Report VQR 2020-2024
Premessa, finalità e impostazione del rapporto
Il presente Rapporto di analisi dei risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024 e predisposto con l’obiettivo di fornire una lettura organica, critica e orientata alla programmazione degli esiti conseguiti dal Politecnico di Bari nell’ultimo esercizio nazionale di valutazione promosso dall’ANVUR.
Il documento assume come base informativa il Rapporto dell’Istituzione relativo al Politecnico di Bari, pubblicato nell’ambito della VQR 2020-2024, e ne sviluppa una lettura integrata con le esigenze di governo interno della ricerca, di assicurazione della qualità e di miglioramento continuo. La finalità non è riprodurre il Rapporto ANVUR, che resta il riferimento ufficiale per i dati e gli indicatori, ma costruire un documento di Ateneo in grado di spiegare il significato dei risultati, evidenziare i profili di performance e individuare le priorità di intervento in vista del prossimo ciclo di programmazione.
La VQR come strumento di governo della ricerca
La VQR rappresenta il principale esercizio nazionale di valutazione della qualità della ricerca. Essa contribuisce a misurare la qualità della produzione scientifica delle istituzioni universitarie, l’efficacia delle politiche di reclutamento e formazione, la capacità di valorizzazione delle conoscenze e la competitività nell’acquisizione di finanziamenti attraverso progetti competitivi.
Gli indicatori prodotti dalla VQR assumono una rilevanza strategica per gli Atenei, sia per i possibili riflessi sul finanziamento del sistema universitario, sia per il loro impiego nei processi di autovalutazione, accreditamento, programmazione strategica e valutazione delle strutture interne.
Per questa ragione, l’analisi dei risultati non può limitarsi alla descrizione dei valori numerici. È necessario interpretare gli indicatori alla luce delle caratteristiche dimensionali dell’Ateneo, della composizione disciplinare dei Dipartimenti, della distribuzione dei prodotti tra aree scientifiche e del posizionamento relativo rispetto alle istituzioni omogenee.
Quadro normativo e metodologico della VQR
2.1 Quadro normativo e documentale di riferimento
La VQR 2020-2024 si colloca nel quadro nazionale della valutazione della qualità della ricerca universitaria ed è stata affidata all'ANVUR dal Ministero dell'Università e della Ricerca. Il Rapporto dell'Istituzione per il Politecnico di Bari richiama, tra le fonti principali, il D.M. n. 998 del 1 agosto 2023 e il Bando di partecipazione alla VQR 2020-2024 adottato con decreto del Presidente ANVUR n. 8 del 31 ottobre 2023.
La VQR ha la finalità di valutare la qualità dei risultati della ricerca scientifica delle istituzioni e delle relative articolazioni interne, incluse le strutture dipartimentali.
L'esercizio VQR 2020-2024 valuta la produzione scientifica riferita al periodo 2020-2024 e considera il personale di ricerca affiliato alle istituzioni e in servizio alla data del 1 novembre 2024.
La VQR ha la finalità di valutare la qualità dei risultati della ricerca scientifica delle istituzioni e delle relative articolazioni interne, incluse le strutture dipartimentali. Nell’esercizio 2020-2024, il perimetro della valutazione comprende non solo la produzione scientifica, ma anche la valorizzazione delle conoscenze e l’entità finanziaria dei progetti competitivi internazionali.
Organizzazione del processo VQR di Ateneo
Per la gestione dell’esercizio di Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024 il Politecnico di Bari ha adottato un modello organizzativo strutturato, formalizzato con D.R. n. 1379 del 7 dicembre 2023. Il provvedimento conferma e consolida l’impianto organizzativo già sperimentato con successo nella precedente VQR 2015-2019, introducendo al contempo significativi elementi di rafforzamento del coordinamento, della governance e degli strumenti di supporto al processo e della programmazione e monitoraggio delle attività.
L’impostazione adottata si fonda su un modello di governance multilivello, caratterizzato da una chiara attribuzione di ruoli e responsabilità tra livello centrale e livello dipartimentale, secondo una logica di processo per assicurare il coinvolgimento continuo delle strutture accademiche e amministrative durante tutte le fasi della valutazione. Altri elementi caratterizzanti il modello risiedono nell’integrazione tra competenze scientifiche e amministrative, l’utilizzo di strumenti digitali avanzati, la standardizzazione delle procedure e il monitoraggio continuo.
Il modello si fonda su tre livelli di responsabilità funzionale, con l’individuazione di referenti di processo a livello di Ateneo e dipartimentale, sorretti in modo trasversale da un coordinamento tecnico-amministrativo che affianca tutti gli attori coinvolti. Lo schema seguente sintetizza l’organigramma di Ateneo adottato per l’esercizio VQR 2020-2024.
Analisi dei risultati complessivi dell'Ateneo
L’analisi si concentra su cinque dimensioni, completezza del conferimento dei prodotti, distribuzione dei prodotti per Area scientifica, qualità della produzione scientifica, valorizzazione delle conoscenze e capacità di attrazione di progetti competitivi internazionali.
Il primo elemento di valutazione riguarda la capacità dell’Ateneo di completare il conferimento dei prodotti attesi. Il Rapporto ANVUR indica per il Politecnico di Bari 1.016 prodotti attesi e 1.016 prodotti conferiti, con assenza di prodotti mancanti. Tale dato segnala una piena copertura del perimetro richiesto dalla VQR e conferma l’efficacia del processo interno di presidio e coordinamento del conferimento.
La distribuzione dei prodotti attesi evidenzia il peso prevalente delle aree caratterizzanti e il profilo scientifico del Politecnico. In particolare, l’Area 9, Ingegneria industriale e dell’informazione, rappresenta la quota più consistente, con 576 prodotti attesi, pari a circa il 56,7% del totale di Ateneo. Seguono le Aree 8a e 8b, rispettivamente con 154 e 145 prodotti. Nel complesso, le Aree 8a, 8b e 9 concentrano 875 prodotti, pari a circa l’86,1% dei prodotti attesi complessivi.
Analisi degli indicatori della qualità della ricerca
Profili di qualità e indicatori di Ateneo
Profilo complessivo del personale: R1_2
La tabella sinottica ANVUR restituisce, per l’intera istituzione, i valori degli indicatori R calcolati sui profili di qualità. Gli indicatori R1, R2 e R1_2 consentono di valutare la qualità della produzione scientifica dell’istituzione rispetto al valore medio nazionale, assunto pari a 1. Valori superiori a 1 indicano una performance qualitativa superiore alla media nazionale, mentre valori inferiori a 1 segnalano una performance relativamente più debole.
Per il Politecnico di Bari i tre indicatori mostrano un quadro complessivamente positivo. In particolare, l’indicatore R1, relativo al profilo del personale permanente, si colloca al di sopra della soglia nazionale, evidenziando una qualità della produzione scientifica superiore alla media del sistema universitario statale. Anche l’indicatore R2, riferito al personale neoassunto o che ha avuto avanzamenti di carriera, presenta un valore superiore a 1, confermando la buona qualità della produzione associata alle politiche di reclutamento e progressione.
Il valore superiore alla soglia nazionale suggerisce che il contributo dei diversi profili di personale mantiene il Politecnico in una posizione competitiva nel panorama delle università statali. Nel confronto con le altre università statali, il Politecnico di Bari si colloca in una fascia intermedia-alta della distribuzione, con valori prossimi o superiori alla media nazionale. Questo risultato indica una performance solida, pur in presenza di margini di ulteriore miglioramento rispetto agli atenei che occupano le prime posizioni della graduatoria. Nel complesso, gli indicatori R1, R2 e R1_2 restituiscono un’immagine positiva della qualità della produzione scientifica del Politecnico. Il dato più rilevante e la capacità dell’Ateneo di mantenere valori superiori alla media nazionale sia sul personale stabile sia sul personale interessato da dinamiche di reclutamento o avanzamento di carriera. In prospettiva, il consolidamento di tali risultati richiede il rafforzamento delle politiche di qualità della ricerca, il monitoraggio continuo della produzione scientifica e un’attenzione mirata alle aree o ai settori in cui emergono scostamenti più contenuti rispetto ai benchmark nazionali.
Formazione alla ricerca: R3
L’indicatore R3 riguarda il profilo di formazione alla ricerca e si riferisce ai prodotti conferiti dal personale che, secondo la definizione del Bando, ha conseguito il dottorato di ricerca nel periodo considerato. Il valore R3 del Politecnico di Bari e pari a 1,02, con IRAS3 x 100 pari a 0,93. Il risultato conferma una valutazione positiva del profilo di formazione alla ricerca, indicando che la qualità dei prodotti associati a tale profilo si colloca al di sopra della media dell’insieme di riferimento. Il dato va letto come un segnale favorevole rispetto alla capacità dell’Ateneo di contribuire alla formazione e alla crescita scientifica di ricercatori e ricercatrici.
Analisi per Area Scientifica
Indicatori per Area scientifica
La lettura congiunta degli indicatori mostra un quadro generalmente positivo. Il profilo complessivo R1_2 è superiore alla media nelle Aree 1, 2, 8a e 9, risulta sostanzialmente prossimo alla media nell’Area 8b e presenta un valore inferiore alla media nell’Area 3. Particolarmente rilevante è la performance dell’Area 2, che registra valori elevati in tutti i profili disponibili.
Come si vede dai dati della Figura seguente, l’Area 1 mostra il risultato più positivo sul versante del reclutamento, infatti il voto medio del profilo B, pari a 0,91, è nettamente superiore a quello del profilo A, pari a 0,72, con un rapporto B/A di 1,26. Anche nell’Area 9 il profilo B presenta una valutazione leggermente migliore, con un rapporto pari a 1,05. Nell’Area 2 i due profili risultano sostanzialmente allineati, pur con una lieve prevalenza del personale permanente, il rapporto B/A è infatti pari a 0,98. Più critico appare invece il quadro nelle Aree 8a e soprattutto 8b, dove i prodotti del profilo B ottengono valutazioni medie inferiori rispetto al profilo A. In particolare, nell’Area 8b il rapporto scende a 0,85, segnalando una qualità media dei prodotti dei reclutati o avanzati sensibilmente più bassa rispetto a quella del personale permanente. Nel complesso, si evidenziano politiche di reclutamento particolarmente efficaci nelle Aree 1 e 9, sostanzialmente neutrali nell’Area 2 e meno favorevoli nelle Aree 8a e 8b.
Prodotti in classe A+B e classi di valutazione
Dal confronto emerge che il Politecnico presenta una quota di prodotti nelle classi A+B superiore al dato nazionale nelle Aree 1, 2, 8a e 9. In particolare, l’Area 2 mostra lo scostamento positivo più marcato, con una quota A+B pari al 94,23%, superiore di 16,71 punti percentuali rispetto al valore nazionale. Seguono l’Area 1, con un differenziale positivo di 14,37 punti, e l’Area 9, con +7,57 punti.
Testo descrittivo tabella o altro tipo di testo.
Testo descrittivo tabella o altro tipo di testo.
Analisi dei risultati dei Dipartimenti
Prodotti attesi e indicatori per Dipartimento
La figura seguente sintetizza, per ciascun Dipartimento, il numero di prodotti attesi e il numero di prodotti attesi riferiti a ricercatori in mobilità. Il quadro dimensionale mostra una distribuzione non omogenea dei prodotti attesi. DMMM, DEI e DICATECh rappresentano le strutture con maggiore numerosità, mentre il DIF, per la sua specifica configurazione interateneo e disciplinare, presenta un volume più contenuto.
Qualità e peso dei Dipartimenti per Area scientifica
Gli indicatori qualitativi R consentono di valutare la performance media dei Dipartimenti rispetto alla media nazionale delle strutture comparabili. La lettura integrata dei tre profili permette di distinguere tra qualità consolidata del personale permanente, qualità delle politiche di reclutamento e avanzamento, e qualità complessiva del personale. Dalla lettura dei valori emerge un quadro complessivamente positivo. Il DIF presenta i valori qualitativi più elevati in tutti e tre i profili. DEI e DMMM evidenziano risultati complessivamente solidi, con R1_2 rispettivamente pari a 1,02 e 1,04; DICATECh si colloca sopra la media nel profilo complessivo, con alcune differenze tra aree; ARCOD presenta valori prossimi alla media, con un profilo complessivo pari a 0,99.
Indicatore quali-quantitativo IRD1_2
Gli indicatori IRD rappresentano la componente quali-quantitativa della valutazione dipartimentale. A differenza degli indicatori R, essi non misurano soltanto la qualità media, ma combinano la qualità con il peso della struttura nel sistema nazionale. Per tale ragione, Dipartimenti di dimensioni maggiori possono ottenere valori IRD più elevati anche in presenza di indicatori R simili a quelli di strutture più piccole.
Valorizzazione delle conoscenze e progetti competitivi
Valorizzazione delle conoscenze
Il Politecnico di Bari ha presentato 4 casi studio per la valutazione della valorizzazione delle conoscenze. La valutazione media è pari a 0,78, con indicatore R4 pari a 1,14. Il valore superiore a 1 indica una performance superiore alla media nazionale della categoria di riferimento. Il posizionamento nella graduatoria complessiva è 33 su 100 istituzioni, con collocazione nel terzo quartile e posizione 8 su 28 nel quartile di appartenenza.
Progetti competitivi internazionali
Il valore R4 pari a 1,14 indica una performance superiore alla media nella valorizzazione delle conoscenze. La distribuzione dei casi studio e particolarmente significativa: il 75% dei casi si colloca nelle classi A e B, mentre non risultano casi nelle classi D ed E. Il risultato suggerisce un rafforzamento della capacità dell’Ateneo di produrre impatto attraverso le proprie attività di ricerca, trasferimento, public engagement e valorizzazione.
L’indicatore R5 riguarda l’entità finanziaria dei progetti competitivi internazionali e rappresenta uno dei profili più rilevanti per misurare la capacità competitiva dell’Ateneo nel reperimento di risorse per la ricerca. Nel caso del Politecnico di Bari, il risultato appare particolarmente positivo.
Confronto con i Politecnici di Milano e Torino
Il presente capitolo approfondisce il posizionamento del Politecnico di Bari rispetto ai due principali Atenei politecnici italiani, il Politecnico di Milano e il Politecnico di Torino, utilizzando i risultati ufficiali dell’esercizio VQR 2020-2024 pubblicati da ANVUR nei rispettivi Rapporti di Istituzione.
Il confronto è finalizzato a leggere i risultati del Politecnico di Bari non solo in termini assoluti, ma anche in relazione a istituzioni caratterizzate da una missione accademica e scientifica affine, seppur con dimensioni, massa critica e volumi progettuali significativamente differenti.
La comparazione prende in esame quattro dimensioni principali: la scala del conferimento dei prodotti, gli indicatori qualitativi R, gli indicatori quali-quantitativi IRAS e i due profili strategici relativi alla valorizzazione delle conoscenze e ai progetti competitivi internazionali.
Dimensione del conferimento e indicatori di qualità
La prima variabile da considerare è la dimensione del conferimento. Il Politecnico di Bari presenta 1.016 prodotti attesi, a fronte dei 4.580 del Politecnico di Milano e dei 3.114 del Politecnico di Torino. Il dato evidenzia il diverso peso dimensionale delle tre istituzioni nel panorama nazionale. Bari si distingue positivamente per il conferimento integrale dei prodotti attesi: 1.016 prodotti conferiti su 1.016 attesi, senza prodotti mancanti. Milano e Torino presentano valori di conferimento anch’essi prossimi alla totalità, rispettivamente pari al 99,85% e al 99,84%, con un numero molto contenuto di prodotti mancanti.
Gli indicatori R consentono di confrontare la qualità relativa dei profili valutativi rispetto alla media nazionale. Valori superiori a 1 indicano una performance superiore alla media della categoria di riferimento. Il Politecnico di Bari registra valori R superiori alla media in tutti i profili analizzati e, nei profili direttamente riferiti alla produzione scientifica, presenta un risultato particolarmente positivo: R1 pari a 1,04, R2 pari a 1,02 e R1_2 pari a 1,03. Questi valori risultano lievemente superiori a quelli dei due Politecnici di confronto, segnalando una buona qualità media della produzione scientifica in rapporto alla scala dell’istituzione. Milano e Torino mostrano valori R complessivamente positivi e vicini alla media, con eccellenze specifiche nei profili R4 e R5. Torino si distingue nettamente nella valorizzazione delle conoscenze, mentre Milano presenta una posizione molto solida sia nella valorizzazione sia nei progetti competitivi.
Profilo complessivo per Area scientifica
Il confronto per Area scientifica consente di osservare le differenze interne ai profili di qualità della produzione scientifica. L’indicatore R1_2, relativo al totale del personale, fornisce una sintesi utile della performance complessiva nelle Aree comuni ai tre Politecnici.
Il Politecnico di Bari mostra un profilo particolarmente positivo nelle Aree 1 e 2, dove registra valori R1_2 pari rispettivamente a 1,08 e 1,14. In Area 2 il valore di Bari risulta nettamente superiore a quelli di Milano e Torino. Le Aree 8a e 9 presentano valori superiori alla media e sostanzialmente allineati ai due Politecnici di confronto, mentre le Aree 3 e 8b costituiscono gli ambiti con maggiore margine di miglioramento comparativo.
Valorizzazione delle conoscenze e progetti competitivi internazionali
I profili R4 e R5 rappresentano due ambiti strategici della VQR 2020-2024, poiché collegano la qualità della ricerca alla capacità di generare impatto esterno e di attrarre risorse competitive internazionali.
Nel profilo R4, il Politecnico di Torino ottiene il risultato più elevato tra i tre Politecnici, con R4 pari a 1,32 e posizionamento 2/100. Milano segue con R4 pari a 1,22 e posizione 8/100. Bari registra comunque un risultato positivo, R4 pari a 1,14, ma si colloca in posizione più arretrata, 33/100, segnalando un margine di consolidamento nella valorizzazione delle conoscenze.
Nel profilo R5, relativo ai progetti competitivi internazionali, Bari presenta il valore qualitativo più elevato tra i tre Politecnici, con R5 pari a 1,20 e posizione 7/74. Milano e Torino registrano volumi finanziari molto superiori, rispettivamente 220,4 milioni e 110,1 milioni di euro, ma con valori R5 inferiori a quello di Bari. Il dato evidenzia una elevata qualità media della progettualità competitiva del Politecnico di Bari, pur in presenza di una scala quantitativa molto più contenuta.
Confronto VQR 2015-2019 e VQR 2020-2024
Il confronto tra i due esercizi VQR mostra una crescita dimensionale molto significativa del Politecnico di Bari: i prodotti attesi passano da 758 a 1.016 (+34,0%), mentre i ricercatori accreditati/equivalenti passano da 283 a circa 406 (+43,6%, dato stimato sulla base della regola 2020-2024 di 2,5 prodotti attesi per ricercatore). La qualità media della ricerca resta sostanzialmente stabile e superiore alla media nazionale: l’indicatore R1_2 è pari a 1,03 in entrambi gli esercizi. Il miglioramento più evidente riguarda la valorizzazione delle conoscenze (R4: da 0,73 a 1,14), mentre il profilo dei progetti competitivi internazionali (R5 = 1,20) rappresenta una nuova evidenza positiva dell’esercizio 2020-2024.
Crescita dimensionale dell’Ateneo
La prima evidenza è la crescita della base valutata. Nel 2015-2019 il Politecnico di Bari contava 283 ricercatori accreditati e 758 prodotti attesi/conferiti. Nel 2020-2024 i prodotti attesi e conferiti salgono a 1.016, senza prodotti mancanti. Applicando la regola della VQR 2020-2024 (2,5 prodotti attesi per ricercatore), il numero di ricercatori equivalenti risulta pari a circa 406,4. Tale valore non deve essere letto come numero amministrativo puntuale, ma come misura comparabile della dimensione valutativa.
| Indicatore | VQR 2015-2019 | VQR 2020-2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
Ricercatori accreditati / equivalenti |
283 |
≈ 406,4 |
+43,6% |
Prodotti attesi |
758 |
1.016 |
+34,0% |
Prodotti conferiti |
758 |
1.016 |
+34,0% |
Prodotti mancanti |
0 |
0 |
Nessuna criticità |
La crescita dimensionale è molto rilevante perché modifica la natura della valutazione: non si tratta più di misurare la qualità di una base relativamente contenuta e selezionata, ma di verificare se l’Ateneo è stato in grado di mantenere la qualità media nonostante l’ampliamento della platea dei ricercatori e dei prodotti conferiti.
Confronto degli indicatori qualitativi di Ateneo
Gli indicatori qualitativi R consentono una lettura più robusta del confronto temporale, perché misurano la qualità relativa rispetto alla media della categoria di riferimento. Da questo punto di vista il quadro è sostanzialmente positivo, ma non può essere letto come un miglioramento generalizzato della produzione scientifica: il profilo complessivo R1_2 resta esattamente pari a 1,03 in entrambi gli esercizi.
| Profilo | R 2015-2019 | R 2020-2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
R1 personale permanente |
1.01 |
1.04 |
+0.03 |
R2 reclutamento/avanzamenti |
1.04 |
1.02 |
-0.02 |
R1_2 totale personale |
1.03 |
1.03 |
+0.00 |
R3 formazione ricerca |
1.03 |
1.02 |
-0.01 |
R4 valorizzazione conoscenze |
0.73 |
1.14 |
+0.41 |
R5 progetti competitivi internazionali |
n.d. |
1.20 |
Nuovo profilo 2020-2024 |
Prodotti attesi per Area e Dipartimento
L’analisi per Area mostra che l’aumento dei prodotti attesi non è distribuito in modo uniforme. L’incremento più marcato riguarda l’Area 9, che passa da 387 a 576 prodotti attesi (+48,8%) e continua a rappresentare l’area quantitativamente dominante dell’Ateneo. Crescono anche l’Area 8a, l’Area 8b e l’Area 2, mentre l’Area 1 resta sostanzialmente stabile.
Il confronto per Dipartimento conferma che la crescita dimensionale del Politecnico di Bari è stata trainata soprattutto da DEI e DMMM, seguiti da DICATECh e DIF. Il confronto tra ricercatori del 2015-2019 e ricercatori equivalenti 2020-2024 è indicativo, poiché deriva dalla regola dei prodotti attesi della VQR 2020-2024, ma consente di stimare il peso della crescita sulla valutazione.
Per quanto riguarda l’indice R1_2, ARCOD migliora, passando da 0,96 a 0,99, pur restando lievemente sotto la soglia R = 1,00; DIF cresce da 1,10 a 1,14, confermandosi il Dipartimento con il valore più elevato. DEI rimane stabile a 1,02, mentre DICATECh e DMMM registrano una lieve riduzione, pur mantenendosi intorno o sopra la soglia di riferimento. La figura relativa a IRD1_2 mostra un incremento generalizzato dell’indicatore in tutti i Dipartimenti. L’aumento è particolarmente evidente per il DEI, che passa da 0,12 a 0,18, e per il DMMM, che passa da 0,14 a 0,19. Anche DICATECh, ARCOD e DIF registrano variazioni positive, sebbene più contenute. Questo risultato segnala un rafforzamento del contributo quali-quantitativo dei Dipartimenti, legato sia alla qualità relativa sia al peso dimensionale della produzione scientifica.
Confronto per Area scientifica
L’analisi per Area mostra che l’aumento dei prodotti attesi non è distribuito in modo uniforme. L’incremento più marcato riguarda l’Area 9, che passa da 387 a 576 prodotti attesi (+48,8%) e continua a rappresentare l’area quantitativamente dominante dell’Ateneo. Crescono anche l’Area 8a, l’Area 8b e l’Area 2, mentre l’Area 1 resta sostanzialmente stabile. Il confronto diretto sull’indicatore R1 evidenzia un miglioramento netto in Area 2 e Area 8b, una conferma positiva in Area 8a e una sostanziale stabilità in Area 1 e Area 9. L’Area 3 richiede una lettura specifica, perché nel 2020-2024 non risulta disponibile un confronto diretto sul profilo R1 nella stessa forma, ma il profilo complessivo R1_2 è pari a 0,92, inferiore alla media nazionale. Tale dato suggerisce l’opportunità di un approfondimento interno a livello di SSD/GSD e Dipartimento. Il quadro complessivo evidenzia valori generalmente prossimi o superiori alla soglia R = 1,00, a conferma di una qualità della produzione scientifica complessivamente allineata o superiore alla media nazionale. Nella VQR 2020-2024, le Aree 1, 2, 8a e 9 si collocano sopra la soglia di riferimento, con il valore più elevato nell’Area 2, pari a 1,14. Rispetto alla VQR 2015-2019, l’Area 2 mostra un miglioramento, passando da 1,10 a 1,14, mentre l’Area 8b registra un lieve incremento da 0,97 a 0,98, pur restando appena sotto la soglia nazionale. Le Aree 1, 8a e 9 presentano variazioni contenute, mantenendo valori superiori a 1 nella tornata 2020-2024. Più marcata è invece la riduzione dell’Area 3, che passa da 1,08 a 0,92, evidenziando un peggioramento relativo rispetto al benchmark nazionale. Dal confronto emerge un incremento particolarmente significativo nelle aree a maggiore consistenza del Politecnico. Le Aree 8a, 8b e 9 mostrano valori elevati in entrambe le tornate VQR e registrano un ulteriore miglioramento nel periodo 2020-2024. In particolare, l’Area 9 passa da 2,46 a 3,11, l’Area 8a da 2,34 a 2,98 e l’Area 8b da 2,59 a 2,92. Tali incrementi confermano il rafforzamento del contributo quali-quantitativo del Politecnico nelle aree scientifiche centrali per l’Ateneo. Le Aree 1 e 3 mostrano invece una lieve riduzione dell’indicatore, mentre l’Area 2 registra un miglioramento, passando da 0,67 a 0,81. Nel complesso, la figura mette in evidenza come la crescita dell’indicatore IRAS1_2 sia trainata soprattutto dalle aree ingegneristiche e architettura, nelle quali il Politecnico presenta il maggiore peso relativo.
Confronto per Dipartimento
Il confronto per Dipartimento conferma che la crescita dimensionale del Politecnico di Bari è stata trainata soprattutto da DEI e DMMM, seguiti da DICATECh e DIF. Il confronto tra ricercatori del 2015-2019 e ricercatori equivalenti 2020-2024 è indicativo, poiché deriva dalla regola dei prodotti attesi della VQR 2020-2024, ma consente di stimare il peso della crescita sulla valutazione. La crescita dimensionale non ha determinato un deterioramento generalizzato della qualità. DEI e DMMM, pur aumentando sensibilmente il numero di prodotti attesi, mantengono valori R1_2 superiori alla media. Il DIF conserva una posizione qualitativa molto forte. DICATECh presenta una valutazione complessiva di Dipartimento in linea con la media, ma con differenze interne tra aree: molto positiva in Area 8a, più debole in Area 3 e in alcune componenti di Area 9. ARCOD mostra una crescita più contenuta e una valutazione complessiva prossima alla media, con criticità specifiche in Area 8b.
Per quanto riguarda l’indice R1_2, ARCOD migliora, passando da 0,96 a 0,99, pur restando lievemente sotto la soglia R = 1,00; DIF cresce da 1,10 a 1,14, confermandosi il Dipartimento con il valore più elevato. DEI rimane stabile a 1,02, mentre DICATECh e DMMM registrano una lieve riduzione, pur mantenendosi intorno o sopra la soglia di riferimento. La figura relativa a IRD1_2 mostra un incremento generalizzato dell’indicatore in tutti i Dipartimenti. L’aumento è particolarmente evidente per il DEI, che passa da 0,12 a 0,18, e per il DMMM, che passa da 0,14 a 0,19. Anche DICATECh, ARCOD e DIF registrano variazioni positive, sebbene più contenute. Questo risultato segnala un rafforzamento del contributo quali-quantitativo dei Dipartimenti, legato sia alla qualità relativa sia al peso dimensionale della produzione scientifica.
Nel complesso, le due figure suggeriscono che il miglioramento dell’IRD1_2 sia trainato in misura significativa anche dalla crescita dimensionale dei Dipartimenti. L’indicatore R1_2, invece, mostra una sostanziale tenuta della qualità relativa, con alcuni miglioramenti puntuali e alcune lievi flessioni. Questo conferma che, nella VQR 2020-2024, il rafforzamento complessivo dei Dipartimenti deriva dalla combinazione tra qualità scientifica e maggiore consistenza della produzione valutata.
Crescita dei ricercatori ed analisi controfattuale dell’effetto dimensionale
La domanda centrale è: se il Politecnico di Bari avesse mantenuto lo stesso numero di ricercatori del 2015-2019, ci sarebbe stato un reale miglioramento della VQR? La risposta deve distinguere tra qualità media e peso quali-quantitativo.
Sul piano della qualità media, l’indicatore più rilevante è R1_2, esso è pari a 1,03 sia nel 2015-2019 sia nel 2020-2024. Pertanto, limitandosi al profilo complessivo della ricerca, non emerge un miglioramento netto della qualità media, emerge piuttosto una stabilizzazione sopra la media nazionale nonostante l’aumento consistente della dimensione valutata.
Sul piano quali-quantitativo, invece, la crescita dei ricercatori e dei prodotti attesi produce un effetto rilevante. Se nel 2020-2024 il Politecnico avesse mantenuto i 283 ricercatori del 2015-2019, con la regola dei 2,5 prodotti attesi per ricercatore avrebbe avuto circa 708 prodotti attesi, anziché 1.016. A parità di qualità media R1_2 = 1,03, il peso H1_2 e quindi l’indicatore IRAS1_2 sarebbero stati sensibilmente più bassi.
| Scenario | Prodotti attesi | H1_2 / proxy | R1_2 | IRAS1_2 / proxy | Lettura |
|---|---|---|---|---|---|
2015-2019 effettivo |
758 |
0,47 |
1,03 |
0,49 |
Base storica |
2020-2024 effettivo |
1.016 |
0,63 |
1,03 |
0,64 |
Crescita dimensionale + qualità stabile |
2020-2024 controfattuale a 283 ricercatori |
≈ 708 |
0.44 |
1,03 |
0.45 |
Qualità stabile ma peso minore |
La simulazione non può sostituire una vera analisi controfattuale basata sui prodotti dei singoli ricercatori, perché non si dispone nel Rapporto ANVUR dei micro-dati necessari. Tuttavia, consente una lettura robusta, se il numero dei ricercatori fosse rimasto quello del 2015-2019, il Politecnico non avrebbe mostrato un miglioramento sostanziale nel profilo qualitativo complessivo della ricerca, poiché R1_2 sarebbe comunque pari a 1,03; avrebbe invece avuto un peso quali-quantitativo più basso, perché avrebbe conferito molti meno prodotti.
Punti di forza, criticità e azioni di miglioramento
Nel caso del Politecnico di Bari, gli indicatori R risultano tutti superiori alla soglia di riferimento pari a 1, mentre gli indicatori IRAS risentono della dimensione complessiva dell’Ateneo rispetto al sistema nazionale.
Sintesi delle evidenze emerse e punti di forza
| Ambito | Evidenza | Valore | Lettura strategica |
|---|---|---|---|
|
Conferimento prodotti |
Prodotti conferiti su attesi |
100% |
Processo interno efficace e assenza di prodotti mancanti |
|
Qualità della ricerca |
Indicatori R di Ateneo |
tutti > 1 |
Qualità superiore alla media nazionale |
|
Profilo complessivo |
R1_2 |
1,03 |
Buona qualità complessiva della produzione scientifica |
|
Valorizzazione |
R4 |
1,14 |
Rafforzamento della capacità di generare impatto |
|
Progetti competitivi |
R5 |
1,20 |
Area di eccellenza e vantaggio competitivo |
|
Peso dimensionale |
IRAS x 100 |
0,50-0,93 |
Da interpretare alla luce della dimensione dell’Ateneo |
| Punto di forza | Evidenza | Implicazione |
|---|---|---|
|
Efficacia del processo VQR |
1.016 prodotti conferiti su 1.016 attesi; zero prodotti mancanti. |
Conferma della capacità organizzativa dell'Ateneo e dei Dipartimenti. |
|
Qualità media superiore alla media |
R1=1,04; R2=1,02; R1_2=1,03; R3=1,02. |
Consolidamento della qualità scientifica nei principali profili valutativi. |
|
Progettualità competitiva |
R5=1,20; 30 progetti; oltre 12,8 milioni di euro di finanziamenti. |
Ambito da valorizzare come leva strategica di posizionamento. |
|
Valorizzazione delle conoscenze |
R4=1,14; 75% dei casi studio in classe A o B. |
Evidenza positiva di impatto e trasferimento dei risultati della ricerca. |
|
Eccellenze per Area e Dipartimento |
Presenza di risultati molto elevati in alcune Aree e articolazioni dipartimentali. |
Opportunità di diffondere buone pratiche e modelli di successo. |
Elementi di attenzione e criticità
Gli elementi di attenzione non devono essere letti come criticità isolate, ma come ambiti da presidiare nel ciclo di miglioramento. La VQR 2020-2024 evidenzia infatti un quadro positivo, ma al tempo stesso mostra alcune differenze tra Aree scientifiche, Dipartimenti e profili di qualità che richiedono azioni mirate.
| Ambito | Evidenza | Rischio | Azione richiesta |
|---|---|---|---|
|
Peso dimensionale |
Indicatori IRAS contenuti rispetto alla qualità R. |
Sottovalutazione del risultato qualitativo se letto solo in termini quantitativi. |
Comunicare in modo distinto qualità e peso dimensionale. |
|
Differenze tra Aree |
Area 3 e Area 8b presentano R1_2 inferiori o prossimi alla soglia. |
Possibile indebolimento del profilo complessivo se non presidiato. |
Avviare analisi per GSD/SSD e azioni di accompagnamento. |
|
Eterogeneità dipartimentale |
Performance non uniformi tra Dipartimenti e Aree di afferenza. |
Difficolta nel trasformare i risultati in obiettivi comuni di Ateneo. |
Definire schede dipartimentali di miglioramento. |
|
Valorizzazione delle conoscenze |
Risultato positivo ma da consolidare nel tempo. |
Discontinuità nella qualità dei casi studio futuri. |
Istituire un presidio permanente sui casi studio. |
|
Progetti competitivi |
R5 elevato, ma dipendente dalla continuità della partecipazione competitiva. |
Riduzione del posizionamento in assenza di pipeline progettuale stabile. |
Rafforzare scouting, supporto e partenariati internazionali. |
Analisi SWOT
La matrice SWOT riassume le principali evidenze interne ed esterne emerse dall’analisi dei risultati VQR, distinguendo tra punti di forza, debolezze, opportunità e minacce. La matrice ha valore orientativo e serve a collegare i risultati della valutazione alle scelte di programmazione strategica.
Strengths - Punti di forza
- Indicatori R tutti superiori alla media nazionale.
- Completo conferimento dei prodotti attesi.
- Risultato molto positivo su R5 progetti competitivi.
- Crescita del profilo R4 di valorizzazione delle conoscenze.
Weaknesses - Debolezze
- Peso dimensionale che limita gli indicatori IRAS.
- Differenze tra Aree e Dipartimenti.
- Alcune Aree con R1_2 inferiore o prossimo alla soglia.
- Necessita di monitoraggio più fine per GSD/SSD.
Opportunities - Opportunità
- Rafforzamento della pipeline progettuale internazionale.
- Valorizzazione dei casi studio e dell’impatto sociale.
- Diffusione delle buone pratiche tra Dipartimenti.
- Integrazione dei risultati VQR nella programmazione strategica.
Threats - Minacce
- Competizione crescente nel sistema nazionale.
- Possibile riduzione del vantaggio se non si consolida R5.
- Rischio di disomogeneità nella qualità dei prodotti futuri.
- Dipendenza degli IRAS dalla dimensione relativa dell'Ateneo.
Priorità di miglioramento
Le priorità di miglioramento sono state organizzate secondo una logica di impatto strategico e fattibilità operativa. Le azioni più rilevanti sono quelle che consentono di consolidare i risultati positivi già conseguiti e, al tempo stesso, di intervenire sulle aree meno omogenee.
| Priorità | Obiettivo | Azioni proposte | Orizzonte | Responsabilità |
|---|---|---|---|---|
|
1 |
Presidio permanente dei prodotti |
Monitoraggio annuale della qualità dei prodotti e simulazioni periodiche. |
Breve |
Commissione Ricerca, Dipartimenti |
|
2 |
Rafforzamento aree sotto soglia |
Analisi per GSD/SSD, incontri con i Dipartimenti, piani mirati di accompagnamento. |
Breve-Medio |
Delegati Ricerca dei Dipartimenti, Direttori |
|
3 |
Consolidamento R5 |
Scouting bandi, supporto alla progettazione, partenariati internazionali. |
Continuo |
Settore Ricerca, Delegati |
|
4 |
Consolidamento R4 |
Banca dati casi studio, selezione anticipata evidenze di impatto, supporto metodologico. |
Medio |
Delegato Terza Missione |
|
5 |
Valorizzazione buone pratiche |
Diffusione dei modelli di successo emersi in Aree e Dipartimenti con migliori risultati. |
Medio |
Organi di Governo, Dipartimenti |
Conclusioni e indirizzi strategici
Il presente capitolo conclude il Rapporto di analisi dei risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024 del Politecnico di Bari, integrando le evidenze quantitative restituite dal Rapporto ANVUR con una lettura strategica orientata al miglioramento continuo. La finalità non è soltanto riassumere i risultati conseguiti, ma trasformarli in indirizzi operativi per la programmazione della ricerca, della valorizzazione delle conoscenze e della progettualità competitiva nel prossimo ciclo.
Sintesi conclusiva dei risultati
La VQR 2020-2024 restituisce per il Politecnico di Bari un quadro complessivamente positivo. L’Ateneo ha conferito tutti i 1.016 prodotti attesi, senza prodotti mancanti, raggiungendo quindi una copertura pari al 100%. Tale risultato costituisce una prima evidenza di efficacia del processo interno di selezione, validazione e conferimento dei prodotti.
Sul piano qualitativo, tutti gli indicatori R di Ateneo risultano superiori alla soglia di riferimento pari a 1. In particolare, emergono valori positivi per il personale permanente, per le politiche di reclutamento e per il profilo complessivo del personale. Ancora più significativi risultano i profili relativi alla valorizzazione delle conoscenze e ai progetti competitivi internazionali, che rappresentano due ambiti di posizionamento strategico dell’Ateneo.
Valutazione complessiva
La lettura congiunta degli indicatori consente di formulare una valutazione complessiva favorevole. Il Politecnico di Bari mostra una qualità media della produzione scientifica superiore alla media nazionale, ma presenta al contempo un peso quali-quantitativo influenzato dalla dimensione relativa dell’Ateneo. Questa distinzione è centrale, gli indicatori R misurano la qualità relativa, mentre gli indicatori IRAS incorporano anche il peso dimensionale. Ne deriva che la strategia di Ateneo dovrà continuare a presidiare la qualità dei prodotti e, in parallelo, rafforzare la massa critica, la progettualità, la continuità dei monitoraggi e la capacità di concentrare i risultati migliori in ambiti coerenti con le priorità scientifiche e strategiche dell’Ateneo.
Indirizzi strategici per il periodo 2026-2029
Alla luce delle evidenze emerse, il Rapporto individua cinque indirizzi strategici prioritari per il periodo 2026-2029. Tali indirizzi mirano a rafforzare il posizionamento dell’Ateneo nel prossimo esercizio valutativo e, più in generale, a consolidare la qualità della ricerca come componente strutturale della programmazione dipartimentale e di Ateneo.
Chiusura del Rapporto
I risultati della VQR 2020-2024 confermano la capacità del Politecnico di Bari di esprimere una qualità della ricerca superiore alla media nazionale nei principali profili valutativi. L’Ateneo dispone di una base scientifica solida, di un processo organizzativo efficace e di ambiti di particolare forza, come la progettualità competitiva e la valorizzazione delle conoscenze.
La sfida del prossimo ciclo consisterà nel trasformare tali risultati in un sistema stabile di programmazione, monitoraggio e miglioramento. La qualità della ricerca dovrà essere presidiata non soltanto nella fase di conferimento, ma lungo l’intero ciclo di produzione, selezione, valorizzazione e documentazione dei risultati. In questa prospettiva, la VQR diventa uno strumento di apprendimento istituzionale, utile a rafforzare l’identità scientifica dell’Ateneo e a orientare le politiche di sviluppo dei Dipartimenti.
Roadmap 2026-2029
Le azioni di miglioramento possono essere sviluppate secondo una roadmap pluriennale, coerente con il prossimo ciclo di programmazione strategica dell’Ateneo e con la preparazione al successivo esercizio di valutazione.
| Fase | Obiettivo operativo | Output atteso | Indicatore di avanzamento |
|---|---|---|---|
2026 |
Impostare un sistema stabile di monitoraggio |
Cruscotto annuale ricerca e VQR |
Aggiornamento annuale degli indicatori |
2027 |
Intervenire sulle Aree e sui GSD/SSD con margini di miglioramento |
Piani dipartimentali mirati |
Riduzione gap rispetto alla soglia R=1 |
2028 |
Consolidare R4 e R5 |
Pipeline casi studio e progetti competitivi |
Numero progetti e casi studio selezionabili |
2029 |
Preparare la nuova VQR |
Simulazione pre-conferimento e verifica prodotti |
Copertura prodotti e qualità attesa |
Indicatori da presidiare
Per rendere operativo il piano di miglioramento, si propone di associare alle azioni un set essenziale di indicatori di monitoraggio, da aggiornare con cadenza almeno annuale e da utilizzare nei processi di programmazione dipartimentale e di Ateneo.
| Indicatore | Finalita | Frequenza | Uso gestionale |
|---|---|---|---|
Qualità prodotti |
Presidiare la qualità potenziale dei prodotti conferibili. |
Annuale |
Simulazioni VQR e azioni di accompagnamento. |
Prodotti A+B |
Misurare la quota di prodotti nelle classi più elevate. |
Annuale |
Definizione obiettivi di miglioramento per Area. |
R1_2 per Area |
Evidenziare differenze disciplinari e trend. |
Annuale |
Azioni mirate per Aree/GSD/SSD sottosoglia. |
Progetti competitivi |
Monitorare la capacità di attrazione finanziaria. |
Semestrale |
Scouting bandi e supporto alla progettazione. |
Casi studio R4 |
Preparare evidenze di impatto e valorizzazione. |
Annuale |
Banca dati casi studio e selezione anticipata. |