Form di ricerca

Comunicati Stampa 2017

Rediscovering the Space. Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali

Professore di Fisica Sperimentale, all'Università di Trento, interverrà domani, ore 15.00, nel programma di incontri del Politecnico dedicati all'aerospazio 

Bari, 26 aprile 2021 - “Ha toccato....” chi non ricorda il duetto, passato alla storia, tra Tito Stagno e Ruggero Orlando nella telecronaca della storica missione dell'Apollo 11 e del primo piede, quello di Armstrong, sulla Luna in quel lontano 20 luglio 1969.  Un piccolo passo per l'uomo, un grande balzo dell'Umanità, venne detto mentre scorrevamo in Italia, in bianco e nero, le immagini, un po' annebbiate dei due astronauti (l'altro era Aldrin)  che scesi dal Lem con piccoli saltelli suggellavano la grande impresa. I riflessi delle missioni Apollo durano tuttora sul piano tecnologico: dai circuiti integrati, a nuovi materiali, al cibo a lunga conservazione, allo sviluppo di tecnologie leggere, dalla produzione e accumulo di energia, al filtraggio e purificazione dell’aria, al recupero dell’acqua e oltre. Si calcola che le ricadute furono enormi, fino a 7 volte l’investimento fatto dagli Stati Uniti. 
Recentemente si è tornati a parlare della Luna, con il programma americano Artemis, e il ritorno dell'uomo entro il 2024 con una colonia stanziale ma il progetto, e la relativa spesa, sarà confermato dal neo presidente Biden?
In tutti i casi il ritorno sulla Luna appare propedeutico alla missione su Marte. Ma di quali tecnologie avrebbe bisogno l'esplorazione spaziale che non abbiamo ancora? 
Al quesito cercherà di rispondere Roberto Battiston, già Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), professore ordinario di Fisica Sperimentale, presso l’Università di Trento, ospite della rassegna del Politecnico e del Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali Poliba-Uniba, “Rediscovering the Space”.
Il prof. Battiston passerà in rassegna le sfide della futura esplorazione spaziale umana prendendo ispirazione dal potenziale delle tecnologie bioispirate, ma non solo.
L'evento è in programma domani, martedì, 27 aprile, ore 15,00 sul canale YouTube Poliba e sulla piattaforma Cisco Webex, http://bit.ly/RediscoveringTheSpace_april_27
Coordinatore: prof. Marco Donato de Tullio – PoliBA. Moderatore: prof. Vito Albino – PoliBA.
Il relatore. Roberto Battiston si è laureato in Fisica alla Scuola Normale di Pisa  e ha conseguito il Dottorato di ricerca all’Università di Parigi IX, Orsay. Dal 1992 è professore ordinario di Fisica Sperimentale, presso l’Università di Trento. Da oltre 35 anni è impegnato in progetti di ricerca di livello internazionale nel settore della fisica sperimentale delle interazioni fondamentali: interazioni forti, elettrodeboli, ricerca dell’antimateria e della materia oscura nei raggi cosmici. Ha coordinato progetti scientifici di grande dimensione e complessità, nel settore della fisica agli acceleratori al CERN, a Stanford e nello spazio. In particolare, assieme al premio Nobel Samuel C.C. Ting, ha coordinato la realizzazione dell’esperimento per la ricerca dell’antimateria, installato sulla Stazione Spaziale Internazionale (AMS). Ha presieduto l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per un quadriennio (2014-18), rappresentando l’Italia nei contesti spaziali italiani europei ed internazionali. 
Ha contribuito ad approvare il piano nazionale “Space Economy” basato sulla partnership pubblico-privato. Ha proposto e sostenuto lo sviluppo del primo fondo pubblico-privato di investimento italiano destinato allo spazio. E' autore di più di 460 articoli pubblicati su riviste internazionali,  Svolge una intensa attività di divulgazione scientifica. 

Comunicato stampa.

 

Protocollo d’intesa tra il Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA e il Politecnico di Bari

Bari, 24 aprile 2021 - Sarà firmato ufficialmente martedì 27 aprile alle ore 10.30, all’interno della Sala Incontri del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, il protocollo d’intesa che getta le basi per importanti collaborazioni di educazione e ricerca, tecnico-scientifiche e formative, tra il MArTA e il Politecnico di Bari.

Un legame, quello tra il museo tarantino e l’istituzione universitaria, che suggella l’impegno allo svolgimento di attività di comune interesse, con uno scambio vicendevole di competenze, professionalità e momenti di confronto e promozione.
Un apporto di know-how e informazioni che potrà produrre l’effetto di una crescita considerevole da mettere a disposizione del territorio, della comunità e della fruizione collettiva.
La sigla sull’accordo in questione sarà posta dalla direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti e dal Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino.

Accredito stampa
Per via delle disposizioni vigenti riferite all’emergenza sanitaria sarà consentito l’ingresso alla stampa solo previo accredito da inviare entro lunedì 26 aprile, al seguente indirizzo: man-ta.comunicazione@beniculturali.it

Comunicato stampa.

Uffici Stampa
Leonardo Legrottaglie – Poliba – ufficiostampa@poliba.it – tel. (+39) 320 1710528
Maristella Bagiolini – MArTA – man-ta.comunicazione@beniculturali.it

Acustica. Da lunedì prossimo, 26 aprile e per tutta la settimana, una serie di eventi

Il suono ha una forte incidenza nella nostra vita, spesso positiva, talvolta fastidiosa e anche deleteria. Da tempo è oggetto di studi specifici nel Politecnico di Bari da parte di un gruppo di ricerca in Acustica. All'iniziativa in programma partecipano anche UniBa, il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e ARCoPu

Bari, 23 aprile 2021 – Azzeriamo tutto. Creiamo una barriera fisica tra il nostro timpano e il mondo esterno con dei comuni tappi per orecchie. Tutto cambia, l'intorno ci appare più lontano, ovattato, come in un film muto.
Dei cinque sensi, dopo la vista, il suono, che sia la nostra voce, la musica, i suoni della natura o quello indesiderato di un rumore ha una forte incidenza nella nostra vita, spesso positiva, talvolta fastidiosa, anche deleteria. Da tempo, il suono, è oggetto di studi specifici e di approfondimento in diversi settori in cui l’acustica (la scienza del suono), è declinata in termini fisici, ingegneristici, fisiologici, percettivi, neurologici, estetici e sociali.
La Commissione Internazionale per l'Acustica (ICA) nel 2020 ha voluto offrire un suo contributo a supporto dell’approvazione della Risoluzione dell'UNESCO su tema, "L'importanza del suono nel mondo di oggi: promuovere le migliori pratiche" e ha istituito l’Anno Internazionale del Suono 2020. L'iniziativa, a seguito dell’emergenza sanitaria covid, è stata estesa anche al corrente 2021 per consentire una adeguata riprogrammazione di tutte le attività con l'intento di evidenziare l'importanza del suono in tutti gli aspetti della vita.
Sul tema e sul piano scientifico, è impegnato da tempo il Politecnico di Bari con il Gruppo di Ricerca in Acustica del Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura.
E il Poliba, nell’ambito dell’Anno Internazionale del Suono, condividendo l'invito della Commissione Internazionale per l'Acustica, proporrà al pubblico, soprattutto scolastico,  per tutta la prossima settimana, dal 26 al 30 aprile, l’iniziativa, “Sounds of Life, Life of Sounds” (i suoni della vita, la vita dei suoni).
L'iniziativa mira a rendere evidente da un lato l’importanza che il suono riveste nella nostra vita (mettendo in gioco percezione, comunicazione verbale, musica, paesaggio sonoro e spazio fisico) e dall'altra la molteplicità delle applicazioni del suono (caratterizzazione degli spazi, realtà virtuale, sintesi sonora).
I webinar, indirizzati ad un pubblico non specialistico, attraverso il canale youtube poliba e la piattaforma Zoom (accessibile al link, valido per tutti gli eventi: tinyurl.com/soundsoflife-lifeofsounds) sono stati anche inseriti nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento offerti dal Politecnico di Bari.
Tutti gli eventi in programma dal 27 al 30 aprile, saranno strutturati prevedendo, ogni giorno, l’intervento di tre esperti che, con linguaggio semplice e divulgativo, svilupperanno un tema incentrato sul suono e le sue applicazioni. A conclusione di ognuno il pubblico potrà interagire e porre domande ai relatori. Inoltre, un giovane testimonial porterà il suo contributo sulle opportunità di lavoro e di crescita professionale nell’ambito delle discipline inerenti il suono e l’acustica. Al termine di ogni giornata, sarà assegnato un “compito a casa” per stimolare i partecipanti più giovani alla riflessione e all’approfondimento con i propri docenti mentre gli studenti delle scuole di musica, proporranno un breve “saluto musicale” incentrato sul tema della giornata.
L'iniziativa “Sounds of Life, Life of Sounds” sarà presentata lunedì, 26 aprile, ore 10.00, in diretta sui canali YouTube Poliba e attraverso la piattaforma Zoom: tinyurl.com/soundsoflife-lifeofsounds

Partecipano:
Francesco Cupertino, Magnifico Rettore del Politecnico di Bari
Stefano Bronzini, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari
Corrado Roselli, Direttore del Conservatorio "N. Piccinni" Bari
Francesco Asdrubali, Presidente dell’Associazione Italiana di Acustica
Giuseppe D’Urso, Presidente del Teatro Pubblico Pugliese
Ida Catalano, Presidente della Cittadella Mediterranea della Scienza
Maria Rosaria Annoscia, Dirigente Liceo Musicale “Don Milani”, Acquaviva delle Fonti
Pierfranco Semeraro, Presidente ARCoPu
Francesco Martellotta, Responsabile Scientifico dell’iniziativa.
Alla presentazione potrà intervenire la stampa per proporre domande agli organizzatori e ospiti. I giornalisti potranno prenotare il loro intervento mediante indirizzo mail ufficiostampa@poliba.it e successivamente, collegandosi al link dell'evento saranno invitati a formulare le proprie domande.

Ecco invece il Programma completo e i relativi temi

Martedi 27 Aprile 2021, ore 10.00: Suoni, rumori e musica nella vita quotidiana
Moderatore: Francesco Martellotta, Politecnico di Bari
L’ascolto come prima forma di conoscenza del mondo”: Carlo Valerio Bellieni, Università di Siena
Suoni musicali (e non) nel cervello”: Elvira Brattico, Università degli Studi di Bari
Paesaggi sonori e comunità”: Francesco Giannico, Archivio Italiano dei Paesaggi Sonori, Bari
Testimonial per le “Carriere in acustica e suono”: Antonella Castellana, Alstom

Mercoledi 28 Aprile 2021, ore 10.00:  Registrazione e visualizzazione dei fenomeni sonori
Moderatore: Francesco Scagliola, Conservatorio “N. Piccinni” di Bari
Onde e spettri: l’elaborazione dei segnali per descrivere i suoni”: Dino Guaragnella, Politecnico di Bari
Visualizzare la propagazione del suono con il calcolo numerico”: Giulia Fratoni, Università di Bologna
Aumentarne la forma, immergerne il contenuto. Tecniche estese di ripresa e amplificazione per la sala da concerto”: Giuseppe Silvi, Conservatorio “N. Piccinni” di Bari
Testimonial per le “Carriere in acustica e suono”: Daniele De Virgilio, Sound Designer freelance

Giovedi 29 Aprile 2021, ore 10.00:  Musica, acustica e spazi per la rappresentazione
Moderatore: Nicola Cufaro Petroni, Università degli Studi di Bari
Musica e spazi per la rappresentazione”: Francesco Scagliola, Conservatorio “N. Piccinni” di Bari
Acustica degli spazi per la rappresentazione”: Francesco Martellotta, Politecnico di Bari
Lo spazio architettonico come strumento musicale”: Lodovico Bordignon, Antonella Talamonti, Faber Teater, Chivasso
Testimonial per le “Carriere in acustica e suono”: Leonardo Lococciolo, Hackustica

Venerdi 30 Aprile 2021, ore 16.00:  Al centro del Suono - Concerto conclusivo
Organizzato in collaborazione con ARCoPu.

Comunicato stampa.

Studenti. All'iniziativa ha contribuito anche il Politecnico di Bari

All’edizione 2020-2021 hanno preso parte oltre cinquemila studenti di otto licei delle città di Roma, Milano, Bologna. Per la Puglia hanno partecipato i licei: “Tito Livio” di Martina Franca e “Gian Battista Vico” di Laterza

Bari, 20 aprile, 2021 - Si è svolto oggi il Career Day di STEM 4 future, il progetto che dal 2017 promuove tra i banchi di scuola la conoscenza e l’interesse per le materie scientifiche. STEM 4 future è un percorso formativo sostenuto da Boeing Italia, ideato e coordinato da ScuolAttiva in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Politecnico di Bari: il progetto rientra nei programmi di P.C.T.O. (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) riconosciuti dal MIUR. 
Oggi le classi coinvolte nel percorso didattico hanno avuto la possibilità di confrontarsi direttamente con il mondo dell’università e del lavoro: il focus della giornata è stato la costruzione di soft skills per accrescere le opportunità professionali.
In quattro edizioni, STEM 4 future ha coinvolto attivamente 5.028 studenti e studentesse delle scuole secondarie di I e II grado in diverse città della penisola italiana, riscontrando unanime entusiasmo da parte dei giovani partecipanti e anche dei professori che ne hanno supervisionato le attività.
All’edizione 2020-2021, tuttora in corso, hanno preso parte 8 licei nelle città di Roma (Liceo Morgagni, Liceo Peano, Liceo Orazio), Milano (Liceo Vittorini, Liceo Tito Livio), Bologna (Liceo Sabin) e i licei pugliesi “Gian Battista Vico” di Laterza (TA) e “Tito Livio” di Martina Franca (TA) per una durata complessiva di 30 ore di moduli formativi. 
Dato il protrarsi dell’emergenza sanitaria e considerato il successo della didattica a distanza inaugurata nella scorsa edizione, l’esperienza online è stata ripresa e migliorata. Per la prima volta studenti e studentesse hanno potuto incontrarsi virtualmente sulla piattaforma “Remo Conference Tool”, uno spazio virtuale e interattivo organizzato in tavoli di lavoro che permette di ricreare le caratteristiche di un evento in presenza.
“Educazione è sinonimo di futuro”, ha commentato Angela Natale, Presidente di Boeing Italia e Managing Director per il Sud Europa. “Ora più che mai, i nostri ragazzi e ragazze hanno bisogno di punti di riferimento. Sono pertanto molto orgogliosa dell’impegno di Boeing, che ha continuato, pur in un contesto così difficile e sfidante, a scommettere su questo progetto. La nostra Azienda crede infatti fermamente nel valore dell’educazione e delle materie STEM”.
Il Rettore del Politecnico di Bari. “I percorsi di formazione in ambito STEM, pur rappresentando una scelta sicura per le prospettive occupazionali, dovranno continuare ad evolvere nei prossimi anni guardando alla trasversalità delle competenze, alle esperienze laboratoriali, alle cosiddette soft skills” - ha affermato il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino“Questi sono gli strumenti che serviranno ai nostri laureati per affrontare un mondo del lavoro in continua evoluzione, per riuscire ad anticiparne le trasformazioni. L’impegno del Politecnico di Bari in questa iniziativa, come in tutte le attività di formazione ed orientamento, avrà sempre al centro dell’attenzione il futuro dei giovani talenti”.
“Nel mio ruolo di Rettrice di un’Università che ha come scopo promuovere l’alto merito in Italia, ritengo che sia molto importante per le studentesse e per gli studenti tenere a mente che gli asset fondamentali per affrontare il futuro sono non solo il talento e la passione, ma anche l’impegno e la capacità di sacrifico per perseguire i propri obiettivi”, ha commentato Sabina Nuti, Rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. “I ragazzi devono essere imprenditori di loro stessi e, conoscendo i propri punti di forza, possono farne la base per una strategia di successo. Il mondo del futuro è un mondo che, per essere sostenibile, dovrà essere inclusivo e questa iniziativa formativa ha dato loro la possibilità di approfondire anche tale elemento”.
“L’esperienza di PCTO svolta con STEM 4 future, mi ha dato la possibilità di varcare quel limes conoscitivo di ambito scolastico e di apprezzare concretamente il valore delle competenze, sia individuali che di gruppo in un mondo in costante cambiamento. Raccomando questa esperienza a tutti coloro che hanno voglia di crescere e di spiegare le ali verso il folle volo della scienza”, ha sottolineato Carmelo Pio Castiello, studente del liceo “Gian Battista Vico” di Laterza (TA), uno dei licei che hanno aderito al progetto.
In parallelo all’approfondimento delle materie STEM (acronimo inglese di Science, Technology, Engineering and Maths) è stato rinnovato anche quest’anno l’impegno nella sensibilizzazione verso il tema del gap di genere in ambiti lavorativi tecnico-scientifici, ancora lontano dall’essere superato. Le testimonianze di vita e carriera da parte di donne professioniste sono servite per infondere fiducia soprattutto nelle giovani studentesse e per attrarle sempre più numerose verso il mondo della scienza.
Il progetto STEM 4 future culminerà il prossimo maggio con l’evento finale in streaming per celebrare la fine del progetto e per premiare gli studenti e le studentesse più meritevoli. Gli otto equipaggi in gara nel concorso creativo “La rotta verso il futuro” sono chiamati a ideare un’ideale rotta di viaggio attraverso luoghi che rappresentino eccellenze mondiali nel campo delle innovazioni in materia di salute del pianeta e di progresso. L’equipaggio che si aggiudicherà il premio finale avrà la possibilità unica di partecipare alla Boeing Experience, una serie di giornate aziendali da trascorrere a diretto contatto con i professionisti del colosso in ambito aeronautico e aerospaziale.
L’iniziativa gode del supporto di Boeing Italia nel solco delle attività filantropiche che la multinazionale porta avanti con la divisione “Boeing Global Engagement” al fine di costruire e trasmettere valori all’interno delle comunità in cui opera attivamente.
Ideatrice del format STEM 4 future, ScuolAttiva Onlus è da oltre 10 anni al fianco di Boeing Italia nel promuovere la formazione e la crescita culturale della scuola, contribuendo al miglioramento della qualità di istruzione di migliaia di studenti e studentesse.

Comunicato stampa.

Sottoscritta la convenzione quadro dai Rettori, Cupertino, Resta e dal Presidente, Sianesi

Con il supporto e l'esperienza internazionale di PoliMi e PoliHub, il PoliBa si candida a diventare incubatore d'imprese ad alto contenuto tecnologico

Bari, 20 aprile 2021 – Il Politecnico di Bari, il Politecnico di Milano e PoliHub, l’Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano, gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano, hanno sottoscritto un accordo quadro, di durata triennale, rinnovabile, che propone una alleanza, nord-sud, per sostenere processi di sviluppo economico e sociale sul territorio nazionale attraverso il sostegno alla creazione di nuove imprese tecnologiche.
È interesse comune - si legge nel documento sottoscritto dal Rettore del Politecnico di Bari, prof. Francesco Cupertino, dal Rettore del Politecnico di Milano, prof. Ferruccio Resta e dal Presidente di PoliHub, prof. Andrea Sianesi - sviluppare forme di collaborazione nell’ambito della “Terza Missione universitaria”, favorendo la creazione di nuove imprese tecnologiche capaci di innescare processi di innovazione nei territori. 
In particolare PoliBa, PoliMi e PoliHub favoriranno e promuoveranno iniziative a sostegno del trasferimento dei risultati della ricerca e della creazione di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico, fornendo supporto alle attività di prototipazione, sviluppo del modello di business, validazione di mercato e ricerca di finanziamenti.
Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano, afferma: “Contribuire alla creazione di un’infrastruttura nazionale dell’innovazione che valorizzi la collaborazione tra atenei e crei nodi di sviluppo a livello nazionale è fondamentale. Così il Politecnico di Milano e il Politecnico di Bari mettono a fattor comune competenze e approcci alla creazione d’impresa che traggono valore dal rapporto con il territorio e dalla spinta generata da nuove idee nate nel contesto della ricerca. Tali iniziative potranno trarre vantaggio dall’esperienza pluriennale del nostro incubatore PoliHub”. 
Nella fase d'avvio della collaborazione, PoliMi e PoliHub, che vantano un indubbio riconoscimento internazionale, supporteranno il Politecnico di Bari nello sviluppo di strutture e strumenti per l’implementazione e la gestione di un Incubatore di Impresa. Contestualmente, saranno individuati strumenti finanziari ad hoc per supportare spin-off universitari e startup tecnologiche appositamente selezionate. 
Così il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino: “ll sistema universitario italiano ha sedimentato anni di ricerca che sono a disposizione del paese. Il rinnovato spirito di collaborazione fra atenei, evidenziato da questo accordo, è una buona notizia per tutti.
 In questo senso, l'intesa con il Politecnico di Milano e con l’Incubatore PoliHub rappresenta un tassello importante per le azioni di trasferimento tecnologico del Politecnico di Bari verso le nostre imprese. Essa offre anche nuove possibilità di affermazione professionale ai nostri ricercatori e ai nostri studenti. Condividendo competenze, processi e relazioni diventiamo tutti più efficienti ed efficaci nell’opera di trasformazione della ricerca in innovazione, e di quest'ultima in sviluppo per i nostri territori”.
Sulle considerazioni espresse dai due rettori, Andrea Sianesi, Presidente di PoliHub aggiunge: “La mission di PoliHub è quella di accompagnare la nascita di startup deep tech che generino valore per la società e l'economia verso un modello di progresso sostenibile, grazie a scienza e tecnologia e facendo leva sull'ecosistema del Politecnico di Milano”. “Per questo siamo orgogliosi di poter collaborare con il Politecnico di Milano e il Politecnico di Bari allo sviluppo di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico. Questa alleanza rappresenta un valore per il territorio e un arricchimento per il nostro ecosistema dell’innovazione in termini di competenze, sinergie e know-how”.
Responsabili scientifici della Convenzione sono: prof. Francesco Cupertino (Politecnico di Bari); prof. Ferruccio Resta (Politecnico di Milano); prof. Andrea Sianesi (PoliHub). 
Successivi accordi attuativi regoleranno le singole attività condivise dai tre soggetti promotori.

Comunicato stampa.

Rediscovering the Space. Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali

E' il seminario di Marco Molina,  Managing Director Sales and Products di SITAEL

Bari, 19 aprile 2021 - Quale supporto scientifico può offrire un dottorato di ricerca universitario, specializzato nell'aerospazio, allo sviluppo di una azienda privata dedita al settore?
Le attività in ambito spaziale sono passate dall'esplorazione della Luna, Venere, Marte e iniziative pionieristiche come i satelliti per la ricerca scientifica a reali opportunità imprenditoriali. Sicché oggi emergono potenziali mercati e la necessità di inventare connessioni con altri settori dell'economia per nuovi profili di lavoro. 
Marco Molina, classe 1969, laurea con lode in Ingegneria Aeronautica al Politecnico di Milano e Dottorato di Ricerca in Ingegneria Aerospaziale con una ricerca sulle tecniche applicate al controllo termico di veicoli spaziali è dal 2019 Managing Director Sales and Products di SITAEL SpA, la più grande compagnia spaziale privata italiana nata in Puglia, alle porte di Bari.
Molina, con i suoi 25 anni di esperienza nel settore spaziale, interverrà nel programma di incontri dedicati al settore spaziale, “Rediscovering the Space”, organizzati dal Politecnico e dal  Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali Poliba-Uniba.
Nell'incontro, in programma domani, martedì, 20 aprile, ore 17.00 sulla piattaforma cisco webex http://bit.ly/RediscoveringTheSpace_april_20 e sul canale youtube Poliba, Molina presenterà, nel seminario dal titolo, Space economy: la prospettiva di un’impresa privata” la sua testimonianza professionale e l'evoluzione della sua carriera di Dottore di Ricerca nell'industria spaziale italiana. Come è cambiato lo scenario? Quali sono le tendenze? Quali sono le sfide future e come prepararsi ad affrontarle? Quali i nuovi mercati? E infine, quale è il significato di economia spaziale per un Dottore di Ricerca in Ingegneria Aerospaziale, impegnato in una società spaziale privata (SITAEL)?  A queste domande Molina cercherà le risposte più adatte, in un momento storico di settore in grande fermento.
Il relatore. Marco Molina, nella sua carriera, dopo la laurea e il dottorato, si è occupato di dinamica delle vibrazioni presso l’azienda operante nella costruzione di elicotteri Agusta. Negli ultimi 25 anni ha formato la sua carriera di ingegnere spaziale nell'industria aerospaziale nazionale, come vicedirettore tecnico di OHB Italia e CTO (Chief Technical Officer) di Leonardo Space. Dal 2019 è Managing Director Sales and Products di SITAEL. È stato membro dell’Assemblea del Grafene nell’omonimo programma Flagship della Commissione Europea. Ha collaborato a più di dieci missioni già lanciate in orbita: satelliti, esperimenti di microgravità ed esperimenti sulla Stazione Spaziale Internazionale. 
Coordinatore “Rediscovering the Space”: prof. Marco Donato de Tullio – PoliBA. Moderatore: prof. Angelo Natalicchio – PoliBA.

Comunicato stampa.

La nuova sede. Il Comune di Taranto investe sul Politecnico 

Gli storici, Palazzo “Delli Ponti” e Palazzo Galeota, saranno la nuova sede dell'ateneo nel centro della città. I due immobili potrebbero essere disponibili già ad inizio estate

Bari, 16 aprile 2021 – Il Politecnico investe su Taranto. Il Comune di Taranto investe nel Politecnico. La trentennale storia che lega il Poliba a Taranto, sin dalla sua fondazione, troverà nuova e rinnovata luce con gli studenti e i docenti di ingegneria, architettura e design, il personale tecnico-amministrativo che prossimamente popoleranno la città e la nuova sede nel cuore antico, quello più autentico dell'antica TARAS.
Ieri, 15 aprile, in un incontro a Palazzo di Città, il sindaco, Rinaldo Melucci e il Rettore del Politecnico, Francesco Cupertino hanno ancora una volta sottolineato la solida collaborazione tra i due enti e non solo con parole di circostanza. Il Comune di Taranto consegnerà due palazzi storici al Politecnico: Palazzo “Delli Ponti” e il prospiciente Palazzo “Galeota” che appositamente adeguati, diventeranno, a breve, la sede didattica amministrativa e di rappresentanza dell'ateneo scientifico mentre, nell'attuale sede, al quartiere “Paolo VI”, continueranno le attività laboratoriali del Poliba.
La presenza del Politecnico nel centro della città porterà maggiore interazione del mondo universitario con la città e viceversa. Gli studenti beneficeranno di migliori collegamenti con i mezzi pubblici da e per Taranto, vedi la vicinanza con la stazione ferroviaria. Inoltre, la sua presenza nel centro storico rappresenterà un importante tassello e incentivo per conoscere, recuperare e rivitalizzare un grande ed importante centro storico dalla millenaria storia. Ecco come sarà composta la sede destinata al Politecnico dal Comune di Taranto.
Palazzo “Delli Ponti”. E' un complesso edilizio di circa 2.600 mq nel cuore della Città Vecchia, fra le vie Duomo e Di Mezzo. Il Palazzo fu costruito nel 1709 dai fratelli Cataldo e Niccolò Delli Ponti, mediante una complessa opera di accorpamento di due edifici costruiti nel cinquecento e del seicento: palazzo del Marchese Francesco Maria Antoglietta e quello dei Principi di Gaeta. “Delli Ponti” si sviluppa su quattro livelli ed include anche un'area archeologica pluristratificata. Caratterizzato da una serie di ambienti di grande pregio offre ampi spazi interni.
Palazzo “Galeota”. L’edificio è situato nell’Isola Madre di Taranto in via Duomo. Costruito nel 1728 ed espressione dell'architettura napoletana, prende il nome dal nome della famiglia che lo scorso secolo acquistò il palazzo. L'elegante palazzo barocco venne fatto costruire da don Vincenzo Cosa, canonico della cattedrale di Taranto. Alla sua morte, l'edificio passò prima alla famiglia Calò, e successivamente nel 1800 al Sindaco di Taranto Luigi Galeota, del quale si notano ancora le iniziali sul portone. L'edificio è uno dei più rappresentativi dell'edilizia aristocratica del Settecento, ed è il risultato dell'aggregazione di costruzioni minori. Come molti altri palazzi del Borgo Antico, dispone di un cortile interno dal quale è possibile ammirare l'articolazione di tutti gli ambienti. Molte delle soluzioni architettoniche e decorative esterne ed interne, sono di chiara ispirazione napoletana, oltre che influenzate dal barocco leccese. Il Palazzo Galeota si sviluppa su quattro livelli, ciascuno con superficie pari a circa 700 mq eccetto il piano cantinato con superficie pari a circa 450 mq. Sulla porta di accesso al piano nobile è collocata un'iscrizione recante al centro la data di completamento dei lavori, 1728. Nel 1975 il palazzo è stato acquistato dal Comune, che ha provveduto al suo restauro.
Prospiciente a Palazzo “Delli Ponti” é situato Palazzo “Galeota”. Insieme costituiranno la nuova sede del Politecnico a Taranto. Gli immobili - secondo il Sindaco, Melucci - potrebbero essere disponibili già ad inizio estate.

Comunicato stampa.

Sanità. Ricerca, innovazione, nuovi materiali per le emergenze sanitarie

All'iniziativa, cofinanziata dalla Regione Puglia (bando Innonetwork) hanno partecipato otto partners. Di assoluto rilievo il contributo scientifico del gruppo di lavoro di Bioingegneria del Politecnico di Bari per i settori della diagnostica per immagini, la trasmissione dati per la chirurgia, la manutenzione avanzata, l'emergenza COVID 

  Bari, 12 aprile 2021 –  E' mobile e porta con sè, in un concentrato, tutte le capacità e le caratteristiche tecnologiche di intervento e assistenza di un ospedale. Può comporsi di più moduli, costruiti con materiali eco-sostenibili, riconfigurabili, collegati tra loro secondo le necessità. Rappresenta la soluzione di pronto intervento in aree geografiche e in situazioni di necessità o emergenze sanitarie, come quella in corso, eventi straordinari, terremoti, flussi migratori, ecc. Può trovare applicazione nel pronto intervento, diagnosi, chirurgia e post-operatorio. Trae origine da un progetto, denominato, SOS (Smart Operating Shelter) di durata triennale che ha visto la partecipazione di otto partners pubblici e privati. Questi sono: R.I. Group Spa, (Trepuzzi), Politecnico di Bari, ENEA CR Brindisi, consorzio CETMA (Brindisi), Protom Group spa (Bari e Napoli), Ena Consulting srl (Bari), Me.Spo s.n.c. (Castellana Grotte), Kinema srl (Modugno).
Le attività di ricerca e sviluppo hanno riguardato, in particolare, lo studio, la progettazione e lo sviluppo prototipale di una unità operatoria mobile modulare ed ecosostenibile (costruita a Trepuzzi, presso R.I. Group spa), che risponde alla necessità di offrire un presidio fruibile in breve tempo, anche in scenari emergenziali. 
I servizi consentiti direttamente nei luoghi di necessità, anche se lontani dagli ospedali territoriali, sono finalizzati al supporto alla diagnosi clinica e alla chirurgia guidata. Il presidio progettato, se installato nelle prossimità di ospedali, può anche garantire continuità di funzionamento nelle situazioni di momentanea inagibilità degli stessi, oppure in condizioni impreviste di particolare carico di richiesta di servizi alla popolazione, vedi ad esempio l'attuale situazione pandemica. 
La soluzione prototipale realizzata ha come principale caratteristica la mobilità, la riconfigurabilità e la impiantistica di sicurezza che garantisce sin dalle fasi di messa in esercizio della struttura la corretta manutenzione ordinaria, il continuo monitoraggio e il controllo del mantenimento di condizioni di esercizio di tipo ambientale, sanitario, energetico e funzionale. 
Di particolare importanza, per l’innovatività del prototipo realizzato, risultano le soluzioni progettate e implementate direttamente dal gruppo di lavoro del Politecnico di Bari che ha contribuito al progetto con il gruppo scientifico di Bioingegneria coordinato dal prof. Vitoantonio Bevilacqua
Le attività specifiche di questo gruppo hanno riguardato lo studio e la implementazione di tecniche di diagnostica intelligente per offrire servizi innovativi anche per la gestione delle necessità nel mutato contesto della pandemia. Tra queste l'elaborazione di immagini mediche, la diagnostica medica operatoria e la ingegneria clinica funzionale alla struttura. Nello specifico, infatti, le attività di sviluppo di sistemi intelligenti di supporto alle decisioni basati su immagini medicali hanno consentito di poter disporre di servizi abilitanti il teleconsulto, la telemedicina per finalità diagnostiche e operatorie e la progettazione e la implementazione di interfacce specifiche di acquisizione ed elaborazione dati hanno consentito facilmente di proporre non soltanto una nuova cartella sanitaria utile per il triage del sospetto COVID, ma anche servizi di training e manutenzione innovativi. Con particolare riferimento a questo ultimo aspetto, il gruppo di lavoro del Politecnico ha proposto e poi realizzato, in forte sinergia con il partner Protom Group, sia sistemi immersivi basati su realtà virtuale per rispondere velocemente all’implementazione di nuove procedure di sicurezza negli ambienti di lavoro e di training degli operatori sanitari, sia applicazioni basate su realtà aumentata per supportare a distanza le attività di manutenzione anche di personale non specializzato disponibile in loco. 
Le attività del progetto SOS – “Smart Operating Shelter”, cofinanziato dalla Regione Puglia attraverso il Bando Innonetwork, valore del finanziamento: 1,5 milioni di euro, hanno avuto inizio il 19 giugno 2018 e si sono concluse lo scorso 18 marzo 2021. I soggetti beneficiari del finanziamento, costituiti in ATS, hanno competenze multidisciplinari e sono: R.I. S.p.A. (capofila), Politecnico di Bari, Consorzio Cetma, Enea, Protom Group S.p.A., Kinema s.r.l., Ena Consulting s.r.l. e Mespo s.n.c.. Il progetto ha visto la composizione di un comitato tecnico scientifico costituito da: dott. Savino Arbore (Responsabile Scientifico di Progetto), dott. Cosimo Tafuro (R.I. S.p.A), prof. ing. Vitoantonio Bevilacqua (Responsabile Scientifico per il soggetto beneficiario Politecnico di Bari), dott. Ubaldo Spina (CETMA), dott.ssa Vincenza Luprano (ENEA CNR – Brindisi).

Ecco la sua conformazione virtuale.
https://www.youtube.com/watch?v=UunJogQdE6Q

Comunicato stampa.

Rediscovering the Space. Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali

Interviene, Luca del Monte, Direttore della Divisione Politica Industriale e PMI dell’Agenzia Spaziale Europea

Bari, 12 aprile 2021 - La Space Economy e la politica industriale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) sarà il tema del settimo appuntamento con il Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziale Poliba-Uniba e il programma di incontri quindicinali, “Rediscovering the Space, challenges and opportunities in the aerospace, research and business sectors”.
All'evento parteciperà, in qualità di relatore, Luca del Monte, Direttore della Divisione di Politica Industriale e PMI dell’Agenzia Spaziale Europea.
Il seminario discuterà le principali caratteristiche della space economy, sia a livello europeo sia a livello globale, attraverso la presentazione e discussione di dati e informazioni che permetteranno di tracciarne le principali dinamiche e traiettorie di sviluppo, anche alla luce della recente crisi pandemica e dei suoi impatti. 
Particolare attenzione verrà prestata alle politiche industriali dell'Agenzia Spaziale Europea e al suo ruolo nel sostenere la competitività del comparto europeo nei mercati globali. A tale proposito, verranno discussi e analizzati i principali strumenti, modelli e metriche adottate dall'ESA per supportare le suddette politiche e iniziative strategiche.
Il relatore. Luca del Monte, classe 1969, si è laureato con il massimo dei voti in Ingegneria Aerospaziale all’Università “La Sapienza” di Roma. Comincia la sua carriera con Telespazio S.p.A. a Roma dove ricopre l’incarico di Project Manager per la realizzazione di applicazioni spaziali integrate per pubbliche amministrazioni basate su sistemi di navigazione satellitari. Dopo una parentesi presso l’Ufficio Europeo dei Brevetti dell’Aja in Olanda, è all’Agenzia Spaziale Italiana. Rappresenta  l'Italia presso i Programme Boards dell’ESA di Navigazione Satellitare e dei Lanciatori. Nel 2002 passa al quartier generale di Parigi dell’Agenzia Spaziale Europea nella Direzione della Strategia. Successivamente, viene incaricato di sviluppare nuovi programmi nel settore della sicurezza e difesa. In questo periodo concepisce e lancia il primo programma Europeo di sorveglianza dello spazio, e il primo centro di cybersecurity spaziale europeo. Dal 2014, viene incaricato di sviluppare il polo di Space Economy dell’ESA in collaborazione con l’OCSE. Nel nuovo incarico concepisce una serie di iniziative volte a favorire il coinvolgimento di industrie non spaziali, e la promozione di startup innovanti, come il Global Space Economic Forum e ESA Grand Challenge. Più recentemente, si occupa di nuove piattaforme per il credito agevolato alle PMI, in collaborazione con la Banca Europea degli Investimenti. I
Il seminario con Luca del Monte è in programma domani, martedì, 13 aprile, ore 17.00, sul canale Youtube del Poliba e attraverso il link http://bit.ly/RediscoveringTheSpace_april_13
Coordinatore: prof. Marco Donato de Tullio  - PoliBa. Moderatore: prof. Antonio Messeni Petruzzelli – PoliBa.

Comunicato stampa.

Space Economy,  Sottoscritto l'accordo quadro di collaborazione di durata triennale

Bari, 1 aprile 2021 – Il Politecnico di Bari e Primomiglio SGR annunciano un accordo triennale di collaborazione per sviluppare gli investimenti in spin-off e tecnologie sviluppate nell’ambito accademico del Poliba sulla ricerca e sulle attività di trasferimento tecnologico. 

Primomiglio SGR SpA, sede a Milano, è una società di Gestione del Risparmio iscritta presso l’Albo della Banca d’Italia. Gestisce oltre 120 milioni di Euro di venture capital specializzati in due settori: il campo digitale e quello spaziale. Il Politecnico, di suo, vanta delle eccellenze in entrambi i due settori, nonché distretti industriali nei due mercati molto vivaci. L’obiettivo è generare investimenti in nuove aziende a forte vocazione tecnologica, attirando sul territorio capitali ad alto impatto in grado di creare occupazione ad alta specializzazione.
In questa ottica e per dar vita agli intenti, la società Primomiglio e il Politecnico di Bari hanno sottoscritto, nei giorni scorsi, un accordo quadro di collaborazione scientifica di durata triennale, rinnovabile. 
Il documento, ufficializzato dall'Amministratore delegato di Primomiglio, dott. Antonio Concolino e dal rettore del Politecnico, prof. Francesco Cupertino, prevede lo sviluppo di forme di collaborazione in partnership per lo svolgimento di attività di ricerca, sviluppo tecnologico, innovazione, didattica e formazione, servizi a supporto delle attività di ricerca, alle attività imprenditoriali con particolare riferimento alla space economy. Altre aree di interesse riguardano la digital economy, la transizione energetica le scienze della vita. Tale collaborazione potrà prevedere, inoltre, lo sviluppo di tesi di laurea, borse di studio, iniziative di sperimentazione e casi pilota, commesse di ricerca, consulenze tecnico-scientifiche, partecipazione congiunta a programmi di ricerca nazionali e/o internazionali. Nell’ambito di tali iniziative Primomiglio potrà finanziare anche assegni di ricerca e borse di studio per percorsi di dottorato di ricerca erogati dal Politecnico su temi di ricerca concordati, ma anche tirocini a favore di studenti e neolaureati del Poliba, visite, stages didattici, conferenze, dibattiti e seminari. Tutte le forme di collaborazione saranno attivate tramite specifici accordi attuativi. 
Gli investimenti nel cosiddetto ‘deep tech’ sono in grande crescita – ha dichiarato Gianluca Dettori, Presidente di Primomiglio SGR – e nei prossimi anni la dimensione dei capitali e la qualità delle iniziative che sono state messe in campo è molto elevata. L’attività di CdP Ventures con l’iniziativa Itatech, e il recente rilancio con il nuovo piano industriale ha creato una serie di attori professionali specializzati sull’investire nell’innovazione prodotta nei nostri atenei. Il lancio di Enea Tech ha aggiunto un impegno di 500 milioni del Governo per investimenti strategici ad alta tecnologia. E’ una grande occasione per il territorio della Puglia al quale speriamo di poter contribuire positivamente. Siamo da anni attivi su questo territorio grazie anche al supporto del nostro investitore Fondazione Puglia e puntiamo a poter restituire sviluppo oltre che rendimenti a chi crede nelle startup Italiane.”
Il Rettore. «La Puglia, con le sue straordinarie risorse naturali e la sua posizione strategica nel Mediterraneo -  sottolinea il Rettore del PoliBa, Francesco Cupertino - deve diventare sempre più attrattiva anche per le opportunità professionali ad alta specializzazione. Per centrare l’obiettivo, dobbiamo incentivare investimenti nei settori più avanzati ed è per questo che la collaborazione tra pubblico e privato si fa sempre più stretta e qualificata, come dimostra la partnership con Primomiglio. Il Politecnico di Bari, unico politecnico del Sud Italia, sta puntando su settori di frontiera come l’aerospazio, nell’ambito del quale abbiamo avviato un dottorato di ricerca in collaborazione con l’Università “Aldo Moro” di Bari e un ciclo di seminari, tuttora in corso, sulla Space Economy, che sta coinvolgendo tanti specialisti del settore. Lo stesso stiamo facendo per la transizione digitale, dove abbiamo avviato progetti importanti come il centro di competenza tra la Puglia e la Campania, con partner pubblici e privati. Per garantire futuro ai nostri giovani, dobbiamo farci trovare pronti ai grandi cambiamenti in corso».
Il Politecnico di Bari ha indicato quale proprio responsabile scientifico della convenzione il prof. Antonio Messeni Petruzzelli. Primomiglio SGR SpA, per parte sua, l’ing. Niccolò Sanarico.
Primomiglio è una SGR specializzata nel venture capital tecnologico early stage, fondata e gestita da un team con forti competenze nel campo del digitale e un significativo track record imprenditoriale. Gestisce tre fondi: Barcamper Ventures specializzato nel campo software, digitale e Internet; Barcamper Ventures Lazio, in collaborazione con Lazio Innova di Regione Lazio per rafforzare gli investimenti sul territorio regionale; Primo Space focalizzato sulla New Space Economy. 

www.primomigliosgr.it

Comunicato stampa.

Rediscovering the Space. Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali

Il generale pilota dell'Aeronautica Militare è ospite del Poliba, domani, 30 marzo, ore 17.00. L'evento è in programma sulla piattaforma Cisco Webex e sul canale Youtube del Politecnico di Bari

Bari, 29 marzo 2021 - Nonostante un forte legame tra spazio e aerospazio, i due domini sono profondamente diversi l'uno dall'altro. Infatti, all'aumentare della distanza dalla superficie terrestre, assistiamo a una diminuzione esponenziale della pressione atmosferica. 
Ciò accompagna il passaggio dall'aerotermodinamica, a cui sono legati mezzi di volo, al principio di inerzia (prima legge di Newton) che spiega che un corpo che si muove in moto rettilineo uniforme, in assenza di attrito, continuerà il suo moto all’infinito finchè una forza non lo fermi. Per anni si è commesso l'errore di confondere i due regni fisici, ignorando il potenziale dell'atmosfera nel facilitare l'accesso allo spazio. Ciò ha portato a una progettazione inefficiente dei veicoli spaziali.
La riusabilità dei razzi. Nell’era della nuova economia spaziale, tuttavia, la "riusabilità" dei razzi è diventata un fattore chiave per tantissime applicazioni. Ciò ha spinto la ricerca scientifica ad una fase di concetti innovativi e a relative tecnologie sperimentali che possono essere indicate genericamente come " voli suborbitali”.
Per definizione, un volo suborbitale compie una traiettoria che non raggiunge nemmeno una singola rotazione attorno al nostro pianeta, e quindi è semplicemente una combinazione delle fasi di lancio e di rientro. Il concetto di volo suborbitale può essere ulteriormente rifinito, focalizzandosi sulle tecnologie riutilizzabili che producono un duplice vantaggio: il costo di accesso allo spazio è notevolmente ridotto; i rischi per le aree circostanti il sito di lancio sono mitigati.
Le tecnologie riutilizzabili suborbitali permettono la transizione dal classico razzo "unidirezionale" alla rivoluzione degli aerei che si evolvono in veicoli spaziali e degli aeroporti in porti spaziali. 
L'Italia, la Puglia. L'Italia ha le condizioni perfette, in termini di geografia e clima, per poter ospitare voli suborbitali sperimentali e Grottaglie, in Puglia, uno dei primissimi spazioporti d'Europa, è una dimostrazione del ruolo di primo piano che possiamo avere in Europa.
Su questi argomenti e sul tema, “Volo Suborbitale”, verterà l'incontro promosso dal Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali, Poliba-Uniba, nell'ambito del programma d'incontri quindicinali, “Rediscovering the Space, challenges and opportunities in the aerospace, research and business sectors”. Relatore, Roberto Vittori, Astronauta ESA, Pilota e addetto alla sicurezza in volo dell'Aeronautica Militare Italiana. 
L'evento è in programma domani, 30 marzo, ore 17.00,  sulla piattaforma Cisco Webexhttp://bit.ly/RediscoveringTheSpace_march_30  e sul canale Youtube del Politecnico di Bari. Coordinatore: prof. Marco Donato de Tullio, PoliBA. Moderatrice: prof.ssa Caterina, PoliBA.
Il relatore. Roberto Vittori è pilota, collaudatore e addetto alla sicurezza in volo dell'Aeronautica Militare Italiana, nel grado di Generale di Brigata. Vanta esperienza su più di 50 diversi tipi di velivoli, elicotteri, alianti. È anche astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea con alle spalle tre voli sulla Stazione Spaziale Internazionale, due dei quali a bordo della russa Soyuz (2002 e 2005), e l'ultimo a bordo dello Space Shuttle. Tra i numerosi riconoscimenti, ha ricevuto una medaglia d'oro al valore aeronautico dal Presidente della Repubblica Italiana, una medaglia d'oro per l'esplorazione spaziale dall'Amministratore della NASA e una medaglia speciale dal Presidente della Federazione Russa.

Ricerca & Ambiente. Il progetto europeo Interreg “AweS0Me” vede coinvolto il Politecnico di Bari 

L'iniziativa, finanziata dall'UE, mira a promuovere buone pratiche e lo studio di nuove soluzioni ecocompatibili di economia circolare per la trasformazione degli scarti agricoli in materiali da costruzione ad alte prestazioni

Bari, 27 marzo 2021 - “AweS0Me”, ovvero “Agricultural Waste as Sustainable 0 km building Material” (Scarti agricoli come materiali edili sostenibili a km zero) è un progetto europeo Interreg che coinvolge Italia-Albania-Montenegro e i suoi rappresentanti: CONFIMI, l'Associazione imprenditori italiani in Albania (capofila), il Politecnico di Bari, il Centro per l’innovazione e l’Imprenditorialità “Tehnopolis” del Montenegro e il GAL Molise “Verso il 2000”. 
Lo scopo primario del progetto è quello di promuovere l’utilizzo degli scarti agricoli (potature ma anche scarti di lavorazioni industriali agricole) per la realizzazione di materiali termoisolanti (ad esempio, pannelli) da impiegare per l’efficientamento energetico degli edifici.
Contestualmente il progetto mira ad aumentare la consapevolezza dell’esistenza di materiali edili totalmente sostenibili ottenuti da scarti agricoli, favorendo lo sviluppo di nuovi prodotti, nell’ottica dell’economica circolare, che uniscano al basso impatto ambientale eccellenti prestazioni termoisolanti. 
Inoltre, la disponibilità degli scarti agricoli a distanze contenute e sostanzialmente a km zero, genererebbe la riduzione dell’impatto ambientale legato al trasporto e l’abbattimento dei costi energetici di produzione. Non solo, ulteriori vantaggi ambientali deriverebbero dal sottrarre gli scarti agli usuali processi di smaltimento, basati, nella maggior parte dei casi, sulla loro combustione in campo (con relative emissioni di carbonio), in favore di un processo di riciclo. Solo in Puglia, ad esempio, la raccolta differenziata della frazione verde ammonta a circa 10.775 tonnellate (ISPRA, 2019). Ciò delinea una forte potenzialità sull'uso di tali materiali naturali.
Per favorire l'uso di tali scarti, uniti alle buone pratiche, il progetto promuoverà dei workshop di autocostruzione dei componenti e dei laboratori pilota, aperti al pubblico, in cui saranno impiegate e testate soluzioni tecniche basate sull’impiego di materiali bio-compatibili, allo scopo di dimostrarne le prestazioni per il raggiungimento degli standard energetici nazionali ed internazionali. Ciò favorirà l'obiettivo finale del progetto: la costituzione di un network di stakeholders pubblici e privati, con particolare riferimento alle Pubbliche Amministrazioni delle aree di Programma, per la condivisione di linee guida per la promozione della sostenibilità e l’impiego dei rifiuti agricoli in ambito edilizio. 
L'iniziativa Interreg, promossa e sostenuta dall'UE, sarà presentata, martedi, 30 marzo 2021, ore 15.30. L'evento potrà essere seguito connettendosi al link pubblico: tinyurl.com/awes0meinterreg
La scheda. Il progetto “AweS0Me” è finanziato dall'UE, nell’ambito del secondo bando del Programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014 - 2020 – Targeted Asse 3, “Protezione dell’ambiente, gestione dei rischi strategia a basse emissioni di carbonio”, Obiettivo specifico prioritario del programma “3.2 Promuovere pratiche e strumenti innovativi per ridurre le emissioni di carbonio e migliorare l’efficienza energetica nel settore pubblico”, con un budget totale di 706.936,09 €. 

Comunicato stampa. 

Architettura. Il progetto di un insediamento, di classe ibrida, sulla superficie marziana

Sei studenti del Politecnico di Bari, di cui due di Sarajevo, si laureano in architettura con un progetto di ricerca su un primo insediamento dell'uomo su Marte  

Bari, 16 marzo 2021 - Anno 2066. Località: Hellas Planitia, emisfero sud. Dall'alto la base, geometricamente ordinata in più gruppi di costruzioni a forma di uova puntate verso l'alto, propone un villaggio a blocchi distanziati con tanto di vie di comunicazione sulle quali si muovono alcuni rover. Più in la alcune rampe di lancio e atterraggio. All'esterno, la temperatura scende repentinamente sotto lo zero di molti gradi. La luce obliqua del Sole attraversa una atmosfera sottile che colora tutto di rossastro. Da qui la Terra è un punto luminoso nello spazio, come tanti altri, lontano non meno di 55 milioni di km. Benventuti su Marte, benvenuti a “Hive Mars”.
Sembra fantascienza e invece la visione ha tutti i presupposti per una ipotesi scientifica  accreditata: la realizzazione di uno dei primi insediamenti umani sul pianeta rosso. Lo racconta e lo spiega una tesi di laurea in architettura, “Hive Mars: progetto di un insediamento, di classe ibrida, sulla superficie marziana”, questo il titolo, nata nel Politecnico di Bari, nel Laboratorio di Tesi di Progettazione Architettonica del Dipartimento di Ingegneria civile e dell'Architettura. E' la prima in Italia, dedicata alla Space Architecture. 
Hive Mars (alveare marziano), questo è il nome del villaggio marziano, deriva dalla conformazione geologica del sottosuolo ‘’a nido d’ape’’ del luogo prescelto, “Hellas Planitia’’; dal principio di aggregazione dei moduli abitativi che riprendono la figura geometrica esagonale, tipica di un alveare, e nel principio fondativo del design dei rovers automatizzati che si ispira agli insetti terrestri, in particolare alle api. 
Al progetto di tesi di laurea si sono dedicati sei studenti del Politecnico di Bari: Alessandro Angione di Molfetta (BA), Federica Buono, Valenzano (BA), Ivana Fuscello e Isabella Paradiso, Andria (BT), Mirha Vlahovljak e Hana Zečević di Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina). Relatore: prof. Giuseppe Fallacara. Correlatore: arch. Vittorio Netti – Poliba. In particolare, Mirha Vlahovljak e Hana Zečević, provenienti dall'Università di Sarajevo hanno scelto di proseguire e concludere il loro percorso accademico come studentesse del Politecnico di Bari, dopo aver trascorso due anni da studentesse Erasmus del corso di laurea in architettura. 
L'idea di base dei neo dottori in architettura deriva dall'utilizzo delle risorse e dei materiali (regolite) presenti su Marte. Ciò infatti, rappresenta la capacità fondamentale per la progettazione e costruzione di strutture permanenti e semipermanenti sul pianeta rosso, ma anche sulla Luna. Il team denominato “Archimars”, nel lavoro di tesi, propone un progetto fattibile, permanente ed autosufficiente, per un avamposto ibrido di classe 2 (strutture al di fuori della superfice) e classe 3 (integrato con elementi gonfiabili e solidi prefabbricati, sia per elementi pressurizzati che per infrastrutture). 
La tesi di laurea esplora il concetto di integrazione di strutture prefabbricate e abilitate per creare un'infrastruttura scalabile in grado di supportare la vita umana in superficie. L'esercizio accademico ipotizza una data ponderata per vedere l'opera in fase di allestimento: 2066, tenuto conto che la prima missione spaziale dell'uomo su Marte è prefigurabile attorno al 2030.
Per ridurre i costi di missione e il carico di lancio dalla Terra – e scritto nella tesi - diversi roverautomatizzati prepareranno l'area del sito prima dell'arrivo dell'equipaggio. Dopo la fase di esplorazione del sito i robot di superficie automatizzati procederanno con la raccolta del materiale, la lavorazione e la costruzione delle principali infrastrutture, comprese le piste e le strade. Il primo nucleo di habitat è composto da tre cupole autoportanti e interconnesse, costruite con regolite marziana mediante produzione additiva, e dotate di un nucleo gonfiabile e pressurizzato che ospita i Sistemi di controllo ambientale e di supporto vitale (ECLSS) preintegrati e l'infrastruttura interna. Uno skylighttronco-piramidale,  posto sulla sommità del nucleo prefabbricato, garantisce la giusta quantità di luce naturale proteggendo l'habitat interno dalle radiazioni e dagli impatti dei micro-meteoriti.
Sulla tesi di laurea è prevista la pubblicazione di un libro e il canale YouTube ‘’Archimars’’ vuol favorire la conoscenza e il dibattito sulla Space architecture su scala internazionale.  

Comunicato stampa. 

NASA Jet Propulsion Laboratory. Dottorato di Ricerca in Ingegneria e Scienze Aerospaziali

Evento, fuori programma, dell'iniziativa, “Rediscovering the space”, il Poliba incontra gli specialisti dello spazio 

Bari, 10 marzo 2021 – Sabato, 6 marzo 2021, fondo del cratere “Jezero”: il robot, il rover “Perseverance”, della missione “Mars 2020”, percorre 6,5 metri in 33 minuti. L'evento avviene ad oltre 55 milioni di chilometri, dopo un viaggio di 8 mesi. Il robot, delle dimensioni di un auto, ha inviato sulla Terra l'impronta delle sue ruote lasciate sul suolo marziano. E' il primo test-drive per il rover della NASA e per i suoi ingegneri è un vero successo, una pietra miliare del progetto. Il robot nel prosieguo del programma spaziale favorirà gli obiettivi primari della missione, ovvero studiare l'abitabilità di Marte, investigare sul suo passato, cercare tracce di vita biologica, definire il clima, preparare le future missioni umane che si prefigurano attorno al 2030.
Su ciò e sul tema dell'esplorazione marziana il Dottorato di Ricerca interateneo in Ingegneria e Scienze Aerospaziali - Politecnico di Bari - Università di Bari “Aldo Moro” in collaborazione con la NASA Jet Propulsion Laboratory hanno  organizzato un apposito seminario dal titolo, “Esplorazione marziana: sistemi robotici alla scoperta del pianeta rosso”.  
L'evento rappresenta un fuori programma dell'iniziativa “Rediscovering the Space. Challenges and opportunities in the aerospace, research and business sectors”. Iniziativa in corso, con cadenza quindicinale, che punta a coinvolgere temi, esperienze, persone di spicco di settore coinvolte a vario titolo sulla “risorsa” spazio.
Il seminario, in programma venerdì, 12 marzo, ore 17.30, presenterà alcuni aspetti scientifici e ingegneristici del sistema robotico sviluppato presso il NASA-JPL (Jet Propulsion Laboratory) per esplorare e studiare il pianeta rosso. Per l'occasione interverranno alcuni degli italiani che al JPL hanno svolto un ruolo fondamentale nella progettazione, simulazione, test e funzionamento di queste incredibili macchine. 
La dott.ssa Cinzia Zuffada, Associate Chief Scientist del JPL e Presidente dell'ISSNAF (Italian Scientists and Scholars in North America Foundation), aprirà l’evento con una sintesi delle opportunità di ricerca degli studenti italiani negli Stati Uniti. 
Cinzia Zuffada, laureata in Ingegneria Elettronica presso l'Università di Pavia, ha un ruolo chiave nella pianificazione strategica della ricerca e sviluppo in ambito scientifico e tecnologico al JPL e nella gestione degli investimenti istituzionali interni in R&S. Inoltre, supervisiona una serie di programmi per supportare le collaborazioni tra JPL e la comunità accademica. E’ presidente della “Italian Scientists and Scholars in North America Foundation” (ISSNAF), un'organizzazione no-profit, la cui missione è connettere, potenziare e celebrare la diaspora intellettuale italiana in Nord America, in rappresentanza di oltre 3000 studiosi, ricercatori e tecnologi in Nord America. Ha ricevuto il “Magellan Award for Outstanding Senior Management” presso JPL, la “NASA Medal for Outstanding Leadership”, il Cavalierato al Merito della Repubblica Italiana e il premio alla carriera dal Collegio Ghislieri di Pavia.
Alessandro Buscicchio, JPL Robotics Electrical Engineer, presenterà una panoramica delle missioni Mars2020 e Mars Sample Return e il suo contributo alla campagna di test del rover Perseverance. La robotica ha consentito l'esplorazione e lo studio scientifico del pianeta rosso. Questo seminario presenta il Mars2020 Perseverance Rover, il Sample and Caching System e la missione Mars Sample Return.
Alessandro Buscicchio ha conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Bari e in Ingegneria Meccatronica presso il Politecnico di Torino. Attualmente è dottorando in Ingegneria e Scienze Aerospaziali presso il Politecnico di Bari. Dal 2015 lavora presso JPL come Robotics Electrical Engineer e ha contribuito allo sviluppo di diversi progetti di ricerca e volo: PUFFER (Pop-Up Flat Folding Explorer Robot), CADRE (Cooperative Autonomous Distributed Robotic Exploration), DARPA SubTerranean challenge , Mars2020 SCS (Sample and Caching System) e Mars Sample Return.
Paolo Bellutta condividerà i suoi 15 anni di esperienza come pilota di molti rover marziani del JPL. Movimentare un veicolo su un altro pianeta dove la comunicazione interattiva non è possibile è ancora un misto di ragionamento scientifico ed esperienza pratica. La modellazione del suolo marziano è ancora agli inizi e spesso questo porta a eventi inaspettati. Scopri come gli operatori affrontano il rischio e l'incertezza.
Paolo Bellutta è nato a Rovereto (TN). Lavora per JPL da più di 20 anni, 15 dei quali guidando rover su Marte. Ha una vasta esperienza nella guida su terreni molto complessi e ha ricoperto ruoli chiave in diverse anomalie del rover. Ha partecipato alla selezione del sito di atterraggio del Mars Science Laboratory, dove ha modellato i costi di attraversabilità. Ha sviluppato da zero MARCO (Mars Analysis and Routing with Cost Optimization) uno strumento per valutare numericamente la difficoltà del terreno e trovare il percorso meno costoso tra gli obiettivi scientifici.
Infine, Stefano Cappucci, JPL Thermal Engineer, parlerà del suo ruolo di responsabile del sistema termico per la missione Mars Helicopter. L’elicottero marziano Ingenuity è una dimostrazione tecnologica condotta durante la missione Mars 2020. L'obiettivo principale della missione è quello di realizzare diversi voli di 90 secondi, dimostrando la fattibilità di un volo con un mezzo più pesante dell'aria su Marte, e catturare immagini nella luce visibile tramite telecamere. Il lavoro presentato è relativo al progetto e test di un sistema di controllo termico per l'elicottero, al fine di mantenere ogni componente entro i limiti di temperatura consentiti e sopravvivere al duro ambiente di Marte.
Stefano Cappucci si è laureato in ingegneria aerospaziale presso il Politecnico di Torino. È “thermal fluid system engineer“ presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA. Stefano ha iniziato il suo percorso al JPL nel 2017 e ha lavorato a diversi progetti di volo della NASA come Mars2020, NISAR e Mars Helicopter. Fa anche parte del team “thermal technology “al JPL, dove si occupa dell’avanzamento della tecnologia in ambito termico per l'esplorazione spaziale. Attualmente è responsbile del sistema termico per la missione Mars Helicopter. 

L'evento potrà essere seguito attraverso la piattaforma Cisco Webex http://bit.ly/RediscoveringTheSpace_JPL oppure sul canale Youtube Poliba.
Coordinatore evento: prof. Marco Donato de Tullio – PoliBA. Organizzatore: dott. Alessandro Buscicchio  - PoliBA.

Comunicato stampa.

Pensare l'architetturaLa lezione di uno dei più grandi architetti italiani al Poliba

Da mercoledì, 10 marzo, il primo, di nove incontri monografici, dedicati all'architettura

Bari, 8 marzo 2021 – Gli appassionati di architettura, i cultori della materia, e soprattutto gli studenti di architettura non possono perdere l'occasione di ascoltare il pensiero di uno dei più grandi maestri viventi dell'architettura moderna italiana, Franco Purini. “L’architettura – sostiene Purini - è la forma fisica e insieme simbolica delle società e nello stesso tempo la società stessa è il prodotto primario dell’architettura”. L'architetto e docente universitario sarà il primo ospite del ciclo di incontri (ne sono previsti nove), “Pensare l'architettura”, organizzati dal Politecnico di Bari - Dipartimento di Scienze dell'ingegneria civile e dell'architettura. 
“L'architettura e il ruolo dell'architetto” sarà il tema che Purini svilupperà nel corso dell'incontro previsto per mercoledì, 10 marzo, ore 15,30. L'evento potrà essere seguito attraverso la piattaforma CiscoWebex e il canale YouTube del Politecnico di Bari. 
Il relatore. Franco Purini, nasce nel 1941 a Isola del Liri (FR).  Si laurea in Architettura a Roma nel 1971, con Ludovico Quaroni, mentre frequenta contemporaneamente l’ambiente artistico romano e gli studi, prima di Maurizio Sacripanti, poi, di Gino Pollini e di Vittorio Gregotti. Già Professore ordinario di Composizione Architettonica presso la Facoltà di Architettura “Valle Giulia” dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", ha insegnato a Reggio Calabria, Ascoli Piceno, Milano, Venezia. Ha tenuto lezioni e conferenze nei maggiori Paesi del mondo. Tra i principali riconoscimenti: il Premio Internazionale "Controcampo Culturale" del 1980, il "Leone di Pietra" alla Biennale di Venezia del 1985, il "Premio Nazionale Inarch" del 1991, il Premio "Grotta di Tiberio" del 2003, il Premio "Sebetia Ter" del 2008. Accademico di San Luca dal 1989, e Accademico delle Arti del Disegno di Firenze dal 2000, ha ricevuto nel 2013 la Medaglia d’Oro dalla Presidenza della Repubblica e, nel 2015, la nomina di Professore Emerito.
Nel 1966 fonda, con Laura Thermes, lo “Studio Purini-Thermes” dando vita a un lungo e produttivo sodalizio segnato da un’intensa attività progettuale fortemente votata alla sperimentazione ed espressa in un numero consistente di progetti di concorso e di committenze, in parte realizzate. I suoi scritti sono apparsi sulle principali riviste internazionali e i suoi disegni e progetti, celebrati nelle principali mostre di architettura.

 

Comunicato stampa.