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Marco Donato De Tullio

Qualifica:
Professori Associati
SSD:
ING-IND/06
Telefono:
+390805963794
Fax:
Email:
Indirizzo e-mail
Struttura di appartenenza:

Elenco insegnamenti per l'anno accademico 2016/2017

Denominazione Insegnamento Corso di Studi Percorso
FLUIDODINAMICAINGEGNERIA GESTIONALE (D.M.270/04)comune
FLUIDODINAMICAINGEGNERIA MECCANICA (D.M. 270/04)MECCANICA

Elenco insegnamenti per l'anno accademico 2015/2016

Denominazione Insegnamento Corso di Studi Percorso
FLUIDODINAMICAINGEGNERIA MECCANICA (D.M. 270/04)MECCANICA
FLUIDODINAMICAINGEGNERIA GESTIONALE (D.M.270/04)comune

Elenco insegnamenti per l'anno accademico 2014/2015

Denominazione Insegnamento Corso di Studi Percorso
FLUIDODINAMICAINGEGNERIA MECCANICA (D.M. 270/04)INDUSTRIALE
FLUIDODINAMICAINGEGNERIA MECCANICA (D.M. 270/04)MECCANICA

Orario di Ricevimento

Dato non disponibile
Marco D. de Tullio ha conseguito, con lode, la laurea in Ingegneria Meccanica nel 2003. Nel 2007 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Bari, presentando una tesi dal titolo "Development of an immersed boundary method for compressible viscous flows". Dal 2003 fa parte del gruppo di ricerca del Centro di Eccellenza in Meccanica Computazionale del Politecnico di Bari. Ha trascorso diversi mesi come ricercatore in visita presso il "Center for Turbulence Research" dell'Università di Stanford (CA, USA), lavorando allo sviluppo di un metodo ai contorni immersi per flussi comprimibili. Nel 2013 ha vinto il Premio dell'Associazione Italiana di Meccanica Teorica e Applicata, "AIMETA Junior" (per ricercatori sotto i 40 anni) in Meccanica dei Fluidi, "per i suoi contributi innovativi alla tecnica dei contorni immersi, per le applicazioni originali di tale tecnica in diversi campi di ricerca e per l’ottimo livello dei conseguenti risultati scientifici, con un riferimento particolare al campo dell’emodinamica". Nel 2014 è diventato Professore Associato nel settore ING-IND/06 presso il Politecnico di Bari, dove tiene insegnamenti di Fluidodinamica e Turbolenza. E' stato invitato a tenere diversi seminari in Italia e negli USA, ed è referee di diverse importanti riviste del settore. La ricerca di Marco riguarda la fluidodinamica computazionale, ed è incentrata sullo sviluppo della tecnica dei contorni immersi per la simulazione del flusso in una grande varietà di problemi complessi, includendo anche il caso di geometrie in movimento o deformabili, come ad esempio il flusso di sangue attraverso protesi di valvole cardiache, considerando l'interazione fra fluido e struttura; flussi di interesse industriale, da debolmente comprimibili a supersonici, includendo anche casi di interesse turbomacchinistico e aerospaziale; correnti di densità piroclastiche su topografie complesse.
Marco D. de Tullio graduated in Mechanical Engineering at the Politecnico di Bari summa cum laude in 2003. In 2007 he got his Ph.D. in Mechanical Engineering at the Politecnico di Bari, with a final dissertation on the development of an immersed boundary method for compressible viscous flows. From 2003 he has been a member of the research staff at the Centre for Excellence in Computational Mechanics at the Politecnico di Bari. He spent several months as a visiting researcher at the Center for Turbulence Research at the Stanford University (CA, USA), working on the development of an immersed boundary method for compressible flows. In 2013 he has been awarded by the Italian Association of Theoretical and Applied Mechanics (AIMETA) with the “AIMETA Junior" (for Italian scientists under 40) Prize for Fluid Mechanics, for his outstanding research results in the area. In 2014 he became Associate Professor of Fluid Dynamics at the Politecnico di Bari, where he teaches courses of Fundamental Fluid Dynamics and Turbulence. He has given several invited lectures on the immersed boundary method in Italy and USA, and he is referee for several journals of his research area. Marco's research is in the area of computational fluid dynamics and is focused on the development and improvement of the immersed boundary technique for the simulation of a large variety of complex problems, involving moving and deforming geometries, e.g., the blood flow through prosthetic heart valves, considering fluid and structure interaction; flows of industrial interest, ranging from slightly compressible to supersonic, including turbomachinery and aerospace flows; pyroclastic density currents over complex terrain topographies.