Form di ricerca

Corsi di Laurea

Torna Indietro


Materia: LABORATORIO 3 DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
Classe/Partizione: C2A
ID Attività Didattica: 1993
Docente: FALLACARA GIUSEPPE
Esami: Visualizza Elenco degli Appelli
PeriodoA1 (CICLO ANNUALE)
Inizio lezionilunedì 03 ottobre 2016
Fine lezionivenerdì 30 giugno 2017
SegmentoDocenteSSDTipoCFUOreTAFFrequenza
Progettazione architettonica 3 FALLACARA GIUSEPPE ICAR/14 LEZ 6 48 Caratterizzante Libera
FALLACARA GIUSEPPE
Legenda
SEGMENTO:
Tutte le unità didattiche sono composte da almeno un segmento
TIPO:
LEZ - lezione, ESE - esercitazione, LAB - laboratorio

Orario di Ricevimento

GiornoOra inizioOra fineLuogo
Giovedì 15:00 18:00Terzo piano stanza docente
Note: Previo appuntamento concordato tramite e-mail è possibile concordare anche altri giorni della settimana.

Obiettivi Formativi:

Tema d'anno: edilizia specialistica

PRIMO SEMESTRE (SAPERE E SAPER FARE):

1. Modellazione 3D: Autocad e Rhinoceros
2. Modellazione 3D parametrica: Grasshopper e 3D Studio Max
3. Realizzazione maquette tramite FabLab

SECONDO SEMESTRE
1. Elaborazione progettuale del tema d'anno
2. Revisione del progetto d'anno
3. Realizzazione video, elaborati finali, maquette espositive

PRIMO SEMESTRE
12 Ottobre - Incontro plenario docenti Prog. 3
19 Ottobre - Presentazione del programma del Corso
26 Ottobre - Prima esercitazione: deformazioni topologiche con 3D Studio Max
2 Novembre - Revisione elaborati della prima esercitazione
9 Novembre - Consegna elaborati della prima esercitazione e valutazione
16 Novembre - Seconda esercitazione: deformazioni topologiche con Grasshopper
23 Novembre - Revisione elaborati della seconda esercitazione
30 Novembre - Consegna elaborati della seconda esercitazione e valutazione
7 Dicembre - Terza esercitazione: superfici complesse parametriche con Grasshopper
14 Dicembre - Revisione elaborati della terza esercitazione
21 Dicembre - Consegna elaborati della terza esercitazione e valutazione
11 Gennaio - Presentazione del tema d'anno di progetto
18 Gennaio - Workshop di progetto
25 Gennaio - Workshop di progetto

SECONDO SEMESTRE
8 Marzo - Revisione progetti
15 Marzo - Workshop
22 Marzo - Revisione progetti + Revisione capitoli libro
29 Marzo - Prima consegna progetti + capitoli libro
5 Aprile - Revisione progetti
26 Aprile - Revisione capitoli libro
3 Maggio - Seconda consegna progetti + capitoli libro
10 Maggio - Revisione progetti
17 Maggio - Revisione capitoli libro
24 Maggio - Workshop
31 Maggio - Terza consegna progetti + capitoli libro7 Giugno - Revisione finale
14 Giugno - Consegna finale

Contenuti del Corso:

La progettazione parametrica da qualche anno è al centro dell’attività di ricercatori e progettisti in tutto il mondo. Il presente Corso vuole raccontare come sia possibile fornire agli studenti universitari gli strumenti critici per utilizzare coscientemente i nuovi sistemi di progettazione computazionale parametrica. Il corso è impostato su un approccio didattico votato fortemente al learning by doing e all’experiential learning, concetti molto noti nell’ambito della pedagogia anglosassone, ma poco applicati nelle Scuole di Architettura italiane. Seguendo i più recenti sviluppi dell’architettura sostenibile, agli studenti è chiesto di immaginare dispositivi reattivi finalizzati a rendere intelligente l’involucro architettonico, attraverso il filtraggio dinamico della luce solare. Essi quindi, utilizzando strumenti digitali quali i software e, strumenti analogici quali i modelli, dovranno elaborare dei prototipi di elementi architettonici responsivi e cinematici inediti, utilizzabili sia come moduli strutturali, sia di facciata. La progettazione di questi dispositivi, si è avvalsa dell’utilizzo di strumenti di modellazione tridimensionale (Rhinoceros) e parametrica (Grasshopper). Gli studenti si sono serviti di diverse tecniche di fabbricazione digitale, quali stampa 3D, taglio laser, frese CNC, ma anche ingegnandosi nella progettazione di meccanismi appositamente studiati in base alle varie esigenze. In sintesi, è possibile affermare che l’approccio esperienziale del laboratorio, ha lasciato liberi gli studenti di sperimentare sul tema assegnato, in base alle loro reali inclinazioni. In questo processo il docente assume il ruolo di guida, indirizzando verso la direzione più appropriata gli sforzi creativi degli allievi. Inoltre, la necessità di realizzare materialmente i prototipi per sottoporli alla verifica del funzionamento dei cinematismi, li ha resi consapevoli delle loro scelte progettuali, eliminando la distanza che esiste tra astrazione digitale e costruzione reale, accendendo, infine, l’entusiasmo della sperimentazione creativa diretta, che un corpo docente dovrebbe sempre incentivare.

Testi di Riferimento:



Kolb David, Experiential Learning: experience as the source of Learning and Development, Englewood Cliffs, NJ, USA, Prentice Hall, 1984.

Dewey John, Experience and Education, New York, NY, USA Kappa Delta Pi, 1938.

Fallacara Giuseppe, Verso una progettazione stereotomica,Roma, Aracne Editrice, 2007.

Fallacara Giuseppe, Stigliano Marco, New Fundamentals
of Natural Architecture, Roma, Aracne Editrice, 2014.

FALLACARA, G., Barberio M., Colella M., (2016). Mater[i]a: conoscenza e progetto. Nuovo polo museale multifunzionale per Matera 2019. Matera: La Stamperia Edizioni, ISBN 978-88-97729-28-0

Requisiti:

Capacità di saper elaborare architetture alla piccola e media scala; Modellazione tridimensionale di base; Analisi critica del progetto.



Materia: LABORATORIO 3 DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
Classe/Partizione: C2A
ID Attività Didattica: 1993
Docente: FALLACARA GIUSEPPE
Esami: Visualizza Elenco degli Appelli
PeriodoA1 (CICLO ANNUALE)
Inizio lezionilunedì 03 ottobre 2016
Fine lezionivenerdì 30 giugno 2017
SegmentoDocenteSSDTipoCFUOreTAFFrequenza
Progettazione architettonica 3 FALLACARA GIUSEPPE ICAR/14 LEZ 6 48 Caratterizzante Libera
FALLACARA GIUSEPPE
Legenda
SEGMENTO:
Tutte le unità didattiche sono composte da almeno un segmento
TIPO:
LEZ - lezione, ESE - esercitazione, LAB - laboratorio

Orario di Ricevimento

GiornoOra inizioOra fineLuogo
Giovedì 15:00 18:00Terzo piano stanza docente
Note: Previo appuntamento concordato tramite e-mail è possibile concordare anche altri giorni della settimana.

Obiettivi Formativi:

Tema d'anno: edilizia specialistica

PRIMO SEMESTRE (SAPERE E SAPER FARE):

1. Modellazione 3D: Autocad e Rhinoceros
2. Modellazione 3D parametrica: Grasshopper e 3D Studio Max
3. Realizzazione maquette tramite FabLab

SECONDO SEMESTRE
1. Elaborazione progettuale del tema d'anno
2. Revisione del progetto d'anno
3. Realizzazione video, elaborati finali, maquette espositive

PRIMO SEMESTRE
12 Ottobre - Incontro plenario docenti Prog. 3
19 Ottobre - Presentazione del programma del Corso
26 Ottobre - Prima esercitazione: deformazioni topologiche con 3D Studio Max
2 Novembre - Revisione elaborati della prima esercitazione
9 Novembre - Consegna elaborati della prima esercitazione e valutazione
16 Novembre - Seconda esercitazione: deformazioni topologiche con Grasshopper
23 Novembre - Revisione elaborati della seconda esercitazione
30 Novembre - Consegna elaborati della seconda esercitazione e valutazione
7 Dicembre - Terza esercitazione: superfici complesse parametriche con Grasshopper
14 Dicembre - Revisione elaborati della terza esercitazione
21 Dicembre - Consegna elaborati della terza esercitazione e valutazione
11 Gennaio - Presentazione del tema d'anno di progetto
18 Gennaio - Workshop di progetto
25 Gennaio - Workshop di progetto

SECONDO SEMESTRE
8 Marzo - Revisione progetti
15 Marzo - Workshop
22 Marzo - Revisione progetti + Revisione capitoli libro
29 Marzo - Prima consegna progetti + capitoli libro
5 Aprile - Revisione progetti
26 Aprile - Revisione capitoli libro
3 Maggio - Seconda consegna progetti + capitoli libro
10 Maggio - Revisione progetti
17 Maggio - Revisione capitoli libro
24 Maggio - Workshop
31 Maggio - Terza consegna progetti + capitoli libro7 Giugno - Revisione finale
14 Giugno - Consegna finale

Contenuti del Corso:

La progettazione parametrica da qualche anno è al centro dell’attività di ricercatori e progettisti in tutto il mondo. Il presente Corso vuole raccontare come sia possibile fornire agli studenti universitari gli strumenti critici per utilizzare coscientemente i nuovi sistemi di progettazione computazionale parametrica. Il corso è impostato su un approccio didattico votato fortemente al learning by doing e all’experiential learning, concetti molto noti nell’ambito della pedagogia anglosassone, ma poco applicati nelle Scuole di Architettura italiane. Seguendo i più recenti sviluppi dell’architettura sostenibile, agli studenti è chiesto di immaginare dispositivi reattivi finalizzati a rendere intelligente l’involucro architettonico, attraverso il filtraggio dinamico della luce solare. Essi quindi, utilizzando strumenti digitali quali i software e, strumenti analogici quali i modelli, dovranno elaborare dei prototipi di elementi architettonici responsivi e cinematici inediti, utilizzabili sia come moduli strutturali, sia di facciata. La progettazione di questi dispositivi, si è avvalsa dell’utilizzo di strumenti di modellazione tridimensionale (Rhinoceros) e parametrica (Grasshopper). Gli studenti si sono serviti di diverse tecniche di fabbricazione digitale, quali stampa 3D, taglio laser, frese CNC, ma anche ingegnandosi nella progettazione di meccanismi appositamente studiati in base alle varie esigenze. In sintesi, è possibile affermare che l’approccio esperienziale del laboratorio, ha lasciato liberi gli studenti di sperimentare sul tema assegnato, in base alle loro reali inclinazioni. In questo processo il docente assume il ruolo di guida, indirizzando verso la direzione più appropriata gli sforzi creativi degli allievi. Inoltre, la necessità di realizzare materialmente i prototipi per sottoporli alla verifica del funzionamento dei cinematismi, li ha resi consapevoli delle loro scelte progettuali, eliminando la distanza che esiste tra astrazione digitale e costruzione reale, accendendo, infine, l’entusiasmo della sperimentazione creativa diretta, che un corpo docente dovrebbe sempre incentivare.

Testi di Riferimento:



Kolb David, Experiential Learning: experience as the source of Learning and Development, Englewood Cliffs, NJ, USA, Prentice Hall, 1984.

Dewey John, Experience and Education, New York, NY, USA Kappa Delta Pi, 1938.

Fallacara Giuseppe, Verso una progettazione stereotomica,Roma, Aracne Editrice, 2007.

Fallacara Giuseppe, Stigliano Marco, New Fundamentals
of Natural Architecture, Roma, Aracne Editrice, 2014.

FALLACARA, G., Barberio M., Colella M., (2016). Mater[i]a: conoscenza e progetto. Nuovo polo museale multifunzionale per Matera 2019. Matera: La Stamperia Edizioni, ISBN 978-88-97729-28-0

Requisiti:

Capacità di saper elaborare architetture alla piccola e media scala; Modellazione tridimensionale di base; Analisi critica del progetto.



Materia: LABORATORIO 3 DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
Classe/Partizione: C2B
ID Attività Didattica: 1993
Docente: MANNINO MARCO
Esami: Visualizza Elenco degli Appelli
PeriodoA1 (CICLO ANNUALE)
Inizio lezionilunedì 03 ottobre 2016
Fine lezionivenerdì 30 giugno 2017
SegmentoDocenteSSDTipoCFUOreTAFFrequenza
Progettazione architettonica 3 ORSINI MARCO STEFANO ICAR/14 LEZ 6 48 Caratterizzante Libera
MANNINO MARCO
Legenda
SEGMENTO:
Tutte le unità didattiche sono composte da almeno un segmento
TIPO:
LEZ - lezione, ESE - esercitazione, LAB - laboratorio

Orario di Ricevimento

Dato non disponibile

Obiettivi Formativi:

LA SCUOLA. LO SPAZIO DELL’AULA

1. Premessa Il tema trattato sarà indirizzato verso lo studio di un organismo architettonico complesso. Gli insegnamenti su cui si incardineranno l’apprendimento del Corso di Progettazione architettonica sono:
- La composizione architettonica; - I caratteri tipologici; - I caratteri strutturali.

Alla fine del percorso didattico, al terzo anno di frequentazione, lo studente dovrà possedere piena consapevolezza, su organismi architettonici complessi, dei concetti di tipologia, di morfologia, di tettonica dell’architettura legati alla pratica del progetto oltre a governare i principi teorici, le metodologie e i criteri operativi attraverso i quali si determinano e si organizzano fino alla definizione esecutiva le risoluzioni costruttive, tecnologiche e strutturali.

2. Finalità
Compito del laboratorio, è portare gli allievi ad un più alto grado di comprensione delle problematiche proprie di un organismo architettonico complesso. Affrontare questo tema significa:
- Riflettere ancora, a un grado di complessità maggiore rispetto alle precedenti esperienze progettuali, sul significato dell'opera di architettura e sulle forme che ad esso si accompagnano;
- Sviluppare la capacità di saper vedere le correlazioni tra le diverse scale del progetto;
- Riflettere sul dato funzionale e la sua maturazione nell'idea architettonica e sul rapporto di necessità che intercorre tra il sistema rappresentativo – l’espressività architettonica- e la tecnica strutturale che presiede alla costruzione.
- Sviluppare la capacità di saper vedere le correlazioni tra le diverse scale del progetto: da quella più generale a quella di dettaglio;
Obiettivo prioritario è favorire nello studente la comprensione del fare architettonico come technè , come processo caratterizzato dalla complessità del rapporto tra progetto e costruzione.

Contenuti del Corso:

Il tema d’anno sarà una riflessione su una Scuola. Si condurranno all’interno del Corso delle analisi sulle principali strutture scolastiche , del passato e contemporanee,
per analizzare, attraverso il progetto, i diversi modi di concepirne lo spazio. Si studieranno aspetti formali, tecnici/costruttivi e funzionali.
Emergono sostanziali mutamenti del concetto di scuola, e si affermano nuove linee evolutive di strutturazione pedagogico-didattica. Tendenze che si caratterizzano per una netta propensione a sviluppare una pluralità di attività (culturali, ricreative, ecc.) non esclusivamente circoscritte alle varie forme di insegnamento ex-cathedra.
La scuola è sempre più aperta alla vita del quartiere e alle diverse iniziative di partecipazione sociale. Il rapporto tra intenzioni pedagogico-didattiche e soluzioni architettoniche è strettissimo, e conduce spesso alla definizione di edifici nei quali sia possibile ottenere quella ricchezza e varietà di spazi necessarie alle nuove esigenze della didattica.
Accanto allo spazio della didattica, inteso come spazio tipizzato e ripetibile, in cui si svolgono le attività di base, compaiono le unità-laboratorio attrezzate per ricerche e sperimentazioni di vario tipo; si individuano anche unità per lo sport, biblioteche, auditori, ecc., utilizzabili anche dalla comunità extrascolastica. In questa direzione sembra indirizzarsi una riflessione sullo spazio dell’Aula, inteso nella sua accezione di spazio chiuso ad uso pubblico e l’idea della scuola intesa come un organismo ”aperto” verso l’ambiente circostante.
Punto di partenza sarà dunque una “riflessione sul tema”, un tragitto che comincerà dunque con la conoscenza : della scuola, se ne riconosceranno i caratteri, le forme architettoniche e le tecniche di costruzione.
In merito allo sviluppo della “progettazione esecutiva”, le riflessioni proposte agli studenti verteranno sulla convinzione che all’ideologia per la quale tutto è riconducibile all’uso di tecnologie efficienti, si debba contrapporre l’ostinata resistenza di chi riflette sul valore della “costruzione” (della corrispondenza tra sistema costruttivo e carattere dell’edificio).
Adottare un punto di vista che riconosca alla “costruzione” un valore espressivo significa assumere le nuove istanze sensibili al rispetto ambientale e al risparmio energetico, ma anche declinarle verso la ricerca di nuove forme architettoniche.
Il tema d’anno si propone quindi di intendere l’architettura come la rappresentazione dell’atto costruttivo, come “metafora della costruzione”: il compito assegnato agli studenti sarà quello di soddisfare i temi legati all’uso di moderne tecniche di costruzione e la domanda di sostenibilità. La capacità di saper elaborare una progettazione architettonica “esecutiva” si muove in questa direzione, ricercare in modo prioritario, le adeguate soluzioni progettuali per rappresentare il carattere della costruzione.
Con l’idea di peso, gravità, solidità dell’architettura, gli antichi commisuravano la forma costruttiva dell’edificio. E’ il loro insegnamento: perché un’architettura acquisisca identità e capacità espressiva, gli elementi costruttivi, devono essere connotati da una forma rappresentativa del proprio senso della costruzione, e devono stabilire rapporti sintattici rivelatori dei caratteri del sistema costruttivo.
Questa esperienza, considerata all’interno di una continuità-identità con una comune civiltà del costruire, sarà condotta in terra di Puglia, inscritta all’interno di una più ampia koinè mediterranea.
Il livello della progettazione raggiunto sarà quella di un progetto definitivo, con significative incursioni nella scala del dettaglio architettonico.

Testi di Riferimento:

Requisiti:



Materia: LABORATORIO 3 DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
Classe/Partizione: C2B
ID Attività Didattica: 1993
Docente: ORSINI MARCO STEFANO
Esami: Visualizza Elenco degli Appelli
PeriodoA1 (CICLO ANNUALE)
Inizio lezionilunedì 03 ottobre 2016
Fine lezionivenerdì 30 giugno 2017
SegmentoDocenteSSDTipoCFUOreTAFFrequenza
Progettazione architettonica 3 ORSINI MARCO STEFANO ICAR/14 LEZ 6 48 Caratterizzante Libera
MANNINO MARCO
Legenda
SEGMENTO:
Tutte le unità didattiche sono composte da almeno un segmento
TIPO:
LEZ - lezione, ESE - esercitazione, LAB - laboratorio

Orario di Ricevimento

Dato non disponibile

Obiettivi Formativi:

LA SCUOLA. LO SPAZIO DELL’AULA

1. Premessa Il tema trattato sarà indirizzato verso lo studio di un organismo architettonico complesso. Gli insegnamenti su cui si incardineranno l’apprendimento del Corso di Progettazione architettonica sono:
- La composizione architettonica; - I caratteri tipologici; - I caratteri strutturali.

Alla fine del percorso didattico, al terzo anno di frequentazione, lo studente dovrà possedere piena consapevolezza, su organismi architettonici complessi, dei concetti di tipologia, di morfologia, di tettonica dell’architettura legati alla pratica del progetto oltre a governare i principi teorici, le metodologie e i criteri operativi attraverso i quali si determinano e si organizzano fino alla definizione esecutiva le risoluzioni costruttive, tecnologiche e strutturali.

2. Finalità
Compito del laboratorio, è portare gli allievi ad un più alto grado di comprensione delle problematiche proprie di un organismo architettonico complesso. Affrontare questo tema significa:
- Riflettere ancora, a un grado di complessità maggiore rispetto alle precedenti esperienze progettuali, sul significato dell'opera di architettura e sulle forme che ad esso si accompagnano;
- Sviluppare la capacità di saper vedere le correlazioni tra le diverse scale del progetto;
- Riflettere sul dato funzionale e la sua maturazione nell'idea architettonica e sul rapporto di necessità che intercorre tra il sistema rappresentativo – l’espressività architettonica- e la tecnica strutturale che presiede alla costruzione.
- Sviluppare la capacità di saper vedere le correlazioni tra le diverse scale del progetto: da quella più generale a quella di dettaglio;
Obiettivo prioritario è favorire nello studente la comprensione del fare architettonico come technè , come processo caratterizzato dalla complessità del rapporto tra progetto e costruzione.

Contenuti del Corso:

Il tema d’anno sarà una riflessione su una Scuola. Si condurranno all’interno del Corso delle analisi sulle principali strutture scolastiche , del passato e contemporanee,
per analizzare, attraverso il progetto, i diversi modi di concepirne lo spazio. Si studieranno aspetti formali, tecnici/costruttivi e funzionali.
Emergono sostanziali mutamenti del concetto di scuola, e si affermano nuove linee evolutive di strutturazione pedagogico-didattica. Tendenze che si caratterizzano per una netta propensione a sviluppare una pluralità di attività (culturali, ricreative, ecc.) non esclusivamente circoscritte alle varie forme di insegnamento ex-cathedra.
La scuola è sempre più aperta alla vita del quartiere e alle diverse iniziative di partecipazione sociale. Il rapporto tra intenzioni pedagogico-didattiche e soluzioni architettoniche è strettissimo, e conduce spesso alla definizione di edifici nei quali sia possibile ottenere quella ricchezza e varietà di spazi necessarie alle nuove esigenze della didattica.
Accanto allo spazio della didattica, inteso come spazio tipizzato e ripetibile, in cui si svolgono le attività di base, compaiono le unità-laboratorio attrezzate per ricerche e sperimentazioni di vario tipo; si individuano anche unità per lo sport, biblioteche, auditori, ecc., utilizzabili anche dalla comunità extrascolastica. In questa direzione sembra indirizzarsi una riflessione sullo spazio dell’Aula, inteso nella sua accezione di spazio chiuso ad uso pubblico e l’idea della scuola intesa come un organismo ”aperto” verso l’ambiente circostante.
Punto di partenza sarà dunque una “riflessione sul tema”, un tragitto che comincerà dunque con la conoscenza : della scuola, se ne riconosceranno i caratteri, le forme architettoniche e le tecniche di costruzione.
In merito allo sviluppo della “progettazione esecutiva”, le riflessioni proposte agli studenti verteranno sulla convinzione che all’ideologia per la quale tutto è riconducibile all’uso di tecnologie efficienti, si debba contrapporre l’ostinata resistenza di chi riflette sul valore della “costruzione” (della corrispondenza tra sistema costruttivo e carattere dell’edificio).
Adottare un punto di vista che riconosca alla “costruzione” un valore espressivo significa assumere le nuove istanze sensibili al rispetto ambientale e al risparmio energetico, ma anche declinarle verso la ricerca di nuove forme architettoniche.
Il tema d’anno si propone quindi di intendere l’architettura come la rappresentazione dell’atto costruttivo, come “metafora della costruzione”: il compito assegnato agli studenti sarà quello di soddisfare i temi legati all’uso di moderne tecniche di costruzione e la domanda di sostenibilità. La capacità di saper elaborare una progettazione architettonica “esecutiva” si muove in questa direzione, ricercare in modo prioritario, le adeguate soluzioni progettuali per rappresentare il carattere della costruzione.
Con l’idea di peso, gravità, solidità dell’architettura, gli antichi commisuravano la forma costruttiva dell’edificio. E’ il loro insegnamento: perché un’architettura acquisisca identità e capacità espressiva, gli elementi costruttivi, devono essere connotati da una forma rappresentativa del proprio senso della costruzione, e devono stabilire rapporti sintattici rivelatori dei caratteri del sistema costruttivo.
Questa esperienza, considerata all’interno di una continuità-identità con una comune civiltà del costruire, sarà condotta in terra di Puglia, inscritta all’interno di una più ampia koinè mediterranea.
Il livello della progettazione raggiunto sarà quella di un progetto definitivo, con significative incursioni nella scala del dettaglio architettonico.

Testi di Riferimento:

Requisiti: