Comunicati Stampa 2017

Politecnico-Regione Puglia. Opportunità per laureati, laureandi e studenti del Poliba

Bari, 12 giugno 2017 - Per due giorni consecutivi: 14 e 15 giugno, laureati, laureandi e studenti del Politecnico avranno la possibilità di incontrare i responsabili delle Risorse Umane di imprese nazionali e internazionali e di richiedere informazioni sulle opportunità di carriera professionale, in maniera diretta ed informale.
L’iniziativa, al suo esordio, si chiama, “Career Fair” e vuole rappresentare un concreto e qualificato momento di incontro tra laureati e studenti del Poliba con il mondo del lavoro.
La due giorni barese costituisce un'opportunità unica per confrontarsi con i rappresentanti delle Aziende presenti ed orientare le proprie scelte professionali. La partecipazione all'evento è anche occasione ideale per esplorare le varie opportunità di carriera nel settore, creare o consolidare il proprio network professionale e/o per avviare un contatto finalizzato a nuove opportunità professionali.
Il Career Fair presenterà incontri rapidi e diretti con i responsabili delle risorse umane aziendali; veloci rappresentazioni del brand aziendale, seminari e workshop su particolari temi di interesse per chi muove i primi passi verso il lavoro.
Nel corso della prima giornata (14 giugno), dalle ore 9.00 alle 18.00 si succederanno presentazioni aziendali di 30 minuti (speed brand), colloqui individuali (speed date) in ambienti allestiti per le singole aziende per accogliere studenti, laureati e docenti.  Inoltre, alle 15.30, nell’aula magna “Attilio Alto” è prevista una interessante tavola rotonda sui temi delle nuove professionalità nell’ambito dell’ingegneria e dell’architettura, alla quale parteciperanno rappresentanti aziendali, associazioni del settore e professionisti.
La seconda giornata (15 giugno) dalle 9.00 alle 14.00, sarà dedicata a Seminari sui temi dell’orientamento alle professioni e sui consigli utili per la ricerca attiva del lavoro. In questa giornata, per alcuni laureati sorteggiati tra gli iscritti alla manifestazione, sarà offerta la possibilità di realizzare gratuitamente un video curriculum con l’ausilio di esperti del settore.
Gli studenti e i laureati interessati infatti, potranno registrarsi all’evento attraverso il seguente link: http://careerfair-poliba.azurewebsites.net/
Il Career Fair è stato organizzato dall’ufficio Placement del Politecnico di Bari. Esso fa parte di un progetto della Regione Puglia, denominato “POLIBA4PLACE”, dove il numero 4 indica le iniziative del progetto. Le altre tre sono: la Training Academy che è un percorso formativo focalizzato a sviluppare le competenze trasversali; il Training Grant, una formula di incentivo attraverso un’indennità di rimborso per la realizzazione di tirocini extracurriculari e la Poliba4Place app, relativa ai servizi di placement del Politecnico.
La manifestazione si svolgerà presso l’atrio coperto “Cherubini” (campus universitario) secondo il seguente programma completo:
14 Giugno, ore 9:00 Atrio Coperto “Cherubini”
Inaugurazione e saluti istituzionali, prof. Eugenio Di Sciascio - Magnifico Rettore del Politecnico di Bari
Prof. Sebastiano Leo - Assessore Regione Puglia Formazione e Lavoro
Ore 10:00 - 16:00 Museo della Fotografia Speed date;
Ore 10:00 - 15:30 Atrio Coperto “Cherubini” Speed brand;
Ore 15:30 - 17:30 Aula Magna “Attilio Alto” Tavola Rotonda “Le nuove professioni nell’ambito dell’ingegneria e dell’architettura”
15 Giugno Ore 9:00 - 13:00 Atrio Coperto “Cherubini”, Seminari
Ore 10:00 - 13:00 Museo della Fotografia Realizzazione video CV

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IEEE IWASI 2017. A Vieste dal 15 al 16 giugno la 7ma Edizione  

Bari, 9 giugno 2017 - Il 15 e il 16 Giugno 2017 presso l’hotel Pizzomunno, Vieste (FG), si terrà la 7ma edizione di IWASI (“International workshop on Advances in Sensors and Interfaces”), rinomata conferenza con cadenza biennale che si propone di condividere, discutere e divulgare i progressi più recenti dell’elettronica e della sensoristica. IWASI 2017, organizzata da Daniela De Venuto, prof.ssa di Progettazione di Sistemi Elettronici Integrati presso il Politecnico di Bari, è sponsorizzata dall’ “IEEE”, la principale organizzazione professionale mondiale degli ingegneri elettronici che conta più di 420.000 membri in 160 paesi. Enti patrocinatori: Politecnico di Bari, Università di Foggia, Comune di Vieste, Confindustria Foggia, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia.
Reti di sensori, Internet delle cose (IoT), dispositivi diagnostici e medicali indossabili o impiantabili, interfacce uomo-macchina, elettronica flessibile e a bassa potenza: questi sono solo alcuni dei temi trattati durante IWASI 2017 che ambisce a coprire l’ampio spettro delle innovazioni tecnologiche nell’ambito dell’ingegneria elettronica.
Sebbene tali temi sembrino appartenere solo a film di fantascienza, enti di ricerca in tutto il globo sono attivamente impegnati in una assidua fase di ricerca e sviluppo per favorire uno sviluppo High-Tech della società. IWASI 2017 è - dunque - un momento di incontro per ricercatori di fama internazionale finalizzato a riflettere, discutere e condividere le proprie scoperte, innovazioni e realizzazioni, proponendosi come lo specchio della proficua attività di ricerca condotta a livello globale, senza limiti di frontiera.
Nel corso della 7ma edizione di IWASI si susseguiranno più di 65 presentazioni scientifiche tenute da esperti provenienti da 14 differenti paesi del mondo (tra cui U.S.A, Giappone, U.K. e Sud Korea oltre che Europa). I progetti che saranno presentati alla conferenza, selezionati dopo una attenta fase di revisione multipla da parte del comitato organizzatore della conferenza composto da 34 esperti internazionali, saranno successivamente pubblicati negli atti della conferenza sotto forma di articoli scientifici.
Non mancheranno i grandi nomi del mondo dell’elettronica. Dopo i saluti della Prof.ssa Daniela De Venuto, del Prof. Eugenio Di Sciascio, rettore del Politecnico di Bari, e del Dr. Mauro de Palma, direttore dell`istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) e delle autorità politiche locali: il sindaco di Vieste dr. Giuseppe Nobiletti ed delegato dal Presidente della Regione l’On. Leonardo Di Gioia, si succederanno scienziati di fama mondiale. Il Prof. Alberto L. Sangiovanni Vincentelli - prof. di elettronica presso l'Università di Berkeley, autore di più di 850 articoli, 18 libri e 2 brevetti e co-fondatore di Cadence e Synopsis (i due software leader per il progetto di circuiti integrati) -  e il Dr. Benedetto Vigna - vicepresidente esecutivo della “ST Microelectronics”, la più grande azienda in Europa per la fabbricazione di circuiti integrati - terranno il discorso di apertura che affronterà la tematiche dei veicoli autonomi.
Il tema delle interfacce neurali sarà invece introdotto da Jan M. Rabaey, prof. di elettronica presso l’Università di Berkeley, USA e autore di più di 350 articoli su riviste internazionali su tale argomento.
Ancora, tra tutti gli esperti presenti alla conferenza ed altrettanto degni di nota, segnaliamo la presenza del Prof. Stefano Vassanelli (Università di Padova), Prof. Franco Fummi (Università di Verona), Prof. Georges Gielen (Vice Rettore Università  Cattolica di Leuven, Belgio), Prof.ssa Luisa Torsi (Università di Bari), Prof. Naveen Verma (Università di Princeton, USA) Dr. Duccio Abbaneo (CERN, Ginevra, Svizzera), Prof. Luca Benini (Università di Bologna e ETH Zurigo), Dr. Nicola Zaccheo (Amministratore Delegato di Sitael, Bari) Prof. Kofi Makinwa (Università di Delft, Olanda), Dr. Chris Van Hoof (Direttore IMEC, Leuven, Belgio), Prof. Jun Otha (NAIST Takayama, Ikoma, Giappone). In sostanza, alla luce degli esperti che parteciperanno all’evento, IWASI 2017 potrebbe facilmente essere definita una “Woodstock” dell’ingegneria elettronica. Le spiagge sabbiose e l’acqua cristallina di Vieste sono la perfetta cornice di IWASI 2017, riproponendo il binomio vincente Puglia-tecnologia già sperimentato con successo nelle precedenti edizioni della conferenza. I dettagli dell’evento sono disponibili sulla pagina web della conferenza: http://iwasi2017.poliba.it/.

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26° dalla Fondazione. Lunedì, 5 giugno, nell’aula magna “Attilio Alto”

Bari, 1 giugno 2017 – Sarà inaugurato, lunedì, 5 giugno, il 26° anno accademico del Politecnico di Bari, 2016-2017. La cerimonia avrà luogo nell’aula magna “Attilio Alto” (campus universitario) con inizio alle ore 10:00.
L’Inno nazionale anticiperà gli interventi d’apertura del Presidente del Consiglio degli Studenti del Politecnico, Andrea Barletta e del rappresentante del Personale Tecnico Amministrativo e Bibliotecario, Giovanni Caramia. Proseguirà con la relazione del Magnifico Rettore, Eugenio Di Sciascio a cui farà seguito quella dell’ospite d’onore, il Presidente e Amministratore delegato di “General Electric” per l’Italia e Israele, Sandro De Poli. Gli interventi delle autorità e quelli ulteriori programmati concluderanno la cerimonia.
L’inaugurazione sarà anticipata, ore 8:30, dalla Santa Messa che sarà celebrata da S.E. Mons. Francesco Cacucci nella cappella del Politecnico “Sedes Sapientiae”.
La giornata di festa infine, si concluderà nel pomeriggio, ore 17:00, presso la sede del Museo della Fotografia (campus universitario). Nell’occasione, il Rettore consegnerà i sigilli-ricordo del Politecnico ai neo pensionati dell’ateneo.

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Scuola/aziende. Il Politecnico di Bari, partner dal 2012, ha ospitato la finale della IX edizione

Bari, 31 maggio 2017 - Per la Puglia il progetto vincitore si chiama, “ORGANICVIEW”. E’ stato elaborato dagli studenti del Liceo scientifico Leonardo da Vinci di Bisceglie (BT) e consiste nell’inserimento di celle fotovoltaiche organiche nello spessore di tutte le superfici vetrate dei velivoli. La parte fotostatica è costituita da composti organici che simulano il processo di fotosintesi clorofilliana.

Per la Campania la vittoria è stata assegnata agli studenti della scuola I.T.I. “E. Barsanti” di Pomigliano d’Arco (NA) grazie al progetto “AEGM srl”, che mira a ridurre le emissioni di CO2 negli aeroporti attraverso la movimentazione elettrica dei velivoli, al posto dell’impiego degli usuali veicoli a combustibile.

I due progetti vincitori, selezionati tra più di 2100 studenti di Puglia e Campania e 58 idee di business attinenti al settore aeronautico, si sono aggiudicati la nona edizione del progetto “Natural…mente Scuola”, il programma di educazione all’imprenditorialità e alla sostenibilità rivolto alle Scuole di Secondo Grado di Puglia e Campania promosso da “Boeing”, “Leonardo” e “Avio Aero” con la collaborazione del Politecnico di Bari, partner dell’iniziativa dal 2012.

La giornata conclusiva e di premiazione si è svolta ieri nel campus universitario del Poliba alla presenza degli organizzatori, dei rappresentanti aziendali, della scuola. Il Rettore del Politecnico, Eugenio di Sciascio non ha fatto mancare la sua partecipazione e, oltre ad incitare gli studenti ad impegnarsi con idee nuove e originali, ha ricordato gli stretti legami che l’ateneo ha con le aziende del settore aeronautico che sostengono il progetto giunto alla sua nona edizione. 

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Giornata conclusiva. Un nuovo modello di didattica al Poliba con “The Boeing Company”, “Leonardo” e “Avio Aero” 

Bari, 26 maggio 2017 – “Natural..mente Scuola”, l’iniziativa dedicata agli studenti delle scuole secondarie di Puglia e Campania si concluderà martedì, 30 maggio, ore 9:30, con una apposita manifestazione presso il Politecnico di Bari (campus universitario), partner della manifestazione sin dal 2012.
Con lo Start UP School Lab, “The Boeing Company”, “Leonardo” e “Avio Aero” proporranno alle scuole un nuovo modello di didattica: non più aula, teoria e lezioni frontali!
Il workshop vedrà i ragazzi delle classi giunte alla fase finale del concorso, sedersi concretamente al tavolo e confrontarsi sul proprio progetto d’impresa con i più grandi player internazionali del settore dell’aerospazio e dell’aeronautica. Gli interlocutori dei ragazzi saranno infatti le Aziende che promuovono il progetto, le Università, alcune Start up del territorio e il Distretto Tecnologico Aerospaziale Pugliese.
Al centro del campus barese, 10 tavoli di lavoro dove oltre 100 ragazzi, business plan e piani economici e finanziari alla mano, dovranno discutere per una mattinata con le aziende, come dei veri startupper, sui punti di forza e di debolezza della propria idea d’impresa dell’aerospazio!
Lo start Up School Lab rappresenta un modello educativo assolutamente innovativo che avvicina le scuole al mondo del lavoro e insegna ai ragazzi ad investire nel loro talento con impegno, coraggio e intraprendenza.
L’efficacia di questo produttivo incontro tra Scuola e Azienda ha consentito la convalida del percorso educativo tra i programmi di Alternanza Scuola-Lavoro che da quest’anno sono obbligatori per tutte le scuole secondarie di secondo grado.

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L'indagine è stata realizzata da Osservatorio Socialis/Istituto Ixè e presentata nell'ambito dello University Program di Ferrovie dello Stato Italiane. A Bari 117.000 interventi nell’Help center della stazione
Numeri da record sugli investimenti per ambiente, dipendenti, lotta agli sprechi
Bari, 25 maggio 2017 -  L'80% delle imprese italiane con oltre 80/100 dipendenti dichiara di impegnarsi in iniziative di Corporate Social Responsibility (CSR), per un investimento globale che ha raggiunto la cifra record di 1 miliardo e 122 milioni di euro.
È questo uno dei dati del VII Rapporto sulla Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI) in Italia, presentato questa mattina presso il Politecnico di Bari, con la partecipazione di Ferrovie dello Stato Italiane.
Realizzata dall'Osservatorio Socialis, in collaborazione con l'Istituto Ixè, con il sostegno di FS Italiane, l’indagine evidenzia i terreni di maggiore impegno dichiarati dalle aziende impegnate in CSR anche nel Nord: coinvolgimento dei dipendenti, attenzione all'ambiente, lotta agli sprechi, ottimizzazione dei consumi energetici e ciclo dei rifiuti.
"Per quanto concerne il terreno prescelto per le proprie attività di responsabilità sociale ­- ha spiegato Roberto Orsi, direttore dell'Osservatorio Socialis - a parte l’interno dell’azienda (scelto dall'83% delle aziende) le altre attività di CSR si concentrano in prima battuta sul territorio locale dell’azienda (36%); solo il 9% sceglie di intervenire all'estero. Dunque con la CSR le aziende cercano anche un miglioramento nei propri 'rapporti di vicinato' ”.
È in questo contesto che con il progetto University Program, avviato in collaborazione con l'Osservatorio Socialis, FS italiane porta la propria esperienza di azienda orientata alla responsabilità sociale e si mette a disposizione degli studenti che vogliono esplorare attraverso la loro tesi di laurea i tanti aspetti dell'attività dell'azienda nel sociale.
"Più un’impresa è grande - ha spiegato Fabrizio Torella, Responsabile Corporate Shared Value di FS Italiane – maggiore è la responsabilità sociale verso il Paese. Da sempre le Ferrovie hanno accompagnato lo sviluppo sociale, culturale ed economico dell’Italia e ora in un momento di prolungata crisi economica internazionale, che ha determinato nuove povertà e inarrestabili flussi migratori, la responsabilità che sentiamo è quella, partendo dalle nostre attività core, di dare un fattivo e concreto contributo allo sviluppo e alla coesione sociale. Per questo stiamo realizzando all’interno delle stazioni un nuovo modello di welfare basato sulla sussidiarietà circolare d’intesa col Terzo Settore e gli Enti Locali, che si  concretizza in numerose iniziative: gli Help Center e i centri di accoglienza, il riutilizzo di circa 500 stazioni per scopi sociali, ambientali e culturali, il recupero delle linee dismesse in piste ciclopedonali (Progetto Greenways), che creeranno occupazione e sviluppo territoriale  nel segno della mobilità e del turismo sostenibili.  Su questi temi segnalo, #opentreno, il blog dedicato alla sostenibilità e tanto altro. C’è bisogno di tutti, delle grandi e delle Piccole Medie Imprese (PMI), del Terzo Settore e delle Istituzioni locali, centrali ed europee per un grande patto della solidarietà: è questo il modo in cui intendiamo la CSR”.
 “Al Politecnico di Bari pensiamo che la CSR sia un tema chiave nella gestione d’impresa. Le imprese sostenibili, oltre a far bene alla società, sono più innovative e, sempre più spesso, sono premiate da clienti più consapevoli.”
Così si esprime Pierpaolo Pontrandolfo, docente del corso di Business e sostenibilità, uno fra gli insegnamenti che al Politecnico espongono gli studenti ai temi della sostenibilità economica, ambientale e sociale. “Da alcuni anni, nell’ambito di Business e sostenibilità, - continua - i futuri ingegneri gestionali ibridano teoria e pratica grazie alle strette relazioni costruite nel tempo con le imprese del territorio. Già molto prima che, da solo qualche mese, il recepimento della direttiva comunitaria 2014/95 rendesse obbligatorio per le grandi imprese comunicare il proprio impegno sulla sostenibilità, alcune decine di Piccole Medie Imprese (PMI) locali, insieme con gli studenti di Business e sostenibilità, hanno svolto un percorso preparatorio alla predisposizione del report di sostenibilità. La Puglia - conclude Pontrandolfo - mostra segnali inequivoci di sensibilità ai temi oggi discussi.”
FS italiane. L’impegno sociale in Puglia. In Puglia abbiamo al momento 15 stazioni date in comodato e due Help Center attivi a Foggia e Bari. Dall’ultimo Rapporto dell’Osservatorio Nazionale sul Disagio e Solidarietà nelle Stazioni l’Help Center di Bari ha erogato circa 117.000 interventi sociali e accolto nell’ultimo anno circa 2.000 persone disagiate. Tra le best practices di riuso delle stazioni segnaliamo Grumo Appula, centro sociale polifunzionale in particolare dedicato all’accoglienza di bambini con patologie autistiche, Canne della Battaglia, dedicata ad attività culturali legate alla famosa battaglia, Santeramo in Colle per le attività sociali, Ginosa Marina per il turismo.

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Europa e Industria 4.0. Alla presenza del Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani

Bari, 20 maggio 2017 – La prima pietra, quella degli impegni sottoscritti pubblicamente, è stata posta a Bari questa mattina nella Sala Consigliare della Città Metropolitana, ove l’European Graduate School for Industrial Engineering and Management (AIM) ha presentato il progetto di Graduate School per l’alta formazione sui temi della re-industrializzazione dell’Europa. Le firme, tutte importanti, sono state apposte alla presenza del Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani dai rappresentanti di spicco delle istituzioni universitarie, dell’industria, della politica, nazionali ed internazionali. Per il Politecnico di Bari figurano le firme del Rettore, Eugenio Di Sciascio e del prof. Giovanni Mummolo, Presidente “European Academy for Industrial Management”.
Tutte contribuiranno alla nascita a Bari della prima Scuola Europea di ‘Industrial Engineering and Management’. La Scuola prevede una forte integrazione fra Università e Industria e avrà come modello di riferimento di partenza il progetto “Erasmus” che in Europa ha avuto enorme successo e ha consentito nei suoi 30 anni di vita lo spostamento di 9 milioni di studenti.
Secondo il Presidente del Parlamento Europeo, Tajani (che ha espresso sostegno e impegno istituzionale), l’iniziativa è importante per creare nuove opportunità di crescita e di lavoro in Europa, nell’ambito del processo di digitalizzazione e della re-industrializzazione del vecchio continente. “Tra qualche anno – ha detto – le imprese chiederanno in modo massiccio nuovo personale qualificato di alto profilo. Perciò è indispensabile agire per tempo.” Anche il Rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio, ha sottolineato il grande lavoro di integrazione e sinergia con il mondo delle imprese e della ricerca che il suo ateneo sta conducendo già da alcuni anni con lusinghieri risultati. “Il Politecnico – dice - è fortemente impegnato alla realizzazione di questo progetto di scuola europea che parte da Bari perché ne condivide le sue finalità votate a migliorare i processi di sviluppo di integrazione europea favorendo nuove opportunità di lavoro per giovani laureati e ricercatori”.
La scuola (Graduate School) infatti, si prefigge di contribuire al processo re-industrializzazione in atto in Europa, attraverso la formazione di giovani talenti e la riqualificazione di tecnici di alto profilo che opereranno per valorizzare gli investimenti in tecnologie ‘Industria’ 4.0, la cosiddetta ‘Quarta Rivoluzione Industriale’.
Ad illustrare i dettagli della ‘Graduate School’ sono stati i rappresentanti dell’Industria europea (Dr. Bernhard Huck di Volkswagen, Wolfsbug) nonché professori del Politecnico di Bari (prof. Giovanni Mummolo), e dell’Università di Gent (prof. Hendrik Van Landeghem).
Sono seguiti gli interventi dell’on. Francesco Paolo Sisto, del Rettore del Politecnico di Bari, prof. Eugenio Di Sciascio, del Fondatore di ‘Angelo Investments’, cavaliere del lavoro, Vito Pertosa, nonché del delegato dell’Associazione Europea degli Studenti Universitari in Ingegneria Gestionale, il signor Aytaç Işık.
Non sono mancati gli interventi istituzionali del Sindaco di Bari ‘Città Metropolitana’, ing. Antonio Decaro, del Presidente di Confindustria Bari-Bat, Ing. Domenico De Bartolomeo, della Regione Puglia, prof Antonio Ficarella a cui è seguito il partecipato intervento del Presidente del Parlamento Europeo, on. Antonio Tajani.
L’evento è stato organizzato dall’”European Academy for Industrial Management” in collaborazione con ‘Bari Città Metropolitana’.
A conclusione della presentazione, il Rettore, Eugenio Di Sciascio ha consegnato al Presidente, Antonio Tajani, il gagliardetto ufficiale del Politecnico di Bari.

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Europa & Alta Formazione. Sempre più strette le relazioni tra Università e Industria

Bari, 18 maggio 2017 – Per la prima volta, il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, sarà in Puglia, a Bari. Lo farà in occasione del Forum Europeo “Nuovi Modelli di Alta Formazione in ‘Industrial Engineering and Management’: Verso la Fondazione di una ‘Graduate School’ Europea fra Università e Industria”, in programma nel capoluogo pugliese, sabato, 20 maggio (ore 9:00), presso la sede di Bari Città Metropolitana.
Nel corso del forum, che ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, sarà presentata la proposta di costituzione della prima ‘European Graduate School of Industrial Engineering and Management’, una Istituzione Europea che prevede la stretta collaborazione fra Università e Industria.
La ‘Graduate School’ si prefigge di contribuire al processo re-industrializzazione in atto in Europa, attraverso la formazione di giovani talenti e la riqualificazione di tecnici di alto profilo che opereranno per valorizzare gli investimenti in tecnologie ‘Industria’ 4.0, la cosiddetta ‘Quarta Rivoluzione Industriale’.
In quest’ottica, il progetto della ‘Graduate School’ ha valenza sociale, oltre che economica, in quanto si prefigge di contribuire alla creazione di posti di lavoro in Europa, in coerenza con le politiche di sviluppo economiche e sociali della Unione Europea, fronteggiando altresì la forte competizione internazionale per l’acquisizione di ‘Knowledge Workers’.
Ad illustrare i dettagli della ‘Graduate School’ saranno rappresentanti dell’Industria europea (Dr. Bernhard Huck di Volkswagen, Wolfsbug) nonché professori del Politecnico di Bari (Prof. Giovanni Mummolo), dell’ Università di Braunschweig (Prof. Uwe Dombrowski) e dell’Università di Gent (Prof. Hendrik Van Landeghem).
Seguiranno approfondimenti in una tavola rotonda che vedrà la partecipazione dell’On. Francesco Paolo Sisto, del Rettore del Politecnico di Bari, Prof. Eugenio Di Sciascio, del Fondatore di ‘Angelo Investments’, il Cavaliere del Lavoro, Vito Pertosa, nonché del delegato dell’Associazione Europea degli Studenti Universitari in Ingegneria Gestionale, il signor Aytaç Işık.
Sono previsti interventi istituzionali del Sindaco di Bari ‘Città Metropolitana’, Ing. Antonio Decaro, dell’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, dott.ssa Loredana Capone e del Presidente di Confindustria Bari-Bat, Ing. Domenico De Bartolomeo.

Concluderà i lavori il Presidente del Parlamento Europeo, On. Antonio Tajani.

L’evento è stato organizzato dall’ ”European Academy for Industrial Management” (AIM) in collaborazione con ‘Bari Città Metropolitana’. L’AIM, presieduta dal Prof. Mummolo, ordinario del Politecnico di Bari, include rappresentanti di 35 Università di 22 Paesi Europei.
L’iniziativa, denominata, ‘G7 event’ segue e rappresenta uno dei riflessi del recente ‘Bari G7 Summit of Finance Ministers and Central Bank Governors’ a testimonianza del ruolo attribuito all’alta formazione per la crescita economica dell’Europa.

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Poliba & USA. Questa mattina è stato formalizzato l’accordo presso la sede del rettorato

Bari, 21 aprile 2017 - Il Politecnico di Bari e l’azienda americana, “Thorlabs Inc.” con sedi in tutto il mondo, hanno formalizzato questa mattina, 21 aprile, presso la sede del rettorato, un accordo di collaborazione decennale.
Il contratto, da quest’oggi operativo, dà l’avvio alla realizzazione presso il Dipartimento Interateneo di Fisica (Poliba-Uniba), direttamente coinvolto, al Laboratorio pubblico-privato, “PolySense”, dedicato alla sensoristica e all’ottica.
Il Laboratorio sarà realizzato sul modello già collaudato negli USA con il MIT di Boston e costituirà l’avamposto dell’azienda in Europa. Previsti investimenti di “Thorlabs Inc” per 2 milioni di euro per i prossimi dieci anni e la fornitura delle attrezzature di laboratorio per un valore di circa 500 mila euro. L’intesa apre nuove possibilità di lavoro per ricercatori, dottorandi, laureandi del Poliba.
Il Laboratorio avrà sede presso il Dipartimento di Fisica, nel campus universitario.
In allegato le foto della sottoscrizione degli accordi. Le firme: per il Politecnico di Bari, il Rettore, Eugenio Di Sciascio; per “Thorlabs Inc.”, Katrin Kunitz, manager ricerca e sviluppo.

Comunicato stampa.

Ricerca & Industria. L’accordo del Politecnico con l’azienda leader americana “Thorlabs Inc”

Seguendo il modello del laboratorio già realizzato dall’azienda americana con il MIT di Boston, quello con il Politecnico di Bari svilupperà studi sui sensori ottici ultra sensibili per la rivelazione di tracce gassose per applicazioni biomedicali, ambientali, di sicurezza e controllo dei processi industriali.

Previsti investimenti per oltre 2 milioni di euro per i prossimi 10 anni e la dotazione delle attrezzature scientifiche.  Nuove opportunità per giovani ricercatori.

 

La presentazione e la firma del contratto, venerdì, 21 aprile, presso la sede del Rettorato

Bari, 19 aprile 2017 – Gli innovativi risultati della ricerca scientifica conseguiti nel Dipartimento Interateneo di Fisica (Poliba-Uniba) nello sviluppo di sensori ottici ultra sensibili per la rivelazione di tracce gassose hanno suscitato l’interesse della grande azienda americana di settore, “THORLABS Inc.”.
Leader al mondo nell’opto-meccanica e fotonica, sede principale a Newton, New Jersey (Stati Uniti), “THORLABS Inc.” conta luoghi di ricerca e di produzione in altri stati USA e all’estero: Canada, Giappone, Cina, Brasile, Regno Unito, Germania, Francia, Svezia, per oltre 1400 dipendenti che producono un catalogo di oltre 20.000 prodotti, ed un fatturato annuo di quasi mezzo miliardo di dollari.
Le ricerche condotte dal gruppo di ricerca guidato dal prof. Vincenzo Spagnolo del Politecnico di Bari, afferente al Dipartimento Interateneo di Fisica e le potenziali applicazioni infatti, non sono passate inosservate negli States.
“THORLABS Inc.”, che a Boston, con il Massachusetts Institute of Technology (MIT), una delle più importanti università di ricerca del mondo, ha realizzato un laboratorio pubblico-privato, dedicato al settore dell’ottica (attualmente guidato dall’inventore della Tomografia Ottica (OCT) prof. Fujimoto), ha proposto al Politecnico di Bari la realizzazione di un’analoga struttura, secondo il modello costruito con il MIT.
Il sì del Poliba non si è fatto attendere. “THORLABS Inc.” investirà per la sua realizzazione, nei prossimi dieci anni, oltre 2 milioni di euro, fornirà le attrezzature necessarie per un valore di altri 500 mila euro e creerà posizioni per ricercatori a tempo determinato, assegnisti post-doc e studenti di dottorato, che lavoreranno in stretto contatto con personale THORLABS proveniente dalla sede di Monaco (Germania).
Il laboratorio pubblico-privato si chiamerà “POLYSENSE” (derivazione dalle parole Politecnico-Sensore) e sarà realizzato presso il Dipartimento Interateneo di Fisica di Bari “Michelangelo Merlin”.
Le attività di ricerca saranno inizialmente focalizzate sullo studio e realizzazione di sensori ottici innovativi per la rivelazione di gas, da utilizzare in diverse applicazioni in ambito industriale, biomedicale, ambientale e di sicurezza.
I sensori da realizzare utilizzeranno una delle tecniche più sensibili per la rivelazione di tracce gassose: la spettroscopia fotoacustica a diapason di quarzo. “Questa tecnica si basa sull’effetto fotoacustico, scoperto da Graham Bell nel 1880, per cui – spiega il prof. Spagnolo – quando le molecole di un gas sono illuminate con luce laser intermittente si scaldano e raffreddano, producendo onde sonore. Nella tecnica da noi sviluppata, la luce laser viene focalizzata tra i denti di un diapason di quarzo, simile a quelli presenti negli orologi e smartphone. Se la frequenza di intermittenza del laser è pari a quella di risonanza del diapason, esso comincia a vibrare. Grazie alle proprietà piezoelettriche del quarzo, queste vibrazioni generano un segnale elettrico che risulta proporzionale alla concentrazione delle molecole di gas da rilevare”.
Il gruppo di ricerca guidato dal Prof. Vincenzo Spagnolo è composto dai dott. Pietro Patimisco, Angelo Sampaolo e Marilena Giglio ed è leader al mondo nel campo della rivelazione di gas mediante spettroscopia fotoacustica a diapason di quarzo. Esso, detiene il record mondiale di sensibilità per questa tecnica (rivelazione di 1 molecola su 20 miliardi) ed è l’unico ad utilizzare questa tecnica con laser ad emissione nell’intervallo spettrale del Terahertz.
Recentemente, ha realizzato un sistema capace di amplificare di oltre duecento volte la luce laser che passa tra i denti del diapason e, di conseguenza, il segnale fotoacustico, mediante specchi altamente riflettenti. Potenzialmente quest’ultima tecnica renderebbe possibile rivelare concentrazioni fino a poche parti per biliardo, ovvero rivelare poche decine di molecole su un milione di miliardi di altre. Con “THORLABS Inc.”, si lavorerà alla realizzazione di sensori da utilizzare sul campo ed in tempo reale in diversi tipi di applicazioni, tra cui: analisi del respiro, misura delle dei gas di scarico delle auto, controllo di processi industriali, misura di perdite e rivelazione di precursori di esplosivi o gas altamente tossici, di possibile utilizzo ai fini anti-terroristici.
“Il neo-laboratorio, pubblico-privato, ‘PolySense’ rafforza il rapporto del Politecnico con il mondo delle imprese di alto profilo – sostiene il Rettore, Eugenio Di Sciascio. Esso si aggiunge a quelli già avviati con Bosch (automotive); Openwork (informatica) e altri ancora, sul modello, rivelatosi un successo, del primo esperimento, avviato qualche anno fa con Avio Aero di General Electric, denominato, ‘Energy Factory  Bari’”.
La presentazione del nuovo laboratorio “PolySense” e la relativa firma dell’accordo di collaborazione del Politecnico di Bari con “Thorlabs Inc.” è in programma, venerdì, 21 aprile, ore 10:30, presso la sede del Rettorato del Politecnico di Bari (via Amendola, 126/b).

Partecipano: prof. Eugenio Di Sciascio, Rettore Politecnico di Bari;
prof. Salvatore Vitale Nuzzo, Direttore Dipartimento Interateneo di Fisica Poliba-Uniba;
dr. Katrin Kunitz, THORLABS R&D;
prof. Vincenzo Spagnolo, Dipartimento Interateneo di Fisica Poliba-Uniba;
prof. Nicola Giglietto, Dipartimento Interateneo di Fisica Poliba-Uniba;
prof. Giuseppe Carbone, Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management Poliba;
prof. Vittorio Passaro, Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell'Informazione Poliba.

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Studenti. Formazione Innovativa nel Corso di Laurea in Architettura al Politecnico

Bari, 14 aprile 2017 - Un’innovativa attività di formazione permetterà agli studenti del corso di laurea in Architettura del Politecnico di Bari di giungere a valutare sperimentalmente la capacità di resistenza di un manufatto, progettato e realizzato in scala, con un materiale estremamente fragile. 
Gli studenti del corso del Laboratorio 2A di Costruzione dell’Architettura, afferente al Dipartimento di Scienze di Ingegneria e Architettura (DICAR), potranno partecipare, fino al prossimo, 16 maggio al concorso, “Spaghetti Bridge Competition”. Curiosamente, come indica il titolo, la materia prima che sarà utilizzata dai partecipanti per la realizzazione dei modelli in competizione sarà la comune pasta alimentare da cucina di vario tipo (nell’edizione 2016 furono utilizzate delle comuni cannucce in plastica da bibita). Nella fase esecutiva, le loro idee dovranno tener conto delle problematiche e delle regole della progettazione di uno spazio architettonico.
Dopo la prima consegna (16 maggio), i gruppi partecipanti presenteranno le proprie idee con una serie di poster che rimarranno esposti per una settimana nella hall dell’aula magna di Architettura “Domus Sapientiae” (campus universitario).
In ogni poster verranno indicate le caratteristiche generali della soluzione tipologica adottata e la verifica delle condizioni al contorno richieste dal cliente (in questo caso indicate nel concorso).
Dopo questa fase, gli studenti realizzeranno un plastico che riprodurrà il progetto architettonico esposto nel poster. Il 7 giugno il modello in scala ridotta verrà consegnato ed esposto insieme ai poster. Infine, si procederà, in un incontro pubblico, il 15 giugno, alla realizzazione di prove di carico distruttive di ciascun modello strutturale in scala ridotta.
La struttura prescelta sarà quella che verificherà tutte le condizioni imposte nel concorso e che, durante la fase di prova nel Laboratorio “Michele Salvati” del DICAR, otterrà il rapporto più elevato tra carico applicato e proprio peso.
In tal modo si verificherà la idoneità tipologica della soluzione adottata e la componente di sostenibilità ambientale della struttura, che con minore quantità di materiale è in grado di sopportare carichi più elevati.
I vincitori non solo avranno modo di dimostrare che il loro progetto è il migliore da un punto di vista strutturale, ma avranno migliorato le loro abilità di formazione nella pratica collaborativa e in tutte le attività che rispondono a precise esigenze dei clienti. Ciò comporterà inoltre un significativo incremento del voto finale relativo alla materia oggetto d’esame.
L’iniziativa è curata e coordinata dalla prof.ssa Dora Foti del Poliba, con la supervisione del visiting professor, Salvador Ivorra, dell’Universidad de Alicante (Spagna).

Comunicato stampa.

Diventano più strette, e soprattutto operative, le relazioni tra il Politecnico di Bari, Bosch-Tecnologie Diesel S.p.A. e Bosch-Centro Studi Componenti per Veicoli S.p.A.

Modugno, 12 aprile 2017 – Da ieri, 11 aprile, sono diventate più strette, e soprattutto più operative, le relazioni tra il Politecnico di Bari, e la sede di Modugno (Bari) di Bosch-Tecnologie Diesel S.p.A. e Bosch-Centro Studi Componenti per Veicoli S.p.A.
Un apposito accordo, di durata triennale, rinnovabile, infatti, regolerà e rafforzerà le collaborazioni già in corso. Il contratto consentirà la definizione di una road map strategica per i prossimi tre anni con sistematica verifica annuale delle attività di ricerca stabilite. La sua attuazione sarà delegata ad un Comitato Direttivo (Steering Committee) costituito dal Magnifico Rettore del Politecnico di Bari, dal Direttore Tecnico ed Amministratore Delegato di Bosch-Tecnologie Diesel e dal Direttore Sviluppo ed Amministratore Delegato di Bosch-Centro Studi Componenti per Veicoli. 
La partecipazione al Comitato non potrà avvenire a mezzo di delegati e sarà validamente costituito solo se rappresentato nella sua interezza. Il Comitato si avvarrà di una organizzazione alla quale verrà delegata l’operatività dei progetti identificati, costituita da manager e tecnici aziendali (per Bosch TDIT e CVIT) e docenti universitari (per Poliba).
Attraverso la definizione di progetti condivisi di partnership, in cui ricerca, innovazione e formazione, strettamente legate al contesto economico e produttivo territoriale, si realizzeranno le sinergie auspicate tra università e imprese che, a loro volta, consentiranno di generare le eccellenze nelle aree di ricerca e formazione sui temi di frontiera.
Compito del costituendo steering committee è tracciare le Road Map delle attività di ricerca congiunte per determinare il giusto substrato di fertilità per la nascita delle grandi azioni industriali. “Tecnologie meccaniche per applicazioni automotive”, “Joint Lab”,“Tecnologie e sistemi elettrici per il trasporto”, “Automazione ed IT per la mobilità”, “Summer School”, “Industry 4.0”, “azioni per il lean management”, sono alcune delle linee Strategiche 2017-2018.
Le dichiarazioni. Nell’incontro, il Rettore del Politecnico, Eugenio Di Sciascio ha tenuto a precisare che “la strategia del Politecnico è favorire la ricerca scientifica di eccellenza e creare le opportunità per trasferire rapidamente l’innovazione tecnologica, che della ricerca è il risultato, al mondo produttivo. Ogni iniziativa che rientra in questa strategia, nella quale siamo fortemente impegnati, punta a far incontrare le linee di sviluppo del territorio regionale con quelle internazionali. La migliore espressione di questa politica è il rapporto, sempre più stretto, di collaborazione con il mondo produttivo, del quale il sistema Bosch è un interprete autorevole”.
Il Direttore Tecnico e amministratore delegato dello stabilimento Bosch di Bari, Martin Bogen ha sottolineato che “investire sulla tecnologia è il nostro focus e la nostra strategia principale. Puntare sulle nuove tecnologie segnerà il nostro stesso futuro e quello delle generazioni a venire”.
Antonio Arvizzigno, Amministratore Delegato e Direttore Tecnico del Centro studi componenti per veicoli Spa ha ribadito che “dopo un anno di scouting, vogliamo arricchire ulteriormente la strategia che lega la sede Bosch di Bari e il Politecnico in questo connubio vincente. La parola chiave è connectivity legata a progetti nell’ambito della sensoristica.  Vogliamo che il focus non si rivolga solo al settore dell’automotive, ma anche allo sviluppo di nuovi progetti che siano fortemente legati al nostro territorio”.
Mentre il Direttore Commerciale e Amministratore Delegato, Uwe Mang ha aggiunto che “i progetti già in atto con il Politecnico e gli ottimi rapporti di collaborazione sono una vera ricchezza per entrambi e sono certo che questo sodalizio continuerà a portare ottimi risultati e una sempre maggiore diffusione di know-how”.
I precedenti. Come si ricorderà, il Politecnico, nel 2016, ha avviato una collaborazione con il Centro Studi Componenti per Veicoli S.p.A., per lo sviluppo di sistemi innovativi e nuove architetture per applicazioni nell’ambito della mobilità sostenibile e la realizzazione di un laboratorio denominato “More Electric Transportation” (MET).
Con Bosch-Tecnologie Diesel invece, il Poliba ha da tempo attivato collaborazioni hot-spot nell’ambito di iniziative molteplici, quali attività di studi e ricerca, consulenze e collaborazioni in attività anche di didattica e/o tirocini (per questi ultimi è in atto, dal 2012 e per entrambe le società di Bosch, una convenzione per tirocini di formazione ed orientamento al fine di accogliere tesisti e stagisti).
Le azioni poste in essere fino ad oggi hanno però risposto solo ad esigenze specifiche, individuate caso per caso. Con tale accordo il Politecnico ha inteso potenziare la collaborazione con i soggetti privati come Bosch, operanti sul territorio nell’ottica di favorire la cooperazione nell’ambito di progetti di ricerca in partnership di interesse comune.
La presentazione completa degli accordi, sono stati presentati e sottoscritti ieri, 11 aprile, presso la sede Bosch di Modugno, dai firmatari: Martin Bogen, Direttore tecnico ed Amministratore Delegato, Uwe Mang, Direttore commerciale ed Amministratore Delegato di Bosch- Tecnologie Diesel S.p.A., Antonio Arvizzigno, Direttore ed Amministratore Delegato di CVIT e Eugenio Di Sciascio, Rettore del Politecnico di Bari.

Comunicato stampa.

A Ferrara. Premio Internazionale di Restauro Architettonico “Domus Restauro e Conservazione”

Gli autori sono sei neo laureati in architettura del Politecnico di Bari

 

Bari, 27 marzo 2017 – Il progetto di restauro e di nuova destinazione d’uso del Castello normanno di Ginosa (Taranto), oggetto della tesi di laurea di sei neo laureati in architettura del Politecnico di Bari, raccoglie premi e riconoscimenti: dalla scorsa settimana (22 marzo) il suo palmares si è arricchito della Medaglia d’Oro attribuita dalla commissione del Premio Internazionale di Restauro Architettonico “Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo”, sesta edizione.
Nel 2016, la tesi premiata, aveva conseguito appositi riconoscimenti in occasione del Premio di Architettura e Cultura Urbana dell’Università di Camerino (MC) e in Spagna, dall’Università di Vallalolid, in occasione del Premio Internacional de Proyectos sobre Patrimonio cultural para estudiantes de Arcquitectura AR&PA. 
Gli autori sono sei neo-architetti laureatesi nel 2016 al Politecnico di Bari: Antonio Albanese (Fasano), Federica Allegretti (Monopoli), Carla Castellana (Putignano), Angela Colamonico, Federica Fiorio (Bitonto), Martino Marasciulo; Relatrice del laboratorio di tesi di laurea: prof. Rossella de Cadilhac del Politecnico di Bari.
Il Premio Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo, si è concluso dopo la valutazione da parte della giuria di 90 progetti candidati. L’iniziativa, curata dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara e l’Azienda Fassa S.r.l. ha selezionato e premiato a Ferrara, presso la locale università, i lavori provenienti da Tesi di Laurea, Master, Dottorato o Specializzazione, che abbiano saputo interpretare in modo consapevole i princìpi conservativi nei quali la comunità scientifica si riconosce, anche ricorrendo a forme espressive contemporanee. 
Dopo la selezione sono state assegnate tre medaglie d’oro ex-aequo a: Politecnico di Bari, Università “G. D’annunzio”, Chieti-Pescara e Università IUAV di Venezia; tre medaglie d’argento ex-aequo: Università di Bologna (due lavori); Università di Napoli “Federico II” e cinque menzioni d’onore, tra le quali figura anche un’altra tesi di laurea in architettura del Politecnico di Bari. 
In riferimento alla tesi sul restauro del Castello normanno di Ginosa, premiata con la medaglia d’Oro, nel verbale della giuria si legge: “La tesi sviluppa un progetto di restauro assai complesso proponendo una rigorosa metodologia d’intervento puntualmente rappresentata in tutte le sue fasi e alle diverse scale di approccio, dal contesto territoriale, al dettaglio architettonico. Valorizzano il lavoro l’ottimo livello del rilievo architettonico, il riferimento e la lettura della struttura morfologica del contesto territoriale, la puntuale analisi del degrado, la lettura dei dissesti strutturali e gli interventi di consolidamento materico-strutturali previsti, sempre attenti al criterio del ‘minimo intervento’, aspetto centrale nell’ambito dell’intero lavoro. Di notevole interesse, nella valutazione del progetto, è la nuova destinazione d’uso prevista che esalta il valore delle preesistenze senza alterare il significato dell’architettura e i suoi caratteri di autenticità”.  
Il castello normanno di Ginosa, edificato attorno all’XI° secolo è inagibile dal 2014 a seguito dell’alluvione che coinvolse la città. “Il progetto realizzato dai neo-laureati – dice la coordinatrice del laboratorio di tesi, Rossella de Cadilhac - in sintonia con l’antica spazialità ed in accordo con le risorse locali, i bisogni e le aspettative della collettività di Ginosa, propone con interventi minimi di trasformare il Castello in un luogo esperienziale con finalità ludico-didattiche dove relazionare il gioco con le discipline dell’arte, della scienza e dell’archeologia. Il progetto di restauro, nel restituire gli ambienti del palazzo, ne valorizza i caratteri identitari e crea le condizioni per accogliere un museo anticonvenzionale, dove l’esperienza ludica, il divertimento, l’emozione e l’intrattenimento diventano un formidabile strumento educativo non solo per il mondo dell’infanzia ma anche per il pubblico adulto, dove i percorsi e le aree tematiche, pur offrendo la possibilità di scoprire e sperimentare il gioco in piena autonomia, favoriscono meccanismi di interazione sociale fra i diversi fruitori”.

Comunicato stampa. 

Vita universitaria. Iniziative e servizi per degli studenti. Novità, da lunedì, 27 marzo.

Bari, 24 marzo 2017 – Da lunedì, 27 marzo, gli studenti del Politecnico di Bari potranno usufruire dello spazio attrezzato per lo studio, denominato, “Student Center” sino alle ore 24.00 di tutti i giorni feriali (il sabato fino alle ore 14:00).
La novità non ha precedenti. Essa amplifica il successo riscontrato tra gli studenti per un miglior uso di spazi e orari dedicati allo studio e attua un prolungamento del servizio, tuttora in corso, limitato fino alle ore 20:00.
Gli studenti potranno accedere alla struttura, sita nel campus universitario, nella fascia serale, dall’ingresso principale di via Orabona e da quello pedonale di via re David. Dalle 20:30 alle 24:00 l’accesso sarà consentito solo dall’ingresso/uscita di via re David.
I nuovi orari resteranno in vigore sino al prossimo 29 luglio, vigilia della pausa estiva di agosto. Lo “Student Center”, inaugurato il 29 aprile 2014, rappresenta un esempio di edilizia sostenibile e di servizio efficiente e moderno dedicato agli studenti per lo studio individuale e di gruppo. Esso si sviluppa su due piani all’interno dei quali sono disponibili 244 postazioni attrezzate per lo studio (148 al primo piano per lo studio individuale, 96 al secondo per i lavori di gruppo), con accesso WiFi alle risorse telematiche della rete.
La piena fruibilità dello Student Center è una delle possibilità offerte alla popolazione studentesca, in aggiunta ad altri servizi che completano l’offerta.
Palestra. Poligym è la palestra ubicata nel cuore pulsante del Campus Universitario, attrezzata e riservata agli studenti e ai dipendenti del poliba, docenti e non. Essa è attiva e a disposizione degli iscritti, dalle ore 14:00 alle 21:00, dal lunedì al venerdì. La struttura, inaugurata l’8 giugno 2015, in collaborazione con il CUS Bari, offre la possibilità di frequentare nelle diverse fasce orarie un programma di attività di fitness con la supervisione di istruttori qualificati del CUS Bari. Per la sua realizzazione il Politecnico ha reso disponibile e attrezzato un apposito ambiente completo di servizi igienici, docce e spogliatoi. Ubicata a piano terra, nei pressi della piazzetta coperta, conta 140 mq per le attività ginniche e altri 70 per i servizi di supporto (informazioni@cusbari.it).
Trasporto studenti. Un servizio per il trasporto personalizzato degli studenti diversamente abili del Politecnico è stato reso disponibile dallo scorso 13 dicembre 2016. Sono infatti, due i pulmini appositamente attrezzati messi a disposizione degli studenti con limitata capacità motoria. Per la fruizione del servizio è sufficiente contattare i riferimenti: carmelita.casamassima@poliba.it – 080.5962215.
Webradio Frequenza Libera. Il più antico e longevo mezzo di comunicazione del mondo, la radio, opera e trasmette con tecnologie innovative (la rete internet) dal Poliba, grazie ad un progetto di studenti di ingegneria ed architettura, dando voce a tutta la popolazione universitaria. Nell’ambito delle sue attività, la webradio di ateneo “Frequenza Libera”, ascoltabile da qualsiasi dispositivo connettendosi all’indirizzo www.frequenzalibera.it, presenterà dal prossimo 29 marzo, ogni mercoledì, un ciclo di incontri seminariali settimanali, dedicati al mondo dell’informazione e della comunicazione ai quali interverranno i rappresentanti dei due settori. Gli incontri sono previsti nel campus universitario in collaborazione con l’ufficio stampa del Politecnico.
Illuminazione e sicurezza. Il nuovo assetto funzionale del Campus universitario concepito dal Politecnico e in corso di attuazione mira sempre più ad un maggior utilizzo e frequentazione del campus universitario in fasce orarie più estese.  Per queste ragioni, il Politecnico ha posto in essere parallelamente alle attività, in parte descritte, azioni che consentissero di elevare la percezione ed il livello di sicurezza della comunità universitaria. E pertanto, si è ritenuto indispensabile progettare e porre in atto (congiuntamente ad un innovativo ed efficiente sistema di illuminazione a led dell’intero Campus) un sofisticato sistema di videosorveglianza, “Poliba control center” basato su telecamere IP ad alta risoluzione, poste tanto negli spazi esterni, quanto nelle zone interne di maggior transito. Ciò, oltre ad aumentare la sicurezza degli utenti delle strutture, mira anche a: rilevare e ricostruire atti vandalici e di danneggiamento delle strutture di proprietà del Politecnico di Bari; dissuadere i fruitori delle aree e/o soggetti estranei da comportamenti contrari all’ordinamento giuridico o da atti di teppismo; tutelare il patrimonio presente nei vari edifici e plessi universitari; responsabilizzare coloro che accedono agli immobili del Politecnico.
Il Rettore. “Tra i diritti fondamentali proposti nella nostra Costituzione – sottolinea il Rettore del Poliba, Eugenio Di Sciascio - sono declinati con fermezza quelli relativi al diritto allo studio e all’istruzione. Traendo ispirazione proprio da questa evidenza, mi piace ricordare, innanzitutto a me stesso, come ogni azioni del nostro Politecnico è tesa a sancire che il diritto allo studio ed alla vita dello Studente è una priorità assoluta. La nostra Università ha assunto, da tre anni ormai, un impegno chiaro e deciso, orientato ad attuare nuovi e migliori servizi offerti alla popolazione degli Studenti, in termini di fruibilità degli spazi, della loro sicurezza e della loro vivibilità. Quest’ultima azione intrapresa ritengo sia l’evidenza che il nostro percorso, nel solco tracciato, è in itinere tanto oggi quanto domani”.

Comunicato stampa.

Accademia dei Georgofili. Domani, ore 17:00, presso il Museo della Fotografia del Poliba

Bari, 14 febbraio 2017 – La prima rivoluzione. Il 1700 è il secolo del cambiamento epocale, irreversibile: dalla filosofia alla tecnologia. L’Illuminismo, straordinario movimento di pensiero e di cultura s’impone in Europa e favorisce nella seconda metà le rivoluzioni: da quella politica della Francia del 1789 a quella industriale-tecnologica, la prima.  E così la macchina a vapore, messa a punto da James Watt tra il 1760 e il 1781, diventa il simbolo di un cambiamento radicale che si rafforza nei decenni successivi con altri contributi della scienza: locomotiva (1814); vaporetto e prima traversata dell’Atlantico (1819); ferrovia (1825).  Per un secolo resta circoscritta solo in una parte d’Europa: Inghilterra, Belgio, Francia, Germania. In Italia (del nord) si affaccia nella seconda metà dell’ottocento.

La seconda rivoluzione. Nel frattempo le invenzioni e le applicazioni cambiano la produzione e la società del tempo. Attorno al 1880, l’applicazione dell’elettricità avvia un processo di produzione di macchine di nuova generazione (elettriche) e più tardi, 1900, il motore a combustione interna (automobili) favorisce l’espansione dei trasporti e delle infrastrutture. E’ l’avvento della seconda rivoluzione industriale. Votata ad una espansione planetaria della produzione, culmina nella prima guerra mondiale.

La terza rivoluzione. Il dopoguerra, del secondo conflitto mondiale, avvia nuovi processi sociali e tecnologici. La globalizzazione diventa sempre più reale grazie alle nuove soluzioni e applicazioni che l’elettronica, la telematica e l’informatica offrono. Sono questi i campi su cui maggiormente si incentra la terza rivoluzione industriale. Queste discipline subiscono un continuo, rapido sviluppo e diffusione sul mercato al punto da determinare forti modificazioni a livello tecnologico-economico-sociale con impatti notevoli sugli stili di vita della popolazione dei paesi occidentali. È con il loro sviluppo che parallelamente nasce e si afferma nella società anche il settore terziario (servizi). La radio, la televisione e soprattutto l'invenzione del personal computer (1975), un apparecchio rivoluzionario di dimensioni via via più piccole, consente una impennata culturale straordinaria i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti.

La quarta rivoluzione. Ma all’orizzonte una nuova rivoluzione, la quarta, è già pronta a ricevere il testimone del presente. L’evoluzione dei sistemi informatici e l’avvento della rete internet; l’interazione tra sistemi fisici e digitali; l’analisi di grandi masse dati ed il loro adattamento alla reali necessità, consentono, già oggi, l’utilizzo di macchine intelligenti interconnesse fra di loro attraverso una rete dati globale. Sicché sono almeno tre gli ingredienti che caratterizzano la quarta rivoluzione: big data (potenza di elaborazione grandi masse dati); open data (condivisione dati); internet of things (interconnessione e gestione di sistemi attraverso una rete globale).

Il Piano Nazionale Industria 4.0. In questo contesto, il Piano Nazionale Industria 4.0, favorisce e persegue l’attuazione della “nuova rivoluzione” in molteplici campi, tra cui l’agricoltura, settore fondamentale, da sempre. In questa opera di attuazione e rinnovamento nazionale, il Politecnico di Bari, su richiesta del Governo, è fortemente impegnato allo sviluppo di sinergie con soggetti pubblici-privati per lo sviluppo del territorio. In Puglia il settore dell’agroalimentare è una delle voci strategiche più importanti per produzione di ricchezza e altrettanto alto è l’interesse ad un sviluppo e ammodernamento industriale del settore, anche attraverso progetti mirati.

Agricoltura 4.0 è la declinazione della quarta rivoluzione industriale in ambito agrifood mirata a garantire alle future generazioni cibo sufficiente a sfamare la popolazione mondiale in costante crescita (Food Security) in modo sano e sicuro (Food Safety), attraverso la scelta di tecnologie sostenibili che consentano di ridurre input chimici (fertilizzanti e fitofarmaci) preservando risorse naturali (acqua, energia e superfice terrestre occupata da foreste).

L’evento. Su questi temi: tecnologia-agricoltura, la sezione Sud-Est dell’Accademia dei Georgofili, la più antica istituzione pubblica al mondo (fondata a Firenze nel 1753) dedita alle scienze e alle loro applicazioni all’agricoltura, alla tutela dell'ambiente, del territorio agricolo e allo sviluppo del mondo rurale, ha organizzato, in collaborazione con il Politecnico di Bari, un incontro di informazione e aggiornamento nel corso del quale saranno presentate le attività, le collaborazioni, i progetti, le prospettive del settore agroalimentare pugliese. In particolare, l’evento, organizzato dal Prof. Riccardo Amirante, vedrà la presentazione e l’introduzione di Vittorio Marzi, Presidente Accademia dei Georgofili sezione Sud-est, seguiranno la relazione del di Eugenio Di Sciascio, Rettore del Politecnico di Bari, su “Le nuove tecnologie per le sfide del prossimo futuro: l’Agricoltura 4.0” a cui farà seguito quella di Luigi Trotta, dirigente della sezione competitività delle Filiere Agroalimentari della Regione Puglia, su “La Puglia che verrà. La roadmap regionale per l’innovazione ed il trasferimento tecnologico nel settore agroalimentare”.

L’evento si svolgerà domani, mercoledì, 15 febbraio, ore 17:00, presso il Museo della Fotografia del Politecnico (campus universitario).

Comunicato stampa.