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Comunicati Stampa 2017

Rediscovering the Space. Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali

Ospiti e relatori del seminario: Amedeo Cesta, Laboratorio Tecnologie di Pianificazione e Scheduling, CNR e Angelo Oddi, Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione. CNR

Bari, 24 maggio 2021 - Sin dagli anni '90 il Laboratorio, PST-Lab (Planning Scheduling Technologies Laboratory) del CNR svolge attività di ricerca per sviluppare e promuovere l'uso dell'Intelligenza Artificiale in ambito spaziale. 
Amedeo Cesta, dirigente di ricerca in Intelligenza Artificiale (AI) presso il CNR, è il suo fondatore e ne coordina le attività.
Anche Angelo Oddi, senior research scientist presso l'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISTC-CNR), visiting scholar presso il Robotics Institute della Carnegie-Mellon University, Pittsburgh, USA nel 1995, studia le applicazioni di tecniche di Intelligenza Artificiale per la soluzione di problemi di pianificazione automatica (Planning e Scheduling) e di ragionamento basato sui vincoli (Constraint Reasoning). In particolare, ha proposto diversi algoritmi innovativi di ragionamento temporale e sviluppato tecniche di ricerca locale ed approcci randomizzati per la soluzione di problemi di pianificazione automatica. 
Entrambi saranno ospiti e relatori della rassegna del Politecnico e del Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali, Poliba-Uniba, “Rediscovering the Space”, domani, 25 maggio, ore 16.00. 
L'evento sarà trasmesso sul canale YouTube del Poliba e sulla piattaforma Cisco webex,http://bit.ly/RediscoveringTheSpace_may_25 .

In questo seminario verranno illustrate le attività principali, finanziate dall'Agenzia spaziale europea (ESA), per infondere la tecnologia dell'intelligenza artificiale all'interno dell'Agenzia. Diverse soluzioni innovative, basate su tecniche di pianificazione e programmazione automatizzata, sono state progettate e applicate in vari progetti di ricerca, tra cui l'Advanced Planning and Scheduling Initiative (APSI), a supporto delle attività di pianificazione delle missioni spaziali, e Goal Oriented Autonomous Controllers (GOAC), framework per promuovere solide applicazioni di autonomia in ambito spaziale. Una storia di particolare successo per il laboratorio è MEXAR2, uno strumento software avanzato di intelligenza artificiale per il supporto continuo delle operazioni di pianificazione delle missioni di MARS-EXPRESS. In altri progetti, come il recente IMPACT - Intrinsically Motivated Planning Architecture for Curiosity-driven roboTs, si è lavorato per estendere il concetto di autonomia e sviluppare prototipi di architetture software in grado di controllare sistemi robotici operanti nello spazio, mescolando pianificazione moderna e capacità di apprendimento. Nell'ultima parte del seminario, verrà fornita una rapida panoramica degli usi civili delle tecniche di pianificazione automatica, nel campo dell'assistenza domiciliare alle persone. Verranno anche presentati gli obiettivi di un progetto in corso, SmartSatCare, risposta all'epidemia di Covid-19 fondata su tecnologia spaziale. Questo è un esempio di come l'intelligenza artificiale possa essere motore della trasformazione in corso dell’intero settore spaziale. Il seminario si chiuderà con alcune considerazioni sulle tendenze attuali e le realtà di mercato.

Coordinatore del seminario e del ciclo d'incontri “Rediscovering the Space”: prof. Marco Donato de Tullio – PoliBA. Moderatore: prof.ssa Francesca Alessandra Lisi – UniBA.

 

 

Comunicato stampa.

 

Covid 19. La Regione Puglia sostiene il Progetto delle università pubbliche pugliesi

Martedì, 25 maggio, ore 11.00, i Rettori del Politecnico di Bari, dell'Università “Aldo Moro” di Bari, del Salento e di Foggia, innanzi al notaio, costituiranno l'Associazione Temporanea di Scopo per le attività di ricerca e sostegno alla riconversione aziendale

Bari, 22 maggio 2021 -  Quando a marzo 2020 la COVID-19, conosciuta come malattia respiratoria acuta da SARS-CoV-2, irruppe e l'emergenza sanitaria si fece spazio velocemente nel nostro Paese, in Europa, nel Mondo, il Politecnico di Bari non esitò a scendere in campo a favore della propria comunità e del territorio mettendo a disposizione le migliori conoscenze scientifiche, l'organizzazione, le relazioni. I risultati furono sorprendenti e riconosciuti. In prima linea nell’opera di sostegno scientifico e della sperimentazione a favore delle aziende pugliesi, il Poliba sostenne l'attuazione di processi di riconversione aziendale e di consulenza su scala regionale e nazioanle. Ciò riguardò soprattutto la ricerca di soluzioni alla produzione di dispositivi di protezione e di nuove tecnologie per l’uso di dispositivi medicali.
Successivamente, la collaborazione tra le quattro università pubbliche pugliesi: Politecnico di Bari (capofila), Università di Bari, Università di Foggia ed Università del Salento consentì di presentare alla regione Puglia un progetto per la realizzazione di un Laboratorio Strategico Regionale di Ricerca e Qualificazione di materiali per dispositivi di protezione individuale da agenti patogeni, più sinteticamente riassunto in Ri.A.PRO-Lab.
Alla luce di tale qualificata proposta corale di progetto, la Regione Puglia, con deliberazione della Giunta del 16 luglio 2020 n. 1112, ha stanziato in favore delle quattro Università pubbliche un contributo finanziario pari ad Euro 350 mila per la realizzazione del Laboratorio Strategico Regionale di Ricerca, Ri.A.PRO-Lab. Tale fondo, così ripartito tra i quattro atenei: Poliba, euro 187.800,00,  Unisal, euro 61.000,00, Uniba, euro 52.400,00, Unifg, euro 48.800,00,  consentirà l’acquisto di macchinari da laboratorio adeguati alle finalità e permetterà lo studio di nuove tecnologie per l’autonomia del territorio regionale in caso di eventi inattesi e gravi. Di tale progetto il Politecnico di Bari è capofila.
La proposta di costituzione di tale laboratorio multidisciplinare interuniversitario, rappresenta, tenuto conto dell'esperienza maturata dal Politecnico di Bari, un’iniziativa rilevante per lo sviluppo economico del territorio regionale, in quanto in tutto il Sud Italia risulta esserci una forte domanda, non sufficientemente soddisfatta, di laboratori qualificati per la valutazione e la certificazione di prodotti e materiali, in relazione ad un quadro normativo aggiornato. Ciò, determina un rallentamento nei progetti di riconversione industriale delle imprese pugliesi, a scapito della competitività e spesso della stessa sopravvivenza. 
Per dare attuazione al Laboratorio interuniversitario della Puglia, Ri.A.PRO, martedì, 25 maggio,alle ore 11,00, presso la Sala delle videoconferenze del Politecnico, sarà sottoscritto, alla presenza del notaio, l’atto di costituzione dell’ATS (Associazione Temporanea di Scopo) tra le quattro Università pugliesi. L’evento assume particolare rilevanza per i suoi fini e per la collaborazione corale delle università pugliesi che, coordinate e sostenute dalla Regione Puglia, proseguiranno le attività di sostegno alle imprese, la ricerca sui nuovi materiali, lo studio di nuove soluzioni tecnologiche.

Il programma prevede: 
Ore 11.00. Sala video conferenze del Politecnico (via Amendola, 126/b). Saluti e presentazione del Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino. Seguiranno gli interventi del Rettore dell'Università di Bari “Aldo Moro”, Stefano Bronzini, del Rettore dell'Università di Foggia, Pierpaolo Limone e del Rettore dell'Università del Salento, Fabio Pollice. Seguirà la sottoscrizione dell'atto notarile di costituzione, alla presenza del notaio da parte dei rettori presenti e del responsabile scientifico, del Laboratorio  Ri.A.PRO, prof. Michele Dassisti, delegato alla Sostenibilità del Poliba, responsabile scientifico del progetto,  Ri.A.PRO-Lab.

Comunicato stampa.

Covid 19. La Regione Puglia sostiene il Progetto delle università pubbliche pugliesi

Martedì, 25 maggio, ore 11.00, i Rettori del Politecnico di Bari, dell'Università “Aldo Moro” di Bari, del Salento e di Foggia, innanzi al notaio, costituiranno l'Associazione Temporanea di Scopo per le attività di ricerca e sostegno alla riconversione aziendale

Bari, 22 maggio 2021 -  Quando a marzo 2020 la COVID-19, conosciuta come malattia respiratoria acuta da SARS-CoV-2, irruppe e l'emergenza sanitaria si fece spazio velocemente nel nostro Paese, in Europa, nel Mondo, il Politecnico di Bari non esitò a scendere in campo a favore della propria comunità e del territorio mettendo a disposizione le migliori conoscenze scientifiche, l'organizzazione, le relazioni. I risultati furono sorprendenti e riconosciuti. In prima linea nell’opera di sostegno scientifico e della sperimentazione a favore delle aziende pugliesi, il Poliba sostenne l'attuazione di processi di riconversione aziendale e di consulenza su scala regionale e nazioanle. Ciò riguardò soprattutto la ricerca di soluzioni alla produzione di dispositivi di protezione e di nuove tecnologie per l’uso di dispositivi medicali.
Successivamente, la collaborazione tra le quattro università pubbliche pugliesi: Politecnico di Bari (capofila), Università di Bari, Università di Foggia ed Università del Salento consentì di presentare alla regione Puglia un progetto per la realizzazione di un Laboratorio Strategico Regionale di Ricerca e Qualificazione di materiali per dispositivi di protezione individuale da agenti patogeni, più sinteticamente riassunto in Ri.A.PRO-Lab.
Alla luce di tale qualificata proposta corale di progetto, la Regione Puglia, con deliberazione della Giunta del 16 luglio 2020 n. 1112, ha stanziato in favore delle quattro Università pubbliche un contributo finanziario pari ad Euro 350 mila per la realizzazione del Laboratorio Strategico Regionale di Ricerca, Ri.A.PRO-Lab. Tale fondo, così ripartito tra i quattro atenei: Poliba, euro 187.800,00,  Unisal, euro 61.000,00, Uniba, euro 52.400,00, Unifg, euro 48.800,00,  consentirà l’acquisto di macchinari da laboratorio adeguati alle finalità e permetterà lo studio di nuove tecnologie per l’autonomia del territorio regionale in caso di eventi inattesi e gravi. Di tale progetto il Politecnico di Bari è capofila.
La proposta di costituzione di tale laboratorio multidisciplinare interuniversitario, rappresenta, tenuto conto dell'esperienza maturata dal Politecnico di Bari, un’iniziativa rilevante per lo sviluppo economico del territorio regionale, in quanto in tutto il Sud Italia risulta esserci una forte domanda, non sufficientemente soddisfatta, di laboratori qualificati per la valutazione e la certificazione di prodotti e materiali, in relazione ad un quadro normativo aggiornato. Ciò, determina un rallentamento nei progetti di riconversione industriale delle imprese pugliesi, a scapito della competitività e spesso della stessa sopravvivenza. 
Per dare attuazione al Laboratorio interuniversitario della Puglia, Ri.A.PRO, martedì, 25 maggio, alle ore 11,00, presso la Sala delle videoconferenze del Politecnico, sarà sottoscritto, alla presenza del notaio, l’atto di costituzione dell’ATS (Associazione Temporanea di Scopo) tra le quattro Università pugliesi. L’evento assume particolare rilevanza per i suoi fini e per la collaborazione corale delle università pugliesi che, coordinate e sostenute dalla Regione Puglia, proseguiranno le attività di sostegno alle imprese, la ricerca sui nuovi materiali, lo studio di nuove soluzioni tecnologiche.

Il programma prevede: 

Ore 11.00. Sala video conferenze del Politecnico (via Amendola, 126/b). Saluti e presentazione del Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino. Seguiranno gli interventi del Rettore dell'Università di Bari “Aldo Moro”, Stefano Bronzini, del Rettore dell'Università di Foggia, Pierpaolo Limone e del Rettore dell'Università del Salento, Fabio Pollice. Seguirà la sottoscrizione dell'atto notarile di costituzione, alla presenza del notaio da parte dei rettori presenti e del  responsabile scientifico, del Laboratorio  Ri.A.PRO, prof. Michele Dassisti, delegato alla Sostenibilità del Poliba, responsabile scientifico del progetto,  Ri.A.PRO-Lab.

Comunicato stampa.

Menzione d'onore.  Premio Internazionale di Restauro Architettonico “Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo”, VIII edizione.

Bari, 20 maggio 2021 – “Monte Sant’Angelo. Il castello”, titolo della tesi di laurea in restauro architettonico, elaborata da sei neo laureati del Poliba, già premiata lo scorso ottobre al XXIII Premio nazionale sulle Architetture fortificate dall'Istituto Italiano dei Castelli, ha ottenuto un ulteriore riconoscimento: la menzione d'onore, all'VIII edizione del Premio Internazionale “Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo” di Ferrara. 

La categoria in concorso, riservata alle delle tesi di laurea, specializzazione, master e dottorato, ha registrato oltre cento iscrizioni di universitari e l’effettiva partecipazione di 90 candidati. Il premio si afferma come importante momento di confronto tra le diverse scuole di restauro italiane. Il riconoscimento ai laureati in architettura del Poliba sarà ufficializzato nel corso della cerimonia di premiazione in programma via webinar, https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_1hjrONbvSJOOPfH3Wmg0Qw, oggi 20 maggio, dalle ore 14,30 alle 18,30. L’evento sarà realizzato all’interno della III Edizione delle Giornate del Restauro e Patrimonio Culturale e in collaborazione con l’International Academy “After the Damages”.  

Gli architetti formatesi al Poliba sono: Luigiana Capone (Gravina di Puglia), Giorgia Caradonna (Bari), Fabio Colapietro (Sammichele di Bari), Luciana Colasacco (Sannicandro di Bari), Antonio Di Vittorio (Ruvo di Puglia), Martina Succurro (San Giovanni in Fiore – CS). Relatrice tesi di laurea: proff. Rossella de Cadilhac. Altri docenti: Anna Bruna Menghini, Gabriele Rossi. 

Come si ricorderà, la tesi di laurea sul Castello di Monte Sant'Angelo riguarda il progetto di restauro per la sua salvaguardia e la valorizzazione.

Il Castello, di proprietà comunale è gestito dall’Ente Parco Nazionale del Gargano. Esso rappresenta un ricco palinsesto architettonico dovuto alle innumerevoli trasformazioni avvenute nel corso del tempo, consistite in ampliamenti, sopraelevazioni, modifiche di varia natura. Il progetto, mosso dalla volontà di conservare la materia antica, attraverso il rispetto delle stratificazioni storiche, si è posto l’obiettivo di ristabilire l’unità figurativa dell’organismo architettonico, seguendo i principi fondamentali del restauro: il minimo intervento, la riconoscibilità, la compatibilità e la reversibilità. Lo studio restituisce il Castello al territorio, convertendolo da avamposto strategico di difesa del Gargano ad attrattore culturale, come Polo Eco-museale e propone linee guida per una riqualificazione paesaggistica del contesto in cui il complesso fortificato è inserito.

Comunicato stampa.

 

 

 

 

La Biennale di Venezia.  Nel Padiglione Italia, presso l'Arsenale, fino al 21 novembre

L'opera litica, ideata e realizzata da Giuseppe Fallacara, architetto e docente del Dipartimento di Ingegneria Civile e dell'Architettura, verrà realizzata e collocata nel “Giardino delle Vergini”. La Biennale sarà inaugurata sabato, 22 maggio

Bari, 11 maggio 2021 - “How will we live together?” (Come sarà il futuro insieme?). Questo interrogativo, quanto mai attuale in tempi di pandemia, quasi provocatorio, è il titolo che contraddistinguerà la 17. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, una delle esposizioni di settore più prestigiose e importanti al mondo, punto di riferimento per esperti e appassionati. 
Alla domanda, che è anche il tema-guida, hanno risposto architetti e artisti di tutti i continenti. Opere, idee, proposte proveranno a descrivere e a mettere in atto suggerimenti per un prossimo futuro di vita sociale votato all'inclusione, ma che ai più, oggi, appare incerto.
La Biennale di Architettura 2021, traslata dal 2020 per l'emergenza sanitaria sarà curata da Hashim Sarkis, preside e docente della Scuola di Architettura al Massachusetts Institute of Technology (MIT). L'edizione numero 17 sarà caratterizzata da cinque aree tematiche che ospiteranno le proposte di 114 partecipanti provenienti da 46 Paesi; 62 invece, saranno le partecipazioni nazionali. Numerose le iniziative fuori concorso. 
Il Padiglione Italia significherà la proposta italiana d'architettura con il tema, “Comunità resilienti”. Con il supporto del Ministero della Cultura, curato da Alessandro Melis, architetto e docente all’università di Portsmouth (Regno Unito), il Padiglione Italia sarà ubicato presso l'Arsenale. Esso sarà costituito da una parte interna ed una esterna, in continuità, denominata, “il Giardino delle Vergini” che, pensato come una vera e propria sezione del Padiglione Italia, focalizzerà le attenzioni sullo spazio pubblico; proporrà una esplorazione della resilienza urbana nella città contemporanea e consentirà la fruizione e la visita di sei opere di altissimo livello. A tal riguardo è utile una premessa. Fin dalla città antica, lo spazio pubblico ha sempre avuto un ruolo centrale nello svolgimento delle attività collettive. L’agorà greca, il foro romano, la piazza comunale, i mercati e le strade di tutte le civiltà del mondo sono mirabili esempi di spazi pubblici atti a promuovere l’interazione sociale, economica e politica tra gli abitanti. Con l’avvento della modernità del ventesimo secolo, la strada, lo spazio pubblico per eccellenza, si è deteriorata smaterializzandosi in generici spazi verdi semi-urbani. Ciò ha prodotto problematiche relative alla sicurezza, alla scarsa aggregazione sociale tra gli abitanti, all’inquinamento ambientale ed acustico. La pandemia del Covid-19 infine, ha cambiato il rapporto con lo spazio fisico nelle città. Non vivendo più lo spazio pubblico con la stessa libertà di un tempo, si è riscoperta la sua fondamentale importanza per la vita della collettività.
Questa sezione del Padiglione Italia, coordinata da Dario Pedrabissi, è stata affidata a sei architetti di formazioni molto diverse con relativi team di progetto. Le tematiche da essi trattate aspirano a presentare alcuni dei molteplici argomenti che lo spazio pubblico offre. 
Giuseppe Fallacara, architetto e docente del Politecnico di Bari, con il suo team composto da Maurizio Barberio, Ilaria Cavaliere, Dario Costantino, Nicola Parisi, Giuseppe Scaltrito, Marco Stigliano (architetti e docenti formatisi presso il Politecnico di Bari), Daniele Malomo e Michele Masciavè (ingegneri strutturisti) e le aziende SNBR con Rocamat (FR), CNCDesign (Mola di Bari) e Stilmarmo (Apricena) proporrà la “Porzione d'Infinito”, una riflessione sul cambiamento climatico del pianeta, e la conseguente necessaria valutazione sulla natura, produzione e qualità materico-culturale degli artefatti architettonici che valorizzano la qualità dello spazio pubblico. 
L’opera, pensata per più livelli comunicativi (simbolici, funzionali e costruttivi), si compone di due elementi sostanziali: uno spazio voltato (4,50m x 8,00m x h 3,00m) simbolo della volta celeste, su quattro pennacchi, e un tessuto litico come cielo stellato caduto a terra. L'opera, in pietra pugliese d'Apricena e in pietra bianca francese per esterni (“Anstrude Roche Clair”), per un peso di circa 7 tonnellate, è il frutto di lunghe ricerche sul tema dell’architettura in pietra e sulla progettazione stereotomica, condotte all’interno del dipartimento DICAR del Politecnico di Bari a partire dal 2000.  A ciò il team del Poliba proporrà la versione virtuale dell’allestimento del “Giardino delle Vergini” per consentire la visita della mostra all’aperto alle università partecipanti. 
Gli altri gruppi che parteciperanno all'allestimento del “Girdino delle Vergini” con le loro proposte sono: Team riferito al NYIT (New York Institute of Technology) Maria Rita Perbellini, Christian Pongratz, Dustin L. White e Dario Pedrabissi; Pierandrea Angius per Zaha Hadid Architects, Gianni Pettena, e David Turnbull dell’Università di Portsmouth.
Inaugurazione.
 La 17. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia sarà inaugurata, sabato, 22 maggio e accoglierà i visitatori fino al 21 novembre, presso le sedi della Serenissima: i “Giardini”, “l'Arsenale” e “Forte Marghera”.

Comunicato stampa.

Da lunedì, 3 maggio. Con la pubblicazione del decreto rettorale n. 356 del 30 aprile 2021  

Bari, 1 maggio 2021 - Da lunedì, 3 maggio, ripartiranno le attività didattiche in presenza per gli studenti del primo anno dei corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico del Poliba. Lo stabilisce il decreto rettorale n. 356, pubblicato ieri, 30 aprile. Resta invariato l’orario ufficiale delle lezioni.
Inoltre, scrive il rettore, Francesco Cupertino in una nota inviata ieri alla comunità del Politecnico - “riapriremo gradualmente le biblioteche e le sale studio. Prevediamo di allargare progressivamente la possibilità di fare lezioni in presenza anche ai corsi di laurea magistrale nelle prossime settimane e comunque, sarà sempre garantita la possibilità di seguire le lezioni anche da remoto. Mentre dalla sessione straordinaria di giugno, le sedute di laurea si svolgeranno in presenza”. 
La nota del rettore infine, invita i docenti del Poliba di favorire lo svolgimento delle sessioni di esame, durante il mese di maggio, per le studentesse e gli studenti che  prevedono di laurearsi a giugno. 

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Taranto. Nella sede museale: sottoscritto l'accordo quadro per il rilancio culturale della città 

La collaborazione prevede un percorso condiviso all'insegna di cultura, innovazione, ricerca, sviluppo territoriale. Le nuove tecnologie favoriranno la ricerca, la divulgazione della storia antica di Taranto, ma creerà anche nuove opportunità al territorio. Si parte dalle attività dei rispettivi laboratori 3D: Fab Lab Poliba e MArTA Lab sulla ceramica per dare più valore e conoscenza al patrimonio archeologico 

Bari, 28 aprile 2021 – E' un primo passo per favorire un nuovo slancio di sviluppo della città, del territorio. La cultura, la ricerca, le nuove tecnologie, la presenza di un polo universitario possono incentivare nuovi percorsi, spesso dimenticati, per una nuova stagione di sviluppo. Ne sono conviti il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino e la Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA), Eva Degl’Innocenti che ieri, 27 aprile, hanno firmano, presso la sede museale, un importante accordo che mette insieme un percorso condiviso che include storia, cultura, educazione, ricerca, tecnologia.
L’accordo quadro, di durata triennale, rinnovabile, consentirà attività congiunte per progetti in ambito nazionale, internazionale e consentirà nuove opportunità di sviluppo al territorio attraverso la ricerca, la cultura, le nuove professionalità, il turismo.
La Direttrice. L’ambizione è quella di creare sviluppo – spiega la direttrice Eva Degl’Innocenti – passi in avanti e utili scambi di competenze per progetti di educazione, ricerca, fruizione culturale, innovazione, anche in vista del nuovo allestimento museale, ma anche formazione di competenze spendibili non solo nell’ambito archeologico, ma anche nei settori dell’ingegneria e dell’architettura, della tecnologia dei materiali, dell’innovation technology e del turismo. La cornice disegna i contorni di un impegno che il Politecnico ha già avuto modo di certificare sul territorio.
Il Rettore. Questo è un ulteriore passo di un percorso che è partito già qualche anno fa con la scuola di specializzazione in architettura in beni archeologici che ha sede a Taranto – dice il rettore Francesco Cupertino – e che il Politecnico rafforza sul territorio portando in dote al MArTA, tutto il know-how sviluppato in questi anni non solo nel settore dell’architettura, ma anche dell’utilizzo delle nuove tecnologie per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Settori che un tempo sembravano difficili da abbinare – continua il Rettore - ma che oggi, invece, costituiscono la base di competenze sempre più richieste non solo dal settore della ricerca archeologica, ma anche da parte del settore produttivo e delle start-up imprenditoriali.
Il protocollo d’intesa definisce gli ambiti d’azione comuni generali e rimanda ad accordi attuativi le azioni e progetti specifici, secondo comuni esigenze, che verranno stabiliti di volta in volta. Il primo in programma, e di prossima attuazione, riguarderà la condivisione dell’esperienza maturata dai due Fab Lab: MArTA Lab e Fab Lab Poliba (sede a Bitonto), con programmi di produzione 3D finalizzati alla ceramica antica. 
A Taranto c’è uno dei Musei archeologici più importanti del mondo e c’è l'università – hanno detto ancora la direttrice e il rettore – e la strada che stiamo indicando è quella che sostiene questo territorio verso percorsi di transizione e cambi di paradigma socio-economico che possono migliorare la qualità della vita, dell’impresa e del lavoro in chiave sostenibile, anche al fine di contribuire ad una solida formazione di cultura d’impresa sul territorio.
Al termine della cerimonia il Rettore, Francesco Cupertino e la direttrice Eva Degl’Innocenti hanno visitato alcune sale del Museo, condividendo alcuni spunti programmatici utili all’avvio delle attività di studio, ricerca, sviluppo e valorizzazione.

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Rediscovering the Space. Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali

Professore di Fisica Sperimentale, all'Università di Trento, interverrà domani, ore 15.00, nel programma di incontri del Politecnico dedicati all'aerospazio 

Bari, 26 aprile 2021 - “Ha toccato....” chi non ricorda il duetto, passato alla storia, tra Tito Stagno e Ruggero Orlando nella telecronaca della storica missione dell'Apollo 11 e del primo piede, quello di Armstrong, sulla Luna in quel lontano 20 luglio 1969.  Un piccolo passo per l'uomo, un grande balzo dell'Umanità, venne detto mentre scorrevamo in Italia, in bianco e nero, le immagini, un po' annebbiate dei due astronauti (l'altro era Aldrin)  che scesi dal Lem con piccoli saltelli suggellavano la grande impresa. I riflessi delle missioni Apollo durano tuttora sul piano tecnologico: dai circuiti integrati, a nuovi materiali, al cibo a lunga conservazione, allo sviluppo di tecnologie leggere, dalla produzione e accumulo di energia, al filtraggio e purificazione dell’aria, al recupero dell’acqua e oltre. Si calcola che le ricadute furono enormi, fino a 7 volte l’investimento fatto dagli Stati Uniti. 
Recentemente si è tornati a parlare della Luna, con il programma americano Artemis, e il ritorno dell'uomo entro il 2024 con una colonia stanziale ma il progetto, e la relativa spesa, sarà confermato dal neo presidente Biden?
In tutti i casi il ritorno sulla Luna appare propedeutico alla missione su Marte. Ma di quali tecnologie avrebbe bisogno l'esplorazione spaziale che non abbiamo ancora? 
Al quesito cercherà di rispondere Roberto Battiston, già Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), professore ordinario di Fisica Sperimentale, presso l’Università di Trento, ospite della rassegna del Politecnico e del Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali Poliba-Uniba, “Rediscovering the Space”.
Il prof. Battiston passerà in rassegna le sfide della futura esplorazione spaziale umana prendendo ispirazione dal potenziale delle tecnologie bioispirate, ma non solo.
L'evento è in programma domani, martedì, 27 aprile, ore 15,00 sul canale YouTube Poliba e sulla piattaforma Cisco Webex, http://bit.ly/RediscoveringTheSpace_april_27
Coordinatore: prof. Marco Donato de Tullio – PoliBA. Moderatore: prof. Vito Albino – PoliBA.
Il relatore. Roberto Battiston si è laureato in Fisica alla Scuola Normale di Pisa  e ha conseguito il Dottorato di ricerca all’Università di Parigi IX, Orsay. Dal 1992 è professore ordinario di Fisica Sperimentale, presso l’Università di Trento. Da oltre 35 anni è impegnato in progetti di ricerca di livello internazionale nel settore della fisica sperimentale delle interazioni fondamentali: interazioni forti, elettrodeboli, ricerca dell’antimateria e della materia oscura nei raggi cosmici. Ha coordinato progetti scientifici di grande dimensione e complessità, nel settore della fisica agli acceleratori al CERN, a Stanford e nello spazio. In particolare, assieme al premio Nobel Samuel C.C. Ting, ha coordinato la realizzazione dell’esperimento per la ricerca dell’antimateria, installato sulla Stazione Spaziale Internazionale (AMS). Ha presieduto l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per un quadriennio (2014-18), rappresentando l’Italia nei contesti spaziali italiani europei ed internazionali. 
Ha contribuito ad approvare il piano nazionale “Space Economy” basato sulla partnership pubblico-privato. Ha proposto e sostenuto lo sviluppo del primo fondo pubblico-privato di investimento italiano destinato allo spazio. E' autore di più di 460 articoli pubblicati su riviste internazionali,  Svolge una intensa attività di divulgazione scientifica. 

Comunicato stampa.

 

Protocollo d’intesa tra il Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA e il Politecnico di Bari

Bari, 24 aprile 2021 - Sarà firmato ufficialmente martedì 27 aprile alle ore 10.30, all’interno della Sala Incontri del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, il protocollo d’intesa che getta le basi per importanti collaborazioni di educazione e ricerca, tecnico-scientifiche e formative, tra il MArTA e il Politecnico di Bari.

Un legame, quello tra il museo tarantino e l’istituzione universitaria, che suggella l’impegno allo svolgimento di attività di comune interesse, con uno scambio vicendevole di competenze, professionalità e momenti di confronto e promozione.
Un apporto di know-how e informazioni che potrà produrre l’effetto di una crescita considerevole da mettere a disposizione del territorio, della comunità e della fruizione collettiva.
La sigla sull’accordo in questione sarà posta dalla direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti e dal Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino.

Accredito stampa
Per via delle disposizioni vigenti riferite all’emergenza sanitaria sarà consentito l’ingresso alla stampa solo previo accredito da inviare entro lunedì 26 aprile, al seguente indirizzo: man-ta.comunicazione@beniculturali.it

Comunicato stampa.

Uffici Stampa
Leonardo Legrottaglie – Poliba – ufficiostampa@poliba.it – tel. (+39) 320 1710528
Maristella Bagiolini – MArTA – man-ta.comunicazione@beniculturali.it

Acustica. Da lunedì prossimo, 26 aprile e per tutta la settimana, una serie di eventi

Il suono ha una forte incidenza nella nostra vita, spesso positiva, talvolta fastidiosa e anche deleteria. Da tempo è oggetto di studi specifici nel Politecnico di Bari da parte di un gruppo di ricerca in Acustica. All'iniziativa in programma partecipano anche UniBa, il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e ARCoPu

Bari, 23 aprile 2021 – Azzeriamo tutto. Creiamo una barriera fisica tra il nostro timpano e il mondo esterno con dei comuni tappi per orecchie. Tutto cambia, l'intorno ci appare più lontano, ovattato, come in un film muto.
Dei cinque sensi, dopo la vista, il suono, che sia la nostra voce, la musica, i suoni della natura o quello indesiderato di un rumore ha una forte incidenza nella nostra vita, spesso positiva, talvolta fastidiosa, anche deleteria. Da tempo, il suono, è oggetto di studi specifici e di approfondimento in diversi settori in cui l’acustica (la scienza del suono), è declinata in termini fisici, ingegneristici, fisiologici, percettivi, neurologici, estetici e sociali.
La Commissione Internazionale per l'Acustica (ICA) nel 2020 ha voluto offrire un suo contributo a supporto dell’approvazione della Risoluzione dell'UNESCO su tema, "L'importanza del suono nel mondo di oggi: promuovere le migliori pratiche" e ha istituito l’Anno Internazionale del Suono 2020. L'iniziativa, a seguito dell’emergenza sanitaria covid, è stata estesa anche al corrente 2021 per consentire una adeguata riprogrammazione di tutte le attività con l'intento di evidenziare l'importanza del suono in tutti gli aspetti della vita.
Sul tema e sul piano scientifico, è impegnato da tempo il Politecnico di Bari con il Gruppo di Ricerca in Acustica del Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura.
E il Poliba, nell’ambito dell’Anno Internazionale del Suono, condividendo l'invito della Commissione Internazionale per l'Acustica, proporrà al pubblico, soprattutto scolastico,  per tutta la prossima settimana, dal 26 al 30 aprile, l’iniziativa, “Sounds of Life, Life of Sounds” (i suoni della vita, la vita dei suoni).
L'iniziativa mira a rendere evidente da un lato l’importanza che il suono riveste nella nostra vita (mettendo in gioco percezione, comunicazione verbale, musica, paesaggio sonoro e spazio fisico) e dall'altra la molteplicità delle applicazioni del suono (caratterizzazione degli spazi, realtà virtuale, sintesi sonora).
I webinar, indirizzati ad un pubblico non specialistico, attraverso il canale youtube poliba e la piattaforma Zoom (accessibile al link, valido per tutti gli eventi: tinyurl.com/soundsoflife-lifeofsounds) sono stati anche inseriti nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento offerti dal Politecnico di Bari.
Tutti gli eventi in programma dal 27 al 30 aprile, saranno strutturati prevedendo, ogni giorno, l’intervento di tre esperti che, con linguaggio semplice e divulgativo, svilupperanno un tema incentrato sul suono e le sue applicazioni. A conclusione di ognuno il pubblico potrà interagire e porre domande ai relatori. Inoltre, un giovane testimonial porterà il suo contributo sulle opportunità di lavoro e di crescita professionale nell’ambito delle discipline inerenti il suono e l’acustica. Al termine di ogni giornata, sarà assegnato un “compito a casa” per stimolare i partecipanti più giovani alla riflessione e all’approfondimento con i propri docenti mentre gli studenti delle scuole di musica, proporranno un breve “saluto musicale” incentrato sul tema della giornata.
L'iniziativa “Sounds of Life, Life of Sounds” sarà presentata lunedì, 26 aprile, ore 10.00, in diretta sui canali YouTube Poliba e attraverso la piattaforma Zoom: tinyurl.com/soundsoflife-lifeofsounds

Partecipano:
Francesco Cupertino, Magnifico Rettore del Politecnico di Bari
Stefano Bronzini, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari
Corrado Roselli, Direttore del Conservatorio "N. Piccinni" Bari
Francesco Asdrubali, Presidente dell’Associazione Italiana di Acustica
Giuseppe D’Urso, Presidente del Teatro Pubblico Pugliese
Ida Catalano, Presidente della Cittadella Mediterranea della Scienza
Maria Rosaria Annoscia, Dirigente Liceo Musicale “Don Milani”, Acquaviva delle Fonti
Pierfranco Semeraro, Presidente ARCoPu
Francesco Martellotta, Responsabile Scientifico dell’iniziativa.
Alla presentazione potrà intervenire la stampa per proporre domande agli organizzatori e ospiti. I giornalisti potranno prenotare il loro intervento mediante indirizzo mail ufficiostampa@poliba.it e successivamente, collegandosi al link dell'evento saranno invitati a formulare le proprie domande.

Ecco invece il Programma completo e i relativi temi

Martedi 27 Aprile 2021, ore 10.00: Suoni, rumori e musica nella vita quotidiana
Moderatore: Francesco Martellotta, Politecnico di Bari
L’ascolto come prima forma di conoscenza del mondo”: Carlo Valerio Bellieni, Università di Siena
Suoni musicali (e non) nel cervello”: Elvira Brattico, Università degli Studi di Bari
Paesaggi sonori e comunità”: Francesco Giannico, Archivio Italiano dei Paesaggi Sonori, Bari
Testimonial per le “Carriere in acustica e suono”: Antonella Castellana, Alstom

Mercoledi 28 Aprile 2021, ore 10.00:  Registrazione e visualizzazione dei fenomeni sonori
Moderatore: Francesco Scagliola, Conservatorio “N. Piccinni” di Bari
Onde e spettri: l’elaborazione dei segnali per descrivere i suoni”: Dino Guaragnella, Politecnico di Bari
Visualizzare la propagazione del suono con il calcolo numerico”: Giulia Fratoni, Università di Bologna
Aumentarne la forma, immergerne il contenuto. Tecniche estese di ripresa e amplificazione per la sala da concerto”: Giuseppe Silvi, Conservatorio “N. Piccinni” di Bari
Testimonial per le “Carriere in acustica e suono”: Daniele De Virgilio, Sound Designer freelance

Giovedi 29 Aprile 2021, ore 10.00:  Musica, acustica e spazi per la rappresentazione
Moderatore: Nicola Cufaro Petroni, Università degli Studi di Bari
Musica e spazi per la rappresentazione”: Francesco Scagliola, Conservatorio “N. Piccinni” di Bari
Acustica degli spazi per la rappresentazione”: Francesco Martellotta, Politecnico di Bari
Lo spazio architettonico come strumento musicale”: Lodovico Bordignon, Antonella Talamonti, Faber Teater, Chivasso
Testimonial per le “Carriere in acustica e suono”: Leonardo Lococciolo, Hackustica

Venerdi 30 Aprile 2021, ore 16.00:  Al centro del Suono - Concerto conclusivo
Organizzato in collaborazione con ARCoPu.

Comunicato stampa.

Studenti. All'iniziativa ha contribuito anche il Politecnico di Bari

All’edizione 2020-2021 hanno preso parte oltre cinquemila studenti di otto licei delle città di Roma, Milano, Bologna. Per la Puglia hanno partecipato i licei: “Tito Livio” di Martina Franca e “Gian Battista Vico” di Laterza

Bari, 20 aprile, 2021 - Si è svolto oggi il Career Day di STEM 4 future, il progetto che dal 2017 promuove tra i banchi di scuola la conoscenza e l’interesse per le materie scientifiche. STEM 4 future è un percorso formativo sostenuto da Boeing Italia, ideato e coordinato da ScuolAttiva in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Politecnico di Bari: il progetto rientra nei programmi di P.C.T.O. (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) riconosciuti dal MIUR. 
Oggi le classi coinvolte nel percorso didattico hanno avuto la possibilità di confrontarsi direttamente con il mondo dell’università e del lavoro: il focus della giornata è stato la costruzione di soft skills per accrescere le opportunità professionali.
In quattro edizioni, STEM 4 future ha coinvolto attivamente 5.028 studenti e studentesse delle scuole secondarie di I e II grado in diverse città della penisola italiana, riscontrando unanime entusiasmo da parte dei giovani partecipanti e anche dei professori che ne hanno supervisionato le attività.
All’edizione 2020-2021, tuttora in corso, hanno preso parte 8 licei nelle città di Roma (Liceo Morgagni, Liceo Peano, Liceo Orazio), Milano (Liceo Vittorini, Liceo Tito Livio), Bologna (Liceo Sabin) e i licei pugliesi “Gian Battista Vico” di Laterza (TA) e “Tito Livio” di Martina Franca (TA) per una durata complessiva di 30 ore di moduli formativi. 
Dato il protrarsi dell’emergenza sanitaria e considerato il successo della didattica a distanza inaugurata nella scorsa edizione, l’esperienza online è stata ripresa e migliorata. Per la prima volta studenti e studentesse hanno potuto incontrarsi virtualmente sulla piattaforma “Remo Conference Tool”, uno spazio virtuale e interattivo organizzato in tavoli di lavoro che permette di ricreare le caratteristiche di un evento in presenza.
“Educazione è sinonimo di futuro”, ha commentato Angela Natale, Presidente di Boeing Italia e Managing Director per il Sud Europa. “Ora più che mai, i nostri ragazzi e ragazze hanno bisogno di punti di riferimento. Sono pertanto molto orgogliosa dell’impegno di Boeing, che ha continuato, pur in un contesto così difficile e sfidante, a scommettere su questo progetto. La nostra Azienda crede infatti fermamente nel valore dell’educazione e delle materie STEM”.
Il Rettore del Politecnico di Bari. “I percorsi di formazione in ambito STEM, pur rappresentando una scelta sicura per le prospettive occupazionali, dovranno continuare ad evolvere nei prossimi anni guardando alla trasversalità delle competenze, alle esperienze laboratoriali, alle cosiddette soft skills” - ha affermato il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino“Questi sono gli strumenti che serviranno ai nostri laureati per affrontare un mondo del lavoro in continua evoluzione, per riuscire ad anticiparne le trasformazioni. L’impegno del Politecnico di Bari in questa iniziativa, come in tutte le attività di formazione ed orientamento, avrà sempre al centro dell’attenzione il futuro dei giovani talenti”.
“Nel mio ruolo di Rettrice di un’Università che ha come scopo promuovere l’alto merito in Italia, ritengo che sia molto importante per le studentesse e per gli studenti tenere a mente che gli asset fondamentali per affrontare il futuro sono non solo il talento e la passione, ma anche l’impegno e la capacità di sacrifico per perseguire i propri obiettivi”, ha commentato Sabina Nuti, Rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. “I ragazzi devono essere imprenditori di loro stessi e, conoscendo i propri punti di forza, possono farne la base per una strategia di successo. Il mondo del futuro è un mondo che, per essere sostenibile, dovrà essere inclusivo e questa iniziativa formativa ha dato loro la possibilità di approfondire anche tale elemento”.
“L’esperienza di PCTO svolta con STEM 4 future, mi ha dato la possibilità di varcare quel limes conoscitivo di ambito scolastico e di apprezzare concretamente il valore delle competenze, sia individuali che di gruppo in un mondo in costante cambiamento. Raccomando questa esperienza a tutti coloro che hanno voglia di crescere e di spiegare le ali verso il folle volo della scienza”, ha sottolineato Carmelo Pio Castiello, studente del liceo “Gian Battista Vico” di Laterza (TA), uno dei licei che hanno aderito al progetto.
In parallelo all’approfondimento delle materie STEM (acronimo inglese di Science, Technology, Engineering and Maths) è stato rinnovato anche quest’anno l’impegno nella sensibilizzazione verso il tema del gap di genere in ambiti lavorativi tecnico-scientifici, ancora lontano dall’essere superato. Le testimonianze di vita e carriera da parte di donne professioniste sono servite per infondere fiducia soprattutto nelle giovani studentesse e per attrarle sempre più numerose verso il mondo della scienza.
Il progetto STEM 4 future culminerà il prossimo maggio con l’evento finale in streaming per celebrare la fine del progetto e per premiare gli studenti e le studentesse più meritevoli. Gli otto equipaggi in gara nel concorso creativo “La rotta verso il futuro” sono chiamati a ideare un’ideale rotta di viaggio attraverso luoghi che rappresentino eccellenze mondiali nel campo delle innovazioni in materia di salute del pianeta e di progresso. L’equipaggio che si aggiudicherà il premio finale avrà la possibilità unica di partecipare alla Boeing Experience, una serie di giornate aziendali da trascorrere a diretto contatto con i professionisti del colosso in ambito aeronautico e aerospaziale.
L’iniziativa gode del supporto di Boeing Italia nel solco delle attività filantropiche che la multinazionale porta avanti con la divisione “Boeing Global Engagement” al fine di costruire e trasmettere valori all’interno delle comunità in cui opera attivamente.
Ideatrice del format STEM 4 future, ScuolAttiva Onlus è da oltre 10 anni al fianco di Boeing Italia nel promuovere la formazione e la crescita culturale della scuola, contribuendo al miglioramento della qualità di istruzione di migliaia di studenti e studentesse.

Comunicato stampa.

Sottoscritta la convenzione quadro dai Rettori, Cupertino, Resta e dal Presidente, Sianesi

Con il supporto e l'esperienza internazionale di PoliMi e PoliHub, il PoliBa si candida a diventare incubatore d'imprese ad alto contenuto tecnologico

Bari, 20 aprile 2021 – Il Politecnico di Bari, il Politecnico di Milano e PoliHub, l’Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano, gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano, hanno sottoscritto un accordo quadro, di durata triennale, rinnovabile, che propone una alleanza, nord-sud, per sostenere processi di sviluppo economico e sociale sul territorio nazionale attraverso il sostegno alla creazione di nuove imprese tecnologiche.
È interesse comune - si legge nel documento sottoscritto dal Rettore del Politecnico di Bari, prof. Francesco Cupertino, dal Rettore del Politecnico di Milano, prof. Ferruccio Resta e dal Presidente di PoliHub, prof. Andrea Sianesi - sviluppare forme di collaborazione nell’ambito della “Terza Missione universitaria”, favorendo la creazione di nuove imprese tecnologiche capaci di innescare processi di innovazione nei territori. 
In particolare PoliBa, PoliMi e PoliHub favoriranno e promuoveranno iniziative a sostegno del trasferimento dei risultati della ricerca e della creazione di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico, fornendo supporto alle attività di prototipazione, sviluppo del modello di business, validazione di mercato e ricerca di finanziamenti.
Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano, afferma: “Contribuire alla creazione di un’infrastruttura nazionale dell’innovazione che valorizzi la collaborazione tra atenei e crei nodi di sviluppo a livello nazionale è fondamentale. Così il Politecnico di Milano e il Politecnico di Bari mettono a fattor comune competenze e approcci alla creazione d’impresa che traggono valore dal rapporto con il territorio e dalla spinta generata da nuove idee nate nel contesto della ricerca. Tali iniziative potranno trarre vantaggio dall’esperienza pluriennale del nostro incubatore PoliHub”. 
Nella fase d'avvio della collaborazione, PoliMi e PoliHub, che vantano un indubbio riconoscimento internazionale, supporteranno il Politecnico di Bari nello sviluppo di strutture e strumenti per l’implementazione e la gestione di un Incubatore di Impresa. Contestualmente, saranno individuati strumenti finanziari ad hoc per supportare spin-off universitari e startup tecnologiche appositamente selezionate. 
Così il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino: “ll sistema universitario italiano ha sedimentato anni di ricerca che sono a disposizione del paese. Il rinnovato spirito di collaborazione fra atenei, evidenziato da questo accordo, è una buona notizia per tutti.
 In questo senso, l'intesa con il Politecnico di Milano e con l’Incubatore PoliHub rappresenta un tassello importante per le azioni di trasferimento tecnologico del Politecnico di Bari verso le nostre imprese. Essa offre anche nuove possibilità di affermazione professionale ai nostri ricercatori e ai nostri studenti. Condividendo competenze, processi e relazioni diventiamo tutti più efficienti ed efficaci nell’opera di trasformazione della ricerca in innovazione, e di quest'ultima in sviluppo per i nostri territori”.
Sulle considerazioni espresse dai due rettori, Andrea Sianesi, Presidente di PoliHub aggiunge: “La mission di PoliHub è quella di accompagnare la nascita di startup deep tech che generino valore per la società e l'economia verso un modello di progresso sostenibile, grazie a scienza e tecnologia e facendo leva sull'ecosistema del Politecnico di Milano”. “Per questo siamo orgogliosi di poter collaborare con il Politecnico di Milano e il Politecnico di Bari allo sviluppo di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico. Questa alleanza rappresenta un valore per il territorio e un arricchimento per il nostro ecosistema dell’innovazione in termini di competenze, sinergie e know-how”.
Responsabili scientifici della Convenzione sono: prof. Francesco Cupertino (Politecnico di Bari); prof. Ferruccio Resta (Politecnico di Milano); prof. Andrea Sianesi (PoliHub). 
Successivi accordi attuativi regoleranno le singole attività condivise dai tre soggetti promotori.

Comunicato stampa.

Rediscovering the Space. Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali

E' il seminario di Marco Molina,  Managing Director Sales and Products di SITAEL

Bari, 19 aprile 2021 - Quale supporto scientifico può offrire un dottorato di ricerca universitario, specializzato nell'aerospazio, allo sviluppo di una azienda privata dedita al settore?
Le attività in ambito spaziale sono passate dall'esplorazione della Luna, Venere, Marte e iniziative pionieristiche come i satelliti per la ricerca scientifica a reali opportunità imprenditoriali. Sicché oggi emergono potenziali mercati e la necessità di inventare connessioni con altri settori dell'economia per nuovi profili di lavoro. 
Marco Molina, classe 1969, laurea con lode in Ingegneria Aeronautica al Politecnico di Milano e Dottorato di Ricerca in Ingegneria Aerospaziale con una ricerca sulle tecniche applicate al controllo termico di veicoli spaziali è dal 2019 Managing Director Sales and Products di SITAEL SpA, la più grande compagnia spaziale privata italiana nata in Puglia, alle porte di Bari.
Molina, con i suoi 25 anni di esperienza nel settore spaziale, interverrà nel programma di incontri dedicati al settore spaziale, “Rediscovering the Space”, organizzati dal Politecnico e dal  Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali Poliba-Uniba.
Nell'incontro, in programma domani, martedì, 20 aprile, ore 17.00 sulla piattaforma cisco webex http://bit.ly/RediscoveringTheSpace_april_20 e sul canale youtube Poliba, Molina presenterà, nel seminario dal titolo, Space economy: la prospettiva di un’impresa privata” la sua testimonianza professionale e l'evoluzione della sua carriera di Dottore di Ricerca nell'industria spaziale italiana. Come è cambiato lo scenario? Quali sono le tendenze? Quali sono le sfide future e come prepararsi ad affrontarle? Quali i nuovi mercati? E infine, quale è il significato di economia spaziale per un Dottore di Ricerca in Ingegneria Aerospaziale, impegnato in una società spaziale privata (SITAEL)?  A queste domande Molina cercherà le risposte più adatte, in un momento storico di settore in grande fermento.
Il relatore. Marco Molina, nella sua carriera, dopo la laurea e il dottorato, si è occupato di dinamica delle vibrazioni presso l’azienda operante nella costruzione di elicotteri Agusta. Negli ultimi 25 anni ha formato la sua carriera di ingegnere spaziale nell'industria aerospaziale nazionale, come vicedirettore tecnico di OHB Italia e CTO (Chief Technical Officer) di Leonardo Space. Dal 2019 è Managing Director Sales and Products di SITAEL. È stato membro dell’Assemblea del Grafene nell’omonimo programma Flagship della Commissione Europea. Ha collaborato a più di dieci missioni già lanciate in orbita: satelliti, esperimenti di microgravità ed esperimenti sulla Stazione Spaziale Internazionale. 
Coordinatore “Rediscovering the Space”: prof. Marco Donato de Tullio – PoliBA. Moderatore: prof. Angelo Natalicchio – PoliBA.

Comunicato stampa.

La nuova sede. Il Comune di Taranto investe sul Politecnico 

Gli storici, Palazzo “Delli Ponti” e Palazzo Galeota, saranno la nuova sede dell'ateneo nel centro della città. I due immobili potrebbero essere disponibili già ad inizio estate

Bari, 16 aprile 2021 – Il Politecnico investe su Taranto. Il Comune di Taranto investe nel Politecnico. La trentennale storia che lega il Poliba a Taranto, sin dalla sua fondazione, troverà nuova e rinnovata luce con gli studenti e i docenti di ingegneria, architettura e design, il personale tecnico-amministrativo che prossimamente popoleranno la città e la nuova sede nel cuore antico, quello più autentico dell'antica TARAS.
Ieri, 15 aprile, in un incontro a Palazzo di Città, il sindaco, Rinaldo Melucci e il Rettore del Politecnico, Francesco Cupertino hanno ancora una volta sottolineato la solida collaborazione tra i due enti e non solo con parole di circostanza. Il Comune di Taranto consegnerà due palazzi storici al Politecnico: Palazzo “Delli Ponti” e il prospiciente Palazzo “Galeota” che appositamente adeguati, diventeranno, a breve, la sede didattica amministrativa e di rappresentanza dell'ateneo scientifico mentre, nell'attuale sede, al quartiere “Paolo VI”, continueranno le attività laboratoriali del Poliba.
La presenza del Politecnico nel centro della città porterà maggiore interazione del mondo universitario con la città e viceversa. Gli studenti beneficeranno di migliori collegamenti con i mezzi pubblici da e per Taranto, vedi la vicinanza con la stazione ferroviaria. Inoltre, la sua presenza nel centro storico rappresenterà un importante tassello e incentivo per conoscere, recuperare e rivitalizzare un grande ed importante centro storico dalla millenaria storia. Ecco come sarà composta la sede destinata al Politecnico dal Comune di Taranto.
Palazzo “Delli Ponti”. E' un complesso edilizio di circa 2.600 mq nel cuore della Città Vecchia, fra le vie Duomo e Di Mezzo. Il Palazzo fu costruito nel 1709 dai fratelli Cataldo e Niccolò Delli Ponti, mediante una complessa opera di accorpamento di due edifici costruiti nel cinquecento e del seicento: palazzo del Marchese Francesco Maria Antoglietta e quello dei Principi di Gaeta. “Delli Ponti” si sviluppa su quattro livelli ed include anche un'area archeologica pluristratificata. Caratterizzato da una serie di ambienti di grande pregio offre ampi spazi interni.
Palazzo “Galeota”. L’edificio è situato nell’Isola Madre di Taranto in via Duomo. Costruito nel 1728 ed espressione dell'architettura napoletana, prende il nome dal nome della famiglia che lo scorso secolo acquistò il palazzo. L'elegante palazzo barocco venne fatto costruire da don Vincenzo Cosa, canonico della cattedrale di Taranto. Alla sua morte, l'edificio passò prima alla famiglia Calò, e successivamente nel 1800 al Sindaco di Taranto Luigi Galeota, del quale si notano ancora le iniziali sul portone. L'edificio è uno dei più rappresentativi dell'edilizia aristocratica del Settecento, ed è il risultato dell'aggregazione di costruzioni minori. Come molti altri palazzi del Borgo Antico, dispone di un cortile interno dal quale è possibile ammirare l'articolazione di tutti gli ambienti. Molte delle soluzioni architettoniche e decorative esterne ed interne, sono di chiara ispirazione napoletana, oltre che influenzate dal barocco leccese. Il Palazzo Galeota si sviluppa su quattro livelli, ciascuno con superficie pari a circa 700 mq eccetto il piano cantinato con superficie pari a circa 450 mq. Sulla porta di accesso al piano nobile è collocata un'iscrizione recante al centro la data di completamento dei lavori, 1728. Nel 1975 il palazzo è stato acquistato dal Comune, che ha provveduto al suo restauro.
Prospiciente a Palazzo “Delli Ponti” é situato Palazzo “Galeota”. Insieme costituiranno la nuova sede del Politecnico a Taranto. Gli immobili - secondo il Sindaco, Melucci - potrebbero essere disponibili già ad inizio estate.

Comunicato stampa.

Sanità. Ricerca, innovazione, nuovi materiali per le emergenze sanitarie

All'iniziativa, cofinanziata dalla Regione Puglia (bando Innonetwork) hanno partecipato otto partners. Di assoluto rilievo il contributo scientifico del gruppo di lavoro di Bioingegneria del Politecnico di Bari per i settori della diagnostica per immagini, la trasmissione dati per la chirurgia, la manutenzione avanzata, l'emergenza COVID 

  Bari, 12 aprile 2021 –  E' mobile e porta con sè, in un concentrato, tutte le capacità e le caratteristiche tecnologiche di intervento e assistenza di un ospedale. Può comporsi di più moduli, costruiti con materiali eco-sostenibili, riconfigurabili, collegati tra loro secondo le necessità. Rappresenta la soluzione di pronto intervento in aree geografiche e in situazioni di necessità o emergenze sanitarie, come quella in corso, eventi straordinari, terremoti, flussi migratori, ecc. Può trovare applicazione nel pronto intervento, diagnosi, chirurgia e post-operatorio. Trae origine da un progetto, denominato, SOS (Smart Operating Shelter) di durata triennale che ha visto la partecipazione di otto partners pubblici e privati. Questi sono: R.I. Group Spa, (Trepuzzi), Politecnico di Bari, ENEA CR Brindisi, consorzio CETMA (Brindisi), Protom Group spa (Bari e Napoli), Ena Consulting srl (Bari), Me.Spo s.n.c. (Castellana Grotte), Kinema srl (Modugno).
Le attività di ricerca e sviluppo hanno riguardato, in particolare, lo studio, la progettazione e lo sviluppo prototipale di una unità operatoria mobile modulare ed ecosostenibile (costruita a Trepuzzi, presso R.I. Group spa), che risponde alla necessità di offrire un presidio fruibile in breve tempo, anche in scenari emergenziali. 
I servizi consentiti direttamente nei luoghi di necessità, anche se lontani dagli ospedali territoriali, sono finalizzati al supporto alla diagnosi clinica e alla chirurgia guidata. Il presidio progettato, se installato nelle prossimità di ospedali, può anche garantire continuità di funzionamento nelle situazioni di momentanea inagibilità degli stessi, oppure in condizioni impreviste di particolare carico di richiesta di servizi alla popolazione, vedi ad esempio l'attuale situazione pandemica. 
La soluzione prototipale realizzata ha come principale caratteristica la mobilità, la riconfigurabilità e la impiantistica di sicurezza che garantisce sin dalle fasi di messa in esercizio della struttura la corretta manutenzione ordinaria, il continuo monitoraggio e il controllo del mantenimento di condizioni di esercizio di tipo ambientale, sanitario, energetico e funzionale. 
Di particolare importanza, per l’innovatività del prototipo realizzato, risultano le soluzioni progettate e implementate direttamente dal gruppo di lavoro del Politecnico di Bari che ha contribuito al progetto con il gruppo scientifico di Bioingegneria coordinato dal prof. Vitoantonio Bevilacqua
Le attività specifiche di questo gruppo hanno riguardato lo studio e la implementazione di tecniche di diagnostica intelligente per offrire servizi innovativi anche per la gestione delle necessità nel mutato contesto della pandemia. Tra queste l'elaborazione di immagini mediche, la diagnostica medica operatoria e la ingegneria clinica funzionale alla struttura. Nello specifico, infatti, le attività di sviluppo di sistemi intelligenti di supporto alle decisioni basati su immagini medicali hanno consentito di poter disporre di servizi abilitanti il teleconsulto, la telemedicina per finalità diagnostiche e operatorie e la progettazione e la implementazione di interfacce specifiche di acquisizione ed elaborazione dati hanno consentito facilmente di proporre non soltanto una nuova cartella sanitaria utile per il triage del sospetto COVID, ma anche servizi di training e manutenzione innovativi. Con particolare riferimento a questo ultimo aspetto, il gruppo di lavoro del Politecnico ha proposto e poi realizzato, in forte sinergia con il partner Protom Group, sia sistemi immersivi basati su realtà virtuale per rispondere velocemente all’implementazione di nuove procedure di sicurezza negli ambienti di lavoro e di training degli operatori sanitari, sia applicazioni basate su realtà aumentata per supportare a distanza le attività di manutenzione anche di personale non specializzato disponibile in loco. 
Le attività del progetto SOS – “Smart Operating Shelter”, cofinanziato dalla Regione Puglia attraverso il Bando Innonetwork, valore del finanziamento: 1,5 milioni di euro, hanno avuto inizio il 19 giugno 2018 e si sono concluse lo scorso 18 marzo 2021. I soggetti beneficiari del finanziamento, costituiti in ATS, hanno competenze multidisciplinari e sono: R.I. S.p.A. (capofila), Politecnico di Bari, Consorzio Cetma, Enea, Protom Group S.p.A., Kinema s.r.l., Ena Consulting s.r.l. e Mespo s.n.c.. Il progetto ha visto la composizione di un comitato tecnico scientifico costituito da: dott. Savino Arbore (Responsabile Scientifico di Progetto), dott. Cosimo Tafuro (R.I. S.p.A), prof. ing. Vitoantonio Bevilacqua (Responsabile Scientifico per il soggetto beneficiario Politecnico di Bari), dott. Ubaldo Spina (CETMA), dott.ssa Vincenza Luprano (ENEA CNR – Brindisi).

Ecco la sua conformazione virtuale.
https://www.youtube.com/watch?v=UunJogQdE6Q

Comunicato stampa.