Ferdinando Napoli

Il gruppo ha sedi a Bari, Milano e Dubai. E un legame speciale con la città di origine e il suo Politecnico

«Volevo fare l’ingegnere edile»

Ferdinando Napoli, fondatore di Edilportale, guida un network di società di servizi sul web con 50 milioni di utenti. Tutto iniziò con una tesina, rinunciando a una carriera promettente.

Si presenta alla reception, dopo cinque secondi netti di attesa, in jeans chiaro e pullover colorato. Stretta di mano, benvenuto lampo e zero convenevoli. «Per l’intervista andiamo nel mio ufficio, così strada facendo facciamo un giro per i vari settori». Ferdinando Napoli, 44 anni, ha i modi dell’imprenditore di successo, i tempi di reazione del supermanager, lo stile a metà strada tra il tecnico e il ricercatore. Creativo, ma pragmatico, nella sede di Edilportale si muove con il piglio del padrone di casa. «Vedi quanti giovani», dice indicando uno stanzone popolato da ingegneri, grafici, esperti di commercio on line e strategie di marketing, a caccia di nuovi business per l’azienda che lui dirige fin dagli esordi. Era il 2000 quando Napoli, con un gruppo di colleghi e amici fondò il portale dell’edilizia italiana. Da piccola srl a spa, oggi la società è un vero e proprio gruppo, man mano che si sono aggiunte Archiportale, Archilovers e Archiproducts (dal 2009 è l’ammiraglia del network, versione in 11 lingue del portale originario) con sedi a Bari,  Milano e, di recente, anche a Dubai. Scenari internazionali, ma radici solide nella città da cui è partita l’avventura imprenditoriale.

LA FORMAZIONE

Ingegnere edile di formazione, Ferdinando si è laureato al Politecnico di Bari con ottimi voti e prospettive. «La mia esperienza universitaria – racconta senza esitazioni – è stata strepitosa, anche a livello di rapporti con i docenti, tanto che i miei contatti sono continuati nel tempo. Ricordo un percorso di studi bellissimo – racconta l’ingegnere e imprenditore – nel quale mi applicavo molto, cercando di ottenere sempre il massimo profitto, mettendoci il giusto impegno. A ben pensarci non ho mai saltato una lezione – confida Napoli – e registravo tutto sbobinando ore e ore di didattica, ma ho anche fatto tanta vita universitaria, moltissimi incontri  utili, amicizie preziose, l’immancabile Erasmus eun master in Inghilterra, grazie ad una borsa di studio del Politecnico». Dopo la laurea, infatti, l’ingegner Napoli partecipa ad un master a Coventry, nel Regno Unito, dove era stato ben indirizzato dai suoi docenti di allora. Da una tesina, redatta proprio per il master, nasce l’idea di metter su un’azienda innovativa.

L’IDEA VINCENTE

Appassionato del web in tempi in cui non esistevano ancora i social network, al ritorno a Bari da Coventry ritrova tre compagni di corso, tutti con le idee altrettanto chiare. E disposti a investire in un’impresa che, allora, sapeva di pionierismo puro. Nasce così Edilportale, che oggi è un network con un centinaio di dipendenti ed è un punto di riferimento per 50 milioni di progettisti in tutto il mondo. «Ci siamo buttati – racconta l’ingegner Napoli – ma è anche vero che il mondo allora era molto diverso, non c’era la crisi e per l’edilizia era un ottimo momento. Infatti come ingegneri edili – prosegue - ci aspettavamoun futuro nel settore, anche perché quando abbiamo lanciato Edilportale, due di noi erano assunti a tempo indeterminato dalla Pizzarotti». L’impresa di costruzioni, di Parma, è proprio quella nota per la vicendadella cittadella della Giustizia (mai costruita) a Bari, diventata un caso giudiziario europeo. «A quel tempo – riprende il racconto l’ingegner Napoli - eravamo i project manager della cittadella della guardia di finanza (quella sì, costruita), sempre a Bari e un mio collega lavorava per il cantiere dell’auditorium di Renzo Piano a Roma». Le condizioni, dunque erano favorevoli. Ma è anche vero, e questo vale oggi come allora, che senza un’idea vincente non puoi fare nulla.

SI FA TUTTO “IN HOUSE”

«Abbiamo immaginato un business nuovo – racconta sempre Napoli - che potesse sfruttare le immense potenzialità di internet. Inoltre eravamo appassionati di web – prosegue - e io mi dilettavo in programmazione». Ancora oggi, il network sviluppatosi attorno a Edilportale riesce a fare tutto “in house”. Dagli uffici tecnici al marketing, dal commerciale alla logistica, all’esterno non si appalta niente. «Ogni settore è iperstrategico – spiega l’ingegner Napoli – ed è per questo che affidiamo ogni cosa solo a nostri dipendenti, tutti con profili eccellenti». Nessun freelance, nessun collaboratore a provvigione, insomma. «Abbiamo costruito valore su questa politica» aggiunge Napoli. «Il percorso – spiega nel dettaglio – inizia con l’apprendistato e poi si trasforma in contratto a tempo indeterminato». Su 90 dipendenti, la metà sono attualmente strutturati stabilmente.

NO INVESTITORI ESTERNI

Un’altra caratteristica del gruppo Edilportale è che non sono mai entrati investitori esterni, in diciassette anni di attività e di successi. «La compagine societaria è rimasta quella originaria – spiega l’ingegner Napoli – mentre abbiamo investito in partecipazioni in altre società, come ad esempio in Impact hub, presso la Fiera del Levante a Bari, oppure in una società con sede a Londra, ma operativa in Finlandia, che si occupa di realtà aumentata e una start up di Matera, che fa crowdfunding immobiliare, per la ristrutturazione di immobili storici come le masserie della nostra Puglia». Per il futuro, molta roba bolle in pentola. Intanto, il gruppo guidato da Napoli ha aperto a Dubai una sede che gli permette di favorire i servizi di Archiseller in quell’area geografica e una piattaforma ecommerce che riunisce una rete di commercianti del settore arredamento e design, per tenere testa ai colossi generalisti del commercio on line. Sono le idee, oggi come ieri, a fare la differenza.