Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Edile Architettura è necessario il possesso del diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo.
Si richiedono, altresì, conoscenze di base relative a settori ritenuti fondamentali - preventivamente definiti - nell'ambito dei regolamenti didattici di ateneo, normalmente acquisite durante i corsi di studi della scuola secondaria superiore.
Il corso di laurea è a numero programmato in quanto soggetto alla normativa europea (direttive CEE 85/384; 85/13; 86/17); esso prevede quindi una prova di accesso che costituisce una prima verifica delle conoscenze iniziali. Gli studenti che non abbiano conseguito una prefissata votazione minima (dichiarata nel bando di ammissione alla prova di accesso) sono tenuti alla frequenza obbligatoria di corsi di recupero organizzati dal Politecnico prima dell'inizio delle lezioni, le cui modalità sono dichiarate nel bando di ammissione alla prova di accesso.
Riconoscimento di crediti per frequenza di precorsi secondari o post-secondari (DM 16.03.2007, art. 4, comma 4)
Nel caso in cui il corso di studi abbia concorso alla progettazione e realizzazione - attraverso apposite convenzioni e criteri predeterminati - di conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente, esso può procedere al riconoscimento di crediti il cui totale non può essere comunque superiore a 30 CFU.
Gli obiettivi che il Politecnico si prefigge di raggiungere con le azioni di orientamento in ingresso possono essere riassunte nei seguenti punti:
Il Politecnico di Bari ha da tempo avviato azioni informative e formative presso le Scuole secondarie superiori della regione Puglia, curando incontri con gli allievi e i docenti delle scuole fornendo principalmente informazioni sui percorsi di studio e le opportunità di lavoro. In particolare le azioni messe in atto sono:
Il Politecnico ha inoltre partecipato attivamente a progetti ministeriali (progetti PONTE) allo scopo di attrarre gli studenti delle scuole secondarie attraverso corsi, seminari e laboratori realizzati dintesa con docenti della scuola secondaria superiore su progetti e programmi concordati.
Lo studente che intende sostenere l'esame di laurea deve elaborare una "tesi di laurea" o prova finale.
La prova finale è di norma una elaborazione progettuale, prodotta anche con testi e grafici in forma cartacea, di livello professionale, eventualmente con contenuti, di merito e/o di procedura, innovativi e di originalità rispetto allo stato delle conoscenze e con applicazioni sperimentali, su uno degli argomenti di interesse dei SSD del Corso di Laurea.
La prova finale è didatticamente assistita da un laboratorio progettuale. Il Laboratorio Tesi non è un luogo fisico, ma una "formalizzata programmazione delle attività di apprendimento e di elaborazione", finalizzata alla elaborazione delle tesi ed alla professionalizzazione del laureando.
La prova finale è integrabile con stage o tirocini, finalizzati a porre l'allievo in contatto diretto con il mondo professionale e con il settore dell'industria edilizia secondo specifici programmi predisposti dal Consiglio di Corso di laurea per ogni anno accademico; l'attività di tirocinio dovrà essere svolta in Italia o in un altro Paese della U.E. presso Facoltà, studi professionali ed enti pubblici o privati che operano nel campo dell'architettura e/o dell'urbanistica.
Il Regolamento Tesi specifica modalità di richiesta ed adempimenti, tipologie di prova finale e condizioni di accesso, modalità di compilazione, composizione della commissione e modalità della seduta di esame, determinazione del voto di presentazione.
L'ingegnere edile-architetto, per lo spettro di competenze che matura nel corso dei cinque anni, trova differenziate occasioni di lavoro.
Il Corso di Laurea forma figure che operano professionalmente:
· nella progettazione architettonica ed urbanistica;
· nella progettazione, produzione e gestione del bene edilizio;
· nella programmazione e gestione dei processi di trasformazione dell'ambiente costruito;
· nella progettazione e gestione urbanistica.
I laureati magistrali potranno svolgere, oltre alla libera professione, funzioni di elevata responsabilità, tra gli altri, in istituzioni ed enti pubblici e privati (enti istituzionali, enti e aziende pubblici e privati, studi professionali e società di progettazione), operanti nei campi della costruzione e trasformazione delle città e del territorio.
In particolare sono prevedibili sbocchi professionali nel campo de:
- analisi dei fabbisogni e individuazione delle risorse;
- progettazione ed esecuzione dei nuovi organismi architettonici, con particolare riferimento alla fattibilità costruttiva in rapporto anche alle problematiche procedurali, energetiche e all'innovazione tecnologica;
- il recupero e il restauro del patrimonio edilizio storico minore e monumentale esistente in rapporto alla tutela,
- risanamento e valorizzazione degli organismi edilizi, degli elementi costruttivi e e dei materiali;
- la progettazione urbanistica in rapporto alle dinamiche di sviluppo e di trasformazione della struttura urbana e del territorio;
- la progettazione tecnologica in riferimento alla qualità del prodotto edilizio nonché il controllo delle fasi esecutive della realizzazione edilizia, tradizionale ed industrializzata, anche in rapporto alle condizioni di sicurezza.