of New York. È autore di circa novanta pubblicazioni scientifiche È attualmente responsabile scientifico del Centro linguistico del Politecnico di Bari. 
Giovanni Schiumaè professore associato presso l’Università degli Studi della Basilicata, settore Ingegneria Economico-Gestionale. E’ anche docente in Business Information Management presso Tampere University of Technology (Finland) e coordinatore e presidente del corso master di II livello in Business Administration (MBA) presso l’Università degli Studi della Basilicata. E’ membro di diverse associazioni scientifiche. 
Aldo Patruno invece,ha maturato una esperienza ultra decennale nel settore delle trasformazioni urbane, dello sviluppo, della valorizzazione e dismissione dei patrimoni immobiliari pubblici, ricoprendo ruoli manageriali e di coordinamento in ambito sia privato che pubblico. Dal 2016 è Direttore Generale del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia.  
Pierfranco Semeraro, è manager della cultura, esperto in Musica, specializzato nella progettazione e produzione di spettacoli, festival e nell’organizzazione di attività ed eventi culturali. Maturità classica, diploma in Musica Corale e Direzione di Coro e in Strumentazione per Banda, laurea in Beni Culturali presso l'Università di Lecce. Per la Feniarco Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali ha assunto la vicepresidenza nazionale dal 2005 al 2014 E’ project & business manager oltre che presidente di ARCoPu Associazione Regionale Cori Pugliesi con la quale si occupa di produzione di eventi di spettacolo dal vivo oltre che di formazione e di produzione editoriale.

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Agricoltura & tecnologia IoT.Premiato a Milano all’11° IOT/WT Innovation World Cup

Il firmware della soluzione è stato sviluppatonell’ambito del protocollo d’intesa stipulatodal Laboratorio di Telematica del Politecnico di Bari e l’azienda, “SF System” srl di Montemesola (Taranto), proprietaria del brevetto.Giovanni Valecce ha potuto sviluppare la tecnologia IoT sotto la supervisione del tutor universitario prof. Alfredo Grieco ed aziendale, ing. Sergio Strazzella nell’ambito del suo percorso di dottorato in apprendistato per alta formazione e ricerca in Ingegneria elettrica e dell’informazione

Bari, 9 maggio 2019 – Figura nella top3 della competizione italiana. Gli ha consentito di qualificarsi alle semifinali, su scala mondiale. E’ l’innovativo sistema, denominato “Solarfertigation”, soluzione dedicata all’agricoltura e premiata a Milano presso la sede del Distretto dell’Innovazione lo scorso aprile, in occasione della 11° IOT/WT Innovation World Cup, manifestazione scientifica dedicata alle innovazioni e alla tecnologia.
Il progetto contiene e sostiene l’applicazione della tecnologia IoT al settore agricolo della produzione. L’idea, passata già alla fase sperimentale sul campo, è stata presentata al concorso da Giovanni Valecce, giovane dipendente della società e dottorando del corso di Dottorato di ricerca in Ingegneria elettrica e dell’informazione del Poliba. 
Esso presenta un innovativo sistema di fertirrigazione (Solarfertigation) basato su sistemi IoT (Internet of Things, tecnologia che abilita il dialogo su base collaborativa tra gli oggetti presenti in un qualsiasi scenario di interesse) che ne garantisce autonomia di funzionamento totale o parziale sull’area prescelta e per qualsiasi tipo di coltivazione.
Solarfertigation è un innovativo sistema di fertilizzazione e irrigazione automatica che si pone come obiettivo quello di traghettare i sistemi fertirrigazione nell’era dell’automazione e dell’intelligenza artificiale dai sistemi tradizionali a quelli autonomi intelligenti. Ciò consentirà, in generale, una ottimizzazione gestionale, attraverso un minor consumo di risorse idriche e di fertilizzanti, minor ore lavoro e qualità dei prodotti. 
Il sistema rappresenta l’integrazione di un software per il supporto alle decisioni dell’agricoltore ed un hardware capace di trasformare le decisoni in azioni di fertilizzazione e irrigazione, attraverso una interfaccia web e mobile di facile utilizzo, dalla quale è possibile effettuare tutte le operazioni di fertilizzazione e irrigazione sia in tempo reale che con eventi programmati. 
Il sistema è energeticamente autosufficiente grazie all’integrazione di un impianto fotovoltaico ed è munito di un modulo automatico per il dosaggio di fertilizzanti liquidi ed in polvere che consente di gestire differenti colture in diverse parti del medesimo campo. 
Il Sistema mediante una rete di sensori consente di raccogliere i dati ambientali dal campo, integrando gli stessi con quelli metereologici ed elaborare la corretta soluzione di fertirrigazione per la tipologia di coltura selezionata e la specifica fase di crescita al fine di incrementare la produttività dei terreni, semplificare la gestione del campo e recuperare aree fertili. Grazie all’integrazione di un impianto fotovoltaico stand alone consente inoltre di recuperare aree agricole fertili attualmente non coltivate, per la mancanza di rete elettrica.
Il progetto “Solarfertigation” è già nella fase sperimentale e ha trovato applicazione in agro di Pezze di Greco (BR) nell’ambito delle colture orticole.
L'agricoltura intelligente è un promettente campo di applicazione dei principi fondamentali della cosiddetta Industria 4.0. L'integrazione di Cyber Physical Systems, tecnologie Internet of Things, Cloud/Edge/Fog computing con i macchinari agricoli tradizionali favorisce la diffusione di strumenti di pianificazione automatica dell'irrigazione, ottimizzazione del processo di crescita delle piante, monitoraggio dei terreni agricoli e gestione della produzione, miglioramento dell'efficienza energetica, osservazione delle fasi fenologiche, rilevamento di insetti o malattie delle colture e tracciabilità della catena produttiva.
Tale risultato è stato possibile grazie ad un protocollo d’intesa tra il Politecnico di Bari e la “SF System” srl, con sede a Montemesola (Taranto) sottoscritto nel 2017 a sostegno di un percorso in Apprendistato di alta Formazione nell’ambito del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Elettrica e dell’Informazione. Tale accordo ha consentito la richiesta di collaborazione avanzata dall’azienda tarantina al Politecnico per lo studioelo sviluppo delle tecnologie Internet of Things in ambito smart agriculture. Inoltre, ha consentito l’assunzione del giovane dott.Valecce in azienda con l’innovativa formula di apprendistato in alta di formazione e ricerca finalizzata allo sviluppo della ricerca che porterà lo studente a conseguire il titolo di dottorato.
Questo risultato testimonia l’efficacia di percorsi di contaminazione tra laboratori del Poliba e le Imprese che hanno reale volontà di innovare mediante il nuovo tipo di percorso dottorale in Alto Apprendistato e ricerca.
 A testimonianza della possibilità di coniugare innovazione sul campo e ricerca scientifica, il lavoro di ricerca ha portato alla pubblicazione di un articolo scientifico “Solarfertigation: Internet of Things architecture for Smart Agriculture” che il tutor Poliba, prof. Alfredo Grieco, presenterà al convegno “4th Workshop on Convergent Internet of Things (C-IoT)” IEEE International Conference on Communications il prossimo 20 maggio a Shanghai, in Cina.

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Secondo Workshop.  Giovedì, 9 maggio, ore 10.00, presso il Municipio della città

Strategico il coinvolgimento delle amministrazioni e degli stakeholder locali per affiancare e sostenere lo studio scientifico condotto dal Politecnico di Bari e dall’Università di Bologna. Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Ambiente

Bari, 7 maggio 2019 – Il territorio del comune di Margherita di Savoia, posto come in una tenaglia tra la foce del fiume Ofanto, a Sud, e l’intera architettura delle saline, immediatamente a nord della città, è morfologicamente uno dei siti più vulnerabili della Puglia. 
In più, la sostenuta antropizzazione della fascia costiera, amplificata sistematicamente nel periodo estivo, unita a rimedi di ingegneria idraulica discutibili e di scarsa efficacia adottati nell’ultimo decennio, hanno accelerato i fenomeni di erosione costiera, e, di riflesso, minato parte dell’economia turistica-balneare comunale. 
La necessità di porre rimedi a tale condizione di fragilità ambientale che riguarda molte aree costiere non solo della Puglia ma dell’intera penisola ha favorito la realizzazione di un progetto sperimentale dedicato al fenomeno erosivo costiero. Il progetto, denominato, “Stimare”, acronimo di Strategie Innovative per il Monitoraggio ed Analisi del Rischio Erosione, elaborato dal Politecnico di Bari e dall’Università degli Studi di Bologna è finalizzato alla ricerca ed alla sperimentazione di nuovi sistemi per contrastare il fenomeno erosivo costiero. Di durata biennale, è stato finanziato dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio con un finanziamento di 340 mila euro. La somma è interamente destinata agli studi e alla ricerca scientifica su due siti di particolare interesse: Margherita di Savoia per la Puglia; Riccione e Cervia per l’Emilia-Romagna.
Il progetto, presentato lo scorso dicembre, ha già mosso i primi passi. La consapevolezza della gravità del fenomeno e l’urgenza di promuovere interventi strutturali e di gestione idonei a contrastare i processi erosivi impone la massima sinergia fra tutti gli attori coinvolti: enti pubblici, imprenditori ed utenti del mare.
A tal riguardo, giovedì, 9 maggio, ore 10.00, al Palazzo Comunale di Margherita di Savoia si terrà il secondo workshop del progetto STIMARE (Strategie Innovative per il Monitoraggio ed Analisi del Rischio di Erosione). L’incontro consentirà di conoscere il lavoro effettuato in questi mesi al fine di definire gli impianti pilota di opere innovative di protezione, tali da consentire una vista d’insieme della costa che sarà sino al 2040, nonchéalla definizione di strategie di attuazione condivise. Inoltre, sarà presentata la campagna che vedrà coinvolti gli studenti del Poliba. Questi, sottoporranno appositi questionari in tutti i lidi pugliesi, al fine di valutare la percezione del rischio erosione da parte dell'utenza.
All’incontrosono stati invitati a partecipare rappresentanti delle amministrazioni e stakeholder selezionati con il criterio della più vasta rappresentanza degli interessi coinvolti. In particolare, parteciperanno il Comune di Margherita di Savoia, l’Acquedotto Pugliese, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Provincia BAT, Regione Puglia, Associazione degli Stabilimenti Balneari, cooperative di produttori locali e associazioni ambientaliste.
La giornata inizierà con i saluti del Sindaco di Margherita di Savoia,avv. Bernardo Lodispoto e con una breve presentazione del progetto STIMARE del prof. Leonardo Damiani, del Politecnico di Bari, responsabile scientifico per la Puglia del progetto e proseguirà con l’illustrazione della metodologia “Future Workshop” e delle modalità di svolgimento dei lavori da parte della prof. Angela Barbanente e della dott.ssa Giulia Motta Zanin, entrambe del Poliba. Successivamente i partecipanti verranno suddivisi in due gruppi e inizierà il Workshop che si concluderà alle ore 18.00.
Hanno assicurato al presenza: Acquedotto Pugliese, ing. Girolamo Vitucci; Autorità Portuale, segretario generale, dott. Tito Vespasiani;Provincia BAT, arch. Mauro Iacoviello; Regione Puglia, Servizio Osservatorio e Pianificazione Paesaggistica, Arch. Stefania Cascella;Associazione Balneari (ASBA), Antonio Capacchione (Presidente); Cooperativa di Comunità, ing. Enzo Russo (vice presidente).

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Sessennio 2019 -2025. Si vota venerdì, 28 giugno nelle sedi di Bari e Taranto

In caso di mancata elezione previste altre tre date: 2 e 8 luglio con la maggioranza assoluta dei voti. 16 luglio, attraverso il ballottaggio tra i due candidati più suffragati nella terza votazione

Bari, 6 maggio 2019 – La comunità del Politecnico di Bari, presente nelle sedi di Bari e Taranto, eleggerà il nuovo Rettore per il sessennio 2019-2025 il prossimo 28 giugno. Lo ha reso noto, in un apposito provvedimento datato, oggi, 6 maggio, il Decano dell’ateneo, prof. Carmine Pappalettere.

Alle urne saranno chiamati tutti i docenti (ordinari, associati, ricercatori); gli studenti componenti degli organi centrali e periferici (Consiglio degli Studenti, dei Consigli di Dipartimento, delle Scuole e delle Commissioni Paritetiche nonché in ogni altra loro rappresentanza negli organi di Ateneo); il personale dirigente, tecnico, amministrativo, bibliotecario.
In particolare, i ricercatori a tempo determinato (tipo a), gli studenti e il personale dirigente, tecnico, amministrativo e bibliotecario sosterranno l’elezione dei candidati rettori con voto pesato determinato da un coefficiente pari ad un sesto del rapportotra elettorato attivo dei docenti (ordinari associati, ricercatori a tempo indeterminato) e la categoria di riferimento; per i ricercatori a tempo determinato (tipo a) questo coefficiente non può comunque essere superiore ad un sesto.
Le operazioni di voto si svolgeranno presso la sede di Bari nell’Aula Magna “Attilio Alto” e presso la sede di Taranto (Centro interdipartimentale “Magna Grecia”) nei seggi appositamente allestiti, venerdì, 28 giugno, dalleore 9:00 alleore 16:00
Ciascun elettore avrà diritto ad esprimere una sola preferenza. Sarà considerata nulla la scheda che conterrà un numero di preferenze superiore. 
Le operazioni di scrutinio avranno inizio successivamente alle operazioni di voto e fino alla loro conclusione. Ogni votazione sarà considerata valida se vi avrà partecipato almeno un terzo degli aventi diritto al voto.
Qualora nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta dei voti (50% +1), si tornerà alle urne, per la seconda votazione, martedì, 2 luglio con pari orario. Una terza votazione è prevista per lunedì, 8 luglio 2019 sempre dalle ore 9:00 alle ore 16:00. 
Qualora anche nella terza votazione nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta dei voti, si procederà con il ballottaggio tra i due candidati che nell’ultima terza votazione avranno riportato il maggior numero di voti, martedì, 16 luglio 2019, dalle ore 9:00 alle ore 16:00.
Il Rettore sarà eletto fra i professori ordinari candidati. La candidatura dovrà essere presentata al Decano del Politecnico di Bari entro il 13 giugno 2019
Entro il 18 giugno 2019, dopo aver verificato la regolarità e le eventuali incompatibilità, saranno rese pubbliche le candidature.
Un’assemblea per consentire ai candidati di esporre i propri programmi, è prevista per giovedì, 20 giugno 2019 nell’Aula Magna “Attilio Alto”.
Il futuro Rettore del Politecnico di Bari si avvicenderà con l’attuale, prof. Eugenio Di Sciascio, a far data 1° ottobre 2019e resterà in carica sino al 30 settembre 2025. 

Comunicato stampa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ambiente. Domani, 3 maggio, ore 19.30, Collegio Universitario di Merito Poggiolevante Bari 

Bari, 2 maggio 2019 - Una nuova ricerca scientifica pubblicata da “National Geographic Italia” sostiene che i leader mondiali devono aumentare rapidamente gli impegni per la conservazione degli ecosistemi terrestri e marini per assicurare un clima stabile e un'alta qualità della vita nel prossimo futuro. I paesi dovrebbero raddoppiare la proporzione di terre emerse protette fino ad arrivare al 30% della superficie della Terra e aggiungere un 20% in più come aree di stabilizzazione del clima, per un totale del 50% delle le terre emerse mantenute in uno stato naturale.

L’opinione pubblica chiede sempre più risposte documentate e prese di posizioni concrete alla domanda incalzante: il riscaldamento globale del pianeta è fattore di accelerazione dei cambiamenti climatici ed ambientali irreversibili? Fake news o verità preoccupante? Al tema e agli interrogativi proposti è dedicato l’incontro “Riscaldamento globale: fake news o verità preoccupante?”in programma domani pomeriggio, venerdì, 3 maggio, ore 19.30 presso la sede del Collegio Universitario di Merito IPE Poggiolevante di Bari (via Orfeo Mazzitelli, 41). 

Partecipano: Franco Prodi, Fisico, meteorologo e climatologo dell’Università di Ferrarae Leonardo Damiani, Ordinario di Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia del Politecnico di Bari.Modera, Giovanni Matera, giornalista e inviato RAI.

L’evento, aperto al pubblico, fa parte della serie di conferenze, “I Dialoghi del Levante”.

Comunicato stampa. 

I Concerti del Politecnico.Da Telemann a Piazzolla e le inclusioni di Shostakovich e Frolov 
La sintesi dell’incontro tra l’universo musicale e quello scientificoscardina una comune diffidenza. Il collante è una forma mentis comune ai due mondi e l’incontro di realtà così diverse non può che produrre risultati piacevolmente inaspettati

Bari, 30 aprile 2019 – Due percorsi di formazione paralleli e contemporanei: uno nella musica, tra i conservatori di Bari e Foggia, l’altro in accademia, nel Politecnico di Bari tra ingegneria e architettura. Mondi apparentemente distanti nella espressione finale, musicale e scientifica, ma con un denominatore comune: l’approccio alla costruzione di un metodo scientifico per entrambi gli ambiti. Elemento questo, raro, poco visibile ai più, proiettati al giudizio finale, ricco di stimoli creativi, in un processo che include sperimentazione e contaminazione. 
Su queste basi di curiosa inclusione, “Contaminazioni di punti di vista non scontati” sei protagonisti del Politecnico di Bari: Eliana de Candia, violinista e architetto; Pierfrancesco Diella, pianista e studente di ingegneria gestionale; Elia Distaso, violinista e ricercatore poliba (coordinatore); Francesca Greco, violinista e studentessa magistrale di ingegneria ambientale e del territorio; Filippo Scarangella, contrabbassista e ingegnere meccanico; Antonia Volpone, violinista e architetto si esibiranno in occasione della rassegna “I Concerti del Politecnico” 2018-2019, giovedì, 2 maggio, ore 18.30.
Saranno loro che esprimeranno con la musical’Estro Armonico, coniato da Antonio Vivaldi, ovvero la convivenza dei vincoli matematici dettati dalle regole dell'armonia nella perenne ricerca del perfetto punto di equilibrio fra esigenze opposte. 
La sintesi di questo incontro mira a scardinare la diffidenza con cui si guarda chi è solito accostare l’universo musicale e quello scientifico. Il collante è una forma mentis comune ai due mondi. Chi divide la propria esistenza tra di essi giova dei benefici che vicendevolmente lo studio di una delle due realtà produce sulla pratica dell’altra. I musicisti eseguiranno, l’antico e il moderno, di alcuni autori: da Georg Philipp Telemann ad Astor Piazzolla, includendo DmitriShostakovich,Igor Frolov,Johan Halvorsen.
L’appuntamento, curato e organizzato dal Politecnico di Bari e dall’Associazione Regionale dei Cori Pugliesi (ARCoPu), primo del mese di maggio, è previsto presso il museo della Fotografia (campus universitario). Il concerto, gratuito, è aperto al pubblico. Ingresso dalle ore 18.00.

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Seminario.Per la rassegna, “I concerti del Politecnico”, giovedì, 11 aprile, ore 18.30

Bari, 9 aprile 2019 – Fu per primo il filosofo e matematico greco Pitagora nel VI A.C. ad individuare la legge della fisica che lega la lunghezza del monocordo all'altezza del suono che esso produce. Questa fu una delle prime descrizioni scientifiche del rapporto, scienza-musica. 
In un'epoca in cui il sapere è generato, condiviso e fruito con le tecniche digitali, la tradizionale interazione, Arte-Scienza-Tecnologia ha subito una forte accelerazione: dall'arte all'entertainment, passando per il gaming,la realtà virtuale, richiedendo competenze molto lontane dalla settorialità. 
Il legame che lega: razionalità scientifica-creazione musicale sarà oggetto del seminario“L’evoluzione tecnologica nel campo della musica applicata”, in programma giovedì, 11 aprile, ore 18.30, nell’aula magna “Edoardo Orabona” (campus universitario).
Guideranno i partecipanti al Seminario (aperto a tutti) Tommaso Di Noia, Dino Guaragnella, docenti del Politecnico di Bari, Francesco Scagliola, docente del Conservatorio “Niccolò Piccini” di Bari. 
L’iniziativa, costituisce parte integrante degli appuntamenti della rassegna “I concerti del Politecnico” per l’anno accademico 2018-19, curata dal Politecnico di Bari e da ARCoPu (Associazione Regionale dei Cori Pugliesi. 

Chi sono i relatori. Tommaso Di Noia, laureato in Ingegneria Elettronica è Professore Ordinario nel Settore "Sistemi di Elaborazione dell'Informazione" presso il Politecnico di Bari. Professore di "Logic and Artificial Intelligence" è Coordinatore del Laboratorio di Esperienza Digitale (LED) stabilito al Politecnico di Bari in collaborazione con Microsoft Italia. L'attività di ricerca di Tommaso Di Noia si concentra principalmente su ciò che ruota attorno all'Intelligenza Artificiale e alla Gestione dei Dati. I filoni di ricerca seguiti si concentrano su come sfruttare l'informazione codificata all'interno di dataset di tipo Big Data. Guidato dai risultati raggiunti nel campo del commercio elettronico, la sua attenzione si è spostata nello studiare nuovi modi per coniugare le tecniche di rappresentazione della conoscenza e del ragionamento automatico.
Dino Guaragnella, laureato con lode in Ingegneria Elettronica è attualmente ricercatore confermato in Telecomunicazioni. È associato all’Istituto di Studio sui Sistemi Intelligenti per l’Automazione (ISSIA – CNR) da più di dieci anni e del gruppo di ricerca del INFN di Bari. Gli interessi scientifici riguardano l’elaborazione numerica di segnali, immagini e video, la Computer Vision, il Pattern Recognition e in generale l’elaborazione statistica di segnali multidimensionali. E’ docente del corso di Elaborazione numerica dei segnali per i corsi di laurea in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni e in Ingegneria Elettronica. 
Francesco Scagliolaè compositore e didatta. Specializzato in Composizione presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e in Informatica Musicale presso il centro Tempo Reale. La sua produzione musicale, spazia dalla musica strumentale, a quella elettronica, fino alle arti intermediali. È fondatore del gruppo di produzione multimediale SinThésis. E’ professore della cattedra di Composizione Musicale Elettroacustica presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, dove coordina le Lauree in Musica Elettronica. 

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Inaugurazione dell’anno accademico con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

Bari, 8 aprile 2019 – Sarà il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, l’ospite d’onore all’inaugurazione dell’Anno Accademico 2018-2019 del Politecnico di Bari, il ventottesimo dalla sua fondazione. La cerimonia si svolgeràsabato, 13 aprile, con inizioalle ore 10.00 nell’aula magna “Attilio Alto” del campus universitario di via Orabona. 
Il programma prevede, nell’ordine, gli interventi del rappresentante degli studenti e quello del personale tecnico-amministrativo-bibliotecario del Politecnico. Seguiranno la relazione del Rettore del Politecnico, Eugenio Di Sciascioe gli interventi del Presidente della Crui - Conferenza dei rettori delle università italiane, Gaetano Manfredie del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.
Prima della cerimonia inaugurale, S.E. Monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, celebrerà la Santa Messa alle 8.30 nella cappella “Sedes Sapientiae” del Politecnico (atrio scoperto nel campus). 
Si prega di comunicare al più presto, per ogni testata, i nominativi dei colleghi giornalisti e degli operatori che interverranno, al fine di predisporre i pass stampa, che saranno consegnati entro 15 minuti prima dell’inizio della cerimonia. In alternativa, potranno essere ritirati presso l’Ufficio eventi del Politecnico dalle 9 alle 13 fino a venerdì 12 aprile.

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Riconoscimenti. Premio ARCo giovani ePremio Internazionale di Restauro Architettonico

Bari, 5 aprile 2019 – I progetti di restauro contenuti nelle tesi di laurea in Architettura su Locorotondo e sul Castello di Gallipoli, che ha visto il coinvolgimento di dodici neo architetti del Poliba, hanno ottenuto ulteriori prestigiosi riconoscimenti a Napoli e Ferrara.
“Menzione Speciale” è stata attribuita infatti, alla tesi, “Locorotondo. Il centro antico”, in occasione del VIII° Convegno Nazionale, “I buoni interventi di restauro: conservazione, adeguamento, riuso”,tenutosi a Napoli (8-9 marzo), presso Palazzo Reale, nel corso del quale sono stati attribuiti i riconoscimenti del concorso, Premio ARCo giovani.
“Locorotondo. Il centro antico”.Questo lavoro di tesi focalizza l’attenzione sul centro antico di Locorotondo (BA) per elaborare linee-guida finalizzate alla redazione di un Piano di Recupero. Queste hanno lo scopo di orientare gli interventi sul costruito, caratterizzato da edifici con singolari coperture dette cummerse, cioè coperture a due falde con manto in chiancarelleche, concentrate qui in una composizione più unica che rara, costituiscono un patrimonio unico e irripetibile. Lo studio effettua una schedatura dei tipi edilizi ricorrenti e degli elementi architettonici caratterizzanti di cui vengono rilevate le principali forme di degrado e indicati gli interventi ritenuti più adeguati nel rispetto dei caratteri identitari del luogo. In applicazione delle linee-guida viene selezionato un isolato di cui vengono riconosciute innumerevoli criticità, per il quale viene messo a punto un progetto di restauro “pilota”. La proposta si estende ai punti di ‘contatto’ con la città moderna particolarmente problematici, i quali presentano scenari degradati e respingenti. In particolare, viene studiata l’area lungo il tratto nord dell’anello immediatamente a ridosso del centro antico, fra via Vittorio Veneto e via Cavour, che si conclude con uno spazio pubblico, denominato Piazza Mitrano, adiacente all’isolatocampione. Il progetto attribuisce la funzione di parcheggio pubblico al piano interrato e di spazio di aggregazione articolato su terrazzamenti delimitati da muretti a secco, alla quota superiore, dove i dislivelli vengono superati da un sistema di risalita costituito da rampe, scale e cordonate. 
Autori della tesi sono: Caterina Anelli,
Giorgio Maria Bevilacqua, Annalisa Cascione,
Serena Cellie,
Antonio De Liddo, Roberta Quaranta.
Il premio ARCo, promosso dall'Associazione per il Recupero del Costruito (ARCo) è dedicato alle migliori tesi di laurea che abbiano approfondito con contributi nuovi ed originali i temi del restauro, del recupero e della valorizzazione del costruito storico, sia in forma di progetto che di ricerca analitica e/o teorica.
Finalista e riconoscimento in “Short List” è stata la tesi di laurea su“Il restauro del Castello di Gallipoli” premiatain occasione della 7° edizione del Premio Internazionale di Restauro Architettonico “Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo”. Iniziativa riservata a tesi di laurea, dottorato, master post-laurea o specializzazione, tenutosi a Palazzo Tassoni Estense di Ferrara lo scorso 28 marzo.
“Il restauro del Castello di Gallipoli”MAST (Musica-Arte-Storia) è un acronimo che richiama la proposta di riconversione d'uso del castello attraverso un progetto di restauro che, se da un lato conserva la materia antica rispettando i segni delle stratificazioni storiche, dall’altro sottolinea gli aspetti peculiari del monumento attraverso un allestimento museale capace di valorizzare gli interni delle torri e degli ambienti distribuiti attorno alla corte. Gli spazi sono messi in relazione reciproca grazie ad un itinerario di visita, affidato a un percorso fisicamente riconoscibile al quale è attribuito il compito di guidare l'utente alla scoperta di spazi pluristratificati. Il progetto intende rivitalizzare il complesso fortificato, facendo leva sulla cultura barocca che, con le sue molteplici espressioni artistiche, ha lasciato un'impronta significativa nella cultura di Gallipoli. Dunque, in continuità con la riconversione dell'uso del Rivellino che si intende ricongiungere fisicamente al castello, da cui era stato separato, e adattare a spazio ‘evenenziale’ all’aperto (destinato a proiezioni, spettacoli teatrali, musicali), si propone l’inserimento di un'Accademia di Musica Barocca che potrà essere accolta negli ambienti del secondo piano del castello di più recente realizzazione e dotati di una propria anatomia distributiva rispetto agli spazi museali. Ancora in continuità con la tradizione locale si propongono laboratori artigianali con finalità educativo-ricreative da collocare negli ambienti situati nel seminterrato del Mercato, edificio aggiunto in aderenza al castello e divenuto parte integrante del complesso fortificato, al fine di recuperare e far rivivere la tradizione legata alla lavorazione artistica della cartapesta. 
Autrici della tesi: Valentina Bello, Mariangela Calabrese, Simona Cavallo, Daniela Cotugno, Simona Ferrante, Camilla Romanazzi.Relatrice di entrambe le tesi di laurea: prof. Rossella de Cadilhac, Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura del Poliba.
La settima edizione del Premio Internazionale di Restauro Architettonico di Ferrara ha visto la partecipazione di oltre settanta candidati.
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Città di Trani.Inaugurazione della Bibliotheca Orientalis “Attilio Petruccioli”
Il patrimonio: circa 12.000 volumi, più di 20.000 diapositive, oltre 1000 negativi di immagini di architettura, citta e paesaggi dei paesi islamici, documenti di valore storico, carte geografiche, catasti urbani, rilievi architettonici originali.
I servizi: spazi di lettura e di studio; laboratori di progettazione e ricerca; strategie per la ricerca online; corsi di formazione professionale; aule per convegni nazionali ed internazionali; aree di co-working.

Bari, 28 marzo 2019 – Sarà la Città di Trani, in Puglia, ad ospitare la più grande biblioteca europea dedicata all’architettura dei paesi islamici e orientali. 
Si chiamerà, Bibliotheca Orientalis “Attilio Petruccioli”. Avrà sede presso il Polo Museale della città e sarà inaugurata, in una apposita cerimonia, sabato, 30 marzo, ore 11.00, nella sua prossima sede di Piazza Duomo.
Forte di quasi 12.000 volumi, numerosi dei quali rari, più di 20.000 diapositive, oltre 1000 negativi di immagini di città e paesaggi dei paesi islamici e orientali, arricchita da documenti di valore storico, carte geografiche, catasti urbani, rilievi architettonici originali non ha eguali in Italia e in Europa.
La sua eccezionalità consiste infatti, nella specializzazione e concentrazione di testi sulla architettura dei paesi islamici e orientali. Con essa potrà competere nel mondo solo la Rotch Library del MIT - Massachussetts Institute of Technology, di Cambridge, Stati Uniti. 
Essa sosterrà l’attività di supporto alla ricerca e rappresenterà un’attrazione internazionale per gli studiosi, avvalendosi di una rete di relazioni costruite nel corso del tempo con numerose istituzioni scientifiche dei paesi islamici.
La biblioteca sarà composta da tre sezioni: Sezione bibliografica: Storia dell’architettura e dell’urbanistica islamica, Restauro e progettazione nei paesi in via di sviluppo, Maghreb, Egitto, Italia Meridionale e colonie, Medio Oriente, Iran, Asia Centrale, Impero ottomano, India, Sud-Est Asiatico, Cina e Giappone, Paesaggio, Caratteri tipologici dell’architettura, Teoria e storia dell’architettura, trattati di architettura.
Archivio cartografico: carte geografiche, catasti urbani, rilievi architettonici originali (maggior parte su supporto DVD) e la collezione completa del Tuebinger Atlas des Vorderen Orient.
Archivio fotografico: piu di 20.000 diapositive e 1000 negativi di immagini di architettura, città e paesaggi dei paesi islamici, documenti di valore storico di siti a volte scomparsi.
La Bibliotheca Orientalis “Attilio Petruccioli” ha una storia di 45 anni. Essa è il risultato del percorso di ricerca scientifica, culturale e di vita di Attilio Petruccioli (da cui il nome), già docente presso il MIT e Harvard in USA, e successivamente, pioniere e Preside della Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari. 
La biblioteca si avvale del suo braccio scientifico denominato Centro studi per l’ambiente nei paesi islamici.Dal 2000 la biblioteca ha fornito il supporto scientifico e di ricerca a più di 200 tesi di laurea della Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari dedicate all'architettura, alla città ed al paesaggio dei paesi islamici.     
Dal 1983 al 2001 la biblioteca e il Centro Studi per l’ambiente nei paesi islamici hanno pubblicato la rivista internazionale a carattere monografico, “Journal of the Islamic Environmental Design Research Centre” che riprenderà le pubblicazioni nella nuova sede di Trani.
La biblioteca, aperta al pubblico, è parte della Fondazione SECA. Nell’ambito della Fondazione SECA la biblioteca e il Centro studi per l’ambiente nei paesi islamici favoriranno la cooperazione di cittadini e studiosi, fisicamente presenti o connessi, mobilitando il numero più alto possibile di persone nella produzione culturale.
La Biblioteca provvederà alla conservazione, acquisizione e diffusione del patrimonio bibliografico e documentale, al fine di rispondere alle esigenze didattiche e di ricerca di studenti, ricercatori e docenti. Le attività saranno espletate, anche in rapporto con realtà esterne, mediante l'utilizzo di tecniche biblioteconomiche e informatiche adeguate.
Saranno disponibili al pubblico: spazi di lettura e di studio; laboratori di progettazione e ricerca; strategie per la ricerca online; corsi di formazione professionale; aule per convegni nazionali ed internazionali; aree di co-working.
“In una fase di profondi cambiamenti degli scenari politici, culturali ed economici del mediterraneo – sostiene il prof. Attilio Petruccioli, riprendere l'attività di supporto alla ricerca in Puglia e di attrazione per gli studiosi, in rete con istituzioni politiche e scientifiche dei paesi islamici, favorisce la rimozione delle barriere di accesso alla cultura, e favorisce un modello in cui la produzione culturale sia diffusa, orizzontale e partecipata”.
Con il presidio culturale all'interno del centro storico, la biblioteca contribuirà al ruolo di anello di congiunzione tra cultura occidentale e cultura orientale.  
Con la presenza della Bibliotheca Orientalis “Attilio Petruccioli” la città di Trani conferma ancora una volta la sua vocazione di cerniera tra Oriente e Occidente, tra mondo greco e latino, arabo-musulmano e cristiano, favorendo una contaminazione di culture opposte che devono costituire risorsa, arricchimento.

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I Concerti del PolitecnicoMartedì, 26 marzo, Museo della Fotografia, ore 18.30
La musica del primo periodo del Romanticismo è concepita non più come rappresentazione della realtà, ma come liberazione della fantasia ed espressione del sentimento

Bari, 22 marzo 2019 - L'esperienza artistica del primo periodo del Romanticismo di primo ‘800 diviene simbolo del l'invisibile e dell'indicibile. L'Artista è considerato l'uomo che più si avvicina a Dio, perché il suo sguardo coglie tracce di una realtà superiore, di un principio Divino, nascosto nel profondo di ogni cosa. La musica è concepita non più come rappresentazione della realtà, ma come liberazione della fantasia ed espressione del sentimento. 
“Il Lied Romantico e dintorni”è un viaggio della rassegna 2018-2019 de “I Concerti del Politecnico” nella musica in cui, compositori ed artisti, per mezzo di virtuosismi, esprimeranno momenti lirici espressivi, giochi timbrici, coloristici e coinvolgenti. Spohr, Shubert, Mendelssohn con i loro Lieder e Concertpieces, saranno interpretati da Annamaria Stella Pansini, soprano, Anna Bavaro e Leonardo Cattedra, clarinetto, Domenico Bruno, pianoforte. L’iniziativa, è curata dal Politecnico di Bari e dall’Associazione dei Cori Pugliesi (ARCoPu) ed è in programma per martedì, 26 marzo, ore 18.30,presso "Museo della Fotografia" (campus universitario). Ingresso libero.
Chi sono gli artisti. Anna Maria Stella Pansini, soprano,si èdiplomata in canto e in pianoforte presso il Conservatorio di Musica ”N. Piccinni” di Bari. E’ vincitrice in numerosi concorsi lirici internazionali. Ha debuttato a numerose opere. Tra queste: “Turandot”; “Nabucco”; “Rigoletto”; “La Traviata”; “La Bohème”; “Tosca”; “Madama Butterfly”; ”Suor Angelica”; “Tabarro”; “Le Nozze di Figaro”; ”Così fan tutte”; “Don Giovanni”. Svolge intensa attività concertistica, dedicandosi anche al repertorio sacro. E' docente di esecuzione ed Interpretazione-Canto presso il Liceo Musicale Statale “A.Casardi” di Barletta.
Anna Bavaro, clarinetto, ha frequentato il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari dove si è diplomata in clarinetto. Ha proseguito i suoi studi e si è perfezionata presso l’Accademia Musicale Pescarese.  E’ vincitrice di Concorsi Nazionali e Internazionali in formazioni cameristiche. Ha collaborato con numerose Orchestre Sinfoniche. Ha partecipato a Festival Musicali Internazionali. E’ attualmente Docente di Clarinetto presso il Liceo Musicale “Don Lorenzo Milani” di Acquaviva delle Fonti.
Leonardo Cattedra, clarinetto,ha frequentato il Conservatorio di Bari, “N. Piccinni”  dove si è brillantemente diplomato.  Successivamente si è perfezionato con vari clarinettisti. Ha conseguito il Diploma di Alto Perfezionamento in Clarinetto e in Musica da Camera presso l’Accademia Musicale Pescarese. Vincitore di Concorsi Nazionali ed Internazionali, ha collaborato con diverse Orchestre Sinfoniche (Orchestra del Teatro Petruzzelli, Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari).  Si è esibito come concertista, sia da solista che in formazioni cameristiche per importanti associazioni musicali. E’ docente di Clarinetto presso il Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza. 
Domenico Bruno, pianoforte,si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari. Ha continuato la sua formazione solistica e cameristica conseguendo nel 1994 presso l'Accademia Musicale Pescarese il diploma di Musica da Camera. Ha partecipato a numerosi concorsi, nazionali ed internazionali, sia da solista sia in formazioni cameristiche. Collabora con le principali orchestre della provincia di Bari. Si è esibito, per importanti associazioni musicali in Francia, Inghilterra, Romania, Ungheria, Grecia, Repubblica di Panama, Emirati Arabi Uniti, Libano, Etiopia, Arabia Saudita e in diverse città italiane ottenendo unanimi consensi di pubblico e critica. E' titolare della cattedra di Pianoforte presso la Scuola Secondaria di I grado “R. Monterisi” di Bisceglie (Bt).

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