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Comunicati stampa 2026

Comunicati Stampa

Bari, 16 febbraio 2026 - Il Politecnico di Bari aderisce all’edizione 2026 di “M’Illumino di Meno - Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili” promossa da Caterpillar, Rai Radio2 (www.caterpillar.rai.it) in programma in tutta Italia il 16 febbraio.

Lo farà con la RUS, la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (www.reterus.it) che accoglie in Puglia, oltre al Poliba gli atenei: “Aldo Moro” di Bari, di Foggia, del Salento e della LUM, tutti uniti nel promuovere azioni concrete di risparmio energetico e stili di vita sostenibili.

Alle azioni previste dal Politecnico partecipa anche la Meit srl, società ESCo specializzata in gestione del patrimonio immobiliare, servizi energetici e di ingegneria.  

Al Politecnico è previsto, per una settimana, dal 16 al 20 febbraio, dalle ore 18.00 alle 20.00, in contemporanea allo spegnimento del palazzo del nuovo Rettorato (campus universitario), la proiezione sulla parete dell’edificio (lato via Re David) messaggi di sensibilizzazione per stimolare una riflessione consapevole sui temi del risparmio energetico, della sostenibilità ambientale e dell’uso responsabile delle risorse.

Con ciò s’intende promuovere un’esperienza immersiva in grado di unire comunicazione visiva e sensibilizzazione ambientale, in linea con i valori e gli obiettivi dell’iniziativa nazionale. L’Edizione 2026 porrà al centro il ruolo cruciale di scienziate e scienziati nella ricerca di soluzioni alla crisi climatica e nella costruzione di modelli virtuosi.

In occasione della giornata nazionale, 16 febbraio, alle ore 18,00, presso il palazzo del nuovo rettorato del Politecnico sarà attivata la proiezione in esterno alla presenza del rettore, dei docenti e studenti e dei rappresentanti di Meit srl.

A metà del percorso di ricerca e sperimentazione, GL4S riceverà la visita di Yael Meroz, Senior Monitoring expert per i Programmi europei LIFE. Coinvolti i porti di Bari, Barletta, La Spezia, Pireo.  La Guardia Costiera, partner affiliato, ha organizzato  per domani, 12 febbraio, ore 15,00, una sessione tecnica per avviare una filiera virtuosa di raccolta degli scarti dei gusci di mitili. Presenti gli assessori regionali, Di Sciascio e Ciliento, la presidente Amiu, Lomoro

Bari, 11 febbraio 2026 -   Green Life 4 Seas (GREen ENgineering solutions: a new LIFE FOR SEdiments And Shells) è il progetto europeo, finanziato nell’ambito del Programma europeo LIFE, che intende trasformare il problema del difficile smaltimento di due categorie di scarti di origine marina: i sedimenti dragati dei porti e i gusci di mitili, in risorsa industriale su grande scala per la produzione di nuovi manufatti con maggior risparmio energetico.

Di durata quinquennale (2023-2028) e con un finanziamento di circa 4 milioni di euro GL4S è coordinato dal Politecnico di Bari. Avviato nel 2023, il progetto ha raggiunto promettenti risultati tecnico-scientifici che si sono tradotti in diversi prototipi di prodotti industriali, anche in scala reale, adatti alla produzione e sperimentazione in sito, ovvero nei porti aderenti al progetto: Porto di Bari e Barletta, Porto di La Spezia e Porto del Pireo (Atene) in Grecia.

A metà del percorso di ricerca e sperimentazione, GL4S riceverà la visita della Dott.ssa Yael Meroz, Senior Monitoring expert per i Programmi europei LIFE nelle giornate 12 e 13 febbraio prossimi al Politecnico di Bari. Alla visita saranno presenti tutti i partner di progetto. Per tale circostanza, la Guardia Costiera, partner affiliato a GL4S, ha organizzato, per il giorno 12 febbraio, ore 15:00, presso la Direzione Marittima della Guardia Costiera di Bari, una sessione tecnica che mira ad avviare la concreta implementazione di una filiera virtuosa di raccolta degli scarti dei gusci di mitili. Questo il programma presso la Guardia Costiera.

12 febbraio, ore 15,00. Saluti istituzionali, Contrammiraglio, Donato De Carolis, comandante della Direzione Marittima di Puglia e Basilicata Jonica. Interverranno il Presidente di AdSPMAM, il Direttore del DICATECh, il CF (CP) Tommaso Capodiferro della Guardia Costiera, la senior monitor europeo del Programma LIFE, Yael Meroz, la Presidente dell’AMIU, Antonella Lomoro, gli assessori regionali, Eugenio Di Sciascio (Sviluppo economico e lavoro) e Debora Ciliento (Ambiente e clima). Alle ore 16:45 è prevista la visita al Porto di Bari dei partecipanti.

Poliba. I lavori scientifici che si terrano al Politecnico, presso la Sala Consiliare del Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica (DICATECh) nella mattinata del 12 e 13 febbraio saranno riservati invece solo ai ricercatori coinvolti e ai rappresentanti dei partners di progetto. Questi i temi: aggiornamento tecnico sulle attività in corso, verifica dei traguardi raggiunti e preparazione dei risultati finali previsti. Trattamento, certificazione e commercializzazione della polvere di conchiglia. Caratterizzazione, dragaggio e decontaminazione dei sedimenti per il loro riutilizzo. Ingegneria del mix-design sedimenti-polvere di gusci- componente cementizia. Industrializzazione, sostenibilità e sfruttamento dei risultati del progetto. Valutazione della sostenibilità ambientale ed economica.

I partners di GL4S Italia-Grecia. Politecnico di Bari, Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica (DICATECH), CNR-IRSA di Taranto, CNR-IRET di Pisa, ISPRA sedi di Roma e Livorno, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Autorità di Sistema Portuale Del Mar Ligure Orientale (AdSPMLOr), Autorità Portuale del Pireo (PPA), Vitone eco, SIMEM SpA,

Altri partners del partenariato esteso: Guardia Costiera con la Direzione Marittima di Bari, Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, Comune di Bari, Comune di Taranto, Politecnico di Zurigo ETH, Università tecnica di Bombay (india), Università Fronteira do Sul (Brasile), Università Politecnica de Catalunya (Spagna), Université Grenoble Alpes (Francia), Mapei, Heidelberg, Vibrotek, Prefabbricati Pugliesi, Geosintex, W3dshells, Terre Leggere, Sednet, Remtech expo, aziende di itticoltura e cooperative di mitilicultori.

Alcuni temi della collaborazione: energia, ambiente, efficienza energetica, mobilità, edilizia sostenibile, formazione avanzata

Bari, 6 febbraio 2026 – L’Associazione Termotecnica Italiana (ATI), storica e prestigiosa associazione tecnico-scientifica, promotrice dello sviluppo della cultura industriale e dell’innovazione tecnologica dei settori: energia, ambiente, efficienza energetica, mobilità ed edilizia sostenibile in attuazione di un nuovo modello di sviluppo moderno e sostenibile, ha sottoscritto con il Politecnico di Bari una convenzione quadro che consentirà di sviluppare una stretta collaborazione sul piano scientifico, della formazione avanzata, della ricerca applicata attraverso il trasferimento tecnologico, la valorizzazione dei risultati della ricerca, l’aggiornamento tecnico.

La firma sul documento è stata posta lo scorso 4 gennaio nella sede del rettorato del Politecnico dal Rettore, Umberto Fratino e dal Presidente nazionale di ATI, Riccardo Amirante, alla guida dell’Associazione dal 1° gennaio, docente Poliba.

L’ATI  inoltre, è detto nella convenzione, renderà disponibile l’apprezzata rivista mensile, “La Termotecnica”, quale canale privilegiato per la pubblicazione di articoli a carattere divulgativo e tecnico-scientifico relativi a ricerche, progetti e risultati sviluppati dal Politecnico di Bari; la valorizzazione di studi e sperimentazioni con elevato potenziale di trasferimento tecnologico; la diffusione di buone pratiche, casi studio e applicazioni industriali derivanti dalla ricerca universitaria; informazioni su nuovi corsi di studio e attività del Politecnico di Bari in linea con  le finalità dell’ATI. La fruizione de “La Termotecnica” sarà riservata a tutti gli studenti dei corsi di laurea del Politecnico di Bari.

Tali attività, anche di divulgazione, potranno concorrere alla valorizzazione della ricerca Poliba, terza missione e sistema di valutazione della qualità attuato da ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca); Valutazione e Accreditamento (AVA3), con particolare riferimento agli indicatori di qualità della ricerca, trasferimento tecnologico, public engagement impatto sul sistema socioeconomico.

Nel corso della presentazione e della firma del protocollo d’intesa hanno detto. Riccardo Amirante: “L’ATI, con un secolo di storia alle spalle, rappresenta, oggi, nel panorama nazionale, un punto di riferimento autorevole per la cultura tecnico-scientifica. L'accordo sottoscritto rafforza il ruolo dell'ATI come ponte nazionale tra ricerca e sistema produttivo e allo stesso tempo offre alle Università un’opportunità concreta di valorizzare i risultati scientifici, il trasferimento tecnologico e le attività della terza missione. La collaborazione con il Politecnico di Bari, in particolare, dimostra come il dialogo tra mondo accademico e comunità tecnico-industriale, oggi sia divenuto essenziale per generare sviluppo sostenibile”.

Umberto Fratino: “Il protocollo POLIBA-ATI apre uno scenario di collaborazione interessante che avvicina il mondo universitario a quello delle imprese. L’iniziativa potrà consentire una formazione avanzata professionale per chi già opera nella produzione e contestualmente consentirà alle aziende di avvalersi delle tecnologie universitarie presenti. I riflessi di tale collaborazione potrà, non ultimo, favorire nuove opportunità esperienziali e lavorative anche per i nostri giovani laureati.

Le modalità operative delle attività condivise saranno regolate da accordi attuativi. La Convenzione quadro sottoscritta ha durata triennale ed è rinnovabile previo accordo tra le parti.

Fabbriche, infrastrutture, architetture della produzione, archivi e memorie del lavoro, riqualificazione e riuso di aree dismesse interpretate da ricerca scientifica, politiche culturali, strategie di sviluppo territoriale

Bari, 4 febbraio 2026 - Dopo le precedenti edizioni: 2018 (Venezia–Padova–Piazzola sul Brenta); 2022 (Roma–Tivoli), gli Stati Generali approdano nel 2026 nel Sud Italia, in Puglia e Basilicata, con l’obiettivo di riaffermare l’importanza e il valore strategico della storia industriale nazionale. Una storia che non può essere ricondotta esclusivamente alle grandi concentrazioni manifatturiere del Nord, ma che si configura come un processo complesso e diffuso, sviluppatosi anche nel Mezzogiorno attraverso esperienze produttive specifiche, portatrici di un patrimonio ricco, stratificato, a lungo sottovalutato.

Nel corso di quattro giornate, da Bari (Politecnico di Bari, 5-7 febbraio) a Matera (Università della Basilicata, 6 febbraio) sino a Lecce (Museo Archeo Industriale Di Terra D’Otranto, Maglie) studiosi, ricercatori, professionisti, amministratori pubblici, operatori culturali, associazioni e comunità locali si confronteranno sui temi della conoscenza, tutela, valorizzazione e rigenerazione del patrimonio industriale, materiale e immateriale. Fabbriche, infrastrutture, architetture della produzione, archivi e memorie del lavoro saranno al centro di una riflessione interdisciplinare che intreccia ricerca scientifica, progetto, politiche culturali e strategie di sviluppo territoriale. Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di riqualificazione e riuso di aree dismesse o sottoutilizzate, pubbliche e private, considerate come risorsa strategica per il rilancio economico, sociale e culturale dei territori, nonché alla definizione di modelli di governance capaci di coniugare tutela, innovazione e partecipazione delle comunità. In questo quadro, il patrimonio industriale si conferma come uno degli ambiti privilegiati di sperimentazione di politiche culturali orientate alla sostenibilità e alla visione di lungo periodo.

Gli Stati Generali rappresentano un’importante occasione di costruzione e rafforzamento di reti tra università, enti di ricerca, istituzioni, associazioni nell’intento di valorizzare il ruolo della formazione e delle pratiche didattiche come leve fondamentali per la diffusione di una cultura consapevole del patrimonio industriale e per il trasferimento delle conoscenze verso i territori.

Il congresso è articolato nelle dieci aree tematiche: 1) Macchine, brevetti e cicli produttivi storici del patrimonio industriale. 2) Città e paesaggi dell’industria e del lavoro. 3) Infrastrutture territoriali e urbane. 4) Progetto e costruzione per l’industria. 5) Storia, cultura e memoria dell’industria e del lavoro: ricerche, archivi, musei e pratiche di valorizzazione. 6) Digitalizzazione e AI del patrimonio industriale: conoscenza, progetto, gestione e fruizione. 7) Restauro e conservazione del patrimonio industriale. 8) Riuso e pratiche di rigenerazione urbana e ambientale. 9) Turismo industriale, percorsi culturali, esperienze di fruizione. 10) Immagine, cinematografia, media digitali e comunicazione dell’industria.

L’inaugurazione della terza edizione degli Stati Generali del Patrimonio Industriale avrà luogo a Bari, presso il Politecnico, domani, giovedì, 5 febbraio, ore 9:00, aula magna “Attilio Alto” con la riunione plenaria.

Così il programma. Saluti Istituzionali. Introduce Fabio Fatiguso, Prorettore alla qualità, alla cura e gestione del patrimonio, Politecnico di Bari; Umberto Fratino, Magnifico Rettore del Politecnico di Bari; Vito Leccese, Sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari; Carlo Contesi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Bari; Cosimo Damiano Mastronardi, Presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Bari; Leonardo Damiani, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica (DICATECh. Seguiranno interventi e relazioni sui temi.

La Terza edizione degli Stati Generali del Patrimonio Industriale è organizzata da AIPAI – Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale, dal Politecnico di Bari, dall’Università degli Studi della Basilicata (UNIBAS) e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale) con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il sostegno di amministrazioni pubbliche, enti culturali, fondazioni e realtà territoriali.