Form di ricerca

Comunicati Stampa 2017

Bilancio. Il Consiglio di Amministrazione del Poliba approva il bilancio consuntivo 2019

Bari, 1° agosto 2020 – Il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione del Politecnico di Bari, presieduti dal Rettore, il 30 e 31 luglio 2020, all’unanimità, hanno dato il via libera al Bilancio di esercizio 2019, manifestando soddisfazione per gli importanti risultati gestionali registrati.
Sul più importante documento amministrativo, che fotografa annualmente la situazione reale di funzionamento del Poliba, anche i Revisori dei Conti, lo scorso 29 luglio, avevano espresso parere favorevole.
Conti in ordine, bilancio sano e soprattutto in attivo costituiscono gli elementi portanti e positivi del Politecnico anche sul piano gestionale. Il conto economico in particolare, evidenzia un utile di esercizio di circa 4 milioni di euro.
Dallo Stato patrimoniale si rileva, inoltre, un patrimonio netto di circa 67 milioni di euro, comprensivo delle riserve vincolate, mentre il patrimonio immobiliare e mobiliare ammonta a circa 134 milioni di euro.
Un traguardo non affatto scontato, se confrontato ad altre amministrazioni universitarie. Il Politecnico, dunque, propone un modello amministrativo-gestionale d’esempio, che gli consentirà una più energica ed efficace programmazione per il futuro.
Anche il Fondo di Finanziamento Ordinario evidenzia un trend in costante crescita, passando da un’assegnazione di 37,1 mil. di euro del 2014 a 43,8 mil. di euro del 2019.
Questi lusinghieri risultati trovano conferma negli indicatori di sostenibilità economico finanziaria certificati dal Ministero, anch’essi in costante miglioramento negli ultimi anni, come di seguito evidenziato nella sottostante tabella.

I predetti indicatori hanno consentito di programmare 34 concorsi, per la maggior parte destinati al reclutamento di nuovi ricercatori di tipo b) o per attrarre nuovi docenti, che saranno a breve banditi, cui si aggiungono 32 ricercatori a tempo determinato di tipo a), che sarà possibile reclutare grazie al contributo regionale (Refin), così potendo arricchire la didattica e la ricerca con nuovi giovani docenti.
Sarà possibile, altresì, programmare interventi a favore degli studenti, anche attraverso l’erogazione di borse di studio, così consentendo di mitigare le difficoltà delle famiglie, alle prese con la crisi determinata dall’emergenza epidemiologica, e del personale tecnico amministrativo e bibliotecario.
“Il Bilancio di esercizio - dice il Direttore Generale, Sandro Spataro - evidenzia una solida struttura economico-finanziaria, frutto di una gestione oculata e al tempo stesso attenta ai bisogni della propria Comunità. Oggi – continua - il Politecnico di Bari può proiettarsi con fiducia verso nuovi investimenti di miglioramento delle condizioni degli studenti e della ricerca”.
“Lo studente resta sempre al centro delle nostre attenzioni”, dice il Rettore, Francesco Cupertino. “Con l’inizio del nuovo anno accademico miglioreremo ancor più i servizi ai nostri studenti: intendiamo utilizzare parte degli utili di bilancio per favorire borse di studio, finanziare progetti di didattica innovativa e rafforzare i laboratori didattici. Ci piacerebbe che gli studenti e le loro famiglie leggessero la nostra chiara carta d’identità amministrativo-contabile-gestionale, quale è il bilancio di una università, come un modello organizzativo efficiente, trasparente, capace di supportare efficacemente il cammino di formazione di chi affida nelle nostre mani il proprio futuro”.

Comunicato stampa.

Immatricolazioni Poliba. 120 posti disponibili. Le domande per la selezione fino al 25 agosto

In continua ascesa, è stata classificata dal rapporto Censis 2020 al terzo posto in Italia

Bari, 29 luglio 2020 – Cronologicamente, nella trentennale storia del Politecnico, alla corposa offerta didattica della ancor più remota Ingegneria e successivamente di Architettura, Disegno Industriale, ha rappresentato una risposta formativa di rilievo, adeguata ai tempi e di completamento in un campo, quello del design, poco esplorato nelle regioni meridionali.
Istituito nell’anno accademico 2002-2003, e con accesso a numero strutturato (inizialmente 50 studenti), trova le sue radici nella Facoltà di Architettura del Poliba.
Ma chi è il designer oggi? E’ una figura moderna, in evoluzione. E’ sicuramente un mediatore tra il settore scientifico e quello umanistico. Capace di trovare una sintesi tra l’ideazione e la realizzazione di un prodotto, di un oggetto, che guarda l’estetica, l’ergonomia, la funzionalità, la produzione e commercializzazione. Molteplici sono le forme in cui trova applicazione: navale, interni, grafica, moda, comunicazione, sostenibilità. 
Queste ragioni duttili e creative, adatte ai tempi, hanno dato a Disegno Industriale del Poliba impulso e riscontro sul piano delle scelte degli studenti. Lo confermano i dati. Nell’ultimo quinquennio ha registrato rilevanti incrementi: dai 292 partecipanti alla selezione dell’anno accademico 2015-16 ai 353 del 2018-19 per 120 posti messi a concorso. Ciò in linea con l’incremento generalizzato delle immatricolazioni al Politecnico di Bari degli ultimi sei anni con un + 38% e in controtendenza con quanto accade in molti atenei italiani.
Andamento  di qualità stigmatizzato anche dalla recentissima classifica CENSIS 2019-20 che pone il corso di laurea triennale in Disegno Industriale del Poliba al terzo posto assoluto in Italia, dopo lo IUAV di Venezia e l’Università di Ferrara, prima dei Politecnici di Torino e Milano.
Su questo rilevante risultato si esprime la coordinatrice del corso di Disegno Industriale del Poliba, prof. Annalisa Di Roma: “il Censis rileva l’efficacia del corso di laurea sia in termini di carriera accademica sia in termini di ricaduta occupazionale. Studiare Design nel Politecnico del sud Italia significa avere garanzia di una formazione seria e robusta, eredità dei corsi di Ingegneria ed Architettura; garanzia di una adeguato bilanciamento tra le aspettative di apprendimento e le performance di carriera, grazie alla guida dei suoi docenti; garanzia di condividere la passione per il Design della comunità scientifica e dei professionisti, attraverso i workshop, le lectures ed i seminari organizzati”. 
Gli chiediamo: il corso di Disegno Industriale è relativamente giovane, eterogeneo, in continua evoluzione, ma preferito dagli studenti. Chi è il nuovo designer che intende formare il Poliba?
La sfida intrapresa dal corso di laurea sin dalla sua istituzione è quella di formare progettisti in grado di coniugare tradizione e innovazione: la tradizione di un contesto socio culturale aperto e inclusivo, profondamente radicato nella propria storia e nelle proprie radici culturali; l’innovazione tecnologica e tecnica che caratterizza le imprese del territorio, player importanti del contesto nazionale ed internazionale.
Il Designer del Politecnico di Bari ha una solida formazione scientifica ed una profonda cultura umanistica: è in grado di riconoscere e trarre valore tanto dai processi artigianali quanto dagli standard avanzati nel contesto digitale dell’industria contemporanea, mettendo al centro l’uomo e l’ambiente.

Qual'è il rapporto del corso di laurea con il territorio? E la spendibilità del titolo?
Il corso di laurea è cresciuto negli anni attraverso la collaborazione costante con le imprese nel territorio: mobile imbottito e arredo, tessile e confezione, calzature di sicurezza e abiti da lavoro, ceramica ed ebanisteria, imprese tecnologiche fornitrici di servizio, enti ed istituzioni pubbliche. In particolare, il corso ha saputo costruire il dialogo tanto con la dimensione artigianale delle piccole botteghe, quanto con i grandi player industriali, i distretti e le agenzie territoriali.
Il rapporto con il territorio ha, nel tempo, contribuito alla credibilità e l’autorevolezza del Design made in Puglia. Il designer del Poliba è riconosciuto come portatore di valore aggiunto in tutti i contesti a cui apre il titolo di laurea triennale sia della formazione magistrale sia professionale.

Intanto, per la selezione e le immatricolazioni al Corso di Laurea triennale in Disegno Industriale del Poliba per il prossimo anno accademico 2020-2021, un apposito bando di concorso ne prevede modalità, tempi e procedure. 
I posti disponibili sono 120, di cui 1 per studenti non comunitari residenti all’estero e 1 per studenti cinesi (contingente Marco Polo). Per partecipare al concorso è necessaria una iscrizione, mediante il portale “Esse 3” del Politecnico. Le iscrizioni di partecipazione si concluderanno il prossimo 25 agosto. La prova di selezione avrà inizio il 14 settembre e avrà una durata di sessanta minuti. Questa, su scelta del candidato, potrà avvenire in presenza  presso le aule del Politecnico o da remoto tramite software Webex e browser SEB - Safety Exam Browser.
La prova di ammissione consisterà in una serie di cinquanta quesiti a risposta multipla, di cui una sola esatta tra le cinque indicate, così suddivise: 18 per l’argomento di Disegno e Rappresentazione; 18 di Storia dell’Arte; 7 per Logica e Cultura generale; 7 per Matematica e Fisica. 
Il punteggio della prova verrà così calcolato: 1,25 punti per ogni risposta esatta ad un quesito di Disegno e Rappresentazione; 1,15 punti per ogni risposta esatta ad un quesito di Storia dell’Arte; 0,5 punti per ogni risposta esatta ad un quesito di Matematica, Fisica, Logica e Cultura Generale. Verrà attribuita una penalizzazione pari a -0,25 punti per ogni risposta sbagliata; Il valore attribuito ad una risposta non data sarà pari a 0 punti. 
Per superare la prova bisognerà raggiungere almeno 10 punti. Avranno diritto all’immatricolazione i candidati utilmente collocati nella graduatoria finale, entro il numero di posti disponibili.

Date riassuntive di riferimento

DATA DI INIZIO DELLE  PROVE

ISCRIZIONI AL TEST

PUBBLICAZIONE CALENDARIO TURNI

DATE DI IMMATRICOLAZIONE

Dal 14 settembre

15 luglio -25 agosto

7    settembre  2020

24 settembre - 1 ottobre 

 

 

Comunicato stampa.

Ricerca. Sottoscritto il finanziamento al dottorato di ricerca interateneo “Industria 4.0”

Di durata triennale, sarà dedicato alla realtà virtuale e aumentata, applicata in particolare alle attività di manutenzione e assistenza degli impianti produttivi

Bari, 27 luglio 2020 – “Memento Audere Semper” (ricordati di osare sempre). In questa locuzione latina di d’annunziana memoria, declinata ad imprese straordinarie, si è riconosciuta la ultratrentennale storia della Masmec S.p.A. di Bari e del suo fondatore, l’ing. Michele Vinci. 
“Audere”, attraverso l’innovazione, è stata la chiave strategica, che ha portato Masmec a distinguersi nel panorama nazionale e internazionale. L’innovazione, l’unica strada per creare valore, sempre, anche nei momenti di crisi come l’attuale, distingue Masmec anche oggi. Con un giro di affari di 35 milioni di euro e il 15% del suo fatturato destinato in ricerca e sviluppo, Masmec continua a “osare” sull’innovazione come volano per la creazione di valore. 
Nata come azienda di progettazione si è specializzata nella realizzazione per le multinazionali dell’industria automotive di macchine automatiche personalizzate per assemblaggio e collaudo di componenti quali: iniettori, cambi, frizioni, motori, pompe e molto altro ancora. Pezzi unici, frutto della ricerca continua nell’ambito della più avanzata tecnologia di precisione, della robotica e della meccatronica. Ed è proprio la specializzazione nelle tecnologie di precisione e la robotica che hanno indotto Masmec dieci anni fa a fondare anche la divisione Masmec Biomed, specializzata nella realizzazione di dispositivi medicali e biotech finalizzati alla prevenzione, diagnosi e cura delle malattie. 
Membro dell’Organo di Coordinamento e Gestione del Cluster Fabbrica Intelligente, Masmec S.p.a. oggi conta 250 dipendenti: il 55% è laureato; 100 di questi (40%) provengono dal Politecnico di Bari. Con un trend in ascesa, Masmec forte dei suoi 25 brevetti, e una media di due all’anno, propone due sfide dal sapore antico ma fortemente attuali: una produzione personalizzata ancora più spinta e di alta specializzazione e la valorizzazione delle competenze dei propri collaboratori.
Per sostenere i nuovi confini dell’esplorazione scientifica, Masmec, forte di un antico rapporto con il Politecnico ha inteso finanziarie un nuovo dottorato interateneo di ricerca, denominato, “Industria 4.0” attivato a maggio 2020 dallo stesso Poliba. “Il nuovo Dottorato in “Industria 4.0” – dice la coordinatrice del dottorato, Mariagrazia Dotoli, ordinario di Automatica del Politecnico di Bari – erogato congiuntamente dal Politecnico e dall’Università di Bari, è incentrato sul paradigma dell’industria 4.0 ed in particolare sulla convergenza e integrazione tra tecnologie di produzione e della informazione. Si tratta di un percorso di alta formazione orientato al trasferimento tecnologico, basato su un confronto continuo e proattivo con il mondo industriale, in particolare regionale. Gli ambiti riguardano: produzione avanzata, additive manufacturing, realtà aumentata, simulazione e digital twin, integrazione horizzontale/verticale, internet of things industriale, cloud computing, cybersecurity, big data”. 
Per queste ragioni, Masmec e il Politecnico di Bari hanno formalizzato e rafforzato la reciproca collaborazione lo scorso venerdì, 24 luglio presso la sede dell’azienda con la sottoscrizione del finanziamento della borsa “Virtual Maintenance and Technical Assistance” destinata a sostenere il dottorato di ricerca “Industria 4.0”, XXXVI ciclo.
Dopo una visita aziendale a cui ha partecipato anche il fondatore della Masmec, ing. Michele Vinci, sono stati sottoscritti gli accordi dal rettore del Poliba, Francesco Cupertino e dall’amministratore delegato di Masmec, Daniela Vinci che, a margine dell’incontro, hanno così commentato. Daniela Vinci: “Lo scambio continuo di esperienze con gli attori della ricerca e dell’innovazione permette a chi fa impresa di ampliare la visione strategica e di agire con maggiore consapevolezza in un contesto in continua evoluzione. Più volte, come azienda, abbiamo attinto alla più alta formazione universitaria per supportare innovazioni e diversificazioni, sia in termini di prodotto che di business. Abbiamo trovato nel Politecnico di Bari un partner sensibile e lungimirante, oltre che un eccellente incubatore di talenti.” 
Francesco Cupertino: «Siamo convinti che questo investimento nella ricerca da parte del nostro Ateneo e di aziende di riferimento per il territorio come Masmec in settori strategici per la regione quale è Industria 4.0 sia un significativo contributo alle possibilità di carriera dei nostri Ingegneri. Rispetto ai laureati, tutte le più recenti indagini occupazionali mostrano che i dottori di ricerca hanno migliori prime retribuzioni, tassi di occupazione più alti e più contratti a tempo indeterminato. Ciò è tanto più rilevante in un momento difficile come quello attuale, in cui diviene lungimirante buttare il cuore oltre l’ostacolo, investendo nelle competenze del Paese e nel futuro dei nostri giovani.»
Il dottorato di ricerca, “Industria 4.0” è incardinato nel Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione, in collaborazione con il Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management del Politecnico, con il Dipartimento Interateneo di Fisica e con tre dipartimenti dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari: Chimica, Informatica, Farmacia. Esso si colloca tra le numerose iniziative messe in campo dal Politecnico per avvicinare la ricerca alle esigenze reali dell’industria.

Comunicato stampa.

Didattica. Dopo le Biblioteche, da domani, 14 luglio rush finale per 500 laureandi

Bari, 13 luglio 2020 – Il Politecnico verso la normalizzazione. Dopo l’apertura delle Biblioteche, lo scorso 9 luglio, anche le sedute di laurea, seppur con le massime precauzioni, tornano in presenza a Bari e Taranto per tutta la prossima seconda metà del mese di luglio.
Circa 500 laureandi, con una media giornaliera di 50 aspiranti dottori, popoleranno da domani, martedì, 14 luglio sino al 31 del corrente mese, il campus universitario di Bari, mentre il 16 coinvolgerà la sede di Taranto. Sono previste parallelamente anche sedute di laurea on-line per coloro, che per ragioni logistiche sono impossibilitati a raggiungere le sedi di Bari e Taranto perché, ad esempio all’estero.
Le modalità. Sono due i turni giornalieri, a partire dal 14 luglio: ore 8.30 e ore 16.00. Per la sede di Taranto invece, si comincia alle ore 11.00 (16 luglio).
I laureandi dovranno presentarsi al punto di accesso al campus nel giorno ed orario comunicato dalla segreteria studenti con un apposito modulo compilato in ogni sua parte e sottoscritto, contenente l’eventuale indicazione di massimo quattro nominativi di persone facenti parte del proprio gruppo familiare che saranno presenti alla seduta di laurea. Al momento dell’accesso avverrà il controllo della temperatura e, nel caso di necessità, la distribuzione di mascherine.
Il Poliba conserverà per 15 giorni il modulo con i nominativi dei parenti così come previsto dalla normativa. Senza il modulo sottoscritto i parenti dei laureandi non potranno entrare. Gli ospiti seguiranno la seduta di laurea in un area attrezzata presso la piazzetta coperta “Cherubini” del Poliba su maxischermo, mentre il laureando si accomoderà nell’aula indicata. E’ prevista comunque anche la diretta streaming.

Ecco il programma completo delle lauree in presenza:

Sedute di Laurea del 14 Luglio

Aula Magna Attilio Alto, ore 8.30

INGEGNERIA ELETTRICA
INGEGNERIA ELETTRONICA E DELLE TELECOMUNICAZIONI
INGEGNERIA DEI SISTEMI MEDICALI

Aula Magna Attilio Alto,  ore 16.00

INGEGNERIA INFORMATICA E DELL’AUTOMAZIONE

Sedute di Laurea del 16 Luglio - sede di Taranto – ore 11.00

INGEGNERIA DEI SISTEMI AEROSPAZIALI
INGEGNERIA MECCANICA

Sedute di Laurea del 17 Luglio

Aula Magna Attilio Alto – ore 8.30

LAUREA INGEGNERIA MECCANICA 

Aula Magna Attilio Alto – ore 16.00

LAUREA INGEGNERIA MECCANICA

Sedute di Laurea del 20 Luglio

Aula Magna Attilio Alto – ore 8.30

ARCHITETTURA

Aula Magna Attilio Alto – ore 16.00

INGEGNERIA EDILE

INGEGNERIA DEI SISTEMI EDILIZI

Sedute di Laurea del 21 Luglio

Aula Magna Attilio Alto – ore 8.30

ARCHITETTURA

Aula Magna Attilio Alto – ore 16.00

INGEGNERIA CIVILE
INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE

Aula Magna di Architettura – ore 16.00

INGEGNERIA CIVILE
INGEGNERIA PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO

Sedute di Laurea del 22 Luglio

Aula Magna Attilio Alto – ore 8.30

ARCHITETTURA

Aula Magna Attilio Alto – ore 16.00

INGEGNERIA MECCANICA

Aula Magna di Architettura – ore16.00

INDUSTRIAL DESIGN

Sedute di Laurea del 23 Luglio

Aula Magna Attilio Alto – ore 8.30

INGEGNERIA GESTIONALE

Aula Magna Attilio Alto – ore 16.00

INGEGNERIA ELETTRONICA
INGEGNERIA ELETTRICA
INGEGNERIA DELL'AUTOMAZIONE
INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI
INGEGNERIA INFORMATICA

Aula Magna di Architettura – ore 16.00

ARCHITETTURA

Sedute di Laurea del 24 Luglio

Aula Magna Attilio Alto – ore 8.30

INGEGNERIA GESTIONALE

Aula Magna Attilio Alto – ore 16.00

INGEGNERIA GESTIONALE

Sedute di Laurea del 27 Luglio

Aula Magna Attilio Alto – ore 8.30

DISEGNO INDUSTRIALE

Sedute di Laurea del 28 Luglio

Aula Magna Attilio Alto – ore 8.30

DISEGNO INDUSTRIALE

Sedute di Laurea del 29 Luglio

Aula Magna Attilio Alto – ore 8.30

DISEGNO INDUSTRIALE

Sedute di Laurea del 30 Luglio

Aula Magna Attilio Alto – ore 8.30

DISEGNO INDUSTRIALE

Sedute di Laurea del 31 Luglio

Aula Magna Attilio Alto – ore 8.30

DISEGNO INDUSTRIALE.

Comunicato stampa.

Il Libro“Space Economy, storia e prospettiva di business”

L’evento è stato organizzato da ESA_Lab@PoliBa, il laboratorio nato dalla collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e il Politecnico di Bari

Bari, 11 luglio 2020 – Ieri l’oro, oggi i dati, rappresentano il bene più prezioso su scala globale. Se nell’800 i cercatori del metallo prezioso si spingevano nelle parti meno esplorate della terra, oggi i nuovi pionieri osservano ed elaborano dati dall’alto, dallo spazio con esplorazioni satellitari e astronautiche. Alla fase pionieristica spaziale del dopoguerra e delle missioni spaziali sulla Luna dal sapore romantico ma con i colori della guerra fredda, si è passati, nel XXI secolo, ad una nuova fase più utilitaristica. 
Negli ultimi anni infatti, abbiamo assistito ad un crescente interesse verso le attività spaziali. Attività che stanno occupando un ruolo sempre più centrale nel dibattito politico internazionale. Esse rappresentano una delle più promettenti traiettorie di sviluppo dell’economia mondiale per i prossimi decenni. Tale centralità e rilevanza del fenomeno “spazio” per il prossimo futuro è sintetizzato nel termine, Space Economy che rappresenta l’intera gamma di attività e l’impiego di risorse che creano e forniscono valore. Ciò racchiude in sé un settore industriale in continuo fermento, caratterizzato da molteplici opportunità di business. 
Questi temi trovano sintesi nel libro “Space Economy, storia e prospettiva di business” (edizioni Franco Angeli, 22,00 euro) di Antonio Messeni Petruzzelli e Umberto Panniello, entrambi docenti al Politecnico di Bari.
Il libro, presentato al Politecnico di Bari, sulla piattaforma Teams, lo scorso 7 luglio, ha raccolto le opinioni e i commenti anche di altri illustri ospiti.
Il testo, nelle sue 134 pagine, traccia la storia di questo fenomeno, attraverso le tappe principali che ne stanno caratterizzando l’evoluzione. Si concentra, in particolare, sull’impatto che la Space Economy sta avendo sulle principali economie mondiali, europee e nazionale. Delinea le opportunità di business connesse alla Space Economy, descrive le realtà imprenditoriali già attive e a quelle in via di sviluppo. 
L’evento, organizzato da ESA_Lab@PoliBa, è stato moderato dal Rettore, Francesco Cupertino che non ha mancato di sottolineare tutto l’interesse dell’ateneo tecnico-scientifico pugliese sul tema spazio, testimoniato dalle attività scientifiche in corso, dal corso di laurea, in “Ingegneria dei sistemi aerospaziali” e dal prossimo anno accademico dalla nuova materia d’insegnamento, “Space Economy”.
“Il libro è attuale e serve ad inquadrare la Space Economy” – ha detto nel suo intervento il prof. Roberto Battiston, già presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e professore di Fisica Sperimentale presso l’Università degli Studi di Trento. “La nuova economia, come quella attuata da Google, Amazon, Facebook, che si basa sui dati e la loro gestione, a cui si aggiunge la pubblicità e la tecnologia di settore, premierà chi si è mosso per primo”L’Italia si colloca bene nel settore spaziale e la Puglia è per l’aerospazio un luogo sperimentale di importante valore – ha aggiunto l’ing. Luca del Monte, Head of Industrial Policy and SME Division - European Space Agency. 
Diversi gli interventi succedutesi dall’Italia e da oltre confine di commento al testo e al tema hanno concluso infine, la presentazione.
Gli autori. Antonio Messeni Petruzzelli è professore di Gestione dell’Innovazione presso il Politecnico di Bari, distinguished visiting scholar presso la Beijing Normal University (Beijing, Cina), nonché professore affiliato presso la Paris School of Business (Parigi, Francia) e il Digital Leadership Research Centre della Cass Business School (Londra, UK). 
È autore diverse pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali sui temi della gestione strategica dei processi di innovazione. Le sue ricerche sono state inoltre premiate con il Nokia Siemens Network Award in Technology Management for Innovation into the Future.
Umberto Panniello è professore di Modelli di e-Business, Marketing e Business Intelligence presso il Politecnico di Bari. È stato visiting scholar presso la Wharton Business School (Philadelphia, USA) e distinguished visiting scholar presso la Beijing Normal University (Beijing, Cina). 
Svolge ricerca sui temi del marketing, del Customer Relationship Management e della business intelligence, ed è autore di diverse pubblicazioni scientifiche. 

Comunicato stampa.

“ESA_Lab@PoliBa”. L’Agenzia Spaziale Europea, ESA, e il Politecnico di Bari hanno formalizzato un accordo di collaborazione per dare vita al secondo ESA Lab italiano (il primo è stato realizzato nel 2018 con l’Università Bocconi di Milano), denominato, “ESA_Lab@PoliBa”. L’accordo è stato firmato dal Direttore Generale dell’ESA, Johann-Dietrich Woerner e dal Magnifico Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino il 10 dicembre 2019.  “ESA_Lab@PoliBa”, favorisce e sostiene la collaborazione tra ESA e Politecnico di Bari sui temi dell’aerospazio e della “new space economy”, in termini di ricerca, formazione, trasferimento tecnologico attraverso lo scambio di docenti, ricercatori, operatori del settore. Sostiene una più ampia partecipazione strategica di sostegno alla crescita del settore dell’aerospazio, a livello nazionale ed europeo, in linea con le direttrici e il potenziamento del budget complessivo messo a disposizione da ESA (14,4 miliardi di euro per i prossimi cinque anni).

Europa. Giovedì, 9 luglio, ore 16.00, “Le politiche locali del cibo in Puglia”

Bari, 7 luglio 2020 – L’aumento della popolazione, il contestuale consumo di risorse, anche alimentari pone non pochi interrogativi etici ed economici. La riduzione degli sprechi alimentari ed una economia circolare del cibo compatibile tra realtà territoriali similari sono obiettivi di grande rilevanza che l’Unione Europea ha inteso perseguire, anche attraverso progetti mirati.
In questa direzione  si pone  il secondo incontro del Living Lab sulle “Politiche locali del cibo in Puglia” in programma giovedì, 9 luglio, ore 16.00, nell’ambito delle attività del Progetto europeo Int4rreg Inno-Nets che ha per scopo la produzione di idee, proposte e progetti volti a ridurre lo spreco dei prodotti agroalimentari, a elevare la loro qualità, rendendoli accessibili a tutti, in ossequio al principio della “democrazia alimentare”.
 L’obiettivo di questo appuntamento è quello di contribuire a un uso più efficiente delle risorse nelle filiere agroalimentari e, in particolare, favorire la riduzione degli sprechi alimentari, puntando a stimolare una strategia di innovazione sociale e tecnologica orientata a modelli di produzione e consumo innovativi.
L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto InnoNets "Innovative Networks for the Agrifood sector" (finanziato dal programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020, asse prioritario 1 - Innovazione e competitività) che mira a promuovere la cooperazione territoriale tra la Regione Puglia e la Regione delle Isole Ionie (Grecia) attraverso la definizione di una strategia di crescita transfrontaliera finalizzata allo sviluppo di un’economia dinamica basata su sistemi smart, sostenibili e inclusivi per migliorare la qualità della vita dei cittadini di queste regioni.
Va ricordato inoltre che l’UNESCO ha attribuito alla “Dieta Mediterranea” il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità. Pertanto il modello alimentare di riferimento è quello tipico dei nostri contesti. Un modello da preservare, che deve però essere caratterizzato da una attenzione crescente al riuso degli scarti, in una filiera più ampia, attenta alla sostenibilità, di grande valenza cooperativa e sociale.
In Puglia vi sono aziende agroalimentari che attuano approcci attenti all’ambiente e alla sostenibilità, e mettono in pratiche i concetti di Economia Circolare, riusando gli scarti della produzione alimentare, per una fertilizzazione più naturale dei terreni. 
L’evento si svolgerà tramite la piattaforma Zoom e vedrà la partecipazione dei responsabili di progetto per la Regione Puglia e per il Politecnico di Bari – rispettivamente, Crescenzo Marino, Dirigente della Sezione Ricerca, innovazione e capacità istituzionale del Dipartimento sviluppo economico, innovazione, istruzione, formazione e lavoro della Regione Puglia e Carmelo M. Torre, professore associato di Estimo; Andrea Minisci rappresentante di Vallefiorita, azienda pugliese che promuove un'alimentazione veloce ma al tempo stesso sana e rispettosa della qualità, del gusto e della tradizione;
Marco Costantino di Avanzi Popolo, progetto ideato e sostenuto dall'Associazione di Promozione Sociale Onlus ‘Farina 080’, nata con l’obiettivo di attivare azioni contro lo spreco di cibo;
Roberto Paladini di InnovAction, cooperativa specializzata nella gestione sostenibile dei rifiuti organici e nel compostaggio di comunità;
Vito Carofiglio di Eggplant, startup pugliese focalizzata sulla produzione di bio-plastica ottenuta secondo i criteri dell'economia circolare e del principio "zero rifiuti a fine processo";
Giuseppe Cicco di Itest srl, impresa che sperimenta tecnologie sostenibili per la trasformazione, l’affinamento e lo stoccaggio dei prodotti agroalimentari.
L’incontro è organizzato dal Politecnico di Bari, con il supporto di Naps Lab srls e dalla Regione Puglia, con il supporto di InnovaPuglia spa.
Per partecipare, è necessario iscriversi al presente indirizzo: (https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ll-politiche-locali-del-cibo-in-puglia-farm-to-fork-and-back-to-soil-111961377494) o inviare una mail a innonets@napslab.it.

Comunicato stampa.

Politecnico di Bari
Ufficio stampa
Leonardo Legrottaglie
via Amendola, 126/b – Bari
ufficiostampa@poliba.it

Regione Puglia - Responsabile della comunicazione del Segretariato Congiunto Programma Grecia-Italia
Carmela Sfregola press@greece-italy.eu

ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione (Supporto tecnico alla Regione Puglia)
Servizio Relazioni Esterne e Comunicazione +39 080 96.74.217- 219 comunicazione@arti.puglia.it

Per contattare la Regione delle Isole Ionie (Capofila del progetto Innonets), scrivere a Epsilon Development Consultants  (Assistenza tecnica): info@epsilondev.gr
www.greece-italy.eu

Il Programma Interreg V-A Grecia–Italia 2014-2020, con una dotazione finanziaria di euro 123.176.896, è un programma bilaterale di cooperazione transfrontaliera, co-finanziato per 85% dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dai due stati membri (Italia e Grecia) con una quota nazionale del 15%. Il Programma ha come obiettivo principale la definizione di una strategia di crescita transfrontaliera tra la Puglia e la Grecia, finalizzata allo sviluppo di un’economia dinamica basata su sistemi smart, sostenibili  e inclusivi per migliorare la qualità della vita dei cittadini di queste regioni.

Politecnico di Bari
Ufficio stampa
Leonardo Legrottaglie
via Amendola, 126/b – Bari
ufficiostampa@poliba.it

Regione Puglia - Responsabile della comunicazione del Segretariato Congiunto Programma Grecia-Italia
Carmela Sfregola press@greece-italy.eu

ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione (Supporto tecnico alla Regione Puglia)
Servizio Relazioni Esterne e Comunicazione +39 080 96.74.217- 219 comunicazione@arti.puglia.it

Per contattare la Regione delle Isole Ionie (Capofila del progetto Innonets), scrivere a Epsilon Development Consultants  (Assistenza tecnica): info@epsilondev.gr
www.greece-italy.eu

Il Programma Interreg V-A Grecia–Italia 2014-2020, con una dotazione finanziaria di euro 123.176.896, è un programma bilaterale di cooperazione transfrontaliera, co-finanziato per 85% dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dai due stati membri (Italia e Grecia) con una quota nazionale del 15%. Il Programma ha come obiettivo principale la definizione di una strategia di crescita transfrontaliera tra la Puglia e la Grecia, finalizzata allo sviluppo di un’economia dinamica basata su sistemi smart, sostenibili  e inclusivi per migliorare la qualità della vita dei cittadini di queste regioni.

1 luglio 2020, è la data che presenta il futuro di Isotta Fraschini Motori SpA

L’azienda di Fincantieri SpA, finanzierà ben tre dottorati del Politecnico dedicati alla ricerca e all’innovazione della motoristica del blasonato marchio. L’accordo rappresenta una grande occasione per Isotta Fraschini, ma anche per la didattica, la ricerca e il trasferimento tecnologico made in Poliba.

Bari, 6 luglio 2020 -  C’è una storia (il passato) lunga 120 anni. Comincia a Milano nel 1900 e da subito, nella prima metà del secolo, si fregia di successi, record, imprese civili e militari irripetibili: dall’automobilismo all’aviazione, alla motoristica navale. Terra, cielo, mare, tutto. E’ la storia di Isotta Fraschini Milano. 
C’è il presente della nuova Isotta Fraschini Motori SpA, gruppo Fincantieri, che le vicende del dopo guerra, hanno nel frattempo traslato a Bari, sede unica in Italia. Con esso una data: 1 luglio 2020, che, come una sottile linea di confine, separa il passato e preannuncia il futuro. “I Future” è il nome dell’ambizioso programma, noto alla Regione Puglia, che punta a rinverdire il glorioso passato aziendale di Isotta nel mondo, sinonimo di qualità e affidabilità della motoristica di alto profilo.
“I Future”, dunque, per  migliorare, per competere, per coinvolgere il territorio, per attingere dal territorio. La presenza del Politecnico di Bari è certamente una risorsa del territorio e Isotta ha riconosciuto proprio nel Poliba l’interlocutore privilegiato per sviluppare il programma di ricerca, “I Future”. 
Per queste ragioni e per formalizzare la collaborazione, lo scorso 1 luglio, IFM e POLIBA hanno presentato contenuti e sottoscritto un accordo quadro di durata triennale, rinnovabile con relative convenzioni operative nella sede di produzione di Bari.
“Il progetto, “I Future” – ha detto il Presidente di Isotta Fraschini Motori SpA, ing. Sergio Razeto - “è un percorso impegnativo di rinnovamento della nostra azienda che guarda all’eccellenza, all’innovazioneSono soddisfatto di avere come partner scientifico il Politecnico di Bari per questa operazione di rilancio della nostra azienda. Non bisogna avere paura del futuro. Chi ha paura, rischia di non averlo”.
E difatti, “I Future” trova riscontro nel nuovo Centro di Innovazione e Sviluppo che IFM sta creando presso la propria sede, a Bari. Nel centro si studieranno soluzioni innovative per il miglioramento dei prodotti in produzione per applicazioni navali militari sia di motore che di gruppi elettrogeni altamente tecnologici e la creazione di una nuova famiglia di prodotti legati alla motoristica e ai generatori. Tra i clienti attuali figurano: Marina Italiana,Guardia Costiera Italiana, US Coast Guard, USA Navy,  oltre a diverse altre marine di Australia, Algeria, Francia, India, Singapore, Spagna, Sud Korea, Svezia).
I Future è un programma nuovo” – ha spiegato l’ing. Giovanni Bruni, Direttore operativo IFM. “Esso ha in se due capisaldi di riferimento: Industria, Accademia e la relativa collaborazione. I dottorati di ricerca sono uno degli strumenti di questa collaborazione”, ma sono anche la punta di diamante per esplorare necessità, soluzioni, possibili innovazioni e applicazioni. 
Ecco perché Francesco Cupertino, Rettore del Politecnico mostra soddisfazione: “il nostro ateneo solidifica con questi accordi una collaborazione già esistente con IFM. E’ indubbiamente un ulteriore riconoscimento alla qualità della ricerca e dei ricercatori del nostro ateneo. Questo nuovo percorso che ci accingiamo a fare con IFM consentirà di avere importanti riflessi sul piano della didattica dei nostri studenti, della ricerca e del trasferimento tecnologico verso una azienda prestigiosa del nostro territorio. Un risultato ottenuto nell’anno in cui il Politecnico ha raddoppiato i corsi di dottorato, passati da quattro ad otto, specializzandoli per aumentarne l’attrattività per i giovani talenti e per le aziende con le quali collaboriamo”.
Ma quali sono i dottorati di ricerca finanziati da IFM? Di durata triennale, sono tre e appartengono al XXXVI ciclo.
Il primo s’intitola, “Strategie e metodi per la manutenzione predittiva e il monitoraggio da remoto di sistemi di generazione di energia”. Come è noto per qualunque impiego di macchinari si rendono indispensabili piani manutentivi regolari al fine di mantenere il loro perfetto stato di funzionamento. Guasti e rotture dovute a trascuratezza infatti, generano fermo impianti con riparazioni costose fino alla sostituzione di interi macchinari incidendo seriamente sui costi generali e sui tempi di fermo. Gli studi saranno volti a sviluppare metodologieinnovative manutentive predittive, attraverso innovazioni tecnologiche come IoT e sistemi computerizzati della manutenzione. Il dottorato sarà sotto l’egida del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Matematica, Management e IFM. Referenti scientifici: prof. Giuseppe Carbone, Poliba e ing. Gianluca Piscopo, responsabile Centro di Innovazione e Sviluppo IFM. 
Il secondo dottorato è, “Sistemi di propulsione ibrido-elettrica per applicazioni navali”.  In un prossimo futuro i sistemi di propulsione navale evolveranno verso architetture ibride in cui si integreranno le potenzialità dei motori a combustione interna e dei motori elettrici. Si farà ricorso a fonti energetiche innovative come le fuel cell e sistemi di accumulo a batteria per una gestione efficiente dell’energia. Il progetto, che si svolgerà presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione e IFM, verterà sullo studio e lo sviluppo di un sistema di propulsione ibrida basato su tecnologie innovative in grado di minimizzare i costi operativi, dei consumi e dell’emissione in atmosfera di gas serra. I referenti scientifici sono: prof. Vito Giuseppe Monopoli, Poliba e ing. Gianluca Piscopo, Centro di Innovazione e Sviluppo IFM.
Infine il dottorato, “Sistemi intelligenti di power management”. Nei prossimi anni, l’energia necessaria ad unità complesse sarà prodotta da diverse fonti: motore a combustione interna, turbine e fuel-cell, alimentate da diversi tipologie di combustibili, oltre che da batterie ed altre soluzioni, che dovranno essere integrate tra loro. Per queste ragioni, lo sviluppo di un Power Management System (PMS) sarà molto importante perché permetterà di gestire in maniera efficace sistemi sempre più complessi.  
Lo studio riguarderà nuove metodologie e strumenti di progettazione di sistemi di gestione in un’ottica di ottimizzazione dell’efficienza complessiva mediante tecnologie di monitoraggio remoto e modelli di previsione sia della produzione sia della domanda di energia, anche basati su tecniche di intelligenza artificiale e delle tecnologie di industria 4.0, quali la realtà virtuale e IoT;
Il progetto si svilupperà presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione e IFM. Referenti scientifici: prof Sergio Camporeale, Poliba e ing. Gianluca Piscopo, Centro di Innovazione e Sviluppo IMF.
Questo sforzo complessivo tra azienda, università e altri soggetti pubblici-privati dovrebbe condurre ai primi risultati già alla fine del prossimo 2021: tra questi figura un nuovo motore per soddisfare le richieste del mercato dei prossimi anni in termini di potenza ed emissioni, che possa utilizzare diverse tipologie di combustibili, anche rinnovabili. La fascia di potenza sarà superiore a quella attualmente raggiunto con la serie 1700 (con pistoni alesaggio da 170mm di diametro) variabile da 8 a 16 cilindri che si ferma a 2 MegaWatt. 

Comunicato stampa.

AQP-POLIBA. Questa mattina la firma della convenzione tra il Presidente di Aqp, Simeone di Cagno Abbrescia, e il Rettore del Politecnico, Francesco Cupertino

Bari 3 luglio 2020 - Un protocollo d’intesa, finalizzato alla redazione di un progetto che partendo dalla definizione dei caratteri identitari di AQP ridefinisca gli spazi destinati all’accoglienza dei clienti e al front office è stato siglato oggi tra il Presidente della società idrica, Simeone di Cagno Abbrescia, e il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino.
L’accordo, siglato nella suggestiva cornice della sala del consiglio, presso il Palazzo dell’Acqua a Bari, s’inserisce nell’intensa e proficua sinergia tra la società idrica e il Politecnico di Bari e prevede il reciproco scambio di informazioni ed esperienze, al fine di realizzare un programma di aggiornamento dell’identità aziendale ma anche studi e ricerche, che possono concretizzarsi nell’attribuzione di borse di studio e/o dottorato, consulenze tecnico-scientifiche incentrate su temi specifici o relativi a problemi contingenti, partecipazione congiunta a programmi di ricerca nazionali e/o internazionali.
“La firma del protocollo d’intesa con il Politecnico di Bari dimostra quanto l’Acquedotto Pugliese sia attento a potenziare e intensificare contatti e scambi culturali con una delle maggiori istituzioni culturali della regione. Nel ripensare la vision aziendale, individuando nuove e più adeguate modalità di approccio con la clientela e, insieme, di lavoro sempre più gratificante per il personale, non potevamo non affidarci all’esperienza e al contributo scientifico del Politecnico di Bari”, ha detto il presidente di AQP, Simeone di Cagno Abbrescia.
“Ci fa molto piacere collaborare con Acquedotto Pugliese, storicamente legato alla nascita della scuola pugliese di ingegneria e uno dei brand più rappresentativi della Puglia e del Mezzogiorno, per migliorare l’interazione con i suoi utenti, che sono i cittadini”, ha commentato il rettore del Politecnico, Francesco Cupertino. “Come Politecnico del Sud -ha aggiunto- abbiamo il dovere di facilitare il cambiamento nel settore pubblico, che sente la necessità di avvicinarsi sempre più ai bisogni della gente, così come facciamo con il settore privato, accompagnando le imprese nella trasformazione digitale. Questa collaborazione conferma quanto sia importante, per uno sviluppo del territorio a 360 gradi, la presenza di un Politecnico autorevole, dinamico, efficace. Muovendoci negli ambiti dell’ingegneria, dell’architettura e del design, possiamo e dobbiamo essere il motore di un sistema votato all’innovazione come bene collettivo, come mezzo per migliorare la vita delle persone, delle aziende e delle istituzioni”.
“L’intesa siglata con il Politecnico di Bari costituisce un’ulteriore testimonianza di quanto sia prezioso e proficuo il rapporto della nostra azienda con il mondo accademico e, in generale, con tutte le maggiori istituzioni culturali e formative del territorio. Una sinergia che Acquedotto Pugliese persegue con impegno e convinzione ormai da tempo e che rafforza continuamente, grazie a nuovi e interessanti progetti, di cui si fa promotrice AQP Water Academy, il centro di eccellenza di cultura e formazione sulla gestione del Servizio idrico integrato
”, ha dichiarato Pietro Scrimieri, direttore Risorse umane e responsabile di AQP Water Academy.
Le attività oggetto della convenzione si svolgeranno secondo un dettagliato programma di lavoro. Nel corso dei prossimi giorni, sarà attuata una serie di sopralluoghi e analisi conoscitive da parte di docenti e formatori del Politecnico degli attuali spazi di accoglienza e nei front-office, attivi in tredici sedi territoriali di Acquedotto Pugliese. Seguirà la presentazione delle ipotesi di riorganizzazione dei luoghi e delle linee guida per la ridefinizione dei caratteri identitari.
I responsabili designati dalle parti per l’esecuzione e la gestione di tutti gli aspetti tecnico-scientifici delle attività oggetto della convenzione sono per il Politecnico, la prof.ssa Loredana Ficarelli, prorettore vicario, e per l’Acquedotto Pugliese, il dott. Marco Francesco Carabellese, responsabile Area Customer Management. La durata della convenzione è fissata in quattro mesi.
L’iniziativa di Acquedotto Pugliese s’inserisce in un vasto e articolato piano di attività, finalizzate a rendere sempre più efficiente il rapporto con la propria clientela, cercando di assecondarne i crescenti e differenti bisogni nell’ottica di un servizio sempre più efficiente al territorio e della tutela e valorizzazione della risorsa idrica.

Comunicato stampa.

 

 

 

 

30° & 120° anniversario. Mercoledì, 1 luglio, ore 10.00, la presentazione presso la sede di Bari dell’azienda di Fincantieri

Innovazione, propulsione ibrida, manutenzione predittiva, nuovi generatori, applicazioni informatiche sui motori, sono alcuni dei temi che saranno sviluppati nel piano di ricerca triennale dai giovani ricercatori del Poliba

Bari, 29 giugno 2020 – Isotta Fraschini Motori, controllata di Fincantieri, e il Politecnico di Bari sottoscriveranno, mercoledì, 1 luglio, un accordo quadro e apposite convenzioni per avviare tre progetti di Dottorato di ricerca, della durata di tre anni ciascuno. I temi dei progetti, che verranno presentati in occasione della firma, sono stati concordati fra le parti e riflettono le tendenze del panorama industriale nonché gli interessi specifici della Direzione di IFM. 
Innovazione, propulsione ibrida, manutenzione predittiva, nuovi generatori, applicazioni informatiche sui motori, sono alcuni dei temi che saranno sviluppati nel piano di ricerca triennale dai giovani ricercatori. L’iniziativa, rinnovabile, prevede che Isotta Fraschini Motori supporti e finanzi i programmi di ricerca avanzata con giovani ricercatori del Politecnico di Bari.
Investire in ricerca per innovare e ottimizzare le proprie produzioni infatti è una strategia illuminata e sempre vincente. Di tale strategia è fortemente convinta Isotta Fraschini Motori S.p.A., azienda del gruppo Fincantieri, che rappresenta un marchio storico, sinonimo di qualità ed eccellenza nel settore della meccanica e in particolare della motoristica.
Sulla scia di questa visione Isotta Fraschini Motori, ha potenziato la sede di Bari attraverso la creazione di un nuovo Centro di Innovazione e Sviluppo per lo studio e lo sviluppo di soluzioni innovative dei propri prodotti e la creazione di nuove linee di produzione di motori industriali navali e sistemi di gestione della generazione di potenza.
In questo quadro il gruppo si è avvalso del prestigioso supporto del Politecnico di Bari, interlocutore privilegiato della comunità scientifica, al suo 30 anniversario dalla istituzione, per sviluppare un programma di alta formazione e di ricerca applicata pluriennale. 
Isotta Fraschini Motori, fondata nel 1900 a Milano (quest’anno ricorre il 120° anniversario della fondazione), è presente dagli anni ’60 a Bari con un proprio stabilimento specializzato nella produzione di motori diesel per applicazioni marine e industriali, è stata protagonista indiscussa nel settore della meccanica dei trasporti, contribuendo a scrivere pagine memorabili della storia industriale del nostro Paese attraverso proposte e soluzioni tecnologiche d’avanguardia: dalla produzione di automobili, tra le più lussuose e prestigiose della storia, alla motorizzazione dell’aviazione italiana a quella navale in Italia e all’estero, sino ai nuovi sistemi di generazione di energia.
Qui di seguito alcuni dettagli di ciascun progetto di ricerca: 
·       “Strategie e metodi per la manutenzione predittiva e il monitoraggio da remoto di sistemi di generazione di energia”. Il progetto, che sarà sotto l’egida del dipartimento di Ingegneria Meccanica, Matematica, Management e IFM, è volto a sviluppate lo studio di metodologie innovative manutentive predittive, sviluppate con innovazioni tecnologiche come IoT e CMMS.
·       “Sistemi di propulsione ibrido-elettrica per applicazioni navali”. Il progetto, che si svolgerà invece presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione e IFM, verterà sullo studio e lo sviluppo di un sistema di propulsione ibrida basato su tecnologie innovative in grado di minimizzare i costi operativi, dei consumi e dell’emissione in atmosfera di gas serra. 
·       “Sistemi intelligenti di power management”. Il progetto avrà luogo presso i laboratori del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione e IFM e affronterà lo studio e lo sviluppo di nuove metodologie e strumenti di progettazione di sistemi di gestione in un’ottica di ottimizzazione dell’efficienza complessiva mediante tecnologie di monitoraggio remoto e modelli di previsione sia della produzione sia della domanda di energia, basati su tecniche di intelligenza artificiale e su tecnologie di industria 4.0, quali la realtà virtuale e IoT. 
Intanto, Isotta Fraschini Motori nel corso delle scorse settimane ha presentato alla Regione #Puglia IFUTURE, un ambizioso progetto di rilancio della propria linea motori. Modularità, Remote Maintenance, e propulsione ibrida saranno le tecnologie chiave su cui punterà il programma. Il Politecnico di Bari contribuirà alle attività, grazie all’accordo quadro di collaborazione, che sarà sottoscritto attraverso i tre dottorati integralmente finanziati dalla società di Fincantieri.
La presentazione e la firma dell’accordo, i progetti di dottorato, le modalità attuative e i tempi saranno presentati mercoledì 1 luglio, ore 10.00, presso la sede di Bari di Isotta Fraschini Motori. 

Ore 9.30. Il Magnifico Rettore del Politecnico di Bari, Prof. Francesco Cupertino visiterà Isotta Fraschini Motori S.p.A. e sarà accolto da Ing. Giovanni Bruni - Direttore Operativo IFM e da Ing. Gianluca Piscopo – Responsabile Tecnico del Centro di Innovazione e Sviluppo nonché Referente per i Dottorandi.

Ore 10.00. Presentazione della convenzione e firma della Convenzione tra IFM a Fincantieri Company e il Politecnico di Bari.

In collegamento da Trieste, via Skype, interverrà Ing. Sergio Razeto – Presidente e Amministratore delegato Isotta Fraschini Motori S.p.A.; a seguire l’intervento del prof. Francesco Cupertino, Rettore Politecnico di Bari.
E’ prevista la diretta Facebook dal canale di ISOTTA Fraschini Motori.
Comunicato stampa.

Nota per la stampa.

Per esigenze organizzative per giornalisti, fotografi e operatori che intendano partecipare all’evento è richiesto l'accredito entro le ore 19.00 di martedì 30 giugno 2020 al  seguente indirizzo di posta elettronica: gelonese@isottafraschini.it  - Cell. 3356005369.

 

 

COVID 19. Dopo RIAPRO, il Politecnico per le aziende del territorio, per ripartire

La collaborazione potrà attivarsi, da subito, in occasione della Fiera del Levante, in previsione ad ottobre 

Bari, 25 giugno 2020 -  Sin dalle prime disposizioni governative, dovute all’emergenza COVID 19, il Politecnico di Bari ha dovuto riorganizzare e rimodulare le sue attività: dal lavoro interno dei suoi dipendenti (smart-working) alla didattica per gli studenti, ponendosi, da subito, anche a servizio al territorio. L’iniziativa del Poliba, RIAPRO, ha consentito alle aziende private la consulenza necessaria per la riconversione e la produzione di accessori di protezione anticovid, ma ha anche permesso studi e sperimentazioni su dispositivi e nuovi materiali.
E’ nel solco di supporto e consulenza scientifica al territorio, alle aziende, anche di altro settore, tenute a rispettare le norme sulla sicurezza nell’ambito delle proprie attività, che si pone l’accordo (unico nel suo genere) del Politecnico con la società barese, “Spazio Eventi”, leader nazionale nel settore dell’organizzazione di eventi pubblici; unica azienda del Sud ad aver organizzato nel 2017 alcuni degli eventi dell’ultimo G7, tenutisi a Roma, per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’accordo prevede la realizzazione di un nuovo modello di gestione degli eventi ai tempi del coronavirus che stabilisca scientificamente le linee guida e le prassi concrete per organizzare un evento sicuro: dalla gestione efficace all’allestimento funzionale.
Nello specifico, l’accordo, prevede la progettazione e la consulenza architettonica di luoghi, percorsi, procedure, nonché le indicazioni che la società di servizi dovrà tenere in considerazione al fine di organizzare eventi, anche di grandi dimensioni.
L’intesa, sottoscritta dal Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino e dall’amministratore di “Spazio Eventi”, Vittorio Rinaldi, potrà contare sulle competenze tecnico-scientifiche di un pool di esperti e ricercatori coordinati dal pro Rettore, Loredana Ficarelli e sul know how organizzativo e gestionale della stessa società.
L’accordo segna un impegno importante su entrambi i fronti: quello accademico, che mette a disposizione le proprie conoscenze scientifiche ed i propri esperti, e quello imprenditoriale che, nonostante il momento di crisi e di instabilità, vuole investire risorse economiche e professionali per un nuovo modello di gestione degli eventi, fiere e congressi replicabile su larga scala.
Entrambe le parti, dovranno, di volta in volta, prendere in considerazione, ai fini del progetto dell’evento: forme e dimensioni, materiali, distanziamento tra le persone, vie di accesso dedicate, limitazione del numero degli ingressi, utilizzo di sistemi di prenotazione e assegnazione posti on line, percorsi interni differenziati, sanificazione costante, riciclo e filtro dell’aria negli ambienti chiusi, disposizione in sicurezza delle sedute in platea.
Particolare rilevanza potrà assumere, da subito, la spendibilità della collaborazione di “Spazio Eventi” con il Politecnico nell’ambito della progettazione e allestimento degli spazi della prossima edizione della Fiera del Levante, in programma a Bari ad ottobre, di cui la società “Spazio Eventi” e allestitore ufficiale o della location, Cava del Sole, dedicata a Matera Capitale della Cultura 2019.

Comunicato stampa. 

Questa mattina. La proposta del Rettore e il parere favorevole all’unanimità del Senato Accademico

Bari, 22 giugno 2020 – Sandro Spataro, barese, 50 anni, è il nuovo Direttore Generale del Politecnico di Bari per il triennio 2020-2023.
Questa mattina anche il Senato Accademico, su proposta del Rettore, ha espresso, all’unanimità, parere favorevole alla sua nomina.
L’individuazione del nuovo Direttore generale è stato determinato dalle dimissioni volontarie del precedente DG, Anna Sirica.
A seguito di bando di concorso, il Rettore, dopo aver esaminato i curricula ed i titoli di otto partecipanti-candidati a cui è seguito un successivo colloquio, volto ad accertare le attitudini e le motivazioni, ha ritenuto di proporre agli Organi di Governo del Poliba la nomina a Direttore Generale per il triennio 2020/2023 il dott. Spataro.
Sandro Spataro, Dirigente, laurea in Economia e Commercio all’Università di Bari, specializzazione in “Scienze delle Autonomie Costituzionali” nell’ateneo di Bari; due master in “Management dell’Università e della Ricerca” al Politecnico di Milano e in “E-Government e Management nelle Pubbliche amministrazioni” all’Università di Bari; dottore commercialista; revisore contabile, vanta una lunga e variegata e qualificata esperienza maturata nell’Università di Bari “Aldo Moro”, da cui proviene.
In quest’ultima lascia l’incarico di Direttore responsabile della Direzione Risorse Umane; di Direttore responsabile ad interim del polo universitario Jonico di Taranto e della sede decentrata di Brindisi della stessa università. Ancor prima, è stato Direttore responsabile delle Risorse finanziarie dell’ateneo “Aldo Moro”, contribuendo al risanamento finanziario dell’ateneo barese.
Il Direttore Generale. “Ringrazio il Rettore e gli Organi di Governo per la fiducia riposta sulla mia persona– dice il neo Direttore Generale del Politecnico, Sandro Spataro. Sono onorato ed entusiasta – continua – per la straordinaria opportunità che oggi mi viene offerta di svolgere il delicato e quanto impegnativo compito di Direttore Generale di una prestigiosa università meridionale quale è il Politecnico di Bari. Profonderò – conclude - ogni sforzo per contribuire al miglioramento continuo della macchina organizzativa-gestionale dell’ateneo al servizio degli studenti e della comunità tutta”.
Il Rettore. “Sono sicuro – dice il Rettore, Francesco Cupertino - che le qualità professionali ed umane del dott. Spataro contribuiranno a rafforzare e valorizzare le potenzialità del Politecnico di Bari, con la giusta attenzione a creare le condizioni per uno sviluppo armonioso di tutte le componenti della nostra Comunità. Nell’augurare a lui un buon lavoro ringrazio la prof.ssa Loredana Ficarelli per la disponibilità, la dedizione e la fiducia con cui ha ricoperto il ruolo di direttore generale in questo periodo di transizione” (il dott. Spataro entrerà in carica il prossimo 6 luglio; sostituirà la prof. Loredana Ficarelli, Direttore generale facente funzioni, Prorettore vicario del Poliba).

Comunicato stampa.

 

RicercaPrevisto un laboratorio presso il Dipartimento di Meccanica, Management e Matematica

Bari, 19 giugno 2020 – Un accordo di cooperazione scientifica è stato sottoscritto dal Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino e da Gianfranco Cuscito,  Managing Director della società Platinion S.r.l - “BCG Platinion”, divisione di The Boston Consulting Group, multinazionale statunitense e primario player mondiale nella  consulenza strategica.
BCG Platinion, con oltre 1000 dipendenti, 35 sedi in tutto il mondo, tra cui l’hub di Milano, si inserisce nel panorama della consulenza aziendale con lo scopo di supportare i clienti nella realizzazione delle trasformazioni digitali attraverso l’evoluzione delle architetture applicative e infrastrutturali, l’adozione di modelli di delivery agile, lo sviluppo di architetture dati a supporto di sistemi di intelligenza artificiale.
Sulla base delle rispettive competenze tecniche e scientifiche, il Politecnico di Bari e BCG Platinion, con la sottoscrizione dell’accordo, hanno inteso attivare una collaborazione strategica a lungo termine che preveda lo sviluppo di strategie e modelli di creazione di valore per le filiere produttive nei settori manifatturieri e dei servizi, abilitati dalle tecnologie digitali avanzante. In particolare, le attività di ricerca si concentreranno sulla definizione di paradigmi digitali per la gestione resiliente ed efficiente delle catena di fornitura attraverso l’impiego di big data analyticssmart contracts e tecniche di intelligenza artificiale. Ulteriore obiettivo dell’accordo è quello di collaborare per formare esperti di trasformazione digitale della catena di fornitura, che coniughino competenze manageriali e digitali, sempre più richieste dal mercato, attraverso la progettazione di percorsi didattici innovativi in cui formazione accademica ed esperienze professionali si avvicendano già sui banchi universitari.
È prevista, inoltre, la realizzazione di un laboratorio integrato multidisciplinare presso il Dipartimento di Meccanica, Management e Matematica del Poliba dedicato alla progettazione ed evoluzione di modelli innovativi di supply chain digitali che sfruttino le tecnologie digitali avanzate. 
Le attività di ricerca saranno svolte anche presso l’azienda BCG Platinion a Milano, che potrà contribuire all'attività didattica del Politecnico, con la diretta partecipazione dei propri dipendenti, per l’erogazione di attività didattiche integrative quali seminari, tesi di laurea, tirocini formativi e stage.
L’internazionalizzazione delle attività di ricerca e formazione, anche attraverso la partecipazione a progetti europei ed internazionali, rappresenta inoltre un asset strategico condiviso da entrambe le parti.
Referente delle attività per il Politecnico di Bari è la prof.ssa Ilaria Giannoccaro, docente di Gestione della Supply Chain, che sottolinea che “obiettivo della collaborazione di durata pluriennale è coniugare le competenze scientifiche più avanzate dell’accademia con gli approcci manageriali tipici della consulenza aziendale per sviluppare nuovi paradigmi per la trasformazione delle supply chain in chiave digital, adottando una visione strategica e di sistema. In quest’ottica le opportunità sono molteplici ed investono aree di applicazioni sempre crescenti, dalla produzione agli approvvigionamenti, alla logistica, alla pianificazione. La nostra sfida sarà quella di esplorare il landscape tecnologico per progettare, attraverso l’adozione delle tecnologie digitali, filiere produttive efficienti ma al contempo resilienti agli eventi imprevisti e potenzialmente distruttivi”.
Il referente per BCG Platinion è il dott. Gianfranco Cuscito, il quale evidenzia che “l’accordo rappresenta un passo importante nel percorso di avvicinamento della consulenza al mondo della ricerca e della formazione e riconosce un valore unico nel combinare la prospettiva e visione del top management aziendale con la spinta innovativa della ricerca accademica – un mix capace di generare stimoli e idee non convenzionali”
Le valutazioni del Rettore, Francesco Cupertino. «Questo accordo conferma ancora una volta quanto sia importante, per il Politecnico di Bari, l’interazione con le aziende più innovative a livello locale, nazionale e internazionale. È una strada sulla quale il nostro ateneo si è avviato negli ultimi anni e sulla quale deve proseguire, perché da questa collaborazione nasce l’innovazione tecnologica di cui le aziende hanno bisogno, ora più che mai, per crescere e competere. Questa è una grande opportunità per le imprese e lo è anche per i nostri studenti, che beneficiano di una formazione al passo con i tempi, essendo fondata su una ricerca di stretta attualità nei settori trainanti dell’economia. L’esperienza della pandemia ci ha fatto sperimentare la necessità di governare la transizione digitale, con competenza, progettualità e buon senso, perché sia uno strumento per migliorare la qualità della vita di tutti noi. Le tecnologie digitali saranno sempre più determinanti per il futuro, per cui dobbiamo farci trovare pronti e con le idee chiare. Il Politecnico di Bari – infine – continuerà quindi a favorire le iniziative, come questa, che pongono le basi perché questa trasformazione possa avvenire a tutto vantaggio della società». 

Comunicato stampa.

Interreg Grecia-Italia. L’iniziativa del Politecnico di Bari, partner del progetto europeo
E’ il primo dei quattro Living Lab, “Politiche Locali del Cibo in Puglia” per promuovere i sistemi alimentari sostenibili

Bari, 16 giugno 2020 - Promuovere i sistemi alimentari sostenibili che garantiscano a tutti l’accesso a una dieta sana, equa e culturalmente diversificata è uno degli obiettivi qualificanti del Programma bilaterale di cooperazione transfrontaliera europeo, Interreg Grecia–Italia, denominato “Innonets" (Innovative Networks for the Agrifood sector). Il progetto include geograficamente la Puglia e le regioni delle isole jonie e di Salonicco della Grecia.
Il Politecnico di Bari, partner dell’iniziativa europea italo-greca, ha messo a disposizione le sue competenze scientifiche e tecnologiche  capaci di sviluppare un sistema informativo online che permetta di rendere accessibile le informazioni alle buone pratiche del sistema agro-alimentare, nonché la diffusione di queste attività sul territorio, integrando la dimensione sociale, economica ed ambientale. Tali buone pratiche tendenti a migliorare la qualità dell’alimentazione includono, anche la gestione e la produzione biologica dei terreni confiscati alle mafie.
Per favorire un processo di conoscenza e di confronto con gli altri partner di progetto: Regione delle Isole Ionie (Grecia), capofila; Camera di Commercio di Corfù; Regione Puglia–Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro, con il supporto tecnico di ARTI e InnovaPuglia S.p.A.; Lega Regionale delle Cooperative e Mutue di Puglia, Camera di Commercio Italo-Ellenica di Salonicco, Università degli Studi della Basilicata e favorire processi di facilitazione dell’innovazione per le piccole e medie imprese, ha promosso quattro appuntamenti, Living Lab on line su temi specifici. Il primo è in programma domani, mercoledì, 17 giugno, in diretta streaming sulla pagina facebook InterregInnoNets (link,http://data.labmito.com) e sulla piattaforma digitale Zoom (per partecipare, è necessario iscriversi a [questo link]) dalle ore 16,00 alle 18,00, su “Il benessere comincia a tavola: alimentazione, salute, qualità della vita in città”
Il tema. Il dibattito pubblico ha da tempo fatto emergere il ruolo della nutrizione come snodo fra la promozione della salute umana e la mitigazione dell'impronta ecologica delle nostre società sul pianeta. Oggi, si vanno consolidando orientamenti innovativi sulla riorganizzazione dei sistemi di produzione e sul cambiamento dei consumi alimentari, efficacemente riassunti nel rapporto della EAT-Lancet Commission sulle diete sane e sostenibili. Tuttavia, perché le grandi trasformazioni attese nel ciclo del cibo contribuiscano a promuovere un pieno benessere fisico, psicologico e sociale, è necessario che le diete di riferimento siano adattate ai diversi contesti territoriali. Questa reinterpretazione evoca una dimensione culturale, che valorizzi la conoscenza locale, ad esempio, nel senso dell’aderenza alla dieta mediterranea.
L’evento coinvolgerà alcuni esperti che faciliteranno l’interazione dei partecipanti al Living lab. Tra questi: Antonio Moschetta, medico e ricercatore, docente dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, scrittore; Aida Turrini, ricercatrice, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), Centro Alimenti e nutrizione (Roma); Caterina Renna, medico psichiatra, responsabile del Centro per la cura e la ricerca sui disturbi del comportamento alimentare (ASL Lecce); Edoardo Altomare, medico, responsabile dell’Unità Operativa Speciale “Formazione” (ASL Bari), giornalista, scrittore; il Responsabile Scientifico del progetto Innonets per il Politecnico di Bari, prof. Carmelo Maria Torre, Alessandro Bonifazi, coordinatore Living Lab Poliba.
Gli altri tre Living Lab organizzati dal Poliba sui temi: “Economia circolare nelle filiere agroalimentari”, “Paesaggi del cibo e nuovi territori della produzione e del consumo” e “Food justice: per il diritto a una dieta sana, culturalmente diversificata ed equa” si terranno nelle prossime settimane di giugno e luglio.
Comunicato stampa.

Politecnico di Bari
Ufficio stampa
Leonardo Legrottaglie
via Amendola, 126/b – Bari
ufficiostampa@poliba.it

Regione delle Isole Ionie
Epsilon Development Consultants - 
Assistenza tecnica della Regione delle Isole Ionie (capofila)
info@epsilondev.gr
ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione
Servizio Relazioni Esterne e Comunicazione +39 080 96.74.217- 219 comunicazione@arti.puglia.it
Regione Puglia - Responsabile della comunicazione del Segretariato Congiunto Programma Grecia-Italia
Carmela Sfregola press@greece-italy.eu

www.greece-italy.eu

Il Programma Interreg V-A Grecia–Italia 2014-2020, con una dotazione finanziaria di euro 123.176.896, è un programma bilaterale di cooperazione transfrontaliera, co-finanziato per 85% dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dai due stati membri (Italia e Grecia) con una quota nazionale del 15%. Il Programma ha come obiettivo principale la definizione di una strategia di crescita transfrontaliera tra la Puglia e la Grecia, finalizzata allo sviluppo di un’economia dinamica basata su sistemi smart, sostenibili e inclusivi per migliorare la qualità della vita dei cittadini di queste regioni. 

CyberChallenge.IT 2020. Lunedì, 8 giugno la sfida: venti studenti per quattro posti

Delle 317 candidature solo 20 studenti sono stati ammessi alla fase di addestramento e formazione. I vincitori costituiranno la squadra Poliba per la gara nazionale. La competizione CyberChallenge.IT è nata per favorire l’individuazione di nuovi talenti dedicati alla Cybersecurity pubblica e privata, fortemente ricercati dal mercato del lavoro

Bari, 6 giugno 2020 – E’ tutto pronto alla vigilia della sfida di lunedì, 8 giugno per designare i quattro vincitori che rappresenteranno la squadra federata del Poliba di Cyberdefender alla fase nazionale.

Per i quattro posti utili scenderanno in campo venti studenti che, nel corso del trimestre marzo-maggio, sono stati appositamente formati e
addestrati dal Poliba da remoto (era prevista in aula). I venti studenti sono il risultato di una lunga selezione che ha visto inizialmente 317 candidature, tra studenti del Poliba e di numerose scuole superiori, della fascia d’età, 16-23 anni. Dei venti selezionati che gareggeranno lunedì, 8 sono studenti del Poliba, dodici provengono dai seguenti istituti superiori: I.I.S.S. "Sen. Iannuzzi", Andria; I.I.S.S. "Guglielmo Marconi-Margherita Hack", Bari; I.I.S.S. "Volta - De Gemmis”, Bitonto; I.I.S.S. "Blaise Pascal”, Foggia; I.I.S.S. “Nervi-Galilei”, Altamura; I.I.S.S. “Ferraris”, Molfetta; I.I.S.S. 'Leonardo da Vinci', Cassano delle Murge; I.I.S.S. “G.B. Pentasuglia”, Matera; I.I.S.S. “Enrico Fermi”, Bari; I.I.S.S. “Luigi dell'Erba”, Castellana Grotte.
In totale, in Italia, le squadre, sono 28 (26 università, il Centro di Competenza Cybersecurity Toscano e il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino). La Puglia sarà rappresentata dagli atenei: Politecnico di Bari, Università di Bari “Aldo Moro”; Università del Salento e le scuole superiori ad essi federati.
Come si ricorderà, CyberChallenge.IT è il programma italiano di formazione per i giovani talenti della sicurezza informatica, organizzato dal Laboratorio Nazionale Cybersecurity del Cini (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica). Giunto alla quarta edizione, si propone di accompagnare ragazze e ragazzi tra i 16 e i 23 anni lungo un percorso di formazione e sviluppo di competenze specialistiche legate al mondo della cybersecurity.
Nelle gare individuali di lunedì, in programma in tutta Italia, da remoto nelle rispettive 28 sedi partecipanti, i concorrenti dovranno affrontare numerose sfide ispirate ai vari aspetti della sicurezza informatica. Queste andranno dall’ambito software a quello hardware, passando per la crittografia, la sicurezza delle reti e del web e il controllo degli accessi. I nomi dei vincitori saranno resi noti il 9 giugno.
I migliori quattro tra gli hacker etici che emergeranno durante le competizioni rappresenteranno la propria sede e saranno invitati a confrontarsi nella gara nazionale a squadre in programma l’1 e 2 ottobre prossimo. Successivamente  potranno essere invitati a far parte di TeamItaly, la Squadra Nazionale di Cyberdefender, che partecipa annualmente alla European Cybersecurity Challenge (Ecsc).  
OpenCyberChallenge.IT L’organizzazione, infine, ha deciso di favorire, gratuitamente, oltre ai 560 studenti (20 per ognuna delle 28 sedi) l’apposita formazione ricevuta, anche coloro che, pur avendo sostenuto il test iniziale d’ammissione al CyberChallenge.IT, non erano risultati tra i primi venti delle loro sedi per un totale di altre 1.300 unità. Ciò consentirà loro di accedere alle lezioni e ai materiali didattici preparatori e di confrontarsi con alcuni dei test del percorso ufficiale.
Il progetto, CyberChallenge.IT si inserisce all’interno dell’Indirizzo Operativo n. 3 del “Piano Nazionale per la Protezione Cibernetica e la Sicurezza Informatica”, guidato dal Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica – Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis) della Presidenza del Consiglio dei Ministri con il patrocinio dello stesso Dis e del Ministero della Difesa.

Comunicato stampa.

 

Questa mattina nel Palazzo di Città, il Sindaco e il Rettore hanno sottoscritto l’accordo guida

Tra gli impegni assunti: sostegno e sviluppo della didattica e della ricerca scientifica nel capoluogo jonico; una nuova sede per in Politecnico; promozione e valorizzazione del patrimonio architettonico della città   

Taranto, 4 giugno 2020 – Si intensificano e formalizzano i rapporti di collaborazione tra il Comune di Taranto e il Politecnico. 
Questa mattina, nella sede di Palazzo di Città, il  Sindaco Rinaldo Melucci e il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino hanno sottoscritto un accordo quadro di durata biennale, rinnovabile, che mira a promuovere e potenziare l’attività scientifica, didattica del Politecnico a Taranto ma anche del recupero e della valorizzazione del patrimonio architettonico della città.
In particolare, l’Amministrazione comunale si impegna a sostenere, anche economicamente, l’attività didattica formativa e scientifica, e, contestualmente, di individuare una nuova sede idonea e prestigiosa al Politecnico nel centro della città in sostituzione della attuale, ma decentrata, ubicazione al quartiere Paolo VI. Il Politecnico, per contro, metterà a disposizione dell’amministrazione comunale le proprie competenze tecnico-scientifiche con particolare riferimento all’attivazione di alcune linee di intervento progettuale particolarmente meritevoli di attenzione in relazione alla valorizzazione e rigenerazione urbana delle aree dismesse e periferiche di Taranto.
La collaborazione avverrà mediante l’attivazione di due Commissioni Tecnico-Operative il cui compito sarà la formulazione di proposte riguardanti specifiche forme di attuazione dell’Accordo. L’atto sottoscritto – si è detto - rappresenta un investimento strategico per lo sviluppo socio-economico del territorio.
Le dichiarazioni. “Quella del Politecnico di Bari nel capoluogo ionico - ha detto il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci - non è solo una presenza consolidata, ma anche una relazione identitaria, ormai fondamentale, nella condivisione di una grande visione per la Taranto di domani, che parte dalla pianificazione strategica, passa per le bonifiche ed i settori innovativi, giungendo alla grande stagione della riqualicazione urbana e dei XX Giochi del Mediterraneo. Il tutto nella cornice dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e del nostro piano di transizione Ecosistema Taranto. L'amministrazione comunale – ha proseguito il sindaco - ha bisogno di arricchirsi di queste alte competenze e di questa passione. La città tutta intende rafforzare questo legame e addirittura far crescere l'offerta didattica per i propri giovani e ricercare nuovi spazi di pregio per l'attività di ricerca ed istituzionale del Politecnico, il mio amico Rettore Francesco Cupertino e la sua organizzazione, ritengo, hanno facilmente compreso che a Taranto possono giocarsi un ruolo assai rilevante per le sorti del green deal nazionale e di questa nuova epoca culturale ed economica nella quale stiamo insieme entrando”.
“Il Politecnico di Bari – 
ha risposto il Rettore, Francesco Cupertino - ha molto a cuore il futuro di Taranto e vuole essere protagonista del suo sviluppo, insieme con l’amministrazione comunale e tutte le istituzioni che hanno questo stesso obiettivo. Taranto è una sede irrinunciabile per il Politecnico, prevista fin dal nostro atto costitutivo, nel 1990, quando era da poco nata la “Nuova Ilva” nel pieno di una politica industriale della quale, oggi, conosciamo i risultati.
Oggi, però, abbiamo una straordinaria opportunità per sviluppare le nostre attività didattiche e di ricerca. Pensiamo all’industria sostenibile, con le fonti alternative di energia, l’economia circolare, le nuove frontiere dell’ingegneria meccanica e informatica. Pensiamo anche alla logistica, ai trasporti, alle infrastrutture, alla medicina del lavoro. Taranto può e deve diventare un grande laboratorio in cui sperimentare, insieme, nuovi modelli di sviluppo che siano compatibili con l’ambiente e la salute. Ecco perché questo sviluppo, che deve essere anche lo sviluppo del Politecnico, verrà dal confronto con il territorio e le sue istituzioni. Questo percorso richiede un rapporto più stretto anche dei nostri docenti e ricercatori con la città. Uno degli obiettivi strategici, infatti, è una nuova sede del Politecnico a Taranto, che sia meglio integrata nella città e aiuti a “fidelizzare” i docenti. Faremo tutto il possibile per avere presto un dipartimento jonico, con l’aiuto dell’amministrazione comunale. Intanto, abbiamo fatto alcune proposte e siamo disponibili a mediare le nostre attività. Il Politecnico vuole crescere – ha concluso il Rettore - per far crescere Taranto”.

Comunicato stampa.