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Mario Foglia

Qualifica:
Professori Associati
SSD:
ING-IND/13
Telefono:
+390805962708
Fax:
Email:
Indirizzo e-mail
Struttura di appartenenza:

Elenco insegnamenti per l'anno accademico 2016/2017

Denominazione Insegnamento Corso di Studi Percorso
MECCANICA DEI ROBOT INGEGNERIA DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)comune
ROBOTICSINGEGNERIA MECCANICA (D.M. 270/04)SISTEMI DINAMICI

Elenco insegnamenti per l'anno accademico 2015/2016

Denominazione Insegnamento Corso di Studi Percorso
MECCANICA DEI ROBOT INGEGNERIA DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)comune

Elenco insegnamenti per l'anno accademico 2014/2015

Denominazione Insegnamento Corso di Studi Percorso
MECCANICA DEI ROBOT INGEGNERIA DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)comune
MECCANICA DEI ROBOT INGEGNERIA DELL'AUTOMAZIONE (D.M. 270/04)comune

Orario di Ricevimento

GiornoOra inizioOra fineLuogo
Mercoledì 16:00 19:00DMMM - 3a Palazzina del complesso di Japigia, Studio Prof. Foglia
Note: Si prega di prenotarsi via email: mm.foglia@poliba.it
L’Ing. Mario Massimo Foglia, nato a Bari, il 16 Aprile 1969, attualmente riveste la posizione di Ricercatore universitario nel S.S.D. ING-IND/13 denominato “Meccanica Applicata alle Macchine” con afferenza al Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Gestionale del Politecnico di Bari, con presa di servizio 1 marzo 2000 e decreto rettorale di conferma nr. 40 del 16 gennaio 2004 con decorrenza 01 marzo 2003.
Nel febbraio 2000 ha discusso la Tesi di Dottorato con il titolo “I MOBILE ROBOT: nuove tecniche e tipologie” conferendo il titolo di Dottore di Ricerca.
Nel 1995, discutendo la tesi dal titolo “Pianificazione della Traiettoria di un MOBILE ROBOT", si è laureato in Ingegneria Meccanica ad indirizzo Costruttivo, con votazione 108/110, presso il Politecnico di Bari.
Nel 1999, con un progetto biennale di ricerca di rilevanza nazionale, PRIN ’99, riguardante sistemi pneumatici innovativi a basso costo, sviluppa in ambito agricolo organi di presa per la raccolta di ortaggi sul campo. L’attività sostenuta dal gruppo nazionale di ricerca è stata confermata con altri due co-finanziamenti ministeriali per i successivi progetti biennali PRIN ’01 e PRIN ’03. Attualmente, è impegnato nel Progetto PRIN’03 dell’unità di ricerca del Politecnico di Bari con oggetto “Studio su una macchina legatrice per l'ausilio alla raccolta meccanizzata di ortaggi a foglia larga”.
Sin dal 1993 si occupa di robotica mobile, dapprima interessandosi di tematiche riguardanti la pianificazione delle traiettorie dei veicoli robotizzati sviluppando un software per la ricerca delle traiettorie in ambiente strutturato in modo automatico. Ha studiato primitive geometriche da utilizzare come primitive del moto per migliorare l’efficienza di percorrenza minimizzando consumi energetici e tempi.
Nel 1997, con finanziamento dal CNR, ha trattato l’ottimizzazione del veicolo robotizzato in base al carico da trasportare, mettendo a punto un modello che simula il comportamento dinamico di una base mobile su ruote per la movimentazione di un braccio robotizzato antropomorfo da commercio. Effettuate le simulazioni dinamiche, ha realizzato il prototipo per le successive prove sperimentali, studiando la relazione tra inerzie rotanti e traiettorie per la minimizzazione degli errori odometrici.
Con il soggiorno presso il Department of Computer Science and Engineering, University of Minnesota, Minneapolis (MN, USA), incomincia ad affrontare problematiche di architetture di veicoli robotizzati off-road di nuova architettura dedicati a lavori di indagine e sicurezza. In tale campo studia il modello cinematico e dinamico del robot denominato Spherical Mobile Robot, semplificando in seguito il caso sferico al caso cilindrico denominato Cylindrical Mobile Robot. Per la verifica dei dati, ha costruito un prototipo che è in grado di studiare l’interazione ruota rigida con suolo incoerente. Con questa attività di ricerca, ha apportato un contributo sperimentale consentendo di legare misure elettriche sui motori di trazione con le caratteristiche di comportamento dinamico del terreno.
Da 2003, si occupa dello studio di un veicolo con sospensioni autoadattative di nuova architettura per il campo off-road e per esplorazione. In tale ambito, ha sviluppato il modello effettuandone simulazioni dinamiche e parallelamente ha progettato e realizzato il primo prototipo con quattro ruote rotanti e motrici indipendenti.
Attualmente, è impegnato con tecnologie laser e sistemi di visione per l’analisi della posa dei veicoli robotizzati in ambienti non strutturati, considerando la ridondanza tra i sensori con l’obiettivo di definire un sistema di localizzazione che utilizzi sensoristica a basso costo senza inficiare sulla precisione.
Nel campo dei sensori di localizzazione, da tempo si occupa dei sistemi hardware e software per la il riconoscimento della posizione sul campo di ortaggi e piante per la successiva fase di raccolta. Sempre in campo agricolo, ha definito sistemi di vagliatura di frutti e verdure basati su sistema di visione. Inoltre nel campo industriale, ha elaborato sistemi per la localizzazione e presa di oggetti alla rinfusa ed ha messo a punto tecniche di visione computerizzata per la determinazione della cinematica di oggetti in movimento.
Nell’ambito della meccanica della presa, ha svolto attività di ricerca in collaborazione con la Bosch Braking System risolvendo problemi di manipolazione e movimentazione di parti in lavorazione. In tale campo sono stati sviluppati sia prototipi con processi di produzione innovativi (stereolitografia), sia sono stati realizzati interamente organi di presa in funzionamento sulle linee.
Sempre in collaborazione con la Bosch Braking System si è occupato della soluzione del problema dei giochi e delle usure nei bracci antropomorfi e nella mani di presa al fine di definire la manutenzione preventiva. Il sistema a basso costo realizzato attualmente è funzionante sulle linee di produzione.
Nel Progetto di Interesse Nazionale cofinanziati dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, dal 1999 al 2001, riguardante sistemi pneumatici innovativi a basso costo, ha sviluppato in campo agricolo alcune tipologie di organi di presa e raccolta ad azionamento pneumatico innovativo. Ha potuto trattare diffusamente le problematiche della meccanica della raccolta automatica di ortaggi ad alto valore commerciale, effettuando ottimizzazioni delle geometrie delle pinze di presa, considerando anche il meccanismo di attuazione al fine di integrare muscoli pneumatici innovativi a basso costo. L’attività svolta ha apportato applicazioni pneumatiche nel settore agricolo.
Il primo progetto ha confluito nel secondo progetto PRIN ’01 riguardante lo studio di un sistema integrato di raccolta di ortaggi a elevata valenza territoriale. In collaborazione con il gruppo di ricerca del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università di Lecce, ha sviluppato un braccio di raccolta automatico ad azionamento pneumatico con controllo PWM e guidato dal segnale elaborato dal sistema di visione a basso costo che riconosce la posizione della pianta da raccogliere. Il prototipo realizzato è stato ampiamente analizzato e testato in laboratorio.
Attualmente, è impegnato nel Progetto di interesse nazionale, PRIN ’03, dal titolo “Studio su una macchina legatrice per l'ausilio alla raccolta meccanizzata di ortaggi a foglia larga”, essendo principale sviluppatore della prima macchina agevolatrice di raccolta, pensata per poter facilitare la legatura delle foglie degli ortaggi (indivia, belga, riccia, etc.) sul campo con le piante in maturazione. La macchina studiata consente di raggruppare le foglie dell’ortaggio da legare, e conseguentemente di rilasciare un elastico di serraggio, effettuando il tutto a comando manuale per ridurre le energie consumate a bordo.
Nell’ambito della simulazione e modellazione ha affrontato uno studio sull’influenza delle forme dei tetti e frontali delle autovetture in considerazione del danneggiamento subito da un pedone durante l’investimento a varie velocità e angoli di attacco. Lo studio, basato su software Madimo, ha prodotto dei risultati inerenti con le indicazioni recuperabili in letteratura prodotti da analisi sperimentali, validando la bontà del modello effettuato.
Per conto di aziende elettromeccanica locali, nel corso degli anni ha sviluppato macchine automatiche affrontando le problematiche proprie delle linee di produzione automatica e della manipolazione. Si sono sviluppate in particolare macchine per l’imballaggio, la depalletizzazione e palletizzazione, per lo smistamento bottiglie, per foratura automatica in linea.
The Ph.D. Mario Massimo Foglia was born in Bari, Italy, in April 16th , 1969. He is Associate Professor in Applied Mechanics since 2012, at the Department of Mechanical and Management Engineering of Polytechnic of Bari. At the same Department he was researcher since 2000.
Since 1993, he work on the field of robotic mechanics with particular attention to the mobile robot developing some techniques of path plannig, some studies of innovative mechanical architecture for Off-road Mobile Robots.
In the area of automatic mechanical systems, he studies devices for industrial and agriculture manipulations and handlings, by developing new mechanisms with electronics items.
In the 1999, with the first national PRIN he applied, he studied some innovative lowcost pneumatic actuator for agriculture grasping application. The project area was extended with two more national PRIN in 2001 and 2003. In the last PRIN he was chief designer of a semiautomatic machine to link vegetables on the field and co-designer of cutting machine for vegetables with computer vision application.
In 1998, he was visitor researcher at Department of Computer Science and Engineering, University of Minnesota, Minneapolis (MN, USA), and at Department of Mechanical and Aereonautical Engineerig of University of California, Davis. With these collaborations, he started to study innovative mechanical architecture for autonomous mini vehicles for investigation tasks.
Since 2003, he is studying the kinematics, dynamics and the odometric tecniques of the autoadaptative off-road mobile robot for investigation. In these area, he had developed the mathematical model and many simulations.
For the last 4 years he is developing prosthetic systems for active and passive functional problems of the spine and limbs
Secondary activity, but no less important, engages him in the area of wirebased mechanism for automation.