Geologia. Focus sul paesaggio carsico sotterraneo della Murgia pugliese del sud-est
Progetto CAVES, nuova metodologia di studio e analisi delle strutture carsiche ipogee per definirne geometria, geotecnica, evoluzione, età
Best practics, migliore conoscenza dei siti e loro evoluzione. Monitorate 11 grotte tra Castellana, Ostuni, Putignano, Martina, Polignano a Mare. Il progetto è stato finanziato dall’Università di Bari e sviluppato dal Politecnico di Bari, in associazione con la Mer.Mec. Engineering

Bari, 24 settembre 2026 – Ad una migliore conoscenza scientifica degli ambienti carsici, come le grotte, presenti nell’area del sud-est della murgia pugliese ha contribuito il Progetto CAVES, “Valutazione di ambienti carsici mediante applicazione di metodi isotopici e geomorfologici”. Il progetto, finanziato dall’Università di Bari con 440 mila euro è stato sviluppato dal Politecnico di Bari, in associazione con la Mer.Mec. Engineering nel corso del 2025. Responsabile scientifico, prof. geol. Alessandro Reina, Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica (DICATECh).
I risultati sono stati presentati al pubblico l’11 settembre a Putignano, presso la Grotta del Trullo. Presenti, oltre al prof. Reina, il Direttore del Dipartimento Dicatech, Leonardo Damiani, il Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e geoambientali di UniBa, Giuseppe Mastronuzzi, il Presidente della Federazione Speleologica Pugliese, Aurelio Marangella, Doriana Mastrangelo per il Consiglio Nazionale dei Geologi, il Sindaco di Putignano, Michele Vibnella, il Sindaco di Castellana Grotte, Domenico Ciliberti.
Il progetto ha avuto lo scopo di creare un focus sul paesaggio carsico sotterraneo di quell’area della Puglia. In particolare, ha inteso creare una metodologia di studio e analisi (best practics) delle strutture carsiche ipogee per definirne la geometria, la geologica, la geotecnica, l’evoluzione e l’età.
I siti. Le grotte oggetto di studio e approfondimento scientifico sono state: La Grave (Castellana Grotte); grotta del Cuoco (Martina Franca); grotta San Luca, grotta Sicarico, grotta Romanazzi, grotta La Doganiera (Monopoli); grotta Monte San Magno, grotta Zaccaria, grotta Trappeto de Lo Borronuto, grotta delle Volpi (Ostuni); grotta Santa Barbara (Polignano a Mare); grotta del Trullo (Putignano).
La loro scelta è stata giustificata per le differenti caratteristiche morfologiche e collocazione perpendicolare rispetto alla linea di costa.
L’intervista. Poliba Chronicle ha intervistato il responsabile scientifico del progetto.
Prof. Reina quali sono stati i risultati più importanti ottenuti dal Progetto Caves?
“Sicuramente il miglioramento della restituzione della morfologia interna delle grotte rispetto a quelle presenti nel Catasto delle cavità della Regione Puglia. È stata per la prima volta applicata la moderna tecnologia SLAM Lidar nel rilievo delle cavità. Tali rilievi laser hanno permesso di fornire indicazioni utili e più precisi dati sulle dimensioni, geometria e morfologia delle cavita, anche rispetto ai rilievi effettuati in passato con le metodologie classiche e presenti nel Catasto delle Grotte della Regione Puglia. Per la prima volta e stato possibile ricostruire in 3D lo sviluppo morfologico delle grotte studiate, che permette di analizzare meglio e con più dettagli l’evoluzione del sistema carsico murgiano.
Grotte. I risultati riguardano uniformemente l'insieme indagato o sono emerse specificità?
Ogni grotta ha delle specificità come la grandezza degli ambienti, le concrezioni ecc...ma questo è alla base della loro unicità e bellezza. In tutti i casi, sono stati calcolati i tassi di accrescimento delle stalagmiti con valori compresi tra 1-3mm ogni 1000 anni. È stata fatta la verifica della stabilità delle grotte e sono risultate tutte in equilibrio statico. Tutte le grotte, infatti, presentano ammassi rocciosi in equilibrio e non mostrano potenziali evoluzioni di crolli. I rilievi geologici, geomorfologici, geomeccanici e geostrutturali, hanno permesso di avviare un percorso finalizzato alla sicurezza dei siti carsici. Questi risultati potranno essere utilizzati ai fini della pianificazione e della progettazione ingegneristica.
Le indagini eseguite, i risultati ottenuti, disegnano una conoscenza più dettagliata della territorialità della Murgia del sud-est? Di che tipo?
La ricaduta tecnico scientifica è in primo luogo per gli operatori della gestione, sicurezza e pianificazione del territorio come amministratori pubblici e professionisti che possono avere consapevolezza precisa della posizione ampiezza e profondità delle cavità studiate.
La variabilità climatica osservata ci fornisce importanti informazioni sulla velocita con cui il clima può cambiare stato, sui meccanismi che guidano tali cambiamenti e sugli anticipi, ritardi e sincronicità che si verificano nelle diverse zone climatiche.
Storia. Che valenza ha avuto il fluttuare del mare nella storia geologica della Puglia?
L'importanza di questa ricerca è stata quella di fornire un contributo allo studio dei cambiamenti climatici degli ultimi 150000 anni attraverso lo studio degli isotopi del Carbonio che sono indicativi della presenza di vegetazione e dell'ossigeno che indica invece la variazione di temperatura. La paleogeografia della Puglia nel Pleistocene e stata fortemente influenzata dalle oscillazioni del livello del mare, che hanno modificato le coste e gli ambienti costieri, trasformandoli da lagune a paludi e viceversa. Le fluttuazioni del livello del mare sono state il fattore principale nell'evoluzione geologica e ambientale dell'area costiera, nonché della diffusione e sviluppo del carsismo pugliese.
Il lavoro svolto quali prospettive traccia sul piano scientifico?
Il progetto non ha avuto la pretesa di essere esaustivo nella ricerca ma contribuisce alla individuazione di quelle che potrebbero essere delle best practices nello studio delle cavità carsiche pugliesi, anche in virtù della volontà dimostrata dalla Regione Puglia di volerlo candidare al riconoscimento UNESCO”.
Il Progetto Caves è stato finanziato dall’Università di Bari “Aldo Moro” con 440 mila euro nell’ambito del “Historical Landscapes, Traditions and Cultural Identities”, del PNRR MUR – M4C2 – Inv.1.3 – con Avviso “Bando a Cascata” a valere sul Progetto dal titolo “CHANGES - Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society”.
Periodo di svolgimento: 2025.
Tutti i dati della ricerca sono stati raccolti e resi pubblici: web.sit-puglia.it/caves. Credenziali. Username: visitatore; Password: vSLC5gwr).
Comunicato stampa.


















































































