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Comunicati stampa 2025

Ricerca news. Presentati a Palazzo Madama i risultati del Progetto CO-SMART
Le nuove identità: imbottiture sedili auto, cruscotti, pannelli isolanti sportelli, biolubrificanti, biocarburanti ad alta prestazione, agganci per le cinture di sicurezza, fibre di nylon. Il contributo alla ricerca del Politecnico di Bari

Bari, 1 agosto 2025 – Sul riuso di biomasse di scarto e rifiuti inquinanti sono mobilitate università, centri di ricerche, risorse, progetti, in Italia e all’estero. Il Progetto CO-SMART (COmmunicating Sustainability: innovations in MAterial Recycling and new production Technologies for the automotive sector) a cui fanno capo: Politecnico di Bari, Università di Pisa, Università di Bologna, Università Politecnica delle Marche, è dedito alla divulgazione e diffusione dei risultati ottenuti da questi progetti di ricerca, per accelerarne le possibili applicazioni su larga scala in un’ottica di decarbonizzazione, tutela ambientale ed economia circolare.
I brillanti risultati conseguiti dai progetti: ECO-FRIEND, REOBTAIN, BOOSTER, SUSTAINED e AMATEVI, sono stati presentati da Co-Smart a Roma, presso Palazzo Madama, sede del Senato, lo scorso 17 luglio. Per il Poliba sono intervenute la prof.ssa Maria Michela Dell’Anna, DICATECh; la dott.ssa Ester D’Accardi, DMMM che ha illustrato le attività svolte dal Politecnico di Bari.
Olio alimentare esausto. Il progetto Eco-Friend (ECO-FRIENDly Thermal Control: Innovative Automotive Interiors with Biobased PCM-Loaded Foams), ha come obiettivo la riduzione al minimo dell’uso di risorse naturali, la produzione di rifiuti e le emissioni nocive. Seguendo tale approccio, ricerche e sperimentazioni sono approdate ad importanti risultati scientifici sul riutilizzo dell’olio alimentare vegetale da cucina esausto (olio di frittura non più commestibile), che, come noto, è notevolmente inquinante per laghi, fiumi, mari. Un solo litro di olio sversato nel lavandino domestico, infatti, può contaminare fino a un milione di litri d'acqua! L’olio versato è in grado di formare una pellicola che ne impedisce l'ossigenazione, con conseguenze sulla vita acquatica. 
Poliolo e Polimeri flessibili. I ricercatori sono riusciti a convertire tale olio vegetale esausto in una sostanza chiamata, poliolo, utile per produrre polimeri flessibili. Tali polimeri possono sostituire i poliuretani convenzionali di origine fossile in uso e costituire materia prima secondaria per applicazioninell’industria automobilistica. Questi polimeri innovativi, preparati presso il Politecnico di Bari e l’Università di Pisa, e caratterizzati sia presso il Poliba che nelle altre Università partner, sono materiali composti per l’80% da elementi di origine vegetale, riciclata e sono capaci di resistere bene alla pressione e di tornare facilmente alla forma iniziale. Inoltre, all’interno di questi polimeri porosi sono state inserite delle microcapsule (chiamate “phase change material”, PCM), derivate dall’olio di cucina esausto, capaci di assorbire e rilasciare calore in modo controllato, migliorando così il comfort termico dell’abitacolo durante la guida. 
Applicazioni. Le caratteristiche di tali polimeri flessibili risultano ottimali e ben sostituiscono i poliuretani tradizionali per la realizzazione di imbottiture di sedili auto, cruscotti, pannelli isolanti degli sportelli.
Biolubrificanti e biocarburanti. L’Olio alimentare vegetale esausto può diventare anche altro tipo di risorsa. Nel progetto, REOBTAIN (Reusing Exhausted vegetable oils for lubricating Bolts and Threaded ioints in the Automotive Industry), il Politecnico di Bari e l’Università di Pisa hanno messo a punto due procedure complementari per trasformare l’olio da cucina esausto in diversi tipi di biolubrificanti, che si sono dimostrati molto stabili, resistenti al calore e altamente performanti. Tali biolubrificanti possono sostituire i lubrificanti di origine fossile nei motori e nei macchinari, soprattutto per quanto riguarda il serraggio dei bulloni. 
Inoltre, sempre presso il Poliba, si è ottimizzato un processo sostenibile che converte l’olio da cucina esausto in biocarburanti ad alta prestazione (gasolio). Normalmente per far avvenire questa conversione si utilizza idrossido di sodio, che è una sostanza relativamente costosa, caustica, irritante ed inquinante. La novità del nuovo processo consiste nel sostituire l’idrossido di sodio con gli scarti (olii minerali esausti) delle industrie per la produzione dell’acciaio. In questa maniera tali scarti industriali diventano risorsa nell’ottica dell’economia circolare ed evitano i costi di smaltimento.
Reti da pesca dismesse. Il progetto SUSTAINED si è interessato invece del riuso delle reti da pesca dismesse. Anche qui il Politecnico assieme alle altre Università di CO-SMART ha approntato un sistema per ottenere dei componenti innovativi per le automobili, quali gli agganci per le cinture di sicurezza. Le prove di resistenza su tali componenti normalmente soggetti a forti sollecitazioni hanno confermato che questo nuovo materiale non solo regge il confronto con quelli convenzionali, ma in alcuni casi garantisce addirittura prestazioni migliori, superando i test previsti da grandi case automobilistiche come Stellantis.
Le reti da pesca dismesse sono state valorizzate dalle università anche nel progetto AMATEVI. I ricercatori hanno creato da esse nuovi tessuti tecnici per rivestimenti automotive (sedili) partendo proprio dal loro riciclo. Alle reti, trasformate in fibre di nylon, attraverso una tecnica avanzata, sono poi stati applicati agenti antibatterici, in grado di limitare la crescita dei microrganismi.
Al progetto CO-SMART partecipano il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica per la parte chimico-ambientale e il Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management per lo sviluppo di metodi di caratterizzazione meccanica, termica, nonché dei test sulle prestazioni dei materiali innovativi, sui biolubrificanti e biocarburanti. Entrambi Poliba.
I docenti e giovani ricercatori Poliba coinvolti in CO-SMART sono: Maria Michela Dell'Anna (DICATECh, coordinatrice dell’unità Poliba), Piero Mastrorilli (DICATECh), Francesca Derobertis (DICATECh), Umberto Galietti (DMMM), Ester D'Accardi (DMMM), Davide Palumbo (DMMM).
CO-SMART è uno dei progetti strategici di Flagship Linea A, nell’ambito delle azioni svolte dal Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST) finanziato dal MUR con fondi PNRR M4C2 I1.4. Il MOST è organizzato in 14 Spoke tematici ed affronta diverse direttrici della mobilità sostenibile. CO-SMART mira a divulgare i risultati ottenuti nello Spoke 11 e Spoke 14. Il programma MOST coinvolge 24 università italiane, CNR, 24 grandi imprese nazionali per un investimento complessivo di circa 380 milioni di euro.

Comunicato stampa. 

Studenti Poliba. Roberto Carriero e DOmenico Marinelli sono i primi due laureati

Tema di laurea: uso dell’Intelligenza artificiale per il riconoscimento automatico di programmi informatici dannosi. P-tech è un progetto internazionale formativo che avvicina scuola superiore, università e mondo del lavoro. Promosso negli Stati Uniti da IBM e attivo in Italia nella la sede jonica del Poliba

Bari, 22 luglio 2025 – Roberto Carriero di Taranto e Domenico Marinelli di San Giorgio Jonico, entrambi classe 2003, sono i primi due laureati in “Ingegneria Informatica e dell’Automazione”, del percorso formativo triennale internazionale, P-Tech. 
Il P-Tech (Pathways in Technology Early College High School) è un progetto nato e promosso negli Stati Uniti da IBM. Successivamente esportato in molti altri Paesi mira ad integrare scuola superiore, università e mondo del lavoro. Quello attivato nella sede di Taranto del Politecnico, il primo in Italia, intende contribuire allo sviluppo della sede tarantina del Poliba e favorire le prospettive professionali dei circa cento studenti (oltre 30 studenti all’anno) che hanno scelto di aderire al progetto internazionale.
Il P-Tech a Taranto è nato dalla collaborazione tra il Politecnico di Bari, l’Assessorato alla Formazione e al Lavoro della Regione Puglia, Intesa Sanpaolo, Enel, le aziende del Gruppo Angel, l’Associazione dell’Ordine degli Ingegneri di Taranto e Confindustria Taranto nel 2019. Al progetto hanno aderito diverse scuole superiori del territorio: l’I.I.S.S. “Maria Pia”, l’I.I.S.S. “Pacinotti”, l’I.I.S.S. “Righi”, il Liceo “Battaglini”, l’ITCS “Pitagora”, il Liceo “Archita” e il Liceo “Moscati”. Il percorso didattico è cominciato con l’anno accademico 2022-23.
I due neolaureati, Carriero e Marinelli, per arrivare alla laurea hanno seguito un percorso d’accesso parallelo a quello tradizionale. Il test di ammissione è stato sostituito da attività formative IBM (24 CFU) integrate ed erogate nel tradizionale percorso scolastico della scuola superiore durante il triennio scolastico (terzo-quinto). Carriero presso l'I.T.T. "A. Pacinotti" di Taranto (Istituto Tecnico Tecnologico - Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni, articolazione Informatica); Marinelli presso l'IISS "Augusto Righi" di Taranto, istituto tecnico - industriale, indirizzo Informatica e Telecomunicazioni.
Agli studi del triennio e relativi esami di Ingegneria è seguito il lavoro della tesi. Coordinati dal prof. Carmelo Ardito, Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell'Informazione Poliba (DEI), hanno concretizzato i loro interessi di ricerca nelle rispettive tesi di laurea dedicate all’uso dell’Intelligenza Artificiale per il riconoscimento automatico dei malware, ovvero di quei programmi informatici dannosi che possono compromettere dati e sistemi. Le loro ricerche si sono concentrate su come insegnare a un sistema intelligente a distinguere in modo autonomo un software legittimo da uno potenzialmente pericoloso, contribuendo così allo sviluppo di strumenti sempre più efficaci per la protezione dei dispositivi e delle reti informatiche. 
La discussione delle tesi è avvenuta lo scorso 14 luglio a Taranto. Alla seduta di laurea ha partecipato anche l’ing. Gaetano Scioscia di IBM, che ha sottolineato come «questo risultato rappresenti un importante traguardo per tutto il progetto P-Tech in Italia, a dimostrazione di come la collaborazione tra pubblico e privato possa produrre percorsi formativi realmente efficaci e orientati all’occupabilità dei giovani». Concetto condiviso dal prof. Fedelucio Narducci, coordinatore del Corso di Studi in Ingegneria Informatica e dell’Automazione del Poliba, secondo cui “rappresenta un segnale forte dell’impatto positivo che un modello formativo integrato può avere sul territorio e sulla crescita dei nostri studenti e studentesse”.
Intanto, i due neolaureati tarantini non si fermano a questo primo brillante risultato e preannunciano di immatricolarsi al Politecnico di Bari, al corso di Laurea Magistrale in Informatica, percorso Artificial Intelligence e Data Science. In bocca al Lupo! 

Comunicato stampa.

Dove risiedono gli studenti? 
Carriero:
 vive a Taranto e ha frequentato l'I.T.T. "A. Pacinotti" di Taranto (Istituto Tecnico Tecnologico - Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni, articolazione Informatica). 
Marinelli: vive a San Giorgio Ionico in provincia di Taranto e ho frequentato l'IISS "Augusto Righi" di Taranto, istituto tecnico - industriale, indirizzo Informatica e Telecomunicazioni.

Quanti sono gli studenti iscritti al P-Tech?
Contiamo attualmente circa 100 iscritti, essendosi immatricolati, nei tre anni a.a. precedenti: 37, 30, 36 studenti

Riconoscimenti. L'Associazione Internazionale per l'Ingegneria e la Ricerca Idro-Ambientale

Temi di ricerca: moto ondoso e vegetazione: effetti sull’erosione costiera; plastiche e microplastiche in ambiente acquatico: studi sulle condizioni ambientali che favoriscono l’accumulo. La sperimentazione nel grande Laboratorio di Ingegneria Costiera del Politecnico (LIC)

Bari, 18 luglio 2025 - Michele Mossa, docente di Idraulica del Poliba, dipartimento DICATECh, è il vincitore del prestigioso 10° Premio alla Carriera “M. Selim Yalin”. 
Il riconoscimento internazionale, edizione 2025, gli è stato attribuito dall’Associazione Internazionale per l'Ingegneria e la Ricerca Idro-Ambientale (IAHR) a Singapore (23-27 giugno), in occasione del 41° Congresso Mondiale dedicato al tema, "Ingegneria idrica innovativa per lo sviluppo sostenibile".
Il premio al prof. Mossa, ordinario di “Idraulica”, gli è stato attribuito per “i suoi contributi innovativi nel campo dell’ecoidraulica, in particolare nelle interazioni tra onde e vegetazione, e della sua leadership a livello globale nella promozione di pratiche sostenibili di ingegneria idraulica attraverso la ricerca, l’educazione e la collaborazione interdisciplinare."
Il Premio alla Carriera “M. Selim Yalin” viene conferito dal 2006, con cadenza biennale, dall’IAHR (fondata nel 1935), a coloro, la cui ricerca sperimentale, teorica o numerica ha prodotto contributi significativi e duraturi alla comprensione della fisica dei fenomeni e /o dei processi nella scienza o nell'ingegneria idraulica e che ha dimostrato eccezionali capacità nell'insegnamento e nella supervisione universitaria.
L’intervista. Prof. Mossa, il premio alla carriera “M. Selim Yalin” dello HIAR, è un importante riconoscimento ai suoi contributi innovativi di ricerca nel campo dell’Ecoidraulica. Studi che suggeriscono la promozione di pratiche sostenibili di ingegneria idraulica. Se l’aspettava?
Con profonda emozione ho accolto la notizia del conferimento del premio, fino ad oggi assegnato a soli nove studiosi nel campo della meccanica dei fluidi. La notizia mi è stata comunicata attraverso una lettera ufficiale che mi invitava anche a partecipare al convegno biennale IAHR, a Singapore. Un riconoscimento che sento di voler condividere con tutto il gruppo di idraulica del Poliba che ho l’onore di coordinare.
Il riconoscimento è riconducibile agli studi sull’ecoidraulica. Ci spieghi meglio.
L’Ecoidraulica è una disciplina interdisciplinare che integra i principi dell’ingegneria idraulica con le conoscenze dell’ecologia per analizzare, progettare e gestire i sistemi acquatici in modo sostenibile. Il suo obiettivo principale è quello di conciliare le esigenze degli ecosistemi acquatici con le attività umane che modificano il regime dei corsi d’acqua, come le opere idrauliche, la gestione dei sedimenti, la produzione di energia idroelettrica o la difesa del suolo.
E lei affronta due importanti e attualissimi temi. Il primo riguarda le relazioni tra moto ondoso e vegetazione e i riflessi che si determinano sull’erosione costiere. Tema globale, molto sentito in Puglia con circa 800 km di costa. In che modo la vegetazione, può difendere, o almeno rallentare il fenomeno erosivo? 
Sto coordinando un gruppo di lavoro di IAHR e UNESCO per la redazione di un white paper sull’ecoidraulica e tra le frontiere più innovative dell’ecoidraulica ci sono le Soluzioni Basate sulla Natura (Nature-Based Solutions), un approccio sostenibile e multifunzionale che sfrutta i processi naturali per affrontare sfide ambientali, sociali ed economiche. Questi interventi, ispirati al funzionamento degli ecosistemi, offrono risposte resilienti e a basso impatto, capaci di integrarsi armoniosamente con il territorio. Nel campo della protezione delle coste, le NBS stanno conquistando sempre più spazio come alternative o complementi “verdi” alle tradizionali opere di ingegneria, come dighe e frangiflutti. A differenza delle infrastrutture “cementizie”, queste soluzioni non solo riducono i rischi legati alle dinamiche litoranee, ma tutelano anche la biodiversità e generano benefici ambientali duraturi. Uno degli ambiti più interessanti riguarda la riduzione dell’energia delle onde, il cosiddetto wave damping. Qui, elementi naturali o seminaturali vengono utilizzati per dissipare l’energia meccanica delle onde attraverso fenomeni come attrito, turbolenza e resistenza al moto, oltre alla flessibilità di piante e vegetazione. Numerosi esempi dimostrano l’efficacia di queste soluzioni: le foreste di mangrovie, le barriere coralline, naturali o artificiali, riducono l’altezza delle onde grazie alla rifrazione e alla rottura anticipata; quelle artificiali, realizzate con materiali naturali o riciclati, aiutano anche a ripristinare funzioni ecologiche compromesse. Le praterie sommerse di fanerogame marine, come la Posidonia oceanica, svolgono un ruolo chiave: le loro foglie e rizomi creano attrito e turbolenza, rallentando la propagazione delle onde verso la costa. Allo stesso modo, le foreste di mangrovie e la vegetazione palustre, con le loro intricate radici, smorzano l’energia ondosa e contrastano l’erosione. Le dune costiere, sia naturali sia rigenerate, agiscono come barriere fisiche efficaci nell’assorbire e dissipare l’energia delle onde. Infine, le zone umide costiere, offrono un’ulteriore difesa grazie alla loro morfologia dolce e alla densità della vegetazione, che rallentano e attenuano il moto ondoso. In sintesi, le Soluzioni Basate sulla Natura rappresentano un nuovo paradigma per la protezione delle coste: non solo rafforzano la resilienza dei litorali di fronte a eventi estremi e all’innalzamento del mare, ma contribuiscono anche alla conservazione degli ecosistemi, alla valorizzazione del paesaggio e al miglioramento della qualità della vita delle comunità costiere.
Plastica. Secondo tema rilevante e di grande impatto. Oggi, in quota emergenza, è la diffusione negli ambienti acquatici (mare, laghi, fiumi) delle plastiche e della conseguente degradazione in micro (inferiori a 5 mm) e nano (inferiori a 1 micrometro) particelle. Che soluzioni si ipotizzano?
La comprensione dei meccanismi di dispersione di micro e nanoplastiche in ambiente marino, influenzati dalle dinamiche ondose e correntizie, è essenziale per una valutazione accurata dell’impatto ambientale e per l’elaborazione di strategie di mitigazione efficaci. Presso il LIC (Laboratorio di Ingegneria Costiera) avvieremo studi sperimentali in canali d’onda e simulazioni numeriche per analizzare i processi di risospensione, trasporto e deposizione di queste particelle, considerando parametri idrodinamici quali velocità e direzione delle correnti, frequenza e altezza delle onde, nonché proprietà fisiche delle plastiche. Questi studi permettono di identificare le condizioni ambientali che favoriscono l'accumulo di plastiche in aree a bassa energia, come baie ed estuari, e sono fondamentali per ottimizzare le tecniche di recupero. Tra queste, l’utilizzo di aggreganti ecocompatibili, naturali o sintetici biodegradabili, consente di promuovere la formazione di agglomerati di dimensioni maggiori, più facilmente rimovibili tramite processi di filtrazione o sedimentazione. L’interdisciplinarietà del tema emerge anche nei potenziali effetti tossicologici delle micro e nanoplastiche sulla salute umana, inclusa la possibile associazione con malattie neurodegenerative quali l’Alzheimer, un campo ancora in fase di approfondimento. A tal proposito, è in programma presso il Politecnico di Bari, in collaborazione con CNR e IIT, una scuola specialistica sulla nanomedicina che affronterà anche le implicazioni ambientali di queste problematiche.
Annunciata intanto, la sede del prossimo congresso mondiale, il 42°, dell'Associazione Internazionale per l'Ingegneria e la Ricerca Idro-Ambientale (IAHR): si terrà in Italia, a Bari, dal 28 giugno al 2 luglio 2027.

Comunicato stampa.

1° edizione. Prima iniziativa del Politech Lab, la nuova rete dei Politecnici italiani con Terna 

Iscrizioni aperte fino al 12 settembre. 45 posti. Il Master è interamente finanziato da Terna. Ad ogni candidato ammesso, sarà assegnata una Borsa di studio. Ai partecipanti che conseguiranno il Master sarà rilasciato il titolo congiuntamente dai Politecnici di Bari, Milano e Torino

Bari, 10 luglio 2025 - Il Politecnico di Bari ha ospitato oggi, 10 luglio, nella sede del nuovo rettorato, l’evento di presentazione della prima edizione del Master di II Livello in “Innovazione nei Sistemi Elettrici per l’Energia”promosso da Terna con i Politecnici di Bari, Milano e Torino, nell’ambito del PoliTech Lab, la nuova ‘Rete Politecnica di Alta Competenza’. 
La collaborazione strategica tra il Gruppo Terna e i Politecnici è stata avviata nel mese dello scorso aprile per promuovere la ricerca, l’innovazione, la formazione avanzata e l’impatto sociale a beneficio del sistema elettrico e del Paese. 
Alla presentazione del Master sono intervenuti: Francesco Cupertino, Rettore del Politecnico; Simona Sapio, Responsabile Recruiting and Internal Mobility, Terna; Pier Francesco Zanuzzi, Direttore Rete di Trasmissione Nazionale, Terna; Maria Antonietta Sidoni, Responsabile Divisione Operativa, Direzione Soluzioni e Mercato, Terna; Massimo La Scala, Membro del Comitato Scientifico del Master PoliTech Lab, Politecnico di Bari.  Nel corso della presentazione ai neolaureati, anche collegati in streaming, sono state illustrate le potenzialità del settore energetico in cui opera Terna, gli obiettivi dell’iniziativa, gli aspetti organizzativi, il percorso formativo del Master, le materie previste. 
Il Master formerà professioniste e professionisti che saranno chiamati a costruire e gestire la Rete Elettrica Nazionale dei prossimi decenni creando profili altamente specialistici: esperti di impianti e tecnologie, gestione degli asset, sistemi elettrici di potenza​, mercati e regolazione. 
Al termine del percorso formativo ai partecipanti che conseguiranno il Master in “Innovazione nei Sistemi Elettrici per l’Energia” sarà rilasciato il titolo congiuntamente dai Politecnici di Bari, Milano e Torino.
Per le studentesse e gli studenti in possesso di laurea magistrale in Ingegneria dell'Automazione, Elettrica, Elettronica, Energetica e Nucleare, Gestionale, Informatica e Meccanica, sarà possibile fino al 12 settembre presentare la domanda di ammissione al Master, che inizierà a novembre 2025 con durata annuale. 
L’impegno previsto per i 45 studenti selezionati (15 per ciascun Ateneo), è di 1.500 ore per ottenere 60 crediti formativi. I costi di partecipazione saranno interamente sostenuti da Terna e, a ogni candidato ammesso, sarà assegnata una Borsa di studio. 
Il programma prevede lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, seminari integrativi, visite agli impianti e un’esperienza pratica finale in azienda. 
Il percorso formativo sarà in presenza e in lingua italiana, con un corpo docente eterogeneo e multidisciplinare proveniente sia dal mondo della ricerca che dall’industria. 
Le attività didattiche si svolgeranno non solo presso i tre Atenei ma anche nel Campus di Terna Academy a Roma.

Comunicato stampa.

Partnership Poliba-Unipol. Per incentivare l’utilizzo dell’app un concorso a premi

Bari, 4 luglio 2025 – Il monitoraggio dei propri spostamenti quotidiani attraverso il cellulare può favorire la consapevolezza dell’impatto ambientale che essi determinano ma anche promuovere l’uso di mezzi condivisi.

È questo l’obiettivo della ricerca che sta sviluppando il Politecnico di Bari in partnership con Unipol, grazie ai dati forniti da “Moty - Mobility Mapper”, una nuova applicazione per studiare la mobilità, sviluppata da Leithà, società del gruppo Unipol.
Il progetto, sviluppato all’interno dello Spoke 8 Maas & Innovative Services del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST), finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sarà misurato sul territorio regionale pugliese (coordinatore, prof. Michele Ottomanelli, Politecnico di Bari). 
L’app Moty, disponibile su App Store e Google Play, permetterà di analizzare la mobilità degli utenti a 360°, con l’obiettivo di rendere il cittadino più consapevole delle proprie abitudini di viaggio e del relativo impatto ambientale. Grazie ai sensori integrati nello smartphone, l’app è infatti in grado di registrare gli spostamenti quotidiani degli utenti e l’uso delle varie modalità di trasporto, come auto, bici e bus. 
Per incentivare l’utilizzo dell’app è stato lanciato un concorso a premi, “Moty Play” (www.moty.app), attivo fino al 10 agosto 2025 su tutto il territorio nazionale.  Attraverso estrazioni settimanali, Moty premierà con gift card e altri premi i partecipanti che, aderendo all’iniziativa, condivideranno, in maniera anonima, i dati sugli spostamenti effettuati.
I dati raccolti saranno opportunamente anonimizzati ed analizzati dal Politecnico di Bari, al fine di ottenere elementi di supporto alla pianificazione della mobilità, partendo dai comuni pugliesi che aderiranno liberamente al progetto di ricerca. 
Il prof. Michele Ottomanelli, Leader dello Spoke 8, dice sulla ricerca avviata: “l’analisi delle scelte di viaggio è sempre stato elemento centrale per la comprensione del fenomeno della mobilità. Tale analisi, alla base della costruzione di modelli predittivi dei comportamenti degli utenti, è indispensabile per comprendere quali siano le leve su cui agire per pianificare servizi di trasporto più attrattivi e sostenibili rispetto all’auto privata. L’app Moty rappresenta uno strumento importante a supporto del mobility management delle aziende pubbliche-private per la gestione della mobilità”. A tal riguardo invito tutta la comunità del Politecnico: studenti, docenti, tecnici e amministrativi a partecipare alla ricerca mediante il concorso-premi”.
“Per parte nostra
 - aggiunge Filippo Della Casa, Chief Innovation Officer di Unipol e Amministratore Delegato di Leithà - abbiamo messo le nostre competenze in ambito “smartphone as a sensor” a disposizione del progetto per sviluppare un'applicazione per ottimizzare la mobilità delle persone. La costruzione di mappe di mobilità anonime e aggregate può contribuire alla pianificazione urbana delle città italiane”.

Comunicato stampa.

 

Ricerca&Ambiente. “Fenestrae”, ìl progetto europeo che promuove le nuove tecnologie per gli edifici

Il progetto, finanziato dall'UE e guidato dal Politecnico di Bari, mira alla diffusione delle nuove tecnologie “smart” applicate agli edifici di nuova generazione. Obiettivo: riduzione dei consumi energetici e creazione di una rete transnazionale permanente per il trasferimento delle innovazioni dal laboratorio all’industria. Presentazione Progetto “Fenestrae” al Poliba: venerdi, 4 luglio

Bari, 2 luglio 2025 – Promuovere l’efficienza energetica di edifici mediante tecnologie intelligenti per la riqualificazione delle aperture (porte, finestre, ecc.) al fine di un miglior controllo delle temperature interne/esterna è l’obiettivo del progetto “FENESTRAE”; acronimo latino, significato anglosassone, “Fostering ENergy Efficiency by means of Smart Technologies to Retrofit Apertures and building Envelope”. 
Sul tema non mancano studi. Quelli dedicati al materiale vitreo e alle possibili applicazioni nel settore edilizio ha consentito importanti passi in avanti sul piano funzionale-energetico ed estetico-architettonico. I vetri elettrocromici, ad esempio, evoluzione di quelli tradizionali, disponibili sul mercato dagli anni duemila, sono in grado di modulare la propria trasparenza alla luce solare, applicando ad essi, una bassissima tensione elettrica di pochi volt con un ridotto consumo su base annua. 
Da un lato la modulazione della trasparenza consente di ridurre la quantità di radiazione solare che penetra all'interno dello spazio confinato, dall'altro un vetro elettrocromico permette di schermare la radiazione solare in eccesso, limitando fenomeni di discomfort visivo derivanti da abbagliamento, aspetto rilevante soprattutto negli uffici. Inoltre, il vetro elettrocromico consente di valorizzare la luce naturale, garantendo sempre interazione visuale con l'ambiente circostante. 
Studi nel settore sono stati condotti al Politecnico di Bari. I ricercatori hanno stimato, attraverso simulazioni numeriche, che i vetri elettrocromici permettono di ridurre il fabbisogno energetico per il raffrescamento del 40% sulla facciata di un edificio. 
Nonostante la rilevanza dei benefici citati, soprattutto in chiave di transizione energetica, questa tecnologia però non è molto diffusa, a causa dei costi elevati: da 400 a 800 dollari a metroquadro, a cui vanno aggiunti i costi del sistema di controllo. 
La ricerca Poliba si è spinta oltre, proprio per superare i principali fattori che limitano la diffusione commerciale di questi dispositivi. A tal fine, i ricercatori del Politecnico hanno progettato materiali e stratigrafie miranti a semplificare l'architettura del dispositivo, limitando l'impiego di materiali ed energia del processo, rispetto alle vetrate elettrocromiche presenti nello stato dell'arte internazionale.
E’ nato un dispositivo prototipale capace di semplificare il vetro elettrocromico diventando un film a stato solido, con uno spessore molto contenuto (minore di 8 micron), che si può depositare su un unico substrato (anziché due, come nei vetri elettrocromici commerciali), abbattendo l'impatto delle emissioni derivanti dal classico processo di produzione di questa tecnologia.
Inoltre, hanno messo a punto un processo in cui tutte le fasi di fabbricazione avvengono a temperatura ambiente, conseguendo da un lato la riduzione dei consumi energetici del processo e dall'altro la possibilità di utilizzare anche substrati polimerici flessibili, ampliando le prospettive di impiego in ambiti differenti, dal settore delle costruzioni ai trasporti.  
Tali ricerche e promettenti risultati sperimentali hanno trovato ampio spazio nel progetto europeoInterreg IPA ADRION, che oltre a coinvolgere il Politecnico di Bari (capofila) ha incluso, nella forma di consorzio, la collaborazione di altri soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri: Università di Lubiana (Slovenia); Università di Patrasso (Grecia); GAL Molise “Verso il 2000”, le organizzazioni, Biznes (Albania), Smart Village (Bosnia), e NOVUS (Macedonia del Nord). 
Con un focus principale dedicato ai materiali innovativi come sistemi elettrocromici e termocromici, e strumenti ICT dedicati all’efficienza energetica, “Finestrae” intende rafforzare la cooperazione transfrontaliera tra gli Stati membri dell’UE e i Balcani occidentali e contribuire alle sfide della transizione energetica e il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, in linea con il Green Deal europeo. 
Inoltre, questa collaborazione inedita tra competenze scientifiche e operative rappresenta un’opportunità unica per promuovere trasferimento tecnologico, creazione di occupazione, supporto all’imprenditorialità e diffusione della consapevolezza energetica tra i cittadini.
L'iniziativa Interreg, promossa e sostenuta dall'UE con un budget totale di 1.750.407,20 euro, sarà presentata, nella sala eventi dell’incubatore BINP del Politecnico di Bari (campus universitario), venerdi, 4 luglio, ore 10,00.

Programma e partecipazioni. 
Ore 10:00. Stefania Liuzzi (PoliBa), Presentazione del Progetto FENESTRAE 
Ore 10,15. 1° Panel: lo stato dell’arte nella ricerca su involucri e finestre «smart». Alessandro Cannavale (PoliBa), Francesco Fiorito (PoliBa), Paola Lassandro (CNR-ITC), Marco Mazzeo (UniSalento), Michele Zinzi (ENEA.
Ore 11:30. 2° Panel: “Involucri «smart» come opportunità di innovazione”. Vincenzo De Carlo (ÈKASA Group srl), Lorenzo Lafronza (Master Italy srl), Antonio Sacchetti (TERA srl), Antonio Stragapede (OAPPC Bari).
Ore 12:30. 3° Panel: supportare l’innovazione d’impresa Patrizio Altieri (BINP), Gianna Elisa Berlingerio (Regione Puglia, Dip. Sviluppo Economico), Tiziana Valerio (DHITECH)

La scheda. Il progetto “FENESTRAE” è finanziato dall'UE, nell’ambito del primo bando del Programma Interreg IPA ADRION 2021 - 2027 – Asse 1, “Supportare una regione Adriatico-Ionica più smart”, Obiettivo specifico prioritario del programma “1.1 Sviluppare e potenziare le capacità di ricerca e innovazione e l’adozione di tecnologie avanzate”, con un budget totale di 1.750.407,20 €, si concluderà nel 2027. 

Comunicato stampa. 

CONFERENZA STAMPA. Giovedì, 3 luglio, ore 10,30, presso la nuova sede del Rettorato

Bari, 30 giugno 2025 – “Mens sana in corpore sano”, così la locuzione latina, tanto cara agli antichi romani e ancor più ai più antichi greci che ne raccomandavano la pratica, fautrice della bellezza.
A questo principio si riflette il progetto Moebius: Movimento, Equilibrio, Benessere in una Università Sostenibile, realizzato da un gruppo di atenei ed enti AFAM e proposto al Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica (Finanziamenti Promozione Benessere Psicofisico e Contrasto Disagio Psicologico ed Emotivo Popolazione Studentesca, sintetizzati con l’acronimo, PRO-BEN), che lo ha finanziato con un impegno economico di 2 milioni 750 mila euro.
Al centro del progetto vi è il benessere psicofisico della comunità accademica, attraverso attività dedicate al movimento, all’equilibrio interiore e alla sostenibilità. 
Tra gli atenei partecipanti in partership, figura il Politecnico di Bari che attuerà con il CUS Bari (Centro Universitario Sportivo) un progetto esecutivo per interventi di valorizzazione delle discipline sportive a favore dei propri studenti e, più in generale, dell’intera comunità del Politecnico. 
L’iniziativa Moebius sarà presentata mercoledì, 3 luglio, ore 10,30 nella sede del nuovo rettorato del Poliba (campus universitario- ingresso via Re David). Durante la conferenza stampa verranno illustrati obiettivi, azioni e impatti attesi dall’iniziativa con particolare rilievo a quella che vedrà coinvolti il Poliba e il CUS Bari. 

Questi gli interventi programmati:
Ore 10.30 – Francesco Cupertino, Rettore del Politecnico di Bari; ore 10.40 – Lorenzo Leonetti, Delegato dell’Assessore allo Sport del Comune di Bari; ore 10.50 – Antonio Prezioso, Presidente del CUS Bari; ore 11.00 – Antonietta Curci, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’Università degli Studi di Bari; ore 11.10 – Annalinda Neglia, Delegata del Rettore al Welfare, Pari Opportunità e all’Internazionalizzazione, Politecnico di Bari; ore 11.20 – Davide Cuccovillo, Presidente del Consiglio degli Studenti, Politecnico di Bari.
La partnership del progetto Moebius: Università degli Studi di Bari Aldo Moro; Politecnico di Bari; Accademia delle Belle Arti di Lecce; Conservatorio di Musica “Carlo Gesualdo da Venosa”; Conservatorio di Musica “E.R. Duni” di Matera; Università degli Studi della Basilicata; Università degli Studi di Cagliari; Università del Salento; Università LUM “Giuseppe Degennaro”; Università per Stranieri di Perugia.

Comunicato stampa.

 

Alta formazione. Inaugurazione, Aula Magna ‘Attilio Alto’, lunedì, 23 maggio, ore 14:00

Partecipano: Vice-Ministro, Francesco Paolo Sisto; Presidente ANVUR, Antonio Uricchio; Rettore, Francesco Cupertino, Poliba; i neo eletti Rettori, Umberto Fratino, Poliba e Roberto Bellotti Uniba; Presidente Confindustria Bari-BAT, Mario Aprile; Presidente di AQP, Domenico Laforgia; Presidente Nazionale Ordine Ingegneri, Angelo Perrini; video interventi: Vice Presidente Europeo, Raffaele Fitto e Ministro dell’Università e Ricerca, Annamaria Bernini. E’ previsto un “Osservatorio Europeo” permanente, per la valutazione continua dei bisogni dell’industria

Bari, 20 giugno 2025 - L’evoluzione tecnologica e digitale delle imprese Europee richiede giovani talenti con formazione accademica di eccellenza nell’Ingegneria Industriale e nel Management e riqualificazione di quelli operanti.
La carenza di “capitale umano” con adeguate competenze può essere affrontata innovando i percorsi formativi accademici in stretta collaborazione con l’industria.
Con tale finalità nasce la Fondazione di Partecipazione, ‘Scuola Europea di Industrial Engineering and Management’ finalizzata all’innovazione dei percorsi formativi in sinergia con le imprese, seguendo la ‘Strategia della Conoscenza’ della Commissione Europea. 

La Fondazione ‘Scuola Europea di Industrial Engineering and Management" inanziata con Legge di Bilancio dello Stato (Legge n. 197, 29.12.2022) con un importo di circa 1,5 milioni di euro, avrà entità legale di una ‘Fondazione di Partecipazione’ i cui membri iniziali saranno il Politecnico di Bari (membro Fondatore), l’European Academy for Industrial Management (membro Sostenitore), Associazione Accademica di professori universitari presente in 36 Università di 25 Paesi Europei. A questi si legherà formalmente nei prossimi mesi, in qualità di membro Sostenitore, l’European Students of Industrial Engineering and Management (ESTIEM), associazione di studenti Universitari di 77 Università Europee, presenti di 26 Paesi Europei. E’ previsto a breve, l’ingresso di altri Membri nella Fondazione.
Il prof. ing. Giovanni Mummolo, Ordinario di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, già docente del Politecnico di Bari, sarà il primo Presidente della Fondazione ‘Scuola Europea di Industrial Engineering and Management’. 
La Fondazione per conseguire i suoi obiettivi istituirà un “Osservatorio Europeo” permanente, finalizzato alla valutazione continua dei bisogni dell’industria. La Fondazione co-finanzierà partenariati “Università/Industria” per innovare la formazione offerta dalle Università, per creare spazi fisici e virtuali di collaborazione fra studenti, docenti universitari e managers e per portare l’esperienza dell’industria all’interno dell’Università e viceversa. Grande attenzione sarà posta all’impiego delle tecnologie dell’Intelligenza Artificiale. La Fondazione della Scuola Europea avrà sede nell’edificio del Politecnico di Bari, “Isolato 47”, ubicato nel centro storico della città.

L’inaugurazione. La Cerimonia Inaugurale della Fondazione “Scuola Europea di industrial Engineering and Management” si terrà al Politecnico di Bari, nell’Aula Magna ‘Attilio Alto’, lunedì, il 23 maggio 2025ore 14:00.
Farà gli onori di casa il Rettore del Politecnico di Bari, il prof. Francesco Cupertino.
Chairman della Cerimonia sarà il Vice-Ministro alla Giustizia, prof. Francesco Paolo Sisto.
Messaggi di sostegno all’iniziativa sono attesi dal Vice-Presidente Esecutivo della Commissione Europea con delega alla Coesione e alle Riforme, dott. Raffaele Fitto e dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Prof.ssa Annamaria Berini. Parteciperanno il Presidente dell’ANVUR, prof. Antonio Uricchio; i neo eletti Rettori del Politecnico di Bari, prof. Umberto Fratino, e dell’Università di Bari, prof. Roberto Bellotti, nonché il neo-eletto Presidente di Confindustria Bari-BAT, dott. Mario Aprile, il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ing. Angelo Perrini e il presidente di AQP, prof. Domenico Laforgia.
Aprirà la Cerimonia la relazione del neoPresidente della Fondazione della ‘Scuola Europea di industrial Engineering and Management”, Giovanni Mummolo su “Ragioni e Finalità della  “Scuola Europea di industrial Engineering and Management” a cui seguirà la tavola rotonda (ore 16,00) su “Cambiamenti e opportunità dell’alta formazione in Europa”. 
Nei giorni successivi sono previsti due sessioni plenarie. Il 24 giugno, ore 11,30, aula magna “Attilio Alto” su: “IA nell’alta formazione nell’ingegneria industriale e nel management”; il 25 giugno, ore 11,30, aula magna “Attilio Alto” su “Nuove frontiere della ricerca nell’ingegneria industriale e nel management”.

Comunicato stampa.

Stagione Estiva 2025. Presentata l’iniziativa e sottoscritta la collaborazione tra Città Metropolitana, Poliba, Uniba
26 concerti nei comuni della Città Metropolitana, 6 nelle sedi universitarie del Politecnico di Bari e dell’Ateneo “Aldo Moro”. 3 nuove produzioni sinfoniche: “Sanremoflop; Sanremotop: il vincitore è….; Made in Puglia”. Domani, 18 giugno, primo appuntamento al Poliba

Bari, 17 giugno 2025 – È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, la stagione estiva 2025 dell’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari che si presenta come una delle più ricche e articolate degli ultimi anni. 
Il programma prevede 32 concerti che coinvolgeranno numerosi Comuni dell’area metropolitana di Bari. Obiettivo: portare la grande musica sinfonica nelle piazze e favorire un dialogo con le comunità locali.
Tra le principali novità, l’ICO (Istituzione Concertistica Orchestrale) di Bari entra per la prima volta nei due Atenei baresi – l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e il Politecnico di Bari – con la speciale iniziativa, “Festa della Musica”, con sei concerti sinfonici gratuiti: tre negli spazi dell’Università, tre all’interno del Politecnico. Obiettivo: avvicinare studenti, docenti e personale universitario alla musica sinfonica, rendendola parte integrante della vita accademica e cittadina. 
La stagione prende il via ufficialmente stasera, martedì 17 giugno, con un concerto, alle ore 20.30, nell’atrio dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, e si concluderà il 2 agosto a Toritto, a suggello di un percorso che unirà cultura, partecipazione e identità territoriale.
In occasione della conferenza stampa, è stato siglato un accordo di collaborazione tra l’Orchestra Metropolitana, l’Università degli Studi di Bari e il Politecnico di Bari. L’intesa prevede non solo la costruzione condivisa del calendario concertistico 2025 presentato, ma anche lo sviluppo di iniziative congiunte orientate alla diffusione della cultura musicale e alla creazione di sinergie tra il mondo accademico e quello culturale, la valorizzazione degli spazi accademici come luoghi culturali aperti alla cittadinanza, il rafforzamento del turismo culturale. 
Il programma artistico della stagione, illustrato dal direttore Vito Clemente, si articola in tre nuove produzioni sinfoniche originali, commissionate dalla ICO della Città Metropolitana di Bari. “Sanremoflop – I flop sanremesi diventati hit”, con arrangiamenti di Vittorio Pasquale, porteranno sul palco brani che, pur non avendo ottenuto inizialmente riconoscimenti, sono divenuti nel tempo dei classici amati dal pubblico. 
“Sanremotop – Il vincitore è…”, con arrangiamenti di Marco Grasso e Christian Ugenti, ripercorrerà le canzoni sul podio del Festival di Sanremo degli anni ’50, ’60 e ’70. 
“Made in Puglia”, con arrangiamenti di Alfonso Girardo, sarà un omaggio ai cantautori e autori pugliesi con l’intento di rafforzare il legame tra musica e identità territoriale.
La rassegna si avvarrà delle voci di Lidia Schillaci, Emilia Zamuner e Gaia Gentile. Direzione artistica: di Marco Grasso, Nicola Colafelice e Alfonso Girardo.
L’iniziativa punta su una visione artistica chiara: repertorio italiano, arrangiamenti originali, attenzione ai giovani talenti, valorizzazione dell’Orchestra in un’offerta culturale capace di parlare ad un pubblico di ogni età e di rafforzare la funzione civile e sociale della musica.
Alla presentazione sono intervenuti il Sindaco metropolitano, Vito Leccese, il Rettore Poliba, Francesco Cupertino, il Direttore del Dipartimento DIRIUM dell’Università degli Studi di Bari, Paolo Ponzio, delegato del Rettore, Stefano Bronzini, la Consigliera delegata della Città Metropolitana di Bari alla Promozione Socio-Culturale e Turismo, Francesca Bottalico, il Direttore artistico dell’Orchestra Vito Clemente, numerosi Sindaci dei Comuni coinvolti.
Le tappe del Politecnico. Domani, 18 giugno, ore 20,30, è in programma il primo dei tre appuntamenti al Politecnico, presso l’Atrio Cherubini (campus universitario). Si parte con la sezione, “SANREMOFLOP”, I flop sanremesi diventati hit. Arrangiamenti originali, Vittorio Pasquale; Voce solista, Emilia Zamuner; Direttore, Nicola Colafelice. 
Gli altri due concerti Poliba presso “Atrio Cherubini” sono: lunedì, 1° luglio, ore 20,30. “SANREMOTOP: IL VINCITORE È …”. Le canzoni che hanno trionfato a Sanremo Anni ’50-70. Arrangiamenti originali di Marco Grasso e Christian Ugenti. Voce solista Lidia Schillaci. Direttore Marco Grasso.
Infine, mercoledì 24 luglio, ore 20,30, festa degli studenti e chiusura anno accademico. “MADE IN PUGLIA”, autori e cantautori pugliesi. Arrangiamenti originali di Alfonso Girardo. Voce solista, Gaia Gentile. Direttore, Alfonso Girardo.
Per tutti i tre concerti ingresso libero fino a esaurimento posti.
Le dichiarazioni Stagione Estiva 2025. «Questa iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale e culturale. La Città metropolitana di Bari, insieme al Politecnico e all’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, dà vita a un progetto condiviso che valorizza l’eccellenza dell’Orchestra Sinfonica Metropolitana e coinvolge attivamente tanti Comuni del territorio, con 32 eventi diffusi in maniera capillare. È la dimostrazione concreta della nostra volontà di costruire una rete territoriale senza gerarchie, perché solo superando le vecchie logiche di campanile possiamo crescere davvero insieme». Vito Leccese, Sindaco Metropolitano della Città Metropolitana di Bari.
«È un’iniziativa importante, con la quale il Politecnico incontra la grande musica sinfonica nei luoghi della ricerca e della didattica. Da parte nostra, questo conferma la volontà di essere sempre più parte integrante del territorio nel quale operiamo e al cui sviluppo contribuiamo, non soltanto sul piano tecnico scientifico. Siamo convinti che il progetto della città universitaria non possa prescindere dalla valorizzazione della cultura e dell’arte, insieme con le nuove competenze richieste dal mercato del lavoro e dalla società, che cambiano rapidamente». Francesco Cupertino, Rettore Poliba.
"Siamo felici di questa collaborazione che si aggiunge a tutte le altre che ci hanno permesso in questi anni di rendere gli spazi dell'Università luoghi di cultura accessibili a tutti. Abbiamo bisogno di bellezza e di cultura, e la musica ha il potere di connettere le persone e di esprimere emozioni e messaggi universali. Crediamo fortemente che questa prima iniziativa con l’Orchestra Sinfonica Metropolitana possa essere l’inizio di una collaborazione importante per una città della cultura e della conoscenza nel segno della grande musica." Paolo Ponzio, Direttore del Dipartimento DIRIUM, Uniba, delegato del Rettore, Bronzini.
«Questa stagione estiva dell’Orchestra Sinfonica Metropolitana rappresenta un risultato straordinario di visione culturale condivisa e di lavoro corale tra istituzioniAbbiamo costruito un programma capace di valorizzare la musica sinfonica come linguaggio universale e strumento di coesione sociale, portandola nei luoghi simbolici delle nostre comunità, dalle piazze dei piccoli comuni agli spazi dell’università. Per la prima volta, infatti, l'Orchestra, che sento di ringraziare per le nuove sfide culturali che sta intraprendendo in questi mesi, entra negli atenei baresi con una collaborazione strutturata che segna un passo importante verso un'alleanza stabile tra mondo culturale e mondo accademico. Abbiamo investito nella creazione di un cartellone ricco, distribuito nel più ampio numero possibile di Comuni della Città Metropolitana, per garantire un accesso diffuso alla cultura e per rendere la musica protagonista della vita collettiva, ovunque». Francesca Bottalico, Consigliera delegata della Città Metropolitana di Bari alla Promozione Socio-Culturale e Turismo.

Comunicato stampa.

Conferenza stampa. Stagione estiva e accordo di collaborazione Concerti 2025
Bari, 13 giugno 2025 – Martedì, 17 giugno, ore 11.00, nella sala consiliare del Palazzo della Città Metropolitana di Bari (Lungomare Nazario Sauro, 29), si terrà la conferenza stampa di presentazione della stagione estiva 2025 dell’Orchestra Sinfonica Metropolitana. Stagione che farà tappa in numerosi comuni del territorio per un totale di 32 concerti. A ciò si unirà, per la prima volta, l'evento "Festa della Musica", una serie di concerti sinfonici, all’interno degli spazi universitari, con il coinvolgimento del Politecnico di Bari e dell’Università “Aldo Moro”. Quest’ultima iniziativa, inedita, coniuga cultura, formazione e partecipazione civile con l’obiettivo di portare la musica sinfonica tra studenti, docenti e cittadini.
Accordo di collaborazione. Nel corso della conferenza stampa, l’Orchestra Sinfonica Metropolitana, l’Università degli Studi di Bari e il Politecnico di Bari sigleranno un accordo di collaborazione per la realizzazione del calendario dei concerti per l’anno 2025, nonché per ogni altra proposta finalizzata alla valorizzazione della cultura musicale e concertistica.
Interverranno: il Sindaco metropolitano, Vito Leccese, i Rettori dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e del Politecnico di Bari, Stefano Bronzini e Francesco Cupertino, la Consigliera delegata della Città Metropolitana di Bari alla Promozione Socio-Culturale e Turismo – Tutela e Valorizzazione del Patrimonio Archeologico, Documentale e Librario e Orchestra Metropolitana, Francesca Bottalico, (proponente Festa della Musica), il Direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Metropolitana, Vito Clemente e i Sindaci dei Comuni dell’area metropolitana.

Comunicato stampa.

I Concerti del Politecnico. Mercoledì, 11 giugno, ore 18.30, Museo della Fotografia

Bari, 6 giugno 2025 – Il pensiero che collega il suono alla matematica è alla base del percorso di studi del Poliba Chorus, progetto musicale e formativo del Politecnico di Bari con ARCoPu, per l’anno accademico 2024-2025.
Il percorso è un progetto che esplora le leggi matematiche che governano la musica, ispirato dai martelli, incudini e dal monocordo di Pitagora, simboli dell’incontro tra scienza e arte.
Il programma inizia con la geometria del monocordo, strumento che ha rappresentato la connessione tra le proporzioni numeriche e la musica. Da questa base, il percorso si sviluppa attraverso le opere di Johann Sebastian Bach, maestro del contrappunto, per arrivare alle straordinarie invenzioni ritmiche e armoniche di Igor Stravinskij, che ha trasformato il linguaggio musicale del Novecento. 
Il confronto con Arnold Schönberg, simbolo della musica del Novecento, evidenzia il delicato equilibrio tra razionalità matematica e libertà espressiva nell’atto compositivo. 
Il programma prosegue con un’analisi delle opere di Karlheinz Stockhausen, che ha esplorato la fusione tra il razionale e l’irrazionale, utilizzando la matematica per creare nuove dimensioni sonore. 
Per partecipare al programma “la Rivoluzione sonora” PRENOTA QUI il biglietto gratuito. Prenotazioni aperte sino alle ore 12,00 di mercoledì, 11 giugno 2025 e ad esaurimento dei posti disponibili.
Il Poliba Chorus. Nasce nel 2021 dalla collaborazione tra il Politecnico di Bari e ARCoPu. E' un progetto musicale e formativo aperto a coristi, studenti e appassionati della musica. L'esperienza corale è affidata alla guida del maestro Alessandro Fortunato. Nel 2022 la formazione ha realizzato un progetto dal titolo, “ll sogno e la notte”, articolando una pregevole proposta repertoriale incentrata sul buio che è perdita di riferimenti e assenza di luce, fluire di desideri che sfuggono al copione della coscienza, e che incontra la voce e si traduce in musica. La formazione è stata ospite fuori programma nella terza edizione de "I Concerti del Politecnico" oltre che nel corso dell'inaugurazione dell'anno accademico del Politecnico alla presenza del Ministro dell'Università e della Ricerca. Nel 2023 propone ha proposto un progetto dal titolo “The sound of nature”, vivendo da protagonista la  stagione musicale universitaria.
Antonio Alessandro Fortunato - Classe 1985, si diploma in organo e pianoforte. Consegue il Master in musicoterapia seguendo corsi di pedagogia e didattica musicale presso l’Orff Institute di Salisburgo. Appassionato della voce e della coralità, ha seguito corsi di canto e didattica per la vocalità funzionale. Studia direzione di coro con direttori di coro di fama internazionale diplomandosi presso la Milano Choral Academy, l’Accademia Chigiana dove consegue il diploma di merito e borsa di studio come miglior allievo della classe di direzione di coro. È direttore di vari cori ed ensemble. Fortunato è organista, pianista e cembalista presso la Fondazione Lirico Sinfonica “Teatro Petruzzelli” di Bari e si occupa anche dell'insegnamento dei rudimenti della musica presso l’Istituto “Margherita” di Bari. 

I Concerti del Politecnico, VI edizione, è una iniziativa, Politecnico di Bari, ARCoPu, Associazione Regionale dei Cori Pugliesi.

Comunicato stampa.

 

Rettore 2025-2031. Dopodomani, 5 giugno, dalle 9,00 alle 16,00, a Bari e Taranto

Sono 785 gli aventi diritto chiamati alle urne. Votano il corpo docente (326) il personale tecnico amministrativo bibliotecario (283); i rappresentanti degli studenti (92) e dei ricercatori a tempo determinato (84). Unico ostacolo alla elezione al primo turno sono le schede bianche

Bari, 3 giugno 2025 – Carbone? O Fratino?  Chi sarà il nuovo Rettore del Politecnico di Bari per il prossimo sessennio 2025-2031? Lo decideranno i 785 elettori chiamati alle urne di Bari (aula magna “Attilio Alto”) e Taranto (quartiere Paolo VI), dopodomani, 5 giugno. Urne aperte dalle 9,00 alle 16,00. 
I due candidati, Carbone e Fratino intanto, hanno provato a convincere gli incerti nell’incontro pubblico, moderato dal Decano d’ateneo, prof. Sergio Solimini, lo scorso 30 maggio in una affollata aula magna “Attilio Alto” misurandosi pubblicamente attraverso i loro programmi e le risposte alle domande del pubblico. 
I candidati. Giuseppe Carbone, 53 anni, è Professore ordinario al Politecnico di Bari, dove insegna “Meccanica Applicata alle Macchine e di Tribologia”. Laurea in Ingegneria meccanica, è stato Direttore del Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management (DMMM) nonché Senatore Accademico (2018–2024). Attualmente ricopre la carica di Consigliere di Amministrazione del Politecnico. Ha sviluppato una intensa attività scientifica con oltre 220 pubblicazioni. È Presidente dell’Associazione Italiana di Tribologia.
Umberto Fratino, 60 anni, è Professore ordinario di “Costruzioni Idrauliche, Costruzioni Marittime e Idrologia” al Politecnico di Bari. Laurea in Ingegneria Civile, indirizzo Idraulica, è stato Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica (DICATECh) e componente del Senato Accademico del Politecnico di Bari. E’ stato Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari.  Ha condotto attività di ricerca, anche all’estero, nel settore dell’ingegneria idraulica. È autore e/o coautore di circa 280 lavori scientifici. 
Al voto sono stati invitati: il corpo docente (326); il personale tecnico-amministrativo-bibliotecario (282); i rappresentanti degli studenti (92); i rappresentanti dei ricercatori a tempo determinato (TDA) (85). Per queste ultime tre categorie il voto sarà pesato (ridotto) e differente. Il voto sarà elettronico (uVote) ed elaborato dal Cineca che consentirà un veloce scrutinio subito dopo la chiusura dei seggi. 
Con molta probabilità il neoRettore sarà eletto nel primo appuntamento con l’urna del 5 giugno, previa validità della votazione misurata su 1/3 degli aventi diritto (262 votanti). Ai candidati serve la maggioranza assoluta dei voti interi e pesati. Solo la non remota teoria delle schede bianche potrà fermare la sua elezione al primo turno (le altre date previste sono: 10 giugno, 17 giugno, 24 giugno - ballottaggio). Gli elettori potranno elettronicamente esercitare il diritto di voto accedendo ad una delle 8 postazioni telematiche installate a Bari (7) e Taranto (1). Dopo la identificazione dell’elettore da parte della commissione quest’ultimo potrà esprimere il suo voto mediante credenziali generate al momento vesro uno dei due candidati o votare scheda bianca. Non potranno esserci schede nulle. Sono 46 gli elettori infine che potranno esercitare, mediante SPID, il loro diritto-dovere di voto da remoto per giustificati motivi personali o logistici.

Comunicato stampa.

GreenLife4Seas a Taranto. Una Storia da raccontare per una economia circolare legata al mare

L’innovativo progetto europeo, coordinato dal Politecnico di Bari, nel tour della Giornata Marittima Europea 2025. In esclusiva, per la tappa di Taranto, saranno presentati i primi prototipi realizzati dal team di progetto. L’iniziativa è in programma nella Città dei due Mari, al Castello Aragonese della Marina Militare venerdì, 30 maggio 

Bari, 28 maggio 2025 – Il progetto europeo GreenLife4Seas (GL4S) è stato ufficialmente selezionato per prendere parte alla campagna “European Maritime Day In My Country 2025”, promossa dalla Commissione Europea dal 2018. Obiettivo: far comprendere ai cittadini che le attività marittime: turismo costiero, pesca, navigazione, acquacoltura, trasporto marittimo, energie rinnovabili off-shore sono fondamentali per l’ambiente e le economie dell’Unione Europea.
Nell’ambito di questa iniziativa, che vedrà coinvolta la città di Taranto con Marina Militare, Guardia Costiera, il progetto GreenLife4Seas (GL4S), coordinato dal Politecnico di Bari (dipartimento DICATECh), ha organizzato assieme a CNR-IRSA Taranto l’evento dal titolo “Sedimenti e Gusci di Mitili: una straordinaria storia da raccontare”. L’iniziativa si terrà venerdì, 30 maggio, dalle ore 9,15,presso il Castello Aragonese della Marina Militare.
L’incontro, nella forma di workshop interattivo, mirerà a sensibilizzare e condividere esperienze e ricerche in corso su temi cruciali come la gestione sostenibile dei sedimenti marini e il riutilizzo innovativo dei gusci di mitili a cui è dedicato il progetto GreenLife4Seas.
L'evento vedrà la partecipazione di autorità marittime, accademici, ricercatori, studenti. Tra gli interventi previsti, figurano quelli del Commissario straordinario per la bonifica di Taranto, dott. Vito Uricchio, e della prof.ssa Claudia Vitone del Politecnico di Bari, che illustrerà il contributo del progetto GL4S nel trasformare gli scarti marini in nuove risorse. 
I primi prototipi. Per l’occasione, saranno presentati i primi prototipi sviluppati dal team del progetto GL4S e un laboratorio interattivo, aperto a tutti i partecipanti, per toccare con mano le potenzialità della scienza al servizio dell’ambiente. 
L’evento si inserisce nel quadro dell’impegno del progetto GreenLife4Seas, finanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea, che mira al recupero e riutilizzo sostenibile dei sedimenti dragati e dei gusci di mitili in ambito portuale, contribuendo alla transizione verso una blue economy circolare.

Questo il programma completo:

Ore 9,15. Introduzione. Comandante, Rosario Meo, Capitaneria di Porto di Taranto; Capitano di Vascello Cosimo Viscardi, Comando Interregionale Marittimo Sud; Ing. Lorenzo Ferrara, Tecnopolo Mediterraneo di Taranto; dott. Salvatore Toma, Confindustria Taranto
Amm. Isp. (CP) Vincenzo Leone, Direzione Marittima e AdSPMAM– Direttore marittimo e Commissario Straordinario. 
Ore 9,45. “Maree di Cambiamento: l'Agenda del Commissario per la bonifica e la rigenerazione dei Mari di Taranto” dott. Vito Uricchio, Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto. 
Ore 10:00. “La gestione dei sedimenti nell’ambito della Pianificazione di Bacino Distrettuale”, dott. geol. Gennaro Capasso, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale.
Ore 10,15. “GreenLife4Seas (GL4S): da scienza e tecnologia nuovi paradigmi per scarti di origine marina”; Prof.ssa Claudia Vitone, Politecnico di Bari.
Ore 10,30. Problematiche relative ai sedimenti marini: stato attuale, criticità e proposte di gestione sostenibile dott.ssa Magda Di Leo, CNR IRSA.
Ore 10,45. “L’importanza del progetto GreenLife4Seas per i porti”; ing. Nancy Attolico, AdSPMAM.
Ore 11,00. “Impatto dell’uomo sull’ecosistema marino”. Presentazione a cura degli studenti classi 2^A e 2^C, IPSSEAO “Mediterraneo” Pulsano (TA).
Ore 11,15. Dimostrazioni sperimentali. “I primi prototipi di GreenLife4Seas: dalla ricerca all’applicazione”; dott.ssa Rossella Petti e dott.ssa Matilda Mali, Politecnico di Bari. “Geodesign. Materiali per ridefinire i confini tra mare e terra”; prof.ssa Rossana Carullo e studenti di Geodesign del Politecnico di Bari. Laboratorio interattivo Esperienze pratiche e confronto con i partecipanti.

Il Progetto in breve. GREENLIFE4SEAS (GReen Engineering solutions: a new LIFE for SEdiments And Shelle) è un progetto fortemente sostenuto dall’Unione Europea. Esso nasce dall’urgente necessità di trovare soluzioni sostenibili a due forti preoccupazioni ambientali: la produzione e lo smaltimento di 200 milioni di metri cubi di sedimenti, spesso contaminati, che vengono dragati ogni anno nei porti dell’Unione Europea e di 490.000 tonnellate annue di conchiglie (soprattutto cozze), quali rifiuti dell’acquacoltura dell’UE. 

GREENLIFE4SEAS ha inteso rispondere a queste esigenze dal 2023 con appositi studi e ricerche, sperimentazioni orientati a trasformare tali distinti rifiuti (che comportano relativi costi di smaltimento) in materia prima con relativo valore economico. 

Il progetto si fonda su tre pilastri principali. La realizzazione, alla scala reale, di quattro sottoprodotti innovativi: polvere di guscio, blocchi di pavimentazione, frangiflutti, massa stabilizzata per il settore edilizio, realizzati principalmente dal riutilizzo di gusci e sedimenti dragati (previa bonifica, se inquinati) e prodotti direttamente in situ con una tecnologia di miscelazione originale. Lo sviluppo di un modello di business solido e sostenibile per la raccolta e il trattamento in situ di gusci di mitili e sedimenti dragati, basato sulla tecnologia prototipale di un impianto mobile (GL4S) che produce i nuovi sottoprodotti: blocchi di pavimentazione, frangiflutti, stabilizzati, massa. Il superamento delle barriere normative attraverso la definizione di uno specifico protocollo autorizzativo per il riutilizzo dei sedimenti dragati per soluzioni ingegneristiche, quali sottoprodotti pilota da realizzare nel corso del GREENLIFE4SEAS.

GREENLIFE4SEAS ha coinvolto direttamente due Stati membri dell'UE: Italia e Grecia. I porti coinvolti sono: Bari, Barletta, La Spezia, Atene-Pireo. 

Comunicato stampa.

 

Internazionalizzazione. USA, le opportunità di Finanziamento alla Ricerca scientifica

Bari, 21 maggio 2025 – La Console Generale degli Stati Uniti a Napoli, Tracy Roberts-Pound è stata in visita istituzionale al Politecnico di Bari lo scorso 19 maggio. 
L’intera delegazione USA è stata ricevuta dal Rettore, Francesco Cupertino presso il Dipartimento di Architettura, Costruzioni, Design (ARCOD). Presenti, delegati, docenti, studenti.
La visita ha trovato centralità sulle opportunità di Finanziamento alla Ricerca Scientifica offerte dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (U.S. Department of Defense – DoD), dall’U.S. Office of Naval Research (ONR) e dal programma Fulbright.
L’evento, aperto dai saluti del Rettore del Politecnico, Francesco Cupertino, e della Console Generale degli Stati Uniti Tracy Roberts-Pounds, ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle principali agenzie statunitensi impegnate nel sostegno alla ricerca scientifica a livello internazionale. Presenti: Juliet Beyler, Executive Director dell’U.S. Naval Forces Europe and Africa; Elena McCarthy, U.S. Office of Naval Research – Global (Londra, UK); Grant Thomas, U.S. Air Force Office of Scientific Research (Londra, UK); Federica Di Martino, Fulbright Educational Advisor. Moderatore, Vincenzo Spagnolo, Prorettore delegato alla Terza Missione e al Trasferimento Tecnologico del Poliba.
Durante l’incontro sono state illustrate le numerose opportunità offerte ai ricercatori italiani: dai programmi di mobilità e soggiorno presso enti statunitensi, al finanziamento di conferenze scientifiche, borse di studio, fino al sostegno di progetti di ricerca di base anche in assenza di collaborazioni già attive con università USA. È stato sottolineato l’approccio fortemente semplificato delle procedure di candidatura, focalizzato sulla qualità scientifica e sulla pubblicazione “open access” dei risultati, senza richieste burocratiche complesse.
Particolarmente apprezzata è stata la sessione dedicata a esperienze concrete di successo come quella del prof. Luigi La Ragione, ricercatore Poliba, beneficiario di un finanziamento di ricerca USA, dell’Office of Naval Research Global (ONR-Global) sul tema della “propagazione di onde acustiche su fondali marini".
Proposte e idee progettuali, in linea con le opportunità emerse, sono state avanzate da docenti, ricercatori, dottorandi del Poliba.
A conclusione dell’incontro, la delegazione americana, accompagnata dal Rettore, ha visitato il BINP – Build Innovation in Poliba, l’incubatore d’innovazione del Politecnico di Bari dedicato alla valorizzazione dell’imprenditorialità e al supporto alle startup tecnologiche. Durante la visita, la Console Generale e i rappresentanti delle agenzie statunitensi hanno avuto modo di confrontarsi con alcune delle startup più promettenti incubate all’interno del BINP. I dialoghi si sono focalizzati sulle potenziali sinergie nel campo dell’innovazione tecnologica, con particolare attenzione alle opportunità di collaborazione con il sistema statunitense della ricerca e dell’industria.
Parole di elogio sono state espresse dalla Console americana, Roberts-Pound che si appresta a lasciare la carica per altro incarico diplomatico, definendo il Politecnico di Bari un interlocutore di assoluto rilievo per promuovere la ricerca e le relative sinergie.

Comunicato stampa.

 

3° edizione. Il viaggio itinerante in Puglia e Basilicata del Poliba con ScuolAttiva, Italo, AICA

10 Tappe in 10 città, 700 Km in 9 giorni, dal 14 al 22 maggio. In treno, in bus, per incontrare 1.500 studenti delle scuole superiori con un fine che diventa ambizione: scoprire e indirizzare il talento che è in ognuno di loro 

Bari, 14 maggio 2025 - Due regioni: Puglia e Basilicata; 10 Tappe in 10 città per 700 Km da percorrere in 9 giorni, dal 14 al 22 maggio; in treno, in bus, per incontrare 1.500 studenti delle scuole superiori delle classi III, IV, V con un fine che diventa ambizione: scoprire e indirizzare il talento che è in ognuno di loro. 
Al via questa mattina, dai binari di Bari Centrale, la terza edizione 2025 di Polibus, che quest’anno si diversifica con Politrain. L’iniziativa del Politecnico di Bari, in collaborazione con ScuolAttiva Onlus, il Gruppo Italo (Italo treno più Itabus), AICA - Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, porterà da questa mattina sino al 22, in nove tappe, l’ateneo tecnico-scientifico pugliese direttamente a Scuola, attraverso l’autobus Itabus e il treno Italo, il progetto di edugaming e di consulenza all'orientamento universitario sulle materie tecnico scientifiche di architettura, design e ingegneria.
All'interno del bus o del treno, da questa mattina, i ragazzi hanno cominciato a seguire lezioni teoriche con i divulgatori scientifici e gli educational tutor. Ma hanno anche cominciato le attività pratiche in laboratori di programmazione robotica, uso di visori di realtà virtuale, costruzione e progettazione (Lego Mindstorm).
Politrain. La novità quest’anno è costituita da Politrain, grazie alla partecipazione al progetto di Italo, treno ad alta velocità. Un laboratorio immersivo ha trasformato il treno in un’aula viaggiante dove tecnologia, scienza e creatività si sono dati il benvenuto. Durante il viaggio studenti e studentesse sono diventati protagonisti di esperienze STEAM coinvolgenti: dalla programmazione con strumenti di coding visuale alla scoperta della realtà aumentata attraverso visori interattivi, fino alla costruzione di piccoli dispositivi tecnologici e sfide di problem solving collaborativo. Ed ecco i laboratori esperienziali completi, proposti sul treno, sul bus. 
Uno. In ambito architettonico c’è la Challenge Strutturale, una simulazione di costruzione di ingegneria edile, che vede i ragazzi alle prese con spaghetti e marshmallow e nastro adesivo, per costruire una struttura stabile più alta possibile.
Due. Un laboratorio di addestramento di un’intelligenza artificiale. Usando Chat GPT gli studenti provano un Test di Turing: vengono paragonate, senza sapere prima da chi sono state elaborate, le risposte della AI e quelle di una persona, cercando di dirimere quale delle due sia la macchina.  
Tre. Un laboratorio mette in luce le potenzialità della Realtà Aumentata al servizio della pratica professionalizzante in ambito ingegneristico ed architettonico. Con l’uso di visori per la realtà virtuale viene proposta una visita virtuale al Castello di Gioia del Colle che consente a ragazze e ragazzi un percorso di scoperta di tecniche e tecnologie, arricchito da spiegazioni su quello che vedono.
Quattro. Un laboratorio, effettuato nelle scuole del tour, “Alla scoperta dei robot” è pronto a portare all’incontro con “Thymio”, un robot educativo sul quale viene svolta un’attività di ingegneria inversa e di applicazione del metodo scientifico. 
Cinque. Il laboratorio “Il potere degli algoritmi” permette invece, agli studenti di confrontarsi con strategie computazionali ispirate alla pianificazione automatica, attraverso un’attività di problem solving con applicazione di algoritmi come quello di Dijkstra, utilizzando mappe semplificate e simulazioni di contesti reali. 
Sei. Al primo piano del bus Itabus è organizzato un “Immersive STEM” con ClassVR: un tour virtuale per progettare il futuro e, attraverso la realtà virtuale, per esplorare concetti legati alle discipline STEM in modo interattivo, con particolare attenzione alla meccanica. Attraverso l’uso dei visori ClassVR, gli studenti possono vivere un’esperienza immersiva che li porta in ambienti simulati, favorendo una comprensione più profonda e visiva dei concetti trattati. 
Sette. “Codin Lab”, un’attività di scoperta del Microchip Halocode” e guida degli studenti in un’attività pratica, combinando esplorazione hardware e programmazione interattiva.
Otto. Infine, al secondo piano del Polibus è stato organizzato il quiz “Alla ricerca del tuo talento nascosto!”, attraverso cui i partecipanti, sottoponendosi ad un questionario, scopriranno quale percorso di studi del Politecnico di Bari sia più adatto a loro.  

Le date, le tappe, le scuole. 

14 Maggio Italo Treno N 9928. Partenza da Bari centrale ore 6,50. Sul treno salgono alla stazione di Molfetta (7,10) gli studenti dell’IIS FERRARIS di Molfetta. A Barletta (7,35) quelli del Liceo scientifico CAFIERO di Barletta. 15 maggio, il Polibus fa tappa ad Andria, presso I.T.T. JANNUZZI.  16 maggio, Foggia, Liceo scientifico – LANZA PERUGINI. 17 maggio, Tricarico, Istituto Omnicomprensivo. 19 maggio, Mottola, IISS LENTINI-EINSTEIN. 20 maggio, Brindisi, Istituto tecnico - ITT GIORGI. 21 maggio, Fasano, IISS DA VINCI. 22 maggio, Monopoli, IISS LUIGI RUSSO. 

 

Le dichiarazioni.

Francesco Cupertino, Rettore Politecnico di Bari. «Anche quest’anno il Politecnico di Bari è in tour per incontrare le studentesse e gli studenti di Puglia e Basilicata. Il successo di Polibus in questi anni conferma l’efficacia del nostro modello di orientamento itinerante, che si integra con le attività che facciamo nelle scuole, gli open day in Ateneo e che ora potenziamo con la novità di Politrain. Aiutare i giovani a fare una scelta quanto più possibile consapevole, per il loro percorso universitario, non è soltanto un dovere per noi, ma una scelta strategica per lo sviluppo del Politecnico e del Territorio. Il nostro obiettivo, infatti, è formare una nuova generazione di professionisti, competenti e motivati ad affrontare le grandi sfide del futuro».   
“Con la terza edizione di Polibus rinnoviamo il nostro impegno per l’orientamento e la formazione dei giovani. Quest’anno, grazie a PoliTrain – un vagone ferroviario trasformato in aula mobile – portiamo l’educazione in nuovi territori, ampliando le opportunità di apprendimento. All’interno del percorso promosso da ScuolAttiva, mettiamo al centro la scuola come spazio di crescita e consapevolezza. Crediamo fortemente nel valore dell’educazione e nella necessità di valorizzare il ruolo femminile nelle discipline STEM, oggi sempre più inclusive. Il nostro obiettivo è offrire a studentesse e studenti strumenti concreti per costruire il proprio futuro, con l’istruzione come leva di emancipazione e sviluppo personale” ha evidenziato
 Simona Frassone, presidente ScuolAttiva Onlus.
Il Gruppo Italo è sempre in prima linea nel sostenere i giovani e le scuole. Da tempo abbiamo intrapreso un percorso volto a promuovere l'avvicinamento delle studentesse alle materie STEM, perché crediamo fermamente nell'importanza dell'educazione e dell'inclusione. Investire nelle nuove generazioni significa costruire un futuro migliore, dove ognuno possa esprimere il proprio potenziale e contribuire a un mondo innovativo e sostenibile” ha commentato Gabriele Cerratti, Direttore Human Resources & Organization di Italo.

"Siamo felici come Associazione di prendere parte a questa iniziativa al fianco del Politecnico di Bari, ScuolAttiva Onlus e Gruppo Italo. Un'occasione preziosa per incontrare ragazze e ragazzi e la loro passione per l'informatica e la tecnologia. Sono momenti in grado di stimolare la loro creatività nelle materie STEM e con essa l'acquisizione di quelle competenze digitali che faranno la differenza nel loro futuro. AICA ha nella sua mission proprio la diffusione delle competenze certificate - dall'Intelligenza Artificiale alla Cybersecurity, fino alle certificazioni ICDL, standard internazionale riconosciuto in tutto il mondo - necessarie per la costruzione della società digitale. Un intento possibile solo partendo daI coinvolgimento attivo dei giovani e del mondo della scuola", ha dichiarato il Presidente AICA Antonio Piva.

Hanno preso parte all’inaugurazione di questa edizione anche le istituzioni, tra cui l’Assessore alla Conoscenza e all’istruzione Dott. Vito Lacoppola del Comune di Bari; la Dott.ssa Silvia Pellegrini del Dipartimento Politiche del Lavori, Istruzione e Formazione - Regione Puglia ed il Prof. Fabio Fatiguso, Prorettore e Presidente PQA del Politecnico del Bari. Il Polibus con all’interno studenti del Liceo Scientifico Simone Morea di Conversano impegnati nei laboratori STEM ha percorso il Lungomare Araldo di Crolla Lanza per poi fare ritorno al Politecnico di Bari.

Comunicato stampa.